29 January, 2023
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Presso la Palazzina Bellavista, a Monteponi, verrà presentato lunedì 1 luglio, nel corso di una conferenza stampa, il V Laboratorio internazionale di Architettura e Paesaggio – International Workshop of landscape and Architecture. Il laboratorio, a partire dal 6 luglio, sarà coordinato dal professor Giorgio Peghin, dell’Università di Cagliari.

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È uno degli elementi cardine della “Festa del Patrimonio”, il nostro paesaggio, così ricco di peculiarità, di aspetti identitari, ambientali, urbanistici, architettonici, culturali e sociali di assoluto e indiscusso valore. Una serie di caratteristiche che fanno della città di Carbonia la sede ideale per l’apertura di un Centro Studi Mediterraneo del Paesaggio e per l’istituzione di un Master di II livello in Architettura del Paesaggio in stretta collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Ambientale, Civile e Architettura (DICAAR) dell’Università di Cagliari.

Due importanti progetti che stanno per diventare realtà e verranno presentati sabato 18 maggio alle ore 17.oo, nella sala polifunzionale, nell’ambito della seconda edizione della “Festa del Patrimonio”, organizzata dal Comune di Carbonia per le date di sabato 18 e domenica 19 Maggio.

All’incontro saranno presenti il sindaco Paola Massidda, l’assessore della Pianificazione Strategica, Territoriale e Urbanistica Luca Caschili, l’assessore della Cultura, dello Spettacolo e del Turismo Sabrina Sabiu, il prof. Giorgio Peghin, Direttore del Master e del Centro Studi, il prof. Maurizio Memoli, docente dell’Università di Cagliari e del nuovo Master in Architettura del Paesaggio, il prof. Ivan Blecic, anch’egli docente dell’Università di Cagliari e del Master.

La nascita di queste due importanti nuove iniziative, aventi sede presso la Grande Miniera di Serbariu, è stata resa possibile anche grazie alla stipula, nell’ottobre del 2017, di un protocollo di intesa tra Fondazione di Sardegna e comune di Carbonia, che prevede un finanziamento complessivo di 240mila euro a favore della nostra città.

«Carbonia si candida così a diventare uno dei principali poli della cultura e dell’architettura del paesaggio in Italia con l’avvio di due progetti di ampio respiro nel settore culturale, paesaggistico e turistico. Ciò consentirà alla nostra città di aumentare la sua capacità attrattiva in particolare nei confronti di studenti, docenti e studiosi del settore», ha detto il sindaco Paola Massidda.

«La presenza di un Master e di un Centro Studi – ha detto l’assessore della Cultura Sabruna Sabiu – ci permetterà anche di valorizzare un’area di importanza strategica in chiave turistico-culturale, la Grande Miniera di Serbariu, un sito che ha ampi margini di crescita e di espansione.»

Nel dettaglio, ha precisato l’assessore della Pianificazione Strategica, Territoriale e Urbanistica Luca Caschili, «il Master internazionale consisterà in un programma formativo molto ricco e stimolante curato dall’Università degli Studi di Cagliari, con la partecipazione di prestigiosi docenti e architetti del paesaggio provenienti da varie scuole di architettura internazionali (Barcellona, Marsiglia, Mendrisio, Parigi, Lisbona). L’istituzione del Centro Studi Mediterraneo del Paesaggio, in collaborazione con Università e Centri di ricerca europei e nord africani, si occuperà, invece, di svolgere ricerche, studi, pubblicazioni, programmi di sviluppo e consulenze di livello internazionale, mirate alla gestione di politiche di sostenibilità ambientale, territoriale e urbana. In questo contesto, il nostro obiettivo è quello di valorizzare il paesaggio urbano, architettonico, territoriale ed ambientale con ampie ricadute per la città, che ospiterà studenti, docenti ed eventi capaci di attrarre persone e iniziative da tutta Europa e dai paesi del Mediterraneo. Inoltre, i lavori e le attività del Master e del Centro consentiranno di collocare la nostra città come un luogo internazionale dell’innovazione, che promuove modelli di sviluppo territoriali attenti alle culture locali e sostenibili e incide sulla formazione e l’educazione all’ambiente e al paesaggio, imprimendo un’ulteriore accelerazione al percorso iniziato nel 2011 quando il Consiglio d’Europa ha insignito il Comune di Carbonia quale vincitore del Premio Europeo del Paesaggio».

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Si terrà a Cagliari, sabato 16 marzo, alle 10,30, nella Sala Convegni de L’Unione Sarda, P.zza dell’Unione Sarda, la presentazione del volume “Cattedrali di Sardegna. L’adeguamento liturgico delle chiese madri nella Regione ecclesiastica sarda”.

Interverranno S.E. monsignor Arrigo Miglio, arcivescovo di Cagliari e presidente della Conferenza Episcopale Sarda, S.E. monsignor Sebastiano Sanguinetti, vescovo delegato Patrimonio Ecclesiastico, don Valerio Pennasso, direttore Ufficio Nazionale BCE ed EDC ed il dott. Fabio Ardau, curatore dell’Opera.

Gli interventi saranno moderati dal giornalista Paolo Matta.

Le chiese madri della Sardegna hanno un lungo percorso radicato nei secoli; raccontano le trasformazioni stilistiche, i materiali, le pietre, ma prima di tutto testimoniano una storia fatta di uomini, liturgie e idee che riflettono le peculiarità e le molteplici sfaccettature dell’Isola.

Per scoprire questo immenso patrimonio, l’Ufficio Nazionale CEI dei Beni Culturali Ecclesiastici e la Conferenza Episcopale Sarda hanno promosso e finanziato l’opera intitolata: “Cattedrali di Sardegna. L’adeguamento liturgico delle chiese madri nella regione ecclesiastica sarda”.

Il volume, curato da Fabio Arbau, con il coordinamento della Consulta Regionale per il Patrimonio Ecclesiastico, fa parte della collana “Cattedrali d’Italia” ed è concepito come un “viaggio” che accompagna il lettore nella scoperta del mondo delle chiese madri della Sardegna.

L’opera è arricchita dai contributi di autorevoli autori, tra i quali don Valerio Pennasso, S.E. rev. mons. Sebastiano Sanguinetti, don Francesco Tamponi, S.E. Rev. mons. Antioco Piseddu, prof. Andrea Pala, prof. Giorgio Peghin, dott. Laura Donati, prof. Roberto Milleddu, prof. Marco Lutzu, don Raimondo Satta, prof. Aldo Lino, mons. Fabio Trudu, arch. Mauro Quidacciolu.

L’apparato fotografico è stato realizzato dai fotografi Antonio Satta e Paolo Lombardi. Il progetto grafico di copertina è di Fabio Ardau e Paolo Lombardi.

La struttura e i contenuti del volume saranno illustrati alla presenza dei vescovi della Sardegna e di molteplici ospiti.

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Prosegue il tour in Sardegna del prof. Oriol Nel∙lo, giunto alla sua quinta tappa, a Carbonia, nella sala riunioni della Torre Littoria, domani, mercoledì 23 maggio, alle ore 17.00. L’incontro è stato organizzato dal Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica (DADU) dell’Università degli Studi di Sassari, da Sardarch, da TaMaLaCà e dal Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura dell’Università degli Studi di Cagliari, con il patrocinio del comune di Carbonia.

«L’Amministrazione comunale ha fortemente incoraggiato l’organizzazione di questo convegno pubblico nella consapevolezza dell’importanza che al giorno d’oggi riveste la pedagogia urbanistica – ha detto l’assessore della Pianificazione Strategica, Territoriale ed Urbanistica, Luca Caschili -. Questa iniziativa si inserisce nel solco dei progetti che il comune di Carbonia sta portando avanti per promuovere una maggiore consapevolezza collettiva in tema di pianificazione territoriale, ambientale, urbanistica e di architettura del paesaggio.»
E quale migliore occasione di un incontro pubblico con un relatore d’eccezione, il prof. Oriol Nel∙lo, geografo specializzato in studi urbanistici, che vanta anche un’esperienza di governo alla Generalitat catalana e coopera attivamente alle politiche urbane del comune di Barcellona. Lo studioso catalano sarà coadiuvato dal prof. Arnaldo Cecchini e dal prof. Francesco Indovina. I discussant saranno Luca Caschili, assessore all’Urbanistica del comune di Carbonia, il prof. Giorgio Peghin, docente del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura e l’arch. Nicola Fenu, presidente di Sardarch.
I relatori si concentreranno sull’importanza dell’urbanistica e sul ruolo decisivo che può assolvere l’insegnamento di questa disciplina nelle scuole oltreché nelle università. Una disciplina utile non soltanto agli addetti ai lavori, ma anche a chi si occupa di tematiche ad essa connesse, in un’ottica multidisciplinare e interdisciplinare al servizio di amministratori e tecnici pubblici che si interessano di città, territorio, ambiente e paesaggio.

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«Siamo soddisfatti della riuscita del primo incontro pubblico di progettazione partecipata, che ha inaugurato un nuovo approccio e un’innovativa modalità operativa volta alla condivisione di idee e progetti con gli “addetti ai lavori” e la cittadinanza». Così il sindaco Paola Massidda ha commentato le risultanze del programma integrato per il riordino urbano denominato “Per una città del paesaggio”, presentato ieri nella sala polifunzionale di piazza Roma da un qualificato parterre di relatori composto dall’architetto e docente universitario Giorgio Peghin, dall’assessore dell’Urbanistica Luca Caschili, dai tecnici del comune di Carbonia ing. Enrico Potenza e ing. Mario Mammarella. All’incontro erano presenti cittadini, assessori, consiglieri comunali, i componenti della II commissione consiliare permanente presieduta da Marco Serafini e alcuni esperti del settore, tra cui l’ing. Giampaolo Porcedda, dirigente di lungo corso del comune di Carbonia.
Nel corso del tavolo tecnico, sono stati illustrati i capisaldi del progetto che il comune di Carbonia presenterà in risposta ad un bando regionale denominato “Programmi integrati di Riordino Urbano”. Il progetto verrà anche discusso e votato dal Consiglio comunale. L’Amministrazione comunale punterà, come ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Luca Caschili, su «una riqualificazione di una vasta area della città, a partire dalla Grande Miniera di Serbariu, che dovrà essere dotata di un parco e di una serie di servizi in sinergia tra loro, con l’obiettivo di valorizzare i settori della ricerca, dell’università, della cultura, dei servizi e del turismo. Un progetto che si integra perfettamente con il Bando nazionale delle periferie – che il Comune si è aggiudicato recentemente con un finanziamento che supererà gli 8 milioni di euro – e con il piano valutato positivamente da Fondazione di Sardegna di realizzare presso il sito della Grande Miniera di Serbariu un Master di II livello in Architettura del Paesaggio e un Centro Studi Mediterraneo sul Paesaggio. Piano per il quale Fondazione di Sardegna è pronta a stanziare 240mila euro in tre anni. Il segno evidente che la strada da tracciare, nel corso del tempo, è propria quella di un incremento e consolidamento delle partnership tra il comune di Carbonia e enti pubblici e privati».
Il progetto messo in campo dai tecnici del comune di Carbonia, con la supervisione scientifica dell’Università degli Studi di Cagliari, è incentrato su una parola chiave: connettività. Pertanto, la Grande Miniera di Serbariu non dovrà più rappresentare un “corpo estraneo” alla città, ma dovrà essere integrata e interconnessa ad altri luoghi di notevole interesse come il parco lineare del Rio Cannas, il Centro intermodale, la piazza Roma e il parco di Rosmarino.
La città di Carbonia si muoverà sempre più verso una direzione basata sulla ciclopedonalità lenta: meno automobili in circolazione, più biciclette, minore impatto sull’ambiente. A tal proposito, è previsto un incremento della rete di piste ciclabili.
Nel corso dell’incontro partecipato, i cittadini hanno potuto esprimere le loro richieste, segnalazioni e migliorie, tutte prese in carico per la loro rielaborazione nell’ambito del progetto. Un nuovo modo di impostare e condividere una strategia territoriale per la città di Carbonia.
Nella giornata di domani, giovedì 1° febbraio, alle ore 18.00 nella sala polifunzionale, è previsto il secondo incontro pubblico, denominato “Restituzioni progettuali e conclusione del processo partecipativo”.

 

 

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La sala conferenze del Palazzo Bellavista, nella miniera di Monteponi, ospita da domani 1 a sabato 5 dicembre, la seconda edizione di “Paesaggi minerari”, progetti per il Parco Geominerario del Sulcis Iglesiente, laboratorio internazionale di architettura e paesaggio.

Alle 11.00, il laboratorio verrà presentato con introduzioni del sindaco di Iglesias, Emilio Gariazzo; di Antonello Sanna, direttore del dipartimento Dicaar e Giorgio Peghin, coordinatore del laboratorio. Interverranno Antonio Angelillo, Paolo Ceccon, Pierpaolo Manca, Giorgio Massacci, Ippolita Nicotera, Fausto Pani e Laura Zampieri. Verranno poi formati i gruppi di lavoro e nel pomeriggio avrà inizio l’attività di laboratorio. Alle 18.00 conferenza di Palo Ceccon e Laura Zampieri.

Mercoledì, al mattino è prevista una visita ai luoghi del progetto, al pomeriggio attività di laboratorio e, alle 18.00, conferenza di Ippolita Nicotera.

Giovedì attività di laboratorio sia al mattino sia al pomeriggio e, alle 18.00, tavola rotonda sul tema “Il Cesa e la prospettiva ambientale e sociale del paesaggio bonificato”, con interventi di Salvatore Cherchi, Pierpaolo Manca, Giorgio Massacci, Markus Otto, Giorgio Peghin, Gianluigi Pillola e Antonello Sanna.

Venerdì, ancora attività di laboratorio al mattino e al pomeriggio e, alle 18.00, conferenza di Vincenzo Melluso e Nicola Di Battista.

Sabato, infine, alle 11.00 presentazione dei lavori e alle 12.00, critiche finali con interventi di Antonio Angelillo, Nicola Di Battista, Salvatore Cherchi, Giorgio Massacci, Vincenzo Melluso e Gianluigi Pillola, commissario straordinario del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna.

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Biblioteca comunale Carbonia

Questa sera, alle ore 18.00, presso la biblioteca comunale di Carbonia di Viale Arsia, si terrà un nuovo appuntamento con la rassegna “Carbonia studia”.

L’incontro, dal titolo “Carbonia, premio del paesaggio del Consiglio d’Europa” sarà curato da Giorgio Peghin, docente presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Cagliari, il quale porterà l’attenzione dei presenti su Carbonia e sul “Premio del Paesaggio del consiglio d’Europa”, conferito nel 2011.

Tale vittoria ha permesso una riqualificazione sostenibile del paesaggio moderno, urbano e minerario, senza rinnegare la memoria storica industriale della città di Carbonia, la quale ha recuperato e conservato l’identità dei luoghi e del suo tessuto urbano.

Parteciperanno alla conferenza l’assessore dell’Urbanistica, Mauro Esu e l’assessore della Cultura, Loriana Pitzalis.