28 July, 2021
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Si è svolto sabato 1 aprile, presso l’auditorium della scuola I.T.I.C. – G.M. Angioy di Carbonia, un incontro di approfondimento e formazione dal titolo “La lotta impegnativa della magistratura contro la corruzione”. L’evento è stato organizzato dal Rotary Club di Carbonia e rientra nel progetto rotariano “Ryla”: il programma Ryla (Rotary Youth Leadership Awards) è un’esperienza intensiva di leadership creata dai Rotary club e distretti dove poter sviluppare le doti di leader e, nel contempo, divertirsi e fare nuove conoscenze e connessioni. Gli eventi sono organizzati a livello locale dai club e distretti Rotary per partecipanti della fascia di età tra i 14 e 30 anni. A seconda dei bisogni della comunità, Ryla possono prendere la forma di seminari di una giornata o raduni di una settimana. Tipicamente, gli eventi durano 3-10 giorni ed includono presentazioni, attività e workshop che coprono una varietà di argomenti. I partecipanti RYLA sono selezionati dai Rotary club locali.

Al seminario, organizzato presso l’istituto scolastico, hanno preso parte come relatori il dott. Armando Mammone, sostituto procuratore presso la Procura di Oristano, che ha parlato delle “Origini del reato di corruzione”, il dott. Marco Cocco, sostituto procuratore presso la procura di Cagliari a cui è spettato l’argomento “Indagini investigative nel reato di corruzione” e, infine, il dott. Andrea Ghironi, sostituto procuratore presso la procura di Nuoro, che ha chiuso la passerella dei relatori trattando il tema de “Il reato di corruzione e le differenze con gli altri reati”. Ha moderato l’incontro l’avv. Rita Dedola, presidente dell’ordine degli avvocati di Cagliari. Ha presentato il progetto la presidente del Rotary Club locale, Lucia Amorino e a seguire ha fatto gli onori di casa la dirigente scolastica, prof.ssa Antonietta Cuccheddu. L’onore di aprire i lavori è spettato al decano del club, avv. Antonello Aste.

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Il nuovo presidente del Rotary Club Carbonia, Lucia Amorino, inaugura questa sera una nuova rassegna di incontri per l’anno 2016/17 dedicati ad autori e filosofi contemporanei che hanno legami con il territorio. della Sardegna.

“PAGINE NOVE”propone incontri con presentazioni di libri alle nove di sera,in occasione di conviviali del Club su temi di grande attualità.

Questo primo incontro è dedicato proprio al fenomeno della migrazione, nel quale la Sardegna da sempre si ritrova, per la sua posizione geografica, ad assumere un ruolo determinante di scambio culturale e di accoglienza.

“DOV’E’ TUO FRATELLO?”

“Ebraismo, Cristianesimo ed Islam in dialogo” (edizioni San Paolo)

Verrà presentato in anteprima nazionale dal prof. Silvio Calzolari coautore con mons. Paolo Tarchi di un libro attualissimo,prossimo alla consegna ufficiale direttamente a Papa Francesco in Vaticano.

Martedì 23 agosto, ore 21.00, presso il ristorante Tanit loc. Sirai Carbonia

Il prof. Silvio Calzolari, legato alla Sardegna da un matrimonio e da tanti anni di permanenza come studioso, ci racconterà in diretta le prospettive di un fenomeno che ogni giorno ci pone interrogativi sul futuro della nostra terra.

Lucia Amorino copia

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La dottoressa Lucia Amorino è il nuovo presidente del Rotary Club di Carbonia. La cerimonia del passaggio del collare tra il presidente uscente uscente, il dottor Salvatore Ierna, e Lucia Amorino, si è svolta ieri sera nel corso della riunione svoltasi presso il ristorante Tanit, a Carbonia.

Quello maturato ieri è un evento storico, perché Lucia Amorino, ex assessore della Pubblica istruzione del comune di Carbonia, è il primo presidente donna del Club di Carbonia, in quanto dal 1988 nessuna donna aveva mai ricoperto questo incarico.

Il tema principale per l’anno rotariano 2016/2017 sarà il seguente: «Il Rotary al servizio dell’Umanità; Servire a vantaggio del territorio nel quale si opera, la nostra città innanzi tutto e poi la provincia e la regione; Servire a vantaggio di quanti ancora nel mondo subiscono l’emarginazione, soffrono le malattie e versano nella condizione di analfabetismo». 

È più facile “fare” che “dire” cos’è il Rotary (Paul Harris). E non è un caso che il passaggio di consegne sia avvenuto a distanza di poche ore della presentazione, fatta nella sede centrale della Asl 7, in via Dalmazia a Carbonia, del progetto che ha visto il Rotary Club di Carbonia donare 11 defibrillatori dislocati in altrettanti punti strategici della città, la prima in Sardegna che ha a disposizione ben 11 defibrillatori, con postazioni interne ed esterne, la maggior parte dei quali sono disponibili 24 ore su 24.

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Il Teatro Centrale di Carbonia ha ospitato questa mattina un interessante convegno su “Sa die de sa Sardigna” che ha visto la partecipazione dell’assessore regionale della Cultura, Claudia Firino e del direttore della Fondazione Sardinia, Salvatore Cubeddu, tra i principali promotori dell’istituzione della festa di “Sa die de sa Sardigna” 30 anni fa. Hanno risposto all’invito del promotore e presentatore dell’iniziativa, Manolo Mureddu, il sindaco di Carbonia, Giuseppe Casti; gli assessori comunali della Cultura e dell’Istruzione, Loriana Pitzalis e Lucia Amorino; i dirigenti di alcuni istituti scolastici cittadini; il deputato del PD Emanuele Cani, il consigliere regionale e segretario regionale di SEL Luca Pizzuto e alcune centinaia di studenti degli istituti scolastici cittadini.

I lavori sono stati preceduti e arricchiti, nel loro svolgimento, dal gruppo musicale Golaseca.

Durante i lavori, abbiamo registrato un passaggio significativo, della durata di una decina di minuti, dell’intervento del professor Salvatore Cubeddu, che ha ricostruito le vicende che portarono alla cacciata dei piemontesi dalla Sardegna il 28 aprile 1794; e un passaggio dell’intervento dell’assessore regionale della Cultura, Claudia Firino, della durata di cinque minuti, stimolato dal presentatore Manolo Mureddu, sullo spirito identitario dei sardi. I due brani sono visionabili nei file allegati.

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Il Teatro Centrale di Carbonia ospiterà lunedì 2 maggio, a partire dalle 10.00, un convegno su “Sa die de sa Sardigna” che vedrà la partecipazione dell’assessore regionale della Cultura, Claudia Firino. Parteciperanno inoltre il direttore della Fondazione Sardinia, Salvatore Cubeddu; il sindaco di Carbonia, Giuseppe Casti; gli assessori comunali della Cultura e dell’Istruzione, Loriana Pitzalis e Lucia Amorino; i dirigenti del ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; esponenti politici e studenti degli Istituti superiori cittadini. Coordinerà i lavori Manolo Mureddu.
Al centro del dibattito, le ragioni storiche che hanno portato all’istituzione, da parte del Consiglio Regionale, di “Sa die de sa Sardigna”  e la loro attualizzazione all’odierno contesto storico.
sa die de sa sardigna 2016

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Sono stati presentati, ieri mattina, i risultati del progetto di prevenzione e contrasto al gioco d’azzardo patologico “Azzardo: non chiamiamolo gioco” rivolto agli alunni delle scuole medie inferiori.

Il progetto, finanziato tramite bando dal comune di Carbonia, è stato realizzato dall’Associazione ASSI.GAP Onlus Associazione Sarda per lo Studio e gli interventi sul gioco d’azzardo patologico, in collaborazione con le Scuole cittadine e la ASL 7.

Alla conferenza stampa hanno partecipato Maria Marongiu, assessore delle Politiche sociali, Lucia Amorino, assessore dell’Istruzione e Formazione, Nanni Cerina, presidente dell’ASSI.GAP Onlus, Martina Carta, psicologa collaboratrice dell’associazione e le rappresentanti delle scuole medie inferiori Sebastiano Satta e Don Milani che, insieme alla Scuola Camilla Gritti, hanno aderito al progetto.

L’assessore Maria Marongiu e l’assessore Lucia Amorino hanno evidenziato l’importanza del percorso proposto ai ragazzi, pensato per dare corrette informazioni sul fenomeno, prevenire gli effetti negativi del Gioco d’Azzardo e sensibilizzare i giovani e le loro famiglie sui pericoli legati alle ludopatie.

Il presidente dell’ASSI.GAP Onlus, Nanni Cerina, ha ricordato che il comune di Carbonia è particolarmente sensibile a queste tematiche: è uno dei primi in Sardegna ad aver adottato un Regolamento sulle sale gioco, estendendo (primo in Sardegna) le limitazioni previste per le sale da gioco alle agenzie di scommesse e sale bingo. Carbonia è anche uno dei pochi Comuni sardi a promuovere corsi di prevenzione per un problema gravemente sottovalutato e pericolosamente diffuso in tutta Italia e in Sardegna in particolare, dove il dato sul gioco d’azzardo è più alto del 25% rispetto alle altre Regioni.

L’intervento dell’ASSI.GAP Onlus prevedeva la somministrazione di un questionario per rilevare i comportamenti dei più giovani, intraprendendo un percorso che dimostrasse ai ragazzi che il “Gioco d’azzardo” non è un gioco, non conserva nulla del valore ludico del gioco (socializzazione, divertimento e crescita), al contrario crea dipendenza, provocando problemi alla salute, a livello fisico e mentale.

Il 40,5% dei 380 ragazzi, tra i 10 e i 15 anni, delle scuole coinvolte ha speso soldi, almeno una volta, in giochi d’azzardo, di cui quasi la metà (49%) nell’acquisto di gratta e vinci e il 31% in altri giochi come lotto, superenalotto e ticket redemption (giochi con premi non in denaro).

La psicologa Martina Carta, che ha studiato i risultati dei questionari, ha rilevato che i ragazzi conoscevano il problema, ma in modo superficiale. Pur conoscendo il fenomeno e i rischi, i giovani studenti non ne riconoscevano la gravità, proprio per la leggerezza con cui socialmente si spendono i soldi in qualsiasi forma di gioco d’azzardo, facendolo sembrare innocuo e nascondendo le sue terribili conseguenze.  

Il problema fondamentale, infatti, è che le cartelle da grattare nella speranza di una vincita in denaro, qui come nel resto d’Italia, non sono percepite come Gioco d’azzardo, come se il fenomeno fosse “cronicizzato”“normalizzato”. Mentre fenomeni come la droga creano allarme sociale, il gioco d’azzardo non viene disapprovato, al contrario è tollerato, sottovalutato e promosso continuamente dalle diverse campagne pubblicitarie.

È necessario incidere profondamente su queste abitudini e produrre un cambio culturale in cui l’azzardo non sia più la normalità, ma sia riconosciuto per quello che realmente è: un pericolo.

I ragazzi, che in Italia hanno un accesso troppo facile a qualunque tipologia di azzardo,  non devono essere esposti, neppure indirettamente, a slot machine, gratta e vinci o giochi on line.

Di questo devono rendersi conto soprattutto i genitori, principali figure di riferimento dei giovani. Alcuni ragazzi hanno frequentato e frequentano le sale giochi per minori situate in Sardegna (non nel Sulcis), spesso accompagnati dagli stessi genitori, che presumibilmente ignorano il potenziale danno per la salute psicofisica dei propri ragazzi: la fascia adolescenziale è quella con una maggiore propensione al rischio ed una più alta vulnerabilità, che la rende pericolosamente esposta alla possibilità di sviluppare una dipendenza.

L’interesse, la curiosità e la partecipazione dei ragazzi al progetto “Azzardo: non chiamiamolo gioco” è stato, comunque, molto positivo. Questo dato fa ben sperare nei risultati dell’azione formativa.

Il prossimo passo sarà la presentazione dei risultati a ciascuna Scuola con una discussione capace di coinvolgere insegnanti, genitori e ragazzi. Si lavorerà anche per allargare il target coinvolto, con il plesso scolastico che non ha potuto partecipare per problemi organizzativi interni, e con le scuole superiori di competenza della ex provincia di Carbonia Iglesias.  

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incontro con provveditore

Si è svolto ieri, presso l’Istituto comprensivo “Deledda Pascoli” di via Balilla, un incontro tra Luca Cancelliere, provveditore degli studi dell’Ambito territoriale di Cagliari (dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale),  l’assessore della Pubblica Istruzione di Carbonia Lucia Amorino e i dirigenti scolastici delle scuole cittadine. Hanno partecipato all’incontro, oltre all’assessore Amorino e al provveditore: Antonietta Cuccheddu (dirigente dell’Istituto Tecnico Angioj), Rossana Sardu (dirigente dell’Istituto Ipia E. Loi), Tonina Puggioni (presidente del Liceo Gramsci-Amaldi), Anna Dessì (dirigente dell’Istituto comprensivo Don Milani), Antonello Scano (dirigente dell’Istituto Tecnico Beccaria), Gabriella Piras (dirigente dell’Istituto comprensivo Deledda Pascoli) e Romina Lai (dirigente dell’Istituto comprensivo Satta).

Proseguendo nel percorso di collaborazione, intrapreso con il progetto presentato all’EXPO di Milano, e grazie all’impegno dell’Amministrazione comunale, tutti i dirigenti scolastici hanno potuto incontrare contemporaneamente il provveditore degli studi.

Nel corso dell’incontro, sono stati affrontati alcuni temi legati al nostro territorio, nei confronti del quale i dirigenti scolastici e l’Amministrazione comunale mostrano particolare attenzione, nell’interesse dell’utenza e dello sviluppo socio economico locale. Per questo i dirigenti scolastici, con il sostegno e il contributo dell’assessorato dell’Istruzione, stanno convogliando le energie e le strategie didattico- formative verso una direzione condivisa e stanno predisponendo iniziative unitarie e mirate, finalizzate a garantire un successo formativo ampio e diffuso nel territorio.

Tenendo conto della necessità di dare attuazione ai progetti di carattere nazionale e locale, promossi dal Ministero e dagli istituti scolastici, nell’incontro si è parlato della ripartizione dell’organico di potenziamento e, in particolare, del comma 7 della legge 107/2015 che introduce tale organico, finalizzato alla programmazione di interventi per migliorare l’offerta formativa e per raggiungere gli obiettivi formativi individuati come prioritari tra quelli indicati nello stesso comma 7.

Nel corso della riunione si è discusso anche della gestione della “Fase C” del Piano straordinario di assunzioni, previsto in questi giorni a Cagliari, per la scelta della sede di servizio per i destinatari della proposta di assunzione. L’obiettivo è coprire i posti vacanti e disponibili. Ogni scuola avrà, infatti, un incremento delle risorse professionali a disposizione per proporre un’offerta formativa più ricca e flessibile.

«I dirigenti hanno riconosciuto l’importanza dell’incontro nel corso del quale sono stati affrontati gli aspetti, anche burocratici, che riguardano questa fase delicata e importante per le assunzioni – ha spiegato l’assessore dell’Istruzione e Formazione Lucia Amorino -. Grazie alle nuove assunzioni vi sono, infatti, forti aspettative per garantire il miglioramento del processo didattico – formativo degli studenti, partendo dalla scuola del primo ciclo (elementari) per arrivare alla scuola secondaria di  secondo grado (superiori).»

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Si è svolto stamane, nella sala Polifunzionale di piazza Roma, a Carbonia, l’incontro tra l’Amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Giuseppe Casti e dall’assessore dell’Istruzione e formazione Lucia Amorino, e le scuole di Carbonia che hanno partecipato all’Expo 2015, in collaborazione con il Comune.

All’incontro hanno preso parte i rappresentanti, alunni, dirigenti e insegnanti, di tutte le scuole cittadine che nello scorso anno scolastico hanno realizzato il progetto “I colori della nostra terra, i colori del nostro mare, i colori che ci nutrono”, presentato a Milano il 7 settembre.

Nel corso dell’incontro è stato descritto il progetto e presentato il video, sintesi del lavoro svolto da ragazzi e professori, che hanno voluto ringraziare l’Amministrazione per la possibilità loro offerta.

«È stato un onore per il Comune di Carbonia aiutare i nostri ragazzi a vivere un’esperienza così importante – ha detto il sindaco, Giuseppe Casti -. Siamo contenti che questa occasione abbia dato la possibilità a tutte le scuole cittadine, di ogni ordine grado, di mettersi in rete per lavorare con un obiettivo comune: accrescere le conoscenze e le esperienze dei ragazzi. Questo progetto ha dato la possibilità ai ragazzi di ampliare il proprio bagaglio culturale e sarà utile per il futuro scolastico e lavorativo. Siamo convinti che i nostri giovani aiuteranno la nostra Città e il nostro territorio a uscire dalla crisi e ad andare verso un futuro migliore. Ringrazio, quindi, tutti i ragazzi, gli insegnanti e i dirigenti scolastici per aver creduto in questo progetto e per essersi impegnati. Un grazie particolare – ha concluso Giuseppe Casti – all’assessore Lucia Amorino che ha collaborato costantemente con le scuole per rendere questa esperienza indimenticabile e utile per futuro dei ragazzi e di tutta la Città.»

incontro expo2015

 Carbonia, 8 settembre 2015

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Sotacarbo 2

Mercoledì 30 settembre, a partire dalle ore 9.00, presso l’Auditorium della Sotacarbo (Grande Miniera di Serbariu) si terrà il convegno – Educazione all’imprenditorialità: quali prospettive di sviluppo nella scuola superiore?

Il convegno, patrocinato dal comune di Carbonia, rientra nel progetto Erasmus Plus “Open Educational Ways addressed to Entrepreneurship through Skills Enhancement and development”, presentato con successo dall’Istituto Tecnico Commerciale “Beccaria” di Carbonia.

Il progetto prevede un percorso formativo che si svilupperà sino al 2016 e che coinvolge l’Italia e altri 5 paesi europei: Portogallo, Grecia, Germania, Polonia e Romania.

Il progetto dell’Istituto scolastico di Carbonia è un progetto di cooperazione tra istituti di istruzione superiore e imprese, finalizzato a promuovere l’innovazione, l’imprenditorialità, la creatività, l’occupabilità, lo scambio di conoscenze e/o di insegnamento multidisciplinare e l’apprendimento.

Il convegno Educazione all’imprenditorialità: quali prospettive di sviluppo nella scuola superiore?” sarà aperto dal dirigente scolastico Antonello Scanu, seguito da i saluti del sindaco Giuseppe Casti e dell’assessore dell’Istruzione e formazione, Lucia Amorino. Nel corso della mattinata interverranno, tra gli altri, Luca Cancelliere (dirigente ufficio scolastico di Cagliari), Luca Mereu (capo di gabinetto dell’assessorato regionale del Lavoro) e l’assessore regionale dell’Istruzione Claudia Firino. Sono previsti anche gli interventi dei partner europei del progetto.

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In questi giorni il comune di Carbonia sta consegnando, ai circa 230 bambini che frequentano la prima classe della Scuola primaria (elementare), l’edizione 2015-2016 del “Il mio Diario”.

Il diario, voluto dall’Amministrazione comunale, è il risultato di un percorso di elaborazione portato avanti nell’anno scolastico precedente, con il coinvolgimento dei bambini che frequentavano l’ultimo anno della scuola dell’Infanzia. Il progetto ha proposto il tema “Cosa farò da Grande”: cosa si aspettano i bambini per il loro futuro. I piccoli alunni hanno rappresentato i sogni sul loro domani attraverso tanti disegni che sono stati poi inseriti nel diario.

Il progetto si è sviluppato su più fasi. Nella prima fase sono state coinvolte le scuole materne, gli insegnanti e i piccoli alunni. Le ultime fasi hanno riguardato la realizzazione del Diario, la stampa e infine la consegna che, iniziata lunedì 14 settembre, si concluderà mercoledì 16. Il sindaco, Giuseppe Casti, e l’assessore all’Istruzione e alla Formazione, Lucia Amorino, incontrano i piccoli studenti nei primi giorni di scuola per distribuire il diario personalizzato.

I disegni presentati dai bambini della scuola dell’infanzia sono stati 202.

Il progetto è stato pensato per coinvolgere i bambini nella rappresentazione del futuro della città, consentendo all’Amministrazione comunale di osservarla attraverso i loro occhi. Anche con questo intervento l’Amministrazione comunale ha voluto affiancare i bambini e le bambine nel personale percorso di crescita.

il mio diario 2015-2016