6 July, 2022
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Dovrebbero essere cinque i consiglieri regionali espressione del Sulcis Iglesiente eletti domenica 24 febbraio, tre candidati nelle liste della circoscrizione di Carbonia Iglesias, due in quella di Cagliari. Dalla circoscrizione di Carbonia Iglesias approdano sui banchi del prossimo Consiglio regionale tre candidati delle liste di centrodestra che sostenevano il candidato presidente eletto Christian Solinas: Michele Ennas, di Iglesias, il più votato nella lista della Lega con 876 preferenze; Fabio Usai, di Carbonia, il più votato nella lista 4 Mori Solinas Presidente, con 3.291 preferenze (1.795 delle quali nella sua città); Gianluigi Rubiu, di Iglesias, il più votato nella lista di Fratelli d’Italia, con 2.644 preferenze. Gli altri due eletti, candidati nelle liste della circoscrizione di Cagliari, sono altri due iglesienti: Giorgio Oppi, il più votato nella lista Pro Sardinia Unione di Centro, con 2.133 preferenze; e, infine, unica rappresentante della minoranza espressa dal Sulcis Iglesiente, Carla Cuccu, la seconda più votata nella lista del Movimento 5 Stelle, con 1.078 preferenze, dietro Michele Ciusa (1.699).

Restano dal Consiglio regionale, nonostante buoni risultati personali, tre uscenti: Pietro Cocco, il più votato nella lista del Partito Democratico, con 2.397 preferenze (davanti all’ex sindaco di Carbonia Giuseppe Casti che ha ottenuto 1.752 preferenze); Luca Pizzuto, il più votato nella lista di Liberi e Uguali con Massimo Zedda, che ha ottenuto 2.703 preferenze (davanti a Ilaria Portas, capo di gabinetto uscente dell’assessorato regionale della Pubblica Istruzione e vicesindaco di Masainas, che ha ottenuto 1.284 preferenze); e Paolo Luigi Dessì, il secondo più votato, dietro l’eletto Fabio Usai, nella lista 4 Mori Solinas Presidente, con 1.606 preferenze.

Ha sfiorato l’elezione Andrea Tunis, vicesindaco di Narcao, il più votato della lista Sardegna20Venti, con 2.301 preferenze (a Cagliari è stato rieletto il cugino Stefano, leader del movimento Sardegna20Venti). Nelle altre liste, tra i non eletti, Paolo Zandara, il più votato del M5S, ha ottenuto 1,241 preferenze; l’ex sindaco di Iglesias Luigi Perseu è stato il più votato nella lista Pro Sardinia Unione di Centro, con 1.153 preferenze; l’ex segretario generale della Cisl del Sulcis Iglesiente Fabio Enne, il più votato nella lista del Partito dei Sardi, con 908 preferenze; Luciano La Mantia il più votato nella lista Sardi Liberi, con 818 preferenze.

@ www.laprovinciadelsulcisiglesiente RIPRODUZIONE VIETATA

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L’ex sindaco di Carbonia Giuseppe Casti ed il capogruppo uscente Pietro Cocco, già sindaco di Gonnesa, guidano la lista del Partito Democratico nella circoscrizione di Carbonia Iglesias, per le Regionali del prossimo 24 febbraio, a sostegno della candidatura alla carica di governatore del sindaco di Cagliari Massimo Zedda. La lista è completata da due donne: Ilaria Ottavia Pisu, laureata in Chimica, imprenditrice agricola, di Iglesias; e Simonetta Ulargiu, già commissaria di parità nella provincia di Cagliari.

 

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Anche l’ex sindaco Giuseppe Casti (Pd) ha commentato in un breve post pubblicato nel suo profilo Facebook, le dimissioni del consigliere comunale Maurizio Soddu dal gruppo di maggioranza del Movimento 5 Stelle.

«Cambiare idea è sintomo di intelligenza – ha scritto Giuseppe Casti -. Il consigliere Maurizio Soddu abbandona la maggioranza pentastellata e passa all’opposizione. Tanto di cappello al consigliere Soddu, a cui va anche la mia solidarietà per la macelleria mediatica di cui è stato vittima durante queste ultime ore. Il consigliere, evidentemente, si è reso conto del fallimento politico e amministrativo dei 5 Stelle e, a differenza di tanti altri, ha avuto il coraggio di cambiare pubblicamente idea. Mi auguro che altri consiglieri seguano il suo esempio liberando così la città – ha concluso Giuseppe Casti -, dal grillismo inconcludente e dannoso, caratterizzato solo dalla chiusura dei servizi e dalla paralisi dei lavori pubblici. Tutti a casa!!!»

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Serata caldissima, in Consiglio comunale, a Carbonia, per un nuovo scontro tra la maggioranza monocolore del Movimento 5 Stelle e quasi tutta la minoranza. Al momento di fare l’appello per la verifica del numero legale, necessario ed indispensabile per dare corso alla seduta, nel gruppo di maggioranza erano assenti quattro consiglieri, uno in più di quelli consentiti per rendere la maggioranza autosufficiente (il gruppo del Movimento 5 Stelle è formato da 15 consiglieri più il sindaco, e la maggioranza su 25 componenti complessivi – 9 di minoranza – è di 13), e tutti i consiglieri di minoranza, tranne uno, Daniela Garau, eletta con il Patto Civico, hanno abbandonato l’Aula. L’appello disposto dal presidente del Consiglio comunale, Daniela Marras, ha ratificato la presenza di 12 consiglieri più il sindaco e la seduta ha potuto avere inizio.

Nell’Aula, riempita da alcune decine di abitanti del quartiere “Carbonia 2”, accorsi per assistere al dibattito sull’interrogazione presentata proprio da Daniela Garau sui ritardi nel completamento dei lavori delle opere di urbanizzazione nel quartiere, il clima si è surriscaldato e quando Daniela Garau ha preso la parola, prima di spiegare le ragioni che l’hanno indotta a non abbandonare l’Aula con i colleghi della minoranza, ha detto di essere stata offesa da un cittadino presente in Aula. Ha poi spiegato di aver deciso di restare in Aula, proprio per poter esporre e non rinviare a data da destinarsi, la sua interrogazione sui ritardi delle opere di urbanizzazione a “Carbonia 2”, un problema di primaria importanza che sta creando gravi disagi ai cittadini residenti ed ha aggiunto che «mai bisogna pensare di agire in modo assolutamente funzionale all’interesse di qualcosa o di qualcuno, ho valutato sempre con grande lucidità queste cose, mi dispiace questo atteggiamento, voglio sperare che sia solo un cittadino che non conosce cosa sia la democrazia». Daniela Garau ha poi ricevuto la solidarietà della presidente del Consiglio comunale, Daniela Marras, e dal capogruppo di maggioranza Manolo Cossu.

I lavori sono iniziati con l’esame delle interrogazioni, tra le quali c’era quella sulle opere di urbanizzazione nel quartiere di “Carbonia 2”. Daniela Garau, nell’esporre l’interrogazione, ha ricostruito l’annoso problema che trae origine lontano nel tempo (1989), ed ha sollecitato la Giunta a trovare finalmente una soluzione definitiva. La vicenda ha avuto anche risvolti legali, tra i soci della cooperativa (autori della denuncia) e l’Amministrazione comunale (la precedente, quella guidata da Giuseppe Casti), poi risolta con un accordo che ha visto i proprietari delle abitazioni versare al comune di Carbonia una parte in danaro e cedere allo stesso, a titolo gratuito, alcune aree edificabili (poi poste in vendita dal Comune, alcune già vendute altre ancora in vendita), dalle quali poter ricavare la parte restante delle somme necessarie alla copertura del mutuo acceso dal comune di Carbonia, per la realizzazione delle opere di urbanizzazione.

Il vicesindaco Gian Luca Lai ha spiegato i passi compiuti dalla Giunta Massidda che ha ereditato la questione dalla Giunta Casti, e riguardo ai ritardi accumulati per il completamento dei lavori avviati, ha spiegato che si sono verificati dei problemi, ultimi le condizioni meteo avverse che, nelle ultime settimane, non hanno consentito la bitumazione delle strade. Gian Luca Lai ha concluso annunciando che, condizioni meteo permettendo, lunedì riprenderanno i lavori che dovrebbero essere portati a termine entro il 28 gennaio 2019 (mentre scrivo queste righe, su Carbonia ha ripreso a piovere copiosamente).

Daniela Garau ha replicato rimarcando che, purtroppo, anche quest’anno i residenti di “Carbonia 2” non potranno trascorrere le vacanze di Natale con le strade finalmente asfaltate, ed auspicando che il termine indicato dal vicesindaco Gian Luca Lai sia realmente quello definitivo.

Sul problema torneremo domani, con un servizio nel quartiere Carbonia 2.

           

 

 

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In sede di conversione del decreto Milleproroghe, il Senato ha approvato un emendamento che prevede lo slittamento al 2020 delle 120 convenzioni del bando per la riqualificazione urbana e la sicurezza firmate in due tranches (il 6 marzo 2017 le prime 24; a fine 2017 le altre 96, tra le quali quella del comune di Carbonia che prevede un finanziamento di 8.261.758,50 euro), dai Governi Renzi e Gentiloni, con un impegno di spesa complessivo di 2,1 miliardi di euro. La decisione sta scatenando durissime reazioni da parte delle opposizioni e delle amministrazioni locali interessate.

«Il Governo scippa Carbonia – ha scritto l’ex sindaco di Carbonia Giuseppe Casti nel suo profilo Facebook -. Nel decreto milleproroghe è previsto lo stop del Governo al Bando delle Periferie. Il Governo del Centro Sinistra aveva finanziato un’interessante misura per la riqualificazione delle periferie urbane. Carbonia era tra le tante Città beneficiarie grazie a un finanziamento di 8 milioni di euro. Ora il Governo M5S Lega impone, chissà per quale ragione, lo stop alla misura penalizzando tutte le Città beneficiarie tra cui la Nostra. Un altro duro colpo alle Comunità locali assestato da questo Governo. Serietà pari a zero. Attendiamo, a seguito di questo scippo – ha concluso Giuseppe Casti -, che l’Amministrazione comunale esca dal letargo per far valere le ragioni di Carbonia.»

 

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«Avanti un altro… Si è dimesso l’assessore al Personale, ormai non si contano gli assessori che hanno abbandonato la barca dell’Amministrazione comunale che scivola nell’abisso del ridicolo, portando con sé, purtroppo, l’intera Città.»

Sono queste le prime parole di commento dell’ex sindaco di Carbonia, Giuseppe Casti, in un post pubblicato su facebook, alle dimissioni dell’assessore degli Affari Generali e del Personale della Giunta Massidda, Paola Argiolas.

«L’unico responsabile di tutto ciò – ha aggiunto Giuseppe Casti – è il sindaco Paola Massidda che conferma la propria incapacità di guidare la Giunta e di far fronte ai problemi di Carbonia, che, a causa Sua, negli ultimi mesi, si sono aggravati.»

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«Carbonia ha bisogno di un ordine in merito all’utilizzo e alla ridefinizione delle aree Ligestra, per avere un utilizzo più corretto, consono alle prospettive di sviluppo della città e, per farlo, occorre mettere in campo una vera e propria “task force” di tecnici ed amministrativi che si occupi di queste aree e non solo.»

A dirlo è Fabio Usai, capogruppo del Partito dei Sardi nel Consiglio comunale di Carbonia.

«Dobbiamo attivarsi per avere un confronto con i vertici della società a Roma – aggiunge Fabio Usai -, su questo tutta la commissione consiliare competente e l’assessore Luca Caschili si sono dichiarati d’accordo, a conferma che quando ci sono delle buone idee, l’unità si può avere e si ottiene.»

Ricordiamo che il 10 dicembre 2015 il comune di Carbonia concluse una transazione con la società Ligestra srl, la finanziaria nata nel 2007 per la gestione del patrimonio dell’Efim, Ente Partecipazioni e Finanziamento Industria Manifatturiera, quando questo venne posto in liquidazione, che pose fine a occupazioni d’urgenza e contenziosi che si trascinavano dal 1980 e consentì al comune di Carbonia di rientrare in possesso di alcune vaste aree come, per fare qualche esempio, quella all’ingresso nord della città, nell’area vicina all’Ospedale Sirai e le colline di inerti vicine a via Nazionale.

La stessa Ligestra srl, rappresentata nell’occasione dall’amministratore delegato Alessandro La Penna e dall’avvocato Francesco Palladino, si impegnò con l’allora sindaco Giuseppe Casti per fare in modo che le aree rimaste di sua proprietà venissero messe sul mercato (per esempio la “vetrina commerciale” situata di fronte al PIP) in modo da contribuire a far nascere nuove forme di sviluppo economico in città. 

Di seguito l’elenco dei terreni oggetto della transazione tra Comune di Carbonia e Ligestra:

  1. reliquato stradale via Libertà
  2. area impianto di sollevamento fognature Barbusi
  3. strada accesso discarica comunale
  4. strade interne Barbusi
  5. rete stradale di accesso a Caput Acquas
  6. impianto di sollevamento fognario Barbusi
  7. aree Piano di Edilizia Economica Popolare di Bacu Abis
  8. aree Piano di Edilizia Economica Popolare “via Dalmazia – ex Azienda Agraria”
  9. aree Piano di Edilizia Economica Popolare via Logudoro
  10. aree rete fognaria via Dalmazia
  11. aree Piano di Zona Bacu Abis
  12. sede circoscrizionale Bacu Abis
  13. aree edificio scuola media via Dalmazia
  14. alloggi popolari Piano di Zona Santa Caterina
  15. aree discarica RSU
  16. aree impianto depurazione Bacu Abis
  17. aree impianto depurazione Barbusi
  18. aree Piano di Zona via Dalmazia – ex Azienda Agricola
  19. aree Piano di Zona via Logudoro
  20. aree rotatoria ingresso zona PIP
  21. aree Passante Ovest
  22. aree industriali in ambito PIP
  23. aree nuovo campo sportivo Barbusi
  24. aree ampliamento discarica comunale RSU
  25. area vecchia discarica comunale
  26. aree in località Genna Corriga
  27. strada di accesso scuola Ipia
  28. area in località Sirai
  29. area località Tanas
  30. area località Nuraxeddu – S’acqua Stanziaria

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Riesplode lo scontro politico sulla gestione dei servizi del comune di Carbonia. A riaccendere il fuoco della polemica è l’ex sindaco Giuseppe Casti, oggi consigliere di opposizione del gruppo del Partito democratico, con un post pubblicato nel suo profilo facebook, sul Centro Disabili.

«Ora basta, è davvero troppo – scrive Giuseppe Casti -. Sono proprio senza cuore e senza pudore. L’Amministrazione comunale decreta, nei fatti, la fine del Centro Disabili; colpiscono, ancora una volta, i più deboli. Si, leggete bene: il centro per la disabilità, che forniva strumenti di integrazione a tante persone in grave difficoltà, è CHIUSO. L’Amministrazione posticipa di settimana in settimana la sua riapertura. Si parla anche di un affidamento di due mesi che non serve a nulla se non, forse, a coprire le spalle della Giunta Grillina nel periodo della campagna elettorale. Le famiglie interessate stanno giustamente protestando contro questa ennesima ingiustizia.»
«Quindi mentre assumono due dirigenti (il primo ha preso servizio a gennaio) per un costo totale di 200 mila euro annui; mentre regalano un mega bonus all’Amministratore della Somica, mentre nell’Ufficio del Sindaco lavorano due persone appositamente assunte, tagliano i servizi alle fasce più deboli. Altro duro colpo – conclude Giuseppe Casti – assestato ai servizi dalla famigerata coppia Sindaco ed assessore dei Servizi sociali.»

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Dopo un periodo di tregua, venerdì sera è riesploso lo scontro tra minoranza e maggioranza in Consiglio comunale, a Carbonia, sulla gestione della So.Mi.Ca., la società partecipata del comune di Carbonia, dal 3 novembre dello scorso anno guidata dall’amministratore unico ing. Giuseppe Baghino. In discussione, questa volta, è stata la decisione della Giunta Massidda di attribuire all’amministratore unico il premio massimo consentito dalla legge, 54.000 euro.

«Nel corso dell’esame di un’interpellanza – spiega Fabio Usai, capogruppo del Partito dei Sardi – ho rilevato che durante la seduta dell’assemblea dei soci So.Mi.Ca. dello scorso 23 ottobre, il sindaco di Carbonia ha inteso attribuire all’amministratore unico di So.Mi.Ca. il massimo premio consentito dalla legge, 54.000 euro. Di conseguenza, il nuovo amministratore unico andrà a percepire (secondo quanto riportato nel verbale dei soci…81.000 euro…(27.000 euro di indennità fissa più 54.000 euro di premio). Ho chiesto un passo indietro del sindaco su questa scelta ed ho chiesto ufficialmente che il Consiglio comunale istituisca una commissione di indagine su So.Mi.Ca. Il sindaco non ha risposto. Continua quindi la politica nefasta di una Giunta che sta mettendo in atto l’esatto contrario di ciò che aveva dichiarato – parole del sindaco – in un precedente Consiglio comunale (“il nuovo AD di So.Mi.Ca. percepirà un compenso uguale o minore rispetto al precedente”) – aggiunge Fabio Usai -. Prima l’AD di So.Mi.Ca. percepiva 41.000 euro…ora intendono fargli prendere 81.000…».

Durissimo anche il giudizio di Giuseppe Casti, ex sindaco ed oggi consigliere di minoranza del gruppo del Partito democratico.

«In Somica è arrivato Babbo Natale! – ha scritto Giuseppe Casti nel suo profilo facebook -. Un ricco Babbo Natale si sta materializzando in Somica; mentre, infatti, la società del Comune procede navigando a vista, senza una precisa strategia, leggiamo nel verbale dei soci (il Comune è socio unico) che l’amministratore avrà un mega premio di produttività. Il Sindaco, sottoscrivendo il verbale, intende garantire un ricchissimo premio di risultato all’amministratore che passa da € 15.000,00 a € 54.000,00 (+ 27.000,00 € di stipendio); praticamente raddoppiando gli emolumenti annuali! Prima 42.000,00 euro oggi 81.000,00 euro. Sì, avete letto bene. Mentre chiudono i servizi per i cittadini fanno, però, cosucce del genere. Questa è la politica del Movimento 5 stelle – ha concluso Giuseppe Casti -, questa è la loro equità, questo è il loro senso della giustizia!»