3 October, 2022
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Oggi, martedì 19 luglio 2022, presso la Caserma “Trieste”, sede della Scuola allievi carabinieri di Iglesias, nel pieno rispetto della normativa anti Covid-19 è stato conferito il sacramento della Confermazione a 39 giovani allievi carabinieri, dopo un percorso di preparazione durato diversi mesi curato dal cappellano militare, don Francesco Bregoli.
La solenne cerimonia religiosa, momento di grande gioia per i cresimandi e per i loro familiari, è stata officiata da monsignor Sergio Siddi, vicario Generale militare; assieme a lui hanno concelebrato la Solenne Eucarestia anche padre Mariano Asunis, Decano pastorale della Sardegna, monsignor Carlo Cani, della diocesi di Iglesias sempre molto vicino alla Scuola allievi carabinieri di Iglesias nonché don Pasquale Madeo, economo dell’Ordinariato militare. La celebrazione è stata, inoltre, animata dal coro e dal gruppo liturgico degli allievi carabinieri frequentatori del 140° corso 2° ciclo.
Per suggellare l’importanza del momento, il vicario monsignor Sergio Siddi, già cappellano militare presso questa Scuola ha rivolto un augurio agli allievi cresimati, un saluto ai loro familiari, un ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile la riuscita di una cerimonia così ricca di significato, nonché un fervido saluto agli allievi carabinieri che a breve, dopo aver prestato giuramento solenne alla Repubblica Italiana, termineranno il corso e raggiungeranno, dopo un intenso periodo di formazione durato sei mesi, le stazioni dei carabinieri del Nord Italia, dove diverranno punto di riferimento principale per i cittadini.

Dopo aver partecipato alla Messa celebrata dal Rettore del Santuario, mons. Carlo Cani, ed aver ricevuto la timbratura della loro credenziale dalle monache del Monastero del Buoncammino, le due pellegrine di identico nome e cognome “Cristina Marras”, sono partite ieri mattina per percorrere il Cammino Minerario di Santa Barbara.

Le due “Cristina Marras”, entrambe sarde ma ricche di straordinarie esperienze professionali, una a livello europeo presso il CNR di Roma e l’altra nel settore della comunicazione e delle traduzioni a Melbourne in Australia, sono partite insieme per riscoprire un angolo della loro terra nella quale si è tenuta la millenaria epopea mineraria della Sardegna.

Le due amiche/pellegrine, pur provate dall’impegnativa percorrenza della prima tappa del Cammino Minerario di Santa Barbara, hanno manifestato gioia e stupore per l’intensità spirituale e sensoriale che hanno provato nel percorrere tra le colline metallifere il primo tratto del cammino passando dal santuario della preghiera sul colle del Buon Cammino al Santuario del lavoro nel Pozzo Sella della miniera di Monteponi.

Proseguendo nella Valle di Iglesias tra i villaggi minerari ancora abitati di San Giovanni e Monte Agruxiau, costruiti all’inizio dell’era industriale dalle compagnie minerarie francesi e belghe sulle tracce di antiche miniere di età fenicio-punica-romana e medioevale, le due amiche “Cristina Marras”, infine, sono giunte al borgo di Nebida potendo ammirare, anche in una giornata di foschia, la straordinaria luce e bellezza della costa da Nebida e Masua dove sono incastonati i cimeli dell’archeologia industriale mineraria, dalla Laveria Lamarmora a Porto Flavia.

 

Oggi, sabato 9 ottobre 2021, presso la caserma “Trieste”, sede della Scuola allievi carabinieri di Iglesias, nel pieno rispetto della normativa anti Covid-19 è stato conferito il sacramento della Santa Cresima a 22 giovani allievi carabinieri, dopo un percorso di preparazione durato diversi mesi curato dal cappellano militare, don Francesco Bregoli.

Si tratta del primo evento celebrato presso l’Aula Magna della Scuola dopo la sua intitolazione, lo scorso 16 settembre, al carabiniere scelto Vittorio Iacovacci, caduto in Congo il 23 febbraio 2021; alla presenza dei familiari del militare e delle principali autorità locali e regionali, si è voluto rendere omaggio al carabiniere Iacovacci, che nel 2016 aveva frequentato il 135° corso formativo proprio ad Iglesias.

La solenne cerimonia religiosa, momento di grande gioia per i cresimandi e per i loro familiari, è stata officiata da monsignor Santo Marcianò, Ordinario militare per l’Italia, giunto appositamente per l’occasione da Roma. Assieme a lui hanno concelebrato la Santa Messa anche don Carlo Cani, vicario episcopale per la vita consacrata de il cappellano militare della Legione carabinieri Sardegna, padre Mariano Asunis, sempre molto vicini alla Scuola allievi carabinieri di Iglesias.

Al termine della celebrazione l’Ordinario militare, sempre accompagnato dal comandante della Scuola colonnello Andrea Desideri, ha espresso il desiderio di incontrare, nella Piazza d’Armi dell’Istituto, tutti gli allievi del 140° corso, il personale istruttore, nonché una rappresentanza del Quadro permanente di ogni Reparto ed Ufficio della Scuola. Per suggellare l’importanza del momento, l’Ordinario ha rivolto un augurio agli allievi cresimati, un saluto ai loro familiari, un ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile la riuscita di una cerimonia così ricca di significato nonostante la pandemia in atto, nonché un fervido saluto agli allievi carabinieri che a breve, dopo aver prestato giuramento solenne alla Repubblica Italiana, termineranno il corso e raggiungeranno, dopo un intenso periodo di formazione durato sei mesi, le stazioni carabinieri di tutta Italia, dove diverranno punto di riferimento principale per i cittadini.

Sabato 24 luglio scorso il vescovo di Iglesias, mons. Giovanni Paolo Zedda, ha proceduto alle seguenti nomine nel presbiterio diocesano:
Don Gianni Cannas, parroco della Vergine della Neve in Piscinas; don Cannas, 74 anni, aveva rinunciato alla parrocchia di San Carlo Borromeo, in Carloforte, proprio un anno fa.
Don Giulio Demontis, parroco di San Nicolò, di B.V. di Fatima e di Santa Maria di Montefracca in Santadi e di San Giovanni Bosco in Terresoli; don Demontis, 52 anni, da sei anni era il parroco della parrocchia della Vergine d’Itria di Portoscuso e, dopo la rinuncia di don Salvatore Atzori anche di San Giovanni Battista sempre in Portoscuso. In Santadi succede al compianto don Giampiero Marongiu, scomparso improvvisamente nello scorso mese di gennaio.
Don Antonio Mura, 60 anni nel prossimo mese di ottobre, parroco della Vergine d’Itria e di San Giovanni Battista in Portoscuso; don Mura ha appena concluso l’incarico affidatogli nel 2015 dai vescovi sardi quale rettore del seminario maggiore di Cagliari.
Don Marco Olianas, 38 anni e sacerdote dal 2018, sarà il nuovo cancelliere vescovile, nel ruolo subentrerà a don Carlo Cani, ma anche parroco di Santa Barbara in Nebida;
Don Francesco Lai, già indicato come nuovo cancelliere vescovile, incarico a cui ha rinunciato un mese fa, lascia la parrocchia di Nebida, in cui era arrivato nel 2008, e sarà parroco di San Maurizio in Calasetta; don Lai subentra a don Giovanni Cauli che ha guidato la parrocchia per ben 59 anni, essendovi giunto nel lontano 1962.
Il vescovo di Iglesias ha ricordato inoltre a tutte le Parrocchie di attenersi alle disposizioni CEI riguardo alla sospensione di tutte le manifestazioni esterne in occasione delle feste patronali e liturgiche, in particolare delle processioni, fino a che non ci siano nuove disposizioni a riguardo.
Guido Cadoni

Dopo aver ricevuto la timbratura delle credenziali da parte delle monache del Monastero del Buocammino e l’augurio di “buon cammino” da parte del Rettore dell’omonimo Santuario Mons. Carlo Cani, i due vigili del fuoco Stefano Zichi di Orani e Giovanni Chessa di Nuoro sono partiti per percorrere interamente il Cammino Minerario di Santa Barbara.

Inizia in questo modo la percorrenza del Cammino Minerario di Santa Barbara da parte delle numerose categorie di lavoratori (minatori, vigili del fuoco, marinai, artificieri, geologi, architetti, etc.) che si onorano di avere Santa Barbara come loro protettrice.

 

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E’ stata una “Festa Manna” segnata dall’emergenza sanitaria Covid-19 e dalla conseguente impossibilità di celebrare come si conviene il Santo Patrono Massimo di tutta la Sardegna, Antioco Martire. Niente sfilata della statua del Santo e delle sue reliquie per le vie della città, accompagnate da “traccas”, cavalieri ed amazzoni, suonatori di launeddas e gruppi folkoristici provenienti da ogni angolo dell’isola e niente manifestazioni religiose e laiche, ma la comunità antiochense ha voluto celebrare ugualmente la festa per il Santo patrono della Sardegna, con la concelebrazione di una Santa Messa nella Cripta del Santo (Catacombe), officiata dal vescovo della diocesi di Iglesias Giovanni Paolo Zedda e dal Rettore della Basilica don Mario Riu, con al loro fianco don Carlo Cani, don Elio Tinti, don Giulio Corongiu e don Carmine Mura, a “porte chiuse”, trasmessa in diretta tv su Videolina.

Un evento inedito, unico, che resterà sicuramente nella storia della Festa e di tutta la comunità, al quale ha presenziato il sindaco, Ignazio Locci.

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10222623402281676/

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10222623481763663/

 

 

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Manca ormai poco alla riapertura della Basilica di Sant’Antioco Martire, spazio sacro delle Reliquie e della memoria del Patrono della Sardegna, nei mesi scorsi sottoposta a un importante progetto di consolidamento, restauro e adeguamento liturgico. Il 15, il 16 e il 18 marzo, la città si concentrerà su alcuni momenti di riflessione e analisi sui lavori eseguiti nella Basilica e sulla straordinaria figura di Sant’Antioco Martire, con chiusura dedicata alle celebrazioni per la Dedicazione della Basilica e la sua riapertura ai fedeli.

«Saranno giorni importantissimi per Sant’Antioco e per la Sardegna – commenta il Sindaco Ignazio Locci – il momento più solenne si celebrerà mercoledì 18 marzo, anniversario del ritrovamento delle spoglie mortali di Sant’Antioco Martire (anno 1615): in quel giorno la casa del nostro amato Patrono della Sardegna verrà restituita ai devoti. Si parte dunque dalla riapertura della Basilica per avviare un percorso di Fede, Spiritualità, Devozione e promozione turistica che attraverserà la 661esima edizione de Sa Festa Manna (dal 25 al 27 aprile) e le celebrazioni di agosto, portandoci fino ad ottobre, quando in collaborazione con la Regione Sardegna si sancirà definitivamente Sant’Antioco quale “Destinazione di pellegrinaggio” e il suo inserimento nel Registro dei Cammini e degli Itinerari dello Spirito. Un momento che si innesta nelle strategie di promozione del turismo della Regione Sardegna.»

Per l’assessore del Turismo Roberta Serrenti «Si tratta di un evento che segna il passo a un ampio programma di promozione turistica dell’isola di Sant’Antioco: la Fede e la Devozione verso il Santo si coniugano alle tradizioni folkloristiche ed enogastronomiche del nostro territorio e rappresentano un volano per lo sviluppo del comparto turistico locale. Per questo siamo felici di essere protagonisti del progetto sul Registro dei Cammini e degli Itinerari dello Spirito promosso dalla Regione Sardegna, che nell’ottobre prossimo si concretizzerà con una serie di azioni che coinvolgeranno tour operator e giornalisti nazionali ed internazionali».

Il programma degli eventi prenderà il via domenica 15 marzo, alle 18.30, presso la Chiesa Santa Maria Goretti, con un seminario intitolato “I Lavori di restauro e adeguamento liturgico della  Basilica di Sant’Antioco Martire”Interverranno il sindaco Ignazio Locci, S.E. mons. Giovanni Paolo Zedda (vescovo della diocesi di Iglesias), mons. Carlo Cani, can. Mario Riu, arch. Antioco Marongiu. Nell’occasione, verrà presentata l’opera dell’artista Jacopo Scassellati.

Si proseguirà lunedì 16 marzo 2020, alle 18.00, sempre nella Chiesa Santa Maria Goretti, con un seminario dal titolo “La Ricognizione delle Reliquie di Sant’Antioco Martire”. Interverranno S.E. mons. Giovanni Paolo Zedda, prof. Vittorio Mazzarello (Dipartimento Scienze Biomediche – Univ. Studi SS), Sig. Tabarin Lineo.

Si chiude mercoledì 18 marzo con la riapertura e la dedicazione della Basilica di S.ant’Antioco Martire. Alle 16.30, è in programma la solenne Processione con partenza da S.M. Goretti verso la Basilica; alle 17.00 si proseguirà con la solenne Celebrazione presieduta da mons. Giovanni Paolo Zedda e, alle 19.00, si chiuderà con un momento di convivialità con i presenti ed i fedeli, nella Sala Piano Terra del Palazzo del Capitolo.

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In occasione dell’ultimazione del restauro del simulacro della Immacolata Concezione della chiesa ex gesuitica della Purissima di Iglesias, l’Ufficio Beni Culturali e Edilizia di Culto della Diocesi di Iglesias propone una serie di iniziative dedicate all’avvenimento.

L’intervento conservativo, programmato nel contesto delle attività di salvaguardia e della valorizzazione del patrimonio culturale diocesano promosse dall’Ufficio, ha restituito alla città un’opera dal grande valore devozionale, la cui importanza dal punto di vista storico artistico, certamente già nota, risulta incrementata dai risultati emersi in questa occasione per quanto concerne il restauro in senso stretto e dalla ricognizione storico documentaria che è stata condotta parallelamente ad esso.

Il calendario degli eventi, che sono stati simbolicamente inaugurati presso la Cattedrale di Santa Chiara domenica 8 dicembre con la celebrazione liturgica dell’Immacolata Concezione, prevede, per la sera di sabato 14 dicembre, alle ore 20.00, in Cattedrale, un momento di meditazione musicale dedicato alla Purissima a cura di Elena Ledda, Simonetta Soro, Mauro Palmas ed Alessandro Foresti. Il giorno successivo, domenica 15 dicembre, alle ore 19.00, in Cattedrale, un gruppo di esperti – introdotti dai saluti ufficiali del vescovo di Iglesias mons. Giovanni Paolo Zedda e dal direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Iglesias mons. Carlo Cani – offrirà un’articolata lettura del simulacro: Maria Francesca Porcella, della Soprintendenza alle Belle Arti, interverrà sull’iconografia del simulacro mariano, tra arte e teologia, la restauratrice Gabriela Usai sulle fasi del restauro ed infine, lo storico dell’arte Fabrizio Tola, sul problema della sua attribuzione.

L’iniziativa si svolge in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Cagliari e le Province di Oristano e Sud Sardegna, l’Università di Cagliari nell’ambito del laboratorio Officina Ecclesiensis e la parrocchia Santa Chiara d’Assisi di Iglesias.

A partire dalla mattina del 17 dicembre, infine, il simulacro sarà esposto presso il Museo Diocesano di Iglesias, nella sua sede di vico Duomo (sul retro della Cattedrale, lato piazza Pichi) col seguente orario:

martedì 17 dicembre ore 10.30-13.30

mercoledì 18 dicembre ore 9.30-13.30

giovedì 19 dicembre ore 9.30-13.30

venerdì 20 dicembre ore 9.30-13.30

sabato 21 dicembre ore 16.00-20.00

domenica 22 dicembre ore 16.00-20.00

venerdì 27 dicembre ore 16.00-20.00

sabato 28 dicembre ore 16.00-20.00

domenica 29 dicembre ore 16.00-20.00

venerdì 3 gennaio ore 16.00-20.00

sabato 4 gennaio ore 16.00-20.00

domenica 5 gennaio ore 16.00-20.00

Dall’8 gennaio 2020, il Museo riprenderà l’orario consueto, sarà così aperto ogni mercoledì e venerdì dalle ore 9.30 alle 13.30, sabato e domenica dalle ore 16.00 alle 20.00.

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Grande successo, a Sant’Antioco, per la seconda edizione di “Una Giornata d’Amare”, una giornata interamente dedicata alle persone speciali.

Alcuni numeri: partecipanti circa 450, imbarcati 160 diversamente abili, 10 in sedia a rotelle e 2 affetti da SLA. Sono stati serviti pasti per 390 persone.

Per ogni partecipante è stato distribuito uno zainetto contenente alcuni gadget (tra cui magliette, portachiavi e cappellini) e snack di benvenuto.

La santa messa officiata da don Elio Tinti, parroco di Sant’Antioco e don Carlo Cani. della Curia di Iglesias.

Evento patrocinato dalla Fondazione di Sardegna e dall’Amministrazione comunale di Sant’Antioco.

Hanno contribuito alla buona riuscita dell’evento alcuni sponsor: La Marina di Sant’Antioco, Cancedda Assicurazioni, Cantina Sardus Pater, Circolo velico di Calasetta.

Tra tante presenze, il sindaco di Portoscuso Giorgio Alimonda, il vice sindaco di Narcao Andrea Tunis, il presidente del Consiglio comunale di Carbonia Daniela Marras e l’assessore del Demanio e degli Affari generali del comune di Sant’Antioco Renato Avellino.

Hanno partecipato, con le motovedette, la Guardia Costiera, la Guardia di Finanza, i Carabinieri. A terra, erano presenti la Polizia, la Polizia locale, i Barracelli, la Protezione Civile Assosulcis di Sant’Antioco e Radio Club S.E.R. di Carbonia, personale del volontariato e del pronto intervento con le ambulanze dell’AVAS di Sant’Antioco e ASVOC di Carbonia.

Carabinieri in pensione, diversi medici e amici che hanno collaborato con l’ASD Diportisti Marina di Sant’Antioco per la grande solidarietà legata a questo secondo evento, dedicato a tante Onlus, tra le quali l’associazione Le Rondini guidata dalla presidente Franca Boi.