23 February, 2026
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In ambito sanitario, fra tante brutte notizie, ogni tanto un raggio di luce filtra tra la cortina grigia che affligge la sanità pubblica. Questa mattina al Cto di Iglesias è stato, infatti, inaugurato il nuovo Centro per la diagnosi e la cura dell’Osteoporosi (Bone Unit) alla presenza di tanti operatori sanitari, fra questi diversi giovani medici. Una nota positiva e di speranza per il nostro territorio.
Il nuovo servizio sanitario, all’avanguardia ed unico in Sardegna, presso la Struttura Semplice Dipartimentale di Reumatologia del nosocomio iglesiente, si pone come punto di riferimento per la prevenzione, la diagnosi precoce e la gestione integrata delle patologie osteo-metaboliche.

«Si calcola che sono circa un migliaio i pazienti affetti da osteoporosi, di questi circa 600 saranno trattati con terapie innovativespiega la dott.ssa Silvia Sanna, responsabile dell’ambulatorio –. L’obiettivo è intercettare precocemente la patologia, ridurre il rischio di fratture e migliorare concretamente la qualità di vita, soprattutto nei pazienti più fragili. Un vero cambio di paradigma nella gestione di questa patologia con un approccio integrato che
accompagna il paziente dalla diagnosi alla terapia, anche con controlli nel tempo.»

Ma la vera specificità di questo nuovo servizio si sviluppa sul fronte della prevenzione.

«Prevenzione primaria, rivolta ai soggetti a rischio di frattura, sia su quello della prevenzione secondaria, dedicata ai pazienti già fratturati precisa la dott.ssa Alessandra Vacca, responsabile della Bone Unit –. In questi ultimi, il rischio di una seconda frattura è particolarmente elevato, soprattutto nei primi due anni dopo l’evento, ma può rimanere significativo fino a dieci anni, Un’attenzione specifica è inoltre rivolta ai pazienti cronici a rischio di osteoporosi e fratture, e quelli soggetti a terapie oncologiche.»
L’accesso al Centro avviene tramite CUP Regionale, con impegnativa per visita specialistica (codice 89.7). La priorità B è riservata ai pazienti con fratture da fragilità e ai pazienti oncologici in trattamento con blocco ormonale, mentre le priorità P o D sono previste per tutti gli altri pazienti con sospetto o diagnosi di osteoporosi.
Il Centro dispone di un team medico specialistico in patologie osteo-metaboliche, di un ambulatorio dedicato alle terapie infusionali e di un team infermieristico specializzato anche nei servizi di telemedicina, pensati per garantire continuità assistenziale e monitoraggio nel tempo.
«Si tratta di un ambulatorio di prossimitàsottolinea il direttore generale dell’ASL Sulcis Iglesiente, Paolo Cannasche ci consente di intercettare pazienti particolarmente fragili, come ad esempio i pazienti oncologici. Spesso queste persone sviluppano patologie che non sono direttamente legate al tumore, ma ai trattamenti a cui vengono sottoposte. Tra queste c’è l’osteoporosi, una patologia ad alto impatto sanitario e sociale, che può determinare fratture, ricoveri e disabilità. Intervenire in modo strutturato significa ridurre questi rischi e migliorare in modo concreto la qualità di vita dei nostri cittadini.»
Per il sindaco Mauro Usai, presente all’inaugurazione, «si tratta di un tassello importante per la sanità del territorio che, gradualmente, si arricchisce di specificità che solo apparentemente sono di secondaria importanza».
Sempre presso la struttura del Cto, intanto, fervono i lavori di montaggio della nuova risonanza magnetica di ultima generazione che andrà a completare, con la Tac, il nuovo reparto di diagnostica per immagini.

Carlo Martinelli

Il sindaco di Calasetta, Antonello Puggioni, 49 anni, è rimasto vittima di un’aggressione venerdì 6 febbraio. Colpito con un forcone, in ospedale gli è stata diagnosticata la frattura di una costola. L’aggressione, questa volta verbale, è stata ripetuta ieri. L’accaduto è stato denunciato ai carabinieri, indaga la Procura. Antonello Puggioni profondamente scosso, ha ricevuto la solidarietà dei colleghi del gruppo di maggioranza “Rinascita calasettana” che in un post pubblicato nella pagina Facebook hanno sottolineato che «si tratta di episodi inaccettabili, che colpiscono non solo la persona e il ruolo istituzionale del Sindaco, ma l’intera comunità calasettana, fondata su valori di rispetto, dialogo e convivenza civile. A nessuno deve essere consentito di ricorrere alla violenza, alle minacce o alla prevaricazione per esprimere dissenso o per tentare di intimidire chi è chiamato a svolgere un incarico pubblico».
«Ribadiamo con forza la nostra vicinanza al sindaco Antonello Puggioni che con coraggio lavora alacremente tutti i giorni per risollevare le sorti del nostro paese e alla sua famiglia, augurando loro serenità e rassicurando il nostro pieno sostegno nell’azione amministrativa e nella difesa dei principi di legalità, rispetto e responsabilità che devono guidare la vita pubblica della nostra comunità», hanno aggiunto.
Solidarietà ad Antonello Puggioni sta arrivando in queste ore da diversi colleghi, sindaci e amministratori dei Comuni del territorio, tra questi quello di Isangela Mascia, sindaca di Domusnovas, che sottolinea: «Prima che Sindaci e Amministratori siamo persone, e la violenza, nella vita pubblica così come in quella privata, non deve avere spazio per nessun motivo. Mai! Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Domusnovas sono vicini ad Antonello, e condannano il vile e gravissimo gesto da lui subito. Forza collega, riprenditi presto!»
Ad Antonello Puggioni è arrivato l’attestato di solidarietà di tutti i sindaci del Sulcis Iglesiente.
«Le sindache e i sindaci del Sulcis Iglesiente esprimono solidarietà al collega Antonello Puggioni dopo la grave aggressione subita Le sindache e i sindaci della Provincia del Sulcis-Iglesiente esprimono solidarietà al collega Antonello Puggioni, sindaco di Calasetta. Nei giorni scorsi, Puggioni ha subito un’inaccettabile aggressione verbale e fisica da parte di un cittadino. Aggressione che gli ha procurato una prognosi di 25 giorni. Tale gravissimo episodio si inserisce in un quadro di crescente aggressività nei riguardi di chi ricopre ruoli pubblici, il cui lavoro quotidiano garantisce con fatica il funzionamento dei meccanismi democratici, anche e soprattutto a livello locale. La tutela delle sindache e dei sindaci, simboli dell’autogoverno delle comunità locali, costituisce un elemento irrinunciabile della qualità della nostra democrazia e, più in generale, della qualità del vivere civile.»
Giampaolo Cirronis

La 4ª edizione del Rally Sulcis Iglesiente prende forma e, in attesa che il 13-15 marzo si accendano finalmente i motori, la Mistral Racing ha ufficializzato tutti i dettagli sul percorso. Anche quest’anno, la manifestazione prevederà un rally moderno, che si conferma l’atteso e appassionante round d’apertura della Coppa Rally di Zona Aci Sport in Sardegna e del Campionato Regionale, e un rally storico, che si disputerà sul medesimo tracciato, in coda alle vetture moderne, e sarà valido per il Campionato Regionale Delegazione Sardegna Aci Sport.

Il percorso. Saranno 71,84 i chilometri cronometrati, distribuiti in 10 speciali, e 392,84 i chilometri totali da percorrere in due giorni. Confermati partenza e arrivo in piazza Sella a Iglesias, che ospiterà anche direzione gara, sala stampa e, nella giornata del sabato, anche il parco assistenza (via Pacinotti) e il riordino notturno (Campo Sportivo Monteponi, via Valverde). Come nelle edizioni precedenti, nella giornata della domenica il parco assistenza si sposterà nel cuore di Carbonia, per la precisione in piazza Roma e nelle vie adiacenti.

Nella mattinata di sabato 14 marzo, ancora prima che la gara inizi, il Rally Sulcis Iglesiente giocherà subito uno dei propri assi nella manica: lo spettacolare shakedown “Fontanamare”, test cronometrato facoltativo che si svolgerà come di consueto lungo la scenografica litoranea per Nebida, nastro di asfalto con vista sul Pan di Zucchero, il faraglione più alto d’Europa. Un’esperienza ineguagliabile, ragion per cui anche nel 2026 la Mistral Racing ha stabilito che sarà gratuito per tutte le vetture in gara.

Alle 15 di sabato 14 marzo, un’accogliente Piazza Sella ospiterà la cerimonia di partenza del Rally, con le vetture che faranno subito rotta verso le prime due prove, da ripetere due volte, come era avvenuto anche nell’edizione 2025. Si tratta della speciale Is Arruastas (4,67 km, partenza della prima vettura alle 15.15 e alle 18.25), ricavata alle porte della città di Iglesias su un tratto stradale recentemente asfaltato e dunque dal manto impeccabile, e della Bacu Abis (9,42 km, ore 15.55 e 19.05), che coinvolgerà la frazione di Carbonia e regalerà un’avvincente seconda tornata in notturna. Tra il primo e il secondo passaggio, dalle 16.30 le auto effettueranno un riordino sull’affascinante lungomare Amerigo Vespucci di Portoscuso e, dalle 17.40, una tappa al parco assistenza di via Pacinotti (a Iglesias). Come detto, la serata del sabato si chiuderà con il riordino notturno al Campo Sportivo Monteponi, nel cuore di Iglesias.

A partire dalle 7.50 di domenica 15 marzo, i concorrenti lasceranno il riordino del Campo Sportivo alla volta del parco assistenza di Carbonia, dove arriveranno dalle 8.25 e sosteranno per 30’. La giornata prevederà tre speciali da ripetere due volte. Si comincerà con la Santadi-Nuxis (7,49 km, ore 9.45 e 13.35), che quest’anno verrà percorsa in senso contrario rispetto alle edizioni precedenti della gara, poi occhi puntati sulla novità del 2026, la Villaperuccio-Piscinas (8,01 km, ore 10.10 e 14), che sarà seguita dal controllo a timbro a Giba, comune assieme a Piscinas una delle new entry di questa edizione. La terza speciale di giornata sarà la Perdaxius (6.33 km, ore 11 e 14.50), stavolta proposta in una versione allungata di altri 900 metri rispetto al passato e diventata, negli anni, un grande classico grazie all’apprezzatissima inversione su sterrato nei pressi del campo sportivo. Dopo il primo passaggio sulle prove della domenica, le vetture faranno rotta verso San Giovanni Suergiu, dove dalle 11.30 ci sarà il riordino e poi si recheranno a Carbonia, in parco assistenza, a partire dalle 12.15. Anche nel secondo giro, inoltre, i concorrenti dovranno compiere un controllo a timbro a Giba dopo la Villaperuccio-Piscinas. Arrivo e cerimonia di premiazione saranno, come da tradizione, in Piazza Sella, a Iglesias, a partire dalle 16.00.

Iscrizioni e promozione. In attesa che si aprano ufficialmente le iscrizioni, come da regolamento un mese prima della gara, sono già tante le manifestazioni d’interesse ricevute dalla Mistral Racing anche dalla Penisola. L’appuntamento, che ogni anno richiama nel Sulcis Iglesiente equipaggi da tutta la Sardegna e anche dalla Penisola, si svolgerà a metà marzo, in un weekend che, calendario motoristico alla mano, risulta essere piuttosto interessante anche per chi, impegnato nei campionati tricolore, è alla ricerca di una gara test per prepararsi al debutto. In questo fine settimana, gli organizzatori del Rally Sulcis Iglesiente saranno presenti al quotato Racing Meeting di Vicenza, nello stand in collaborazione con Automobile Club Sassari Sardegna, per promuovere la manifestazione e il territorio del Sulcis Iglesiente.

Convenzioni e ulteriori informazioni. Il 4º Rally Sulcis Iglesiente è organizzato dalla Mistral Racing col supporto della Regione Sardegna, della Provincia del Sulcis Iglesiente, della Delegazione Sardegna Aci Sport, dell’Aci Cagliari, della Fondazione di Sardegna e della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e ben dodici comuni: Iglesias, Carbonia, Giba, Gonnesa, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Santadi, Tratalias e Villaperuccio.

Sono già attive le convenzioni navali con Grimaldi Lines e Corsica Ferries per facilitare l’arrivo in Sardegna: tutte le informazioni sul sito ufficiale wwww.rallysulcisiglesiente.com e sui profili Facebook e Instagram della manifestazione.

In allegato foto free press dell’edizione 2025 della manifestazione (Zedda-Borea)

 

 

 

Il racconto di una vita dedicata ai tesori nascosti della Sardegna: debutta, con una proiezione in anteprima, “Antonio Zara – L’uomo che amava scavare”, film documentario di Antonio Sanna prodotto da ArKaosfilm in collaborazione con Società Umanitaria Carbonia e Associazione Amici della Miniera.

L’appuntamento è per giovedì 12 febbraio, al Cineteatro centrale di piazza Roma, a Carbonia, con ingresso gratuito a partire dalle 18.00.

Dopo i saluti istituzionali dell’assessora regionale della Cultura Ilaria Portas e del sindaco Pietro Morittu, interverranno il regista del film Antonio Sanna, il direttore regionale dei CSC della Società Umanitaria in Sardegna Paolo Serra, Piero Agus, presidente dell’associazione Amici della Miniera e i familiari del compianto Antonio Zara.

Il film, della durata di 49 minuti, alterna tra immagini in bianco e nero e a colori, materiali d’archivio e riprese contemporanee per raccontare la vita e le scoperte di Antonio Zara, figura fondamentale – e a lungo rimasta ai margini dei riflettori – dell’archeologia sarda.

Nato a Gairo e cresciuto a Carbonia, Zara scopre giovanissimo la passione per l’archeologia grazie ai racconti degli anziani e all’esplorazione dei nuraghi e delle grotte del territorio. A 14 anni compie il suo primo ritrovamento nel Monte Crobu, consegnando poi i reperti alla Soprintendenza. L’incontro con l’ispettore Vittorio Pispisa segna l’inizio di un apprendistato sul campo che lo porterà, nel 1962, a soli 16 anni, alla scoperta del Tofet di Monte Sirai, sito chiave per lo studio della civiltà fenicio-punica in Sardegna.

Da quel momento Antonio Zara parteciperà a decine di campagne di scavo, in qualità di assistente tecnico della Soprintendenza, sviluppando una straordinaria capacità di “leggere” il paesaggio e individuare siti archeologici di grande importanza. Tra le campagne più importanti cui partecipò Zara ricordiamo il lavoro di scavo e ripristino del Pozzo Sacro di Santa Cristina e quella che portò al ritrovamento del celebre bronzetto del cosiddetto “Sardus Pater” a Fluminimaggiore (oggi conservato al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari).

Il documentario, scritto e diretto da Antonio Sanna, che firma anche fotografia, editing e riprese con drone insieme a Renzo Gualà, nasce da un’idea di Sergio Zara e si avvale delle musiche originali di Mauro Usai per il pianoforte di Omar Bandinu; e delle voci narranti di Maria Giovanna Ganga e Gianni Cossu, con un testo introduttivo di Enea Bagiella e brani tratti dai libri di Antonio Zara Io c’ero – I racconti dell’assistente e I racconti del pozzo.

Il film intreccia testimonianze di studiosi, amici e familiari – tra cui Piero Bartoloni, Giorgio Secci, Angelo Saba e Giovanna Pietra – con fotografie originali di Antonio Zara, Ugo Virdis, Piero Bartoloni e Peter Paul Mackey, restituendo un ritratto intimo e corale di un uomo mosso da curiosità, ostinazione e amore per la terra.

La proiezione sarà un’occasione per riscoprire non solo la figura di Antonio Zara, ma anche un pezzo fondamentale della storia archeologica e culturale del Sulcis Iglesiente.

L’iniziativa è realizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (L.R. 48/2018, art. 11, comma 26), della Fondazione di Sardegna e dei Comuni di Carbonia e Paulilatino, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, il Sistema Museale di Carbonia, Archeotour Paulilatino e il Parco e Museo Genna Maria di Villanovaforru.

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Elio Cancedda (79 anni), coordinatore delle Partite Iva del Sulcis (già vicepresidente), considerato l’acuirsi della tragica crisi del polo industriale di Portovesme e l’intensificarsi dei fenomeni di depauperamento socioeconomico nel territorio, aveva scritto un’articolata lettera indirizzata al ministro e al direttore del Made in Italy (Mimit), alla presidente della Regione Sardegna, al presidente della provincia del Sulcis Iglesiente, nella quale esprimeva con determinazione la necessità di fare il punto sulla Zona Franca Urbana (ZFU) istituita nei Comuni della ex provincia di Carbonia Iglesias.
La risposta è giunta nei giorni scorsi. «Una risposta che non è una risposta alla crisi del territorio – afferma Elio Cancedda -. Abbiamo chiesto di verificare: gli importi delle agevolazioni concesse alle imprese, le eventuali rinunce e revoche, conseguentemente verificare le agevolazioni effettivamente fruite e i valori ancora disponibili. La risposta – a firma del direttore generale Mimit, Giuseppe Bronzino – arrivata dopo insistenti contatti con il Ministero, è del tutto insoddisfacente. Scrive il Mimit “…la proposta di rifinanziare un bando ZFU, utilizzando risorse non ancora fruite, non risulta attualmente praticabile. … le agevolazioni ZFU possono essere utilizzate per l’esenzione dalle imposte sui redditi, entro i limiti percentuali previsti, fino al quattordicesimo periodo d’imposta successivo a quello in cui è stata concessa l’agevolazione. … le agevolazioni saranno fruibili fino al 2028, non sono state ancora accertate economie residue; di conseguenza, al momento non è prevista l’apertura di nuovi bandi”.»
«Fin dai primi incontri con l’allora presidente della provincia, interlocutore con il Ministero – aggiunge Elio Cancedda -, avevamo espresso le nostre perplessità sia sull’ammontare complessivo degli aiuti, sia sulle modalità di  fruizione. Possiamo affermare che le nostre considerazioni erano fondate. La nostra attività non si ferma, interverremo sul ministero dell’Economia e delle Finanze e nei confronti della Regione, affinché siano individuate le risorse. Ribadiamo il principio costituzionale dell’art. 119, ai sensi del quale, per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale, per rimuovere gli squilibri economici e sociali, per favorire l’effettivo esercizio dei diritti della persona, lo Stato destina risorse aggiuntive ed effettua interventi speciali in favore di determinati territori.»
«L’auspicioconclude Elio Cancedda è che vi sia la volontà di dare risposte concrete di vitale importanza, e non trincerarsi dietro il sistema burocratico.»

Domani, martedì 10 febbraio 2026, dalle ore 14.00, presso la sala dei F.lli Fois, in via Fermi, a Portoscuso, si terrà l’assemblea dei metalmeccanici del polo industriale.

«La convinzione è quella di essere arrivati al crocevia, tra il continuare a lavorare e ambire ad un posto di lavoro, oppure rinunciare definitivamente ad un lavoro nel nostro territorio, come hanno fatto oltre 10000 persone negli ultimi annisi legge in una nota delle segreterie territoriali FIOM, FIM, UILM -. Sul polo industriale, si rischia di chiudere definitivamente i battenti. Un rischio che non esclude nessuno, chi si trova in mobilità, in cassa integrazione, negli appalti dell’Enel, della Portovesme, chi è assunto direttamente o indirettamente nella SiderAlloys. Come segreterie del territorio abbiamo fatto l’impossibile per fare arrivare nel nostro territorio i segretari nazionali. La prima occasione è martedì con la partecipazione in assemblea generale del segretario nazionale della FIOM CGIL, Michele De Palma, che parlerà del rinnovo del CCNL che è ormai alle battute finali e della crisi industriale che drammaticamente coinvolge tutti noi concludono le segreterie territoriali FIOM,FIM, UILM -. Ognuno di noi si deve sentire coinvolto nella giornata di martedì.»

Impegni casalinghi per Iglesias e Carbonia, rispettivamente con Nuorese e Tempio, nella 20ª del campionato di Eccellenza. La squadra di Giampaolo Murru con la Nuorese insegue la prima vittoria del girone di ritorno, iniziato male con un solo punto conquistato in quattro partite, dopo il titolo di campione d’inverno e la conquista della Coppa Italia, manifestazione tricolore che mercoledì 11 febbraio la vedrà impegnata al Monteponi nell’incontro di andata del primo turno della fase nazionale, con la Boreale di Roma. Dirige Gabriele Mulas di Oristano. Il tecnico iglesiente deve fare ancora a meno dell’infortunato Fabricio Alvarenga e non dispone neanche di Stefano Crivellaro, squalificato. Questi i 20 convocati: Daga Riccardo I, Slavica, Fidanza, Arzu, Mancini, Leroux-Batte, Di Stefano, Mechetti, Piras Edoardo, Frau, Abbruzzi, Piras Alberto, Piga, Capellino, Erbini, Salvi Costa, Canciliedri, Corrias, Tiddia. Daga Riccardo II.

Il Carbonia con il Tempio cerca punti salvezza dopo la sconfitta subita sul campo del Buddusò. Graziano Mannu dispone dell’intera rosa, con il recupero di Lorenzo Melis che ha scontato una giornata di squalifica e di Rosario Gurzeni, reduce da un infortunio. Dirige Mario Corrias di Nuoro. Questi i 20 convocati: Floris, Saiu, Pavone, Boi, Basciu, Hundt, Gurzeni, Zazas, Mastino Andrea, Mastino Fabio, Brisciani, Ponzo, Melis, Massoni, Ponzo, Melis, Massoni, Serra, Barrenechea, Porcheddu, Ollargiu, Tatti, Carboni.

Sugli altri campi, spicca l’impegno della capolista Ilvamaddalena sul campo della Ferrini, mentre l’Ossese ospita il Taloro Gavoi. Trasferta a Calangianus per l’Atletico Uri, derby ogliastrino tra Lanusei e Tortolì. Completano il programma le partite Santa Teresa Gallura-Buddusò e Villasimius-Sanbt’Elena.

Proseguono i lavori di messa in sicurezza della SP 83, la strada per Nebida, a seguito del distacco di una parte del costone roccioso.

Il maltempo di queste settimane ha causato gravi danni a tutta la viabilità provinciale, ma il tempestivo intervento ha fatto in modo che venisse garantita la sicurezza della viabilità.

Le operazioni non si limitano alla sola rimozione dei massi. L’obiettivo dell’amministrazione provinciale è quello di risolvere una criticità che si trascina da decenni.

«A seguito dell’evento di mercoledì notte abbiamo subito avviato un intervento di bonifica d’urgenzaha commentato il presidente Mauro Usai -. Contestualmente stiamo lavorando per un intervento che possa essere risolutivo per mettere in sicurezza tutto il costone roccioso che da oltre 30 anni non viene attenzionato da questo punto di vista.»

Giovedì 12 febbraio, alle 18.30, presso la Sala Soci Euralcoop, in Piazza Marmilla, a Carbonia, verrà presentato il libro di Antonio Cesare Gerini “L’alba tra le brume”. Introdurrà e modererà la presentazione la prof.ssa Cinzia Crobu, giornalista delle arti teatrali.

Venerdì 27 febbraio, ore 19.00, presso la Comunità di via Marconi, a Carbonia, si terrà lo spettacolo teatrale “Memorie dal Reparto 6” di Anton Čechov, con Daniele Giuliani in scena.