16 May, 2022
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Sono iniziati ieri i lavori di completamento delle aree esterne del cimitero di Sant’Antioco (nuova piazza parcheggio e riprogettazione delle aree verdi con la messa a dimora di ulivi secolari, realizzati nell’inverno scorso) che in quest’ultima fase prevedono la definizione delle opere di illuminazione, ovvero punti luci nella piazza e in tutta la strada principale (via dei Pini), dall’incrocio con via Massimo D’Azeglio all’incrocio con via Insula Plumbaria. Ma non solo: nei giorni scorsi, con gara d’appalto, è stata affidata a una ditta esterna la gestione del cimitero, sia dei servizi che della cura degli spazi interni ed esterni, fino ad oggi a carico del personale comunale.
«Portiamo a conclusione una delle opere inserite a suo tempo nel nostro programmacommenta l’assessore dei Lavori pubblici Francesco Garaudopo la realizzazione della nuova piazza al posto del piazzale sterrato, fonte di disagi per i cittadini, e di servizi e sottoservizi per le attività commerciali che lì hanno sede, chiudiamo il progetto con l’inserimento dei lampioni, portando la luce in quella che a tutti gli effetti è diventata una nuova piazza, accogliente, sicura e funzionale. In più ampliamo la visibilità con i punti luce lungo tutta l’arteria».
In merito interviene anche il sindaco Ignazio Locci, il quale pone l’accento sulla decisione di affidare ad una ditta esterna la gestione completa del cimitero: «Affidare a una impresa i servizi inerenti il cimitero, dalla cura degli spazi all’apertura e la chiusura al pubblico, ci consente di realizzare due obiettivi: riportiamo nella squadra tecnica due operai che erano impiegati a tempo pieno nel cimitero; e, grazie a un capitolato d’appalto studiato con precisione, offriamo ai cittadini un servizio all’altezza delle aspettative, con are interne ed esterne curate tutto l’anno».

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«Un confronto utile a capire ulteriormente le posizioni, ma che non fa registrare passi avanti concreti nella definizione dei percorsi possibili per arrivare agli obiettivi prefissati.»

Così il segretario regionale della Cgil Michele Carrus ed il segretario regionale Filctem Cgil Francesco Garau, hanno commentato la riunione svoltasi al MiSE, convocata dalla sottosegretaria Alessandra Todde.

«Il tempo delle scelte però, non è una variabile indifferente – ha detto Michele Carrus – perché, ad esempio, senza il gas si rischia di restare inchiodati al carbone, anche dopo il 2025: questa sarebbe la prima conseguenza di tanta incertezza.»

Resta sul tavolo di ieri – secondo Michele Carrus e Francesco Garau – quanto definito nel Pniec ormai approvato, che fissa obiettivi, anche condivisibili, ma non risolve di per sé i problemi sul campo: la stessa realizzazione del nuovo elettrodotto Sardegna-Sicilia avverrà, infatti, molto dopo il 2025, dato che allo stato attuale non è un progetto ma solo un’idea-obiettivo e non rappresenta comunque in alcun modo l’alternativa al carbone, che deve invece essere trovata subito, se si vuole davvero arrivare al phase out in tempi rapidi. Questo emerge, infatti, dalla disponibilità dei produttori di energia, Enel ed Eph, a realizzare la riconversione delle loro centrali, purché si definisca un quadro programmatico e regolatorio certo per l’utilizzo del gas, in assenza del quale non sono in grado di fare progetti. Il metano resta a detta di tutti una fonte indispensabile per la Sardegna, ma il Governo al momento ha rinviato la decisione definitiva sulla rete di trasmissione a terra nell’Isola allo studio costi-benefici affidato alla Rse da Arera ed atteso entro marzo.

«Noi siamo per lo sviluppo e la mobilità sostenibile, per il risparmio e l’efficienza energetica, per uno sviluppo programmato delle fonti rinnovabili – che però non sono tutte uguali e dovremmo iniziare a dire qualche no ad ulteriore eolico a terra e fotovoltaico in campagna, e molti più sì a termodinamico e biogas», ha detto Michele Carrus – sottolineando che «la decarbonizzazione è obiettivo indispensabile e raggiungibile solo con il metano, su cui sono tutti d’accordo, ma occorre anche chiarirsi sulle modalità con cui si porta e si usa, perché, per noi, deve arrivare a tariffe perequate col resto del Paese ed essere distribuito nel modo più efficace, conveniente e sostenibile, ovvero attraverso la dorsale, non certo con la follia della distribuzione affidata alle autobotti».

Solo così – avvertono Cgil e Filctem – si garantisce il controllo pubblico della risorsa e dell’infrastruttura contro il monopolio che nei singoli bacini starebbe altrimenti in mano ai titolari dei depositi costieri. Il segretario ha poi messo l’accento sulla necessità di sbloccare il porto canale dall’anacronistico vincolo paesaggistico ancora esistente che frena il rilascio dell’autorizzazione al deposito e rigassificatore di Cagliari e allo stesso sviluppo delle attività portuali, che sono in crisi. Insomma un incontro interlocutorio dal quale si esce con gli stessi interrogativi, e le stesse preoccupazioni, della vigilia.

«L’auspicio – concludono Michele Carrus e Francesco Garau – è che si inverta la rotta andando spediti verso la realizzazione, con programmi precisi, progetti percorribili e tempi stretti, degli obiettivi prefissati. Per farlo basterebbe rispettare, intanto, gli accordi sul piano di metanizzazione presi nel 2016 tra Governo e Regione, senza tergiversare ancora.»

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Sono stati conclusi, a Sant’Antioco, i lavori di manutenzione straordinaria e coibentazione della scuola primaria di via Manno, realizzati grazie a un investimento di 230mila euro. L’intervento è consistito nella costruzione ex-novo di una copertura, necessaria alla luce delle criticità presenti nel plesso e, in particolare, dei danni arrecati alla struttura e alle aule dalle continue infiltrazioni di acqua piovana provenienti dal tetto piano.

Il sindaco. «Finalmente abbiamo messo la parola fine a un problema datato – commenta il sindaco Ignazio Loccicon un’azione importante che ristabilisce le giuste condizioni igienico-sanitarie: con la copertura non sentiremo più parlare di infiltrazioni di acqua piovana. Da quando ci siamo insediati abbiamo investito ingenti risorse nelle scuole, con l’obiettivo prioritario di garantire ai nostri ragazzi strutture sicure e funzionali. Nel frattempo, dopo le operazioni già eseguite negli edifici scolastici di via Lazio, Antioco Mannai, Carlo Sanna e via Bologna, sono in corso i lavori di efficientamento e coibentazione del padiglione A della scuola di via Virgilio, mentre procede la gara d’appalto per l’efficientamento energetico della scuola secondaria di primo grado Enrico Fermi. E ancora: a breve si procederà con i lavori, già appaltati, per la conclusione della palestra della scuola primaria di via Bologna. Tutto questo a testimonianza che le scuole sono una nostra priorità.»

Sulla scuola di via Manno interviene anche l’assessore dei Lavori pubblici Francesco Garau, il quale sottolinea che «negli ultimi anni erano stati fatti vari interventi, mai risolutivi, perché durante le piogge si ripresentavano infiltrazioni nel soffitto delle aule, causando non pochi problemi all’attività scolastica. Ragione per cui abbiamo optato per la  realizzazione di una copertura, così da risolvere in modo definitivo il problema. Con il progetto di completamento procederemo con la ritinteggiatura dei prospetti esterni, lato corte, con la creazione dell’impianto di illuminazione del giardino e con  la predisposizione dell’impianto fotovoltaico, che verrà installato in una seconda fase».

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900mila euro di investimento per garantire un nuovo look al Municipio e alla scuola Enrico Fermi. Ma, soprattutto, efficientamento e risparmio energetico. Il comune di Sant’Antioco ha bandito la gara d’appalto per l’affidamento dei lavori proiettati verso l’efficientamento energetico del Palazzo comunale e della scuola Enrico Fermi, con lo scopo di dare seguito a un importante progetto dedicato alla salvaguardia dell’ambiente. Si tratta di fondi europei ottenuti dal Comune di Sant’Antioco grazie alla partecipazione al bando regionale per il finanziamento di “Interventi di efficientamento energetico e di realizzazione di micro reti in strutture pubbliche nella Regione Sardegna. POR FESR 2014-2020. «Adesso possiamo intervenire in maniera concreta sia sul Municipio, sia sulla scuola secondaria di primo grado Enrico Fermi – dice il sindaco, Ignazio Locci – Con questo ampio progetto, in linea con le direttive europee, ridurremo considerevolmente il consumo di energia, agendo su più fronti e, quindi, sull’impianto di approvvigionamento energetico e sulle strutture, esterni e infissi».

In merito, interviene anche l’assessore dei Lavori pubblici, Francesco Garau: «Obiettivo del progetto – commenta Francesco Garau –  è la realizzazione di interventi di efficientamento energetico del sistema edificio-impianto al fine di ottenere performance che consentano di raggiungere importanti riduzioni dell’indice di prestazione energetica globale oltre a un’importante riduzione della CO2 emessa. Con questo intervento si possono garantire risparmi diretti sul costo dell’energia dando un grosso contributo anche alla salvaguardia dell’ambiente: i lavori si concentreranno sull’involucro edilizio degli edifici e, in particolare, sull’utilizzo di impianti di climatizzazione ad alta funzionalità, sul cappotto termico e sugli infissi esterni esistenti, che saranno sostituiti con nuovi infissi ad elevate prestazioni di isolamento termico ed acustico. Molto importante anche l’installazione di impianti fotovoltaici e batterie di accumulo energetico nel Municipio e nella scuola».

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Sono stati affidati i lavori per la riqualificazione degli spazi dedicati alle attività ludiche all’interno del parco giardino di Sant’Antioco, all’insegna della sicurezza, dell’ampliamento dell’offerta e, soprattutto, dell’inclusività, con giochi accessibili anche ai bambini diversamente abili. Il progetto, le cui operazioni prenderanno il via a breve, può contare su una dotazione finanziaria di 50 mila euro e si inserisce nel solco dei lavori di sistemazione e miglioramento delle aree verdi che sorgono ai margini del Lungomare Silvio Olla, porta di accesso alla città.

«Diamo seguito a un impegno assunto con i cittadini – commenta l’assessore dei Lavori pubblici, Francesco Garau – tra i nostri obiettivi, infatti, figura anche l’ampliamento del parco giochi e una maggiore cura alle aree verdi, soprattutto di quella fronte Laguna, sulla quale attualmente è in corso un cantiere che prevede una spesa di 150mila euro. La zona ludica non solo verrà ampliata, ma sarà completamente messa in sicurezza, mettendo la parola fine sul pantano di fango che si crea in occasione delle piogge e che rende l’intera area non fruibile. Inoltre, tengo a sottolineare che, allo scopo di implementare il parco, verrà acquistato un nuovo, grande gioco provvisto di rampe per disabili. Si tratta di un gioco inclusivo, cioè di un’attrezzatura che può essere utilizzata da una vasta gamma di bambini aventi diverse abilità, senza adattamenti particolari.»

Nello specifico, il progetto prevede la rimozione di tutta la vecchia pavimentazione in gomma, che verrà rigenerata e riutilizzata nella nuova conformazione prevista; la realizzazione di un’unica piattaforma di appoggio regolare in massetto cementizio, per una superficie di circa 333 mq, sulla quale verrà posata la pavimentazione ad assorbimento d’urto in piastre di gomma antishock di spessore e densità adeguate alle altezze di gioco. Il perimetro della piattaforma sarà realizzato con piastre in gomma a rampa in modo da consentire la completa accessibilità a passeggini e carrozzine. Naturalmente verranno manutenzionati i giochi esistenti per poi essere rimontati nella nuova collocazione.

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Il segretario generale della CGIL sarda Michele Carrus ed il segretario generale della FILCTEM CGIL regionale Francesco Garau, hanno dato atto, anche grazie agli “anni di lotta e perseveranza dei lavoratori”, della fine positiva del percorso autorizzatorio per l’Eurallumina e del riavvio, si spera presto, al lavoro dei 355 lavoratori diretti e dei circa 250 indiretti della stessa società, con il quale speriamo riprenda il percorso di rinascita del polo industriale di Portovesme e dell’intero territorio.

Presto, già questi giorni, speriamo anche che si possa fare un passo avanti per la soluzione e l’avvio del rewamping dello smelter ex Alcoa, con la firma di SiderAlloys del nuovo memorandum per la concessione decennale dell’energia ad un costo competitivo.

Rimane sullo sfondo ancora irrisolto il grande problema dell’autosufficienza energetica della Sardegna che, certamente, non può essere garantita da soluzioni fantasiose che ogni tanto, si sentono, anche da autorevoli esponenti del Governo nazionale, che comunque non garantirebbero il primo gennaio del 2026 il funzionamento della rete elettrica anche nelle nostre case.

Per questo, come CGIL diciamo che la Sardegna, al pari di tutte le altre regioni italiane, ha bisogno del metano quale elemento di transizione verso il processo di decarbonizzazione e, questo, certamente non può essere distribuito in modo capillare nell’isola tramite camion criogenici.

Il riavvio delle industrie in argomento, infine, si spera possa essere un buon viatico anche per la ripresa del ex Keller e che il progetto in discussione in questi giorni della GHAEMI & ZIAIE INVESTIMENT COOPERATION possa andare a buon fine.

Finalmente qualche buona notizia per questo martoriato territorio della Sardegna Sud Occidentale che fino ad oggi ha vantato solamente record negativi sul fronte occupazionale.

Amtonello Congiu

Segretario Generale CGIL

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L’aula consiliare del comune di Sant’Antioco ha ospitato lunedì pomeriggio un convegno organizzato dalla Cgil e dalla Filctem Cgil con il patrocinio del comune di Sant’Antioco, nel corso del quale è stato fatto un focus sulle bonifiche e, in particolare, sul caso della Seamag di Sant’Antioco, le cui operazioni di risanamento ambientale non sono state ancora terminate, nonostante siano trascorsi parecchi anni dalla dismissione della fabbrica che sorgeva alle porte del centro abitato, rimasta in attività dal 1965 al 1997.

Dopo la relazione introduttiva svolta da Emanuele Madeddu, segretario territoriale (Sulcis Iglesiente e Medio Campidano) Filctem, ed i saluti del sindaco di Sant’Antioco Ignazio Locci e del segretario della Camera del Lavoro territoriale (Sulcis Iglesiente e Medio Campidano) Antonello Congiu, la relazione tecnica è stata fatta da Mario Cabriolu (“Bonifica e progettazione area Seamag”). Sono poi intervenuti i capi di gabinetto degli assessorati regionali dell’Industria e dei Lavori pubblici Alberto Urpi e Vincenzo Corrias; l’amministratore unico di Igea, Michele Caria; il portavoce del Comitato Porto Solky, Rolando Marroccu; l’ex coordinatore del Piano Sulcis, Tore Cherchi. Ha concluso lavori, coordinati dal segretario regionale della Filctem, Francesco Garau, il segretario generale della CGIL sarda Michele Carrus.

Allegati gli interventi dei capi di gabinetto degli assessorati regionali dell’Industria Alberto Urpi e Vincenzo Corrias e dell’amministratore unico di Igea, Michele Caria. Alberto Urpi ha annunciato l’avvio delle bonifiche.

               

 

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L’ingresso di Sant’Antioco ai tempi della Sardamag (poi Seamag).

Questo l’argomento del convegno che si terrà lunedì 25 novembre, alle 16.30, nell’aula consiliare del comune di Sant’Antioco, Piazzetta Italo Diana, 1. Organizzato dalla Cgil e dalla Filctem Cgil con il patrocinio del Comune di Sant’Antioco,  propone un focus sulle bonifiche e, in particolare, sul caso della Seamag di Sant’Antioco, le cui operazioni di risanamento ambientale non sono state ancora terminate, nonostante siano trascorsi parecchi anni dalla dismissione della fabbrica che sorgeva alle porte del centro abitato.

Il programma prevede la relazione introduttiva di Emanuele Madeddu, segretario Filctem SSO, i saluti del sindaco di Sant’Antioco Ignazio Locci e del segretario della Camera del Lavoro SSO Antonello Congiu. Seguiranno la relazione tecnica di Mario Cabriolu (“Bonifica e progettazione area Seamag”) e gli interventi degli assessori regionali dell’Industria, Anita Pili, dei Lavori pubblici, Roberto Frongia, e dell’Ambiente, Gianni Lampis, nonché dell’amministratore unico di Igea, Michele Caria. Concluderà io lavori il segretario generale della CGIL sarda Michele Carrus. Coordina i lavori Francesco Garau, segretario regionale Filctem.

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Nei prossimi giorni prenderanno il via, a Sant’Antioco, i lavori di isolamento termico e di impermeabilizzazione della copertura del padiglione A del plesso scolastico di “Via Virgilio”. La struttura negli anni è stata oggetto di numerose operazioni di manutenzione e ristrutturazione che allo stato attuale, tuttavia, non hanno riguardato l’efficientamento energetico delle pareti perimetrali.

«Interveniamo in maniera definitiva – commenta l’assessore dei Lavori pubblici, Francesco Garau – esclusivamente sui prospetti esterni, con lavori finalizzati alla ristrutturazione e all’efficientamento energetico dell’immobile che non costituiranno alterazione dell’estetica, della sagoma e del volume edilizio preesistente. Nello specifico, si tratta di opere di manutenzione straordinaria che prevedono la realizzazione di una coibentazione a capotto delle pareti esterne, a tutt’oggi semplicemente intonacate e tinteggiate. Con questa operazione, solo l’ultima di una serie che, da quando ci siamo insediati, abbiamo avviato nelle scuole della città, procediamo sulla strada del risparmio energetico.»

E proprio in merito al grande impegno che Amministrazione comunale e Uffici stanno profondendo sulle scuole cittadine, si esprime il Sindaco Ignazio Locci: «Il plesso di via Virgilio – spiega il sindaco di Sant’Antioco – è uno degli edifici storici di Sant’Antioco. Qui proseguiamo con il programma di risparmio ed efficientamento energetico e il prossimo passaggio sarà predisporre il fotovoltaico in tutti gli edifici della città. Questi lavori si sommano a una lunga serie di progetti già realizzati e in corso di realizzazione nelle scuole antiochensi. Attualmente, infatti, si avviano a conclusione i lavori di costruzione ex novo della copertura della scuola di “Via Manno”, al fine di mettere la parola fine alle continue infiltrazioni di acqua, fonte di disagio per gli alunni durante la stagione delle piogge. Ma non solo: abbiamo già messo mano sulle scuole “Mannai”, “Enrico Fermi”, “Via Lazio”, e nell’edificio di “Via Bologna”, dove a breve procederemo con la conclusione della palestra e dei locali adibiti a mensa scolastica».

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Il Consiglio comunale di Sant’Antioco, nella seduta di venerdì 11 ottobre, ha approvato all’unanimità la “Presa d’atto della Variante al Piano Regolatore del Porto”, che prevede la suddivisione delle aree portuali salvaguardando l’attività della pesca, la produzione commerciale (la banchina del sale), e concedendo ampi spazi sia alla cantieristica da diporto (ben 50 mila metri quadrati a disposizione, ovvero lo sviluppo su cui si intende principalmente puntare) sia ai posti barca da diporto (500), a questi ultimi intimamente legati, nonché ai servizi che faranno dal collegamento al centro urbano. Senza dimenticare la possibilità di poter accogliere piccole navi da crociera. Una rivoluzione, che pone Sant’Antioco al centro del Mediterraneo.

«L’approvazione del PRP è un momento storico – commenta il sindaco, Ignazio Locci – una grande opportunità che ci consente di guardare al futuro con ottimismo: adesso abbiamo le basi concrete per dare gambe allo sviluppo tanto agognato dagli antiochensi. In Sardegna siamo i primi ad aver adottato preliminarmente il Piano Regolatore del Porto, e lo abbiamo fatto con il consenso di tutte le forze politiche presenti nell’assemblea civica, a testimonianza che la strada imboccata è quella giusta e risponde alle esigenze della città e del territorio: con questo piano di lavoro guardiamo al Mediterraneo, guardiamo all’Europa. Nel frattempo – conclude il sindaco Ignazio Locci – lavoriamo alla ricerca di risorse per realizzare questo grande progetto battendo su più fronti: abbiamo, infatti, presentato anche una scheda progettuale nell’ambito del “Contratto di Istituzionale di Sviluppo” del Governo centrale per un totale di 50 milioni di euro.»

«La Pianificazione portuale era ferma dal 1967 – spiega l’assessore dell’Urbanistica, Francesco Garau – ecco perché nel 2019, con gli scenari economico-sociali profondamente mutati, possiamo parlare di fatto storico. Portare a compimento il lavoro di pianificazione avviato nel 2009 è stato uno dei primi atti messi in campo dalla nostra Giunta. Oggi possiamo dire di aver fatto un passo importante verso lo sviluppo di Sant’Antioco e del Sud Sardegna.»