20 January, 2022
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La notizia era nell’aria ormai da alcune settimane e l’ha resa ufficiale un post pubblicato questa mattina su Facebook: si è conclusa l’esperienza di Andrea Colombino da direttore sportivo del Carbonia Calcio. Un’esperienza breve, durata una sola stagione sportiva, ma carica di mille emozioni, forti, uniche, forse irripetibili.
Questo il suo messaggio di saluto alla squadra e alla città di Carbonia.
«Le vite di tutti noi sono caratterizzate da incontri, di arrivederci, di transiti, di addii.
Certe emozioni però, sono destinate a rimanere in eterno. Ed è questo che porterò dentro di me, ricordi indelebili, persone, sguardi e parole, affetto.
Ringrazio di cuore tutte le persone che mi hanno accolto e fatto sentire a casa.
Non vi dimenticherò mai.
E’ stata un’esperienza unica che mi ha cambiato, mi ha reso migliore.
Questo grazie a voi.
Grazie Carbonia.»
Per capire quella che è stata la breve ma intensa esperienza di Andrea Colombino a Carbonia, riporto qui i contenuti di un articolo pubblicato lo scorso 1 giugno, a tre giornate dalla conclusione del campionato, nel quale ho ripercorso il “viaggio” iniziato in una calda giornata estiva di inizio luglio 2020, caratterizzato da mille problemi ma anche da altrettante soddisfazioni e risultati andati al di là di ogni più ottimistica previsione.
«Costruire una buona squadra in serie D con un portafoglio pieno, è facile anche se l’esperienza insegna che spesso i risultati non sono conseguenti.
Per costruire una buona squadra in serie D con risorse contenute, forse le più contenute tra le 18 società del girone, bisogna fare ricorso ad altre armi: serietà, competenza, conoscenza del panorama calcistico e capacità manageriali.
La scorsa estate, subito dopo aver ricevuto l’ufficialità della promozione (arrivata a tavolino dopo l’interruzione del campionato per la pandemia alla 23ª giornata ma ampiamente meritata per una stagione in Eccellenza assolutamente straordinaria premiata anche dalla conquista della Coppa Italia), il Carbonia Calcio, allora guidato dal presidente Carlo Foti, ha affidato il compito di costruire il progetto tecnico per il ritorno in serie D dopo 30 anni, ad un giovane 39enne con alle spalle esperienze da osservatore al Genoa e al Cagliari, e da direttore sportivo alla Torres, all’Atletico Uri e al Latte Dolce.
La prima mossa del direttore sportivo Andrea Colombino, laurea in Economia e Gestione aziendale, è stata la scelta del tecnico, Marco Mariotti, fatta d’intesa con la società. Subito dopo è iniziata la selezione della rosa, nuova al 95% rispetto a quella che era stata protagonista della straordinaria stagione in Eccellenza.
In un paio di settimane sono arrivati a Carbonia una ventina di calciatori, in larga misura giovani fuoriquota e sconosciuti ai più, con alcuni calciatori di provata esperienza ma in qualche caso reduci da stagioni non esaltanti e in cerca di rilancio: Matteo Bagaglini, Marco Russu, Werther Carboni, Cristian Stivaletta, Marco Piredda e Roberto Cappai.
La storia della stagione, ormai prossima alla conclusione, è sotto gli occhi di tutti, con i mille problemi che l’hanno resa una vera e propria corsa ad ostacoli: gli stadi chiusi per la pandemia; il “Carlo Zoboli” chiuso a seguito del noto contenzioso con l’Amministrazione comunale; il continuo pellegrinaggio per i campi della Provincia, fermatosi all’inizio del 2021 a Santadi; le difficoltà economiche, determinate in buona parte proprio dall’indisponibilità del “Carlo Zoboli” e dal forzato svolgimento delle partite a porte chiuse che ha fatto venire meno gli incassi al botteghino.
Tra tutti questi problemi, spicca una gemma che ha impreziosito una stagione che resterà indimenticabile nella storia del Carbonia Calcio: i risultati della squadra, arrivata al traguardo della salvezza con sette giornate di anticipo sulla conclusione del campionato.
Sono poi arrivate le dimissioni di Marco Mariotti, protagonista sul campo della splendida stagione per 28 giornate, l’arrivo al suo posto di David Suazo, due pareggi ed un’amara sconfitta nel derby di Muravera nelle prime tre partite della nuova gestione tecnica, Ora mancano tre partite alla fine, contro le prime tre della classifica: domenica 6 giugno a Latina, mercoledì 9 giugno a Villacidro (a porte aperte con ingresso contingentato al 25% della capienza) con la Vis Artena, domenica 13 giugno a Monterosi, contro la capolista già promossa in LegaPro, sconfitta fino ad oggi una sola volta…a Santadi dal Carbonia…
Fin qui quanto scrissi il 1° giugno… Sono poi arrivate le ultime tre partite, altre piccole grandi soddisfazioni, l’immeritata sconfitta di Latina, la vittoria sulla Vis Artena a Villacidro, il pirotecnico pareggio finale per 3 a 3 sul campo della capolista Monterosi nel giorno della sua festa per la straordinaria promozione il Lega Pro, ed il nono posto finale.
Il 13 giugno è calato il sipario sul campionato e, purtroppo, le incertezze sul futuro del Carbonia Calcio, non hanno creato certamente i presupposti necessari per gettare le basi per una prosecuzione del rapporto tra Andrea Colombino ed il Carbonia Calcio guidato dal presidente Stefano Canu. Ora, le strade, come ha scritto Andrea Colombino in poche righe cariche di emozioni, si dividono ma chi vive il calcio da tanti anni, sa bene che, un giorno, forse neppure lontano, potrebbero reincontrarsi.
Oggi, non resta che ricambiare ad Andrea Colombino il grazie che lui ha rivolto al Carbonia Calcio e alla città di Carbonia, perché quando in un percorso professionale e di vita si incontrano persone come Andrea Colombino, non si può che rendere loro merito per il lavoro svolto, per i risultati raggiunti e per il contributo dato perché si vivessero emozioni forti, uniche, probabilmente irripetibili.
Giampaolo Cirronis

Roberto Cappai è il vicecapocannoniere del girone G del campionato di serie D, conclusosi oggi. Un goal alla capolista Monterosi (come all’andata, con il quale contribuì ad infliggere l’unica sconfitta stagionale alla squadra che ha dominato il campionato) e 19 goal in totale, non sono bastati per conquistare il prestigioso trofeo, perché nell’ultima giornata il bomber del Latte Dolce Luigi Scotto ha realizzato 4 goal al già retrocesso Giugliano ed è arrivato a quota 21! Ad avere la meglio è stato un altro sardo, dunque, un grande attaccante che secondo “radio mercato” sarebbe in partenza per Arezzo, alla corte di Marco Mariotti, ma quella di Roberto Cappai è stata comunque una stagione straordinaria.
Non va dimenticato che la corsa di Roberto Cappai verso il titolo di capocannoniere, è iniziata ad handicap, alla sesta giornata, perché guai fisici ad inizio stagione lo hanno tenuto fermo ai box per oltre un mese.
A 32 anni (li compirà il 20 luglio), Roberto Cappai s’è messo alle spalle le ultime sfortunate stagioni e guarda con rinnovato entusiasmo al futuro che, dopo quanto ha fatto nel campionato appena concluso, lo vedrà sicuramente ancora grande protagonista.

Costruire una buona squadra in serie D con un portafoglio pieno, è facile anche se l’esperienza insegna che spesso i risultati non sono conseguenti.
Per costruire una buona squadra in serie D con risorse contenute, forse le più contenute tra le 18 società del girone, bisogna fare ricorso ad altre armi: serietà, competenza, conoscenza del panorama calcistico e capacità manageriali.
La scorsa estate, subito dopo aver ricevuto l’ufficialità della promozione (arrivata a tavolino dopo l’interruzione del campionato per la pandemia alla 23ª giornata ma ampiamente meritata per una stagione in Eccellenza assolutamente straordinaria premiata anche dalla conquista della Coppa Italia), il Carbonia Calcio, allora guidato dal presidente Carlo Foti, ha affidato il compito di costruire il progetto tecnico per il ritorno in serie D dopo 30 anni, ad un giovane 39enne con alle spalle esperienze da osservatore al Genoa e al Cagliari, e da direttore sportivo alla Torres, all’Atletico Uri e al Latte Dolce.
La prima mossa del direttore sportivo Andrea Colombino, laurea in Economia e Gestione aziendale, è stata la scelta del tecnico, Marco Mariotti, fatta d’intesa con la società. Subito dopo è iniziata la selezione della rosa, nuova al 95% rispetto a quella che era stata protagonista della straordinaria stagione in Eccellenza.
In un paio di settimane sono arrivati a Carbonia una ventina di calciatori, in larga misura giovani fuoriquota e sconosciuti ai più, con alcuni calciatori di provata esperienza ma in qualche caso reduci da stagioni non esaltanti e in cerca di rilancio: Matteo Bagaglini, Marco Russu, Werther Carboni, Cristian Stivaletta, Marco Piredda e Roberto Cappai.
La storia della stagione, ormai prossima alla conclusione, è sotto gli occhi di tutti, con i mille problemi che l’hanno resa una vera e propria corsa ad ostacoli: gli stadi chiusi per la pandemia; il “Carlo Zoboli” chiuso a seguito del noto contenzioso con l’Amministrazione comunale; il continuo pellegrinaggio per i campi della Provincia, fermatosi all’inizio del 2021 a Santadi; le difficoltà economiche, determinate in buona parte proprio dall’indisponibilità del “Carlo Zoboli” e dal forzato svolgimento delle partite a porte chiuse che ha fatto venire meno gli incassi al botteghino.
Tra tutti questi problemi, spicca una gemma che ha impreziosito una stagione che resterà indimenticabile nella storia del Carbonia Calcio: i risultati della squadra, arrivata al traguardo della salvezza con sette giornate di anticipo sulla conclusione del campionato.
Sono poi arrivate le dimissioni di Marco Mariotti, protagonista sul campo della splendida stagione per 28 giornate, l’arrivo al suo posto di David Suazo, due pareggi ed un’amara sconfitta nel derby di Muravera nelle prime tre partite della nuova gestione tecnica, Ora mancano tre partite alla fine, contro le prime tre della classifica: domenica 6 giugno a Latina, mercoledì 9 giugno a Villacidro (a porte aperte con ingresso contingentato al 25% della capienza) con la Vis Artena, domenica 13 giugno a Monterosi, contro la capolista già promossa in LegaPro, sconfitta fino ad oggi una sola volta…a Santadi dal Carbonia.
Tra 12 giorni sul campionato calerà il sipario ma il pensiero è già rivolto alla stagione 2021/2022. Il primo impegno è rivolto alla conclusione della stagione in corso ma occorre anche iniziare a gettare le basi per il futuro, per costruire una struttura societaria più solida. Sul piano tecnico il primo obiettivo dovrebbe essere la conferma del direttore sportivo Andrea Colombino, alla quale seguirà la scelta del tecnico, che potrebbe essere David Suazo. I risultati raggiunti quest’anno promuovono a pieni voti il lavoro di Andrea Colombino e non pare azzardato pensare che, con un assetto societario più stabile ed il ritorno a “casa” al Comunale “Carlo Zoboli”, i play-off già sfiorati quest’anno in una stagione tanto travagliata, potrebbero diventare un obiettivo concreto.
Giampaolo Cirronis

8 luglio 2020-10 maggio 2021. 307 giorni. Tanto è durata l’esperienza di Marco Mariotti alla guida del Carbonia, nel girone G del campionato di serie D. Arrivato a Carbonia reduce dall’esperienza alla guida della Torres, su proposta concordata tra il neo direttore sportivo Andrea Colombino e l’allora presidente Carlo Foti, in un ambiente che aveva ritrovato l’entusiasmo intorno alla propria squadra di calcio, grazie al grande lavoro svolto dalla società e culminato sul campo, nell’ultima stagione in Eccellenza, con il tecnico Andrea Marongiu in panchina, con la promozione e la conquista della Coppa Italia, ha vissuto una stagione caratterizzata da tanti problemi – su tutti la pandemia e l’indisponibilità dello stadio Comunale “Carlo Zoboli” – ma complessivamente sul piano tecnico molto positiva, con una salvezza raggiunta con sette giornate di anticipo e la valorizzazione della rosa, conclusa anticipatamente, il 10 maggio, con le dimissioni.

Tre giorni fa, Marco Mariotti ha iniziato una nuova avventura calcistica, all’Arezzo, società dal grande passato, appena retrocessa dalla LegaPro, categoria nella quale spera di tornare presto, forse già dalla prossima stagione, attraverso un ripescaggio. Un anno fa, al termine di una stagione più che positiva alla guida della Torres in serie D, conclusa al terzo posto, Marco Mariotti era ripartito da Carbonia, alla guida di una neopromossa in serie D, squadra dal grande passato, tornata nel calcio nazionale a distanza di trent’anni dall’ultima esperienza…Oggi, al termine di una stagione vissuta a Carbonia, terminata ancora prima della sua conclusione naturale, questa volta con le dimissioni, Marco Mariotti affronta quella che, probabilmente, è l’esperienza più ambiziosa ed affascinante della sua lunga carriera da allenatore…

Marco Mariotti riparte dall’Arezzo e sogna la LegaPro…grazie al Carbonia.

Intervista a Marco Mariotti.

Giampaolo Cirronis

Marco Mariotti è il nuovo allenatore dell’Arezzo, squadra retrocessa dalla Lega Pro in serie D. Protagonista con il Carbonia di un’eccezionale stagione nel girone G del campionato di serie D, esperienza durata 28 giornate e conclusa con le dimissioni con la squadra settima in classifica e salva con sei giornate di anticipo con 40 punti, Marco Mariotti, a 59 anni, torna alla guida della squadra nella quale 13 anni fa fece il secondo a Luciano De Paola (ex centrocampista del Cagliari).

L’annuncio ufficiale nel sito della S.S.Arezzo.

«Mercoledì 26 maggio 2021 allo stadio Comunale di Arezzo alle ore 12.00, presso la sala stampa, sarà presentato il nuovo tecnico amaranto Marco Mariotti.

Mariotti è stato l’uomo dalle imprese quasi impossibili. Dopo aver regalato la vittoria play off all’Albalonga fuori da ogni pronostico iniziale, il tecnico di Treviso ma romano d’adozione ha fatto innamorare il popolo sardo prima riportando la Torres ai fasti del passato (terzo posto al momento dello stop per la pandemia) dopo qualche stagione buia e poi regalando una salvezza con tre mesi di anticipo al piccolo centro di Carbonia, nella regione del Sulcis. Il tutto realizzato con squadre giovani e frizzanti capaci di divertire la gente grazie ad un gioco spumeggiante mostrato da quel 4-3-2-1 che negli anni è diventato il suo marchio di fabbrica.
E adesso è pronto a raccogliere la nuova sfida della S.S. Arezzo, indipendentemente da quale categoria la vedrà impegnata nella prossima stagione.»

 

Tornano i derby sardi, nella 12ª giornata di ritorno del girone G del campionato di serie D: Carbonia-Arzachena e Lanusei-Latte Dolce. Domenica 16 maggio, fischio d’inizio ore 16.00.

C’è grande attesa, al campo Is Collus di Santadi, per l’esordio di David Suazo sulla panchina del Carbonia. L’ex centravanti del Cagliari è arrivato a metà settimana, a Carbonia, chiamato dal direttore sportivo Andrea Colombino per coprire il vuoto lasciato a inizio settimana dalle improvvise dimissioni di Marco Mariotti. Ha accolto la chiamata con grande entusiasmo, deciso a fare bene nelle ultime sei giornate di campionato e magari gettare le basi per una conferma nella prossima stagione. Ha preparato il derby con l’Arzachena in un pochi giorni ma ha grande fiducia e sembra aver trasmesso in tutto l’ambiente, squadra, società e tifosi, un grande entusiasmo.

L’Arzachena arriva al derby reduce dalla preziosissima vittoria nel recupero con il Cassino che l’hanno portata al 13° posto, a quota 28 punti, con tre partite ancora da recuperare, con Giugliano, Latina, Vis Artena, il 19 e 26 maggio ed il 2 giugno. Il Carbonia è settimo, con Insieme Formia e Lanusei, a quota 40 punti. Domenica pomeriggio dirigerà il derby Francesco Zago di Conegliano, assistenti di linea Marjo Mehilli di Trento e Dejvid Madzovski di Bolzano.

L’altro derby sardo pone di fronte due squadre con interessi diversi. Il Lanusei di Alfonso Greco non ha ancora abbandonato completamente l’ambizione di centrare i play-off e per raggiungere l’obiettivo, deve vincere contro un Latte Dolce che ha bisogno di punti per raggiungere la tranquillità, dopo una prima parte della stagione assai deludente rispetto a quelle che erano le ambizioni iniziali. La squadra sassarese, 12ª, ha solo due punti in più rispetto all’Arzachena e non ha partite da recuperare. Dirigerà Alessandro Recchia di Brindisi, assistenti di linea Cosimo Schirinzi di Casarano ed Ivan Alexandrovic Denisov di Bari.

Il Muravera di Francesco Loi, tornato al sesto posto, prima tra le sarde, a quota 42 punti, con una partita da recuperare a Latina, fa visita alla capolista Monterosi, partita che sarà trasmessa in diretta nazionale da Sportitalia. Dirigerà Gianluca Renzi di Pesaro, assistenti di linea Bruno Galigani di Sondrio e Giuseppe Daghetta di Lecco. Fischio d’inizio ore 15.00.

La Torres, infine, bisognosa di punti per allontanarsi dalla zona più calda della classifica, ospita il Giugliano, fanalino di coda, e l’occasione è propizia per conquistare tre punti di importanza vitale in questo difficile finale di stagione per la squadra di Mauro Giorico.

Completano il programma della 12ª giornata del girone di ritorno, le seguenti partite: Nola-Gladiator, Latina-Team Nuova Florida, Nocerina-Insieme Formia (fischio d’inizio ore 16.00), Savoia-Cassino e Vis Artena-Afragolese.

Giampaolo Cirronis

E’ un pomeriggio caldo, quasi un’anteprima d’estate, al campo Is Collus il Carbonia prepara il derby casalingo di domenica con l’Arzachena, è l’appuntamento abituale del giovedì dall’inizio dell’anno, da quando la squadra ha trovato casa a Santadi, ma non è un giovedì pomeriggio come i tanti che l’hanno preceduto. Al campo Is Collus c’è una grande novità, costituita dal debutto con la maglia biancoblù, del nuovo tecnico David Suazo, arrivato ieri in città per coprire il vuoto lasciato dalle dimissioni di Marco Mariotti.

David Suazo, un passato illustre da calciatore alle spalle, una carriera da allenatore ancora agli albori, iniziata nelle Giovanili del Cagliari ed arrivata presto, forse troppo presto, alla serie B, alla guida del Brescia di Massimo Cellino, nella stagione 2018/2019. Un’esperienza breve, brevissima, durata solo tre giornate. Poi l’esonero e l’arrivo al suo posto di Eugenio Corini che ha portato il Brescia al primo posto finale e quindi alla promozione in serie A.

David Suazo ha metabolizzato rapidamente quell’esperienza, non ne ha fatto un dramma, e da allora ha continuato a studiare calcio, aspettando una nuova occasione. Quell’occasione è arrivata ieri… Ha accolto con entusiasmo la telefonata di Andrea Colombino, messosi alla ricerca di un nuovo allenatore dopo le dimissioni di Marco Mariotti, allenatore che aveva individuato in Pierluigi Scotto, fermato dalla mancata concessione della deroga necessaria ed indispensabile per guidare una seconda squadra nella stessa stagione, avendo iniziato quella in corso allo Stintino, nel girone B della Promozione regionale, campionato fermato definitivamente dalla pandemia da Coronavirus. E dopo l’entusiasmo iniziale, David Suazo ha impiegato poco a dire sì, accettando di rimettersi in gioco ripartendo da una categoria inferiore rispetto alla serie B ma in una piazza carica di entusiasmo e con un passato prestigioso alle spalle, nel panorama del calcio sardo e nazionale.

Questo pomeriggio il sorriso di David Suazo era la migliore conferma dell’entusiasmo con il quale affronta questa avventura, con una grande voglia di fare bene, per il Carbonia, per i tanti giovani che ha trovato in campo, molti cresciuti nel “suo” Cagliari, ed anche per il suo futuro. Il contratto con il quale si è legato al Carbonia Calcio è di breve durata, scadrà il 30 giugno, ma né lui né la società hanno escluso che possa continuare nella prossima. Il futuro dipenderà dai risultati e dai progetti del Carbonia per il futuro.

Al termine dell’allenamento, David Suazo s’è concesso ai giornalisti, rispondendo a tutte le domande con il sorriso, spaziando anche sul “suo” Cagliari, sulla “sua” Inter, e su Massimo Cellino, il presidente che lo volle al Cagliari nel 1999, quando aveva solo 19 anni, prelevandolo dall’Olimpia Tegucigalpa, società polisportiva di Tegucigalpa, capitale dell’Honduras. Per otto anni è stato la stella dell’attacco rossoblù, 254 presenze e 94 goal, poi il passaggio all’Inter di Roberto Mancini, con un contratto quadriennale, una stagione in neroazzurro al fianco di Zlatan Ibrahimović conclusa con 27 presenze, 8 goal e lo scudetto sul petto, poi alcune esperienze poco fortunate al Benfica, al Genoa e al Catania.

Giampaolo Cirronis

David Suazo è il nuovo allenatore del Carbonia. L’ufficializzazione è arrivata alcuni minuti fa, a poco più di 48 ore dalle dimissioni di Marco Mariotti, maturate il giorno dopo la netta sconfitta subita dalla squadra biancoblù a Formia.

Classe 1979, originario di San Pedro Sula, David Suazo è stato osservatore, assistente, vice allenatore, allenatore e formatore per un quinquennio nel settore giovanile del Cagliari Calcio. Chiamato dal Brescia nel 2018 in serie B, da oggi pronto a guidare la squadra mineraria.

Stamane la società ha ufficializzato l’accettazione delle dimissioni di Marco Mariotti, al quale ha augurato le migliori fortune tra i professionisti, ma già ieri il direttore sportivo, Andrea Colombino, aveva raggiunto l’accordo con Pierluigi Scotto, ex allenatore dello Stintino (in passato alla guida di Latte Dolce, Olbia, Monastir e Sorso), poi saltato per la mancata concessione della deroga da parte dell’Aiac, necessaria ed indispensabile per sottoscrivere un secondo contratto nel corso della stessa stagione (i termini per la concessione delle deroghe sono scaduti il 30 aprile).

Il nuovo tecnico guiderà la squadra nelle ultime sei partite stagionali e farà il suo esordio domenica prossima, 16 maggio, nel derby casalingo con l’Arzachena (la squadra di Raffaele Cerbone oggi ha vinto 3 a 2 il recupero di Cassino), al campo Is Collus di Santadi.

«Sono contento per questa piccola nuova avventura e ringrazio la società per l’interesse sulla mia personasono le prime parole di David Suazo dopo la firma del contratto -. L’obiettivo è portare entusiasmo ai ragazzi in primis, speriamo di portare anche dei risultati positivi, dopo quanto è stato già fatto.»

Nella foto di copertina, la stretta di mano tra il neo allenatore biancoblù ed il dirigente del Carbonia Federico Cinus.

Giampaolo Cirronis

A 34 ore dalle dimissioni di Marco Mariotti, il Carbonia Calcio non ha ancora sottoscritto il contratto con il nuovo allenatore che domenica prossima guiderà la squadra dalla panchina nel derby casalingo con l’Arzachena, valido per la 12ª giornata di ritorno del girone G del campionato di serie D. Il successore del dimissionario Marco Mariotti, in realtà, stamane il diesse Andrea Colombino lo aveva trovato, Pierluigi Scotto, sassarese, una carriera vissuta tra Latte Dolce (per sei stagioni consecutive, dal 2008 al 2014), Olbia, Monastir e Sorso, all’inizio della stagione alla guida dello Stintino, nel girone B del campionato di Promozione. Questo pomeriggio Pierluigi Scotto è arrivato a Santadi, per prendere contatto con quella che sembrava dovesse essere la sua nuova squadra ma è stato poi “gelato” dal diniego alla richiesta di deroga, necessaria ed indispensabile per poter guidare una seconda squadra nel corso della stessa stagione, arrivato dall’Aiac, Associazione italiana allenatori, in quanto il termine ultimo per poterla ottenere era scaduto il 30 aprile scorso.

Delusione per il tecnico sassarese, dunque, e delusione per il direttore sportivo Andrea Colombino e per la società, che si sono messi subito al lavoro, alla ricerca di un’altra soluzione che potrebbe arrivare domani o dopo e, comunque, quasi certamente prima del derby di domenica prossima con l’Arzachena.

Le dimissioni di Marco Mariotti, intanto, stanno facendo discutere in tutto l’ambiente che circonda la squadra. Il tecnico ha fatto indiscutibilmente un grande lavoro, guidando magistralmente una squadra giovanissima in un campionato difficile, al quale il Carbonia s’è presentato dopo ben trent’anni di assenza, e raggiungendo la salvezza con ben 7 giornate di anticipo sulla conclusione del campionato.

La decisione di lasciare, evidentemente, è scaturita da motivazioni extratecniche, che Marco Mariotti ha concentrato nella frase «dopo aver raggiunto gli obiettivi iniziali prefissati con la società, non sussistono più le condizioni per il proseguimento del rapporto di collaborazione». 

Giampaolo Cirronis

E’ ufficiale: Marco Mariotti non è più l’allenatore del Carbonia. Alcuni minuti fa il tecnico veneto ha presentato le dimissioni irrevocabili dall’incarico di allenatore della prima squadra.

“Il sottoscritto Mariotti Marco, nato a Treviso il 24/10/61, in qualità di allenatore della prima squadra di codesta Società, intende con la presente rassegnare le proprie irrevocabili dimissioni dalla carica di allenatore, con effetto immediato. Dopo aver raggiunto gli obiettivi iniziali prefissati con la società stessa, non sussistono più le condizioni per il proseguimento del rapporto di collaborazione. Auguro al Carbonia Calcio le migliori fortune e saluto affettuosamente la città ed i tifosi, che mi sono sempre stati vicini fin dal primo giorno.”

Le dimissioni di Marco Mariotti arrivano a sorpresa, a poche ore dalla sconfitta subita dalla squadra a Formia, per 4 a 0. 12 giorni fa, vincendo il recupero con il Team Nuova Florida, la squadra aveva raggiunto quota 40 punti, al sesto posto, centrando il traguardo della salvezza con sette giornate di anticipo sulla conclusione del campionato.

Giampaolo Cirronis