20 March, 2026
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Gli amministratori del comune di Carbonia, valutano con favore la nomina del sindaco di Iglesias, Mauro Usai, a Presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente. La nuova Provincia ha oggi la possibilità di promuovere, organizzare e verificare non solo lo sviluppo economico ma anche quello socio sanitario del nostro territorio.
Tra i temi presentati dal Presidente si evidenziano:
– Lo sblocco delle risorse per Lavori pubblici per circa 20 milioni di euro destinati a interventi urgenti su strade e infrastrutture provinciali.
– Il Programma di monitoraggio dell’Edilizia scolastica nel contesto della Provincia.
– Il rilancio della Zona Franca Urbana del Sulcis Iglesiente, puntando su agevolazioni fiscali.
– La Ricerca e Formazione nel mondo del lavoro, riprendendo i rapporti con il Consorzio per la Promozione delle Attività Universitarie del Sulcis Iglesiente (AUSI).
Infine, il Presidente auspica che la Provincia si presenti con una sola voce nell’interesse di tutto il Sulcis Iglesiente.
In questo ampio panorama di impegni politico-programmatici del Presidente della Provincia, dovrebbe assumere una particolare importanza l’istituzione della Conferenza socio sanitaria della Asl e del suo Presidente.
La Conferenza dei sindaci sarà composta dai Presidenti dei tre Comitati di distretto, Carbonia, Iglesias e Sant’Antioco (Pietro Morittu, Ignazio Locci, Mauro Usai) e dal Sindaco del capoluogo di provincia.
Questo organismo esercita le funzioni di indirizzo e verifica periodica dell’attività della Asl presentando proprie valutazioni e proposte al Direttore generale della Asl e alla Regione.
Nel nuovo contesto i poteri di controllo sulla Sanità ora sono in mano anche alla Provincia. È una novità rimarchevole, perché fino ad oggi l’insieme di Sindaci, non è mai riuscito ad approvare e fare accettare un programma di riorganizzazione dell’assistenza ospedaliera e dell’assistenza territoriale.
Oggi è importante che il futuro Presidente della Conferenza dei sindaci, insieme ai presidenti sindaci dei Distretti sanitari, abbandonino microprogrammi mirati solo al beneficio del proprio Comune e favoriscano invece l’obiettivo di governare contestualmente tutta la Asl provinciale senza esclusioni divisive.
È importante quindi che da parte del Presidente della Conferenza dei sindaci, si manifesti un concreto coordinamento del territorio, necessario per superare l’inefficace frammentazione dei Comuni, per dare sviluppo alle prestazioni di specifica competenza della sanità pubblica, così da poter aprire positivi confronti con il neo Direttore generale della Asl.
Una Conferenza dei sindaci, divisa al suo interno, sul tema dei servizi socio sanitari del territorio, non potrà affrontare la “sfida esistenziale” del nostro Sistema sanitario se non attuerà programmi e progetti che sanino le carenze interne alla Asl del Sulcis. Serve un programma di opere che colmino il divario qualitativo che è alla base della sudditanza sanitaria con la provincia di Cagliari.
Dati questi presupposti, la nuova gestione dell’Azienda sanitaria n° 7, non deve inventare nulla di nuovo: è sufficiente che si limiti ad attuare alcuni temi contenuti negli Atti aziendali. Il Presidente della Conferenza dei sindaci, potrebbe promuoverne la realizzazione.
Gli Atti aziendali esistenti hanno già delineato l’assetto organizzativo della Asl attraverso l’indicazione dei reparti e servizi ospedalieri da istituire o rendere operativi e attraverso la definizione dei distretti socio sanitari.
In questo ambito è prioritaria la costituzione del Comitato di Distretto a Carbonia, Iglesias e Sant’Antioco, con la nomina del relativo Presidente.

Il Comitato sarà composto dai sindaci dei Comuni, o dai loro delegati. Esso è lo strumento che consente ad ogni comunità di eseguire una verifica costante della situazione socio sanitaria nei propri ambiti territoriali. Si potrà così promuovere uno stretto collegamento tra l’assistenza ospedaliera e l’indispensabile integrazione con l’assistenza socio sanitaria territoriale.
Altro tema di particolare importanza per la Conferenza dei sindaci, riguarda il Programma Sanitario Triennale 2025-2027, adottato con deliberazione n. 868 del 15 novembre 2024. Molti obiettivi sono ancora da attuare.
Nel merito è utile richiamare l’attenzione suol fatto che l’Assistenza ospedaliera nella nostra Asl si concentra su due presidi ospedalieri:
A.a.i.1. Sull’Ospedale Sirai a Carbonia, quale Dipartimento di Emergenza e Accettazione, in breve DEA di 1° livello, multi-specialistico e punto di riferimento per le attività di Emergenza-Urgenza, dove sono confermati 186 posti letto, dei quali, 11 P.L. di lungodegenza e 20 di recupero e riabilitazione funzionale mai resi attivi. In realtà oggi nel Sirai sono operativi circa 100 P.L.;
A.a.i.2. Sul CTO a Iglesias, ospedale di completamento DEA I livello, con funzioni di assistenza programmata, punto di primo intervento e sede del polo materno infantile, dove sono previsti 127, di cui 11 di lungodegenza e 11 di recupero e riabilitazione funzionale, mai resi operativi. Anche qui, in realtà, i P.L. attivi sono circa 80.
Vale la pena richiamare che il Presidio ospedaliero è la struttura tecnico-funzionale con la quale la Asl n° 7 eroga prestazioni di diagnosi, cura e riabilitazione in regime di ricovero, in fase acuta e post-acuta o in forma ambulatoriale.
A.a.i.3. Il Santa Barbara di Iglesias, è destinato a Ospedale di Comunità e Casa della salute con servizi specialistici, polo riabilitativo e hospice,
In questo contesto è urgente coprire le gravi carenze del personale medico: dovrebbero essere circa 100, secondo quanto previsto dalla deliberazione della Asl n. 316 dell’8.08.2025. Andrebbero resi operativi tutti i 313 posti letto dei reparti ospedalieri previsti per il Sirai e il CTO.
Devono ancora essere attivati l’Ospedale di Comunità e la Casa della salute nel P.O. Santa Barbara.
La Presidenza della Conferenza dei sindaci, ha la responsabilità di sollecitare la costituzione dei dipartimenti, per costruire una vera integrazione funzionale fra il CTO e Sirai e dare alla popolazione adeguati livelli di assistenza sanitaria.
L’organizzazione dipartimentale, infatti, serve a dare risposte unitarie, flessibili, tempestive, razionali ed esaustive rispetto ai compiti assegnati, nell’ottica della condivisione delle risorse.
In particolare, attraverso la costituzione dei Dipartimenti ospedalieri tra i due ospedali si potranno organizzare compiutamente:
a) Il Dipartimento di Area chirurgica e il Dipartimento di Area medica, con l’Ospedale Sirai che eroga prestazioni di emergenza-urgenza e il CTO che eroga prestazioni programmate di medicina e chirurgica;
b) Il Dipartimento Area dei servizi che eroga prestazioni fondamentali di Radiologia, di laboratorio, dell’anatomia patologica e della farmacia dei P.O. CTO e Sirai.
Inoltre, per le stesse ragioni, occorre sollecitare la costituzione dei Dipartimenti per l’Area territoriale quali:
– Il Dipartimento di Igiene e Prevenzione sanitaria
– Il Dipartimento interaziendale Salute mentale e delle Dipendenze

– Il Dipartimento funzionale riabilitativo Ospedale-Territorio
– Il Dipartimento funzionale delle fragilità e della cronicità.
È in questo contesto che la Presidenza della Conferenza dei sindaci, nell’auspicato confronto con il Direttore generale della Asl, promuova un riesaminare delle carenze organizzative e funzionali che presenta l’assistenza nei Comuni in carico ai tre Distretti socio sanitari: di Carbonia, di Iglesias e delle Isole minori (Sant’Antioco, Carloforte e Calasetta). Inoltre, sarebbe opportuno una verifica sullo stato di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che prevedeva la realizzazione di 2 Case della Comunità a Carbonia e ad Iglesias, e l’Ospedale di Comunità ad Iglesias. Questo genere di Ospedale avrebbe la funzione di struttura intermedia tra il domicilio del paziente e il ricovero ospedaliero. Ha lo scopo di evitare ricoveri impropri e di favorire le dimissioni protette in luoghi di assistenza idonei.
Intorno alle Case della salute, già previste a Giba, Sant’Antioco, Carloforte e Fluminimaggiore, tutti possono verificare l’esistenza di carenza di prestazioni specialistiche, pertanto sarebbe opportuna una verifica per assicurare quanto previsto dai Livelli essenziali di assistenza (Lea).

Giacomo Guadagnini

Capogruppo del Partito Democratico

Consiglio comunale di Carbonia

Il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, è stato eletto all’unanimità presidente del Consorzio Industriale Provinciale Sulcis Iglesiente (SICIP). L’Assemblea, riunita stamane nella sede del Consorzio, a Portoscuso, ha inoltre proceduto all’elezione, anch’essa all’unanimità, del Consiglio di amministrazione, composto da:

  • Ignazio Atzori, sindaco di Portoscuso
  • Pietro Cocco, sindaco di Gonnesa
  • Mauro Usai, presidente della provincia del Sulcis Iglesiente
  • Andrea Padricelli, in rappresentanza della Camera di Commercio

I nuovi componenti del Consiglio di amministrazione subentrano a Elvira Usai, sindaca di San Giovanni Suergiu ed Emanuele Pes, sindaco di Tratalias.

«L’elezione unanime della presidenza e del Consiglio di amministrazione rappresenta un importante momento di convergenza istituzionale attorno al ruolo strategico del Consorzio per lo sviluppo economico del territorio si legge in una nota -. Il SICIP opera, infatti, per promuovere e sostenere l’insediamento e la crescita delle attività produttive nell’area industriale del Sulcis-Iglesiente, mettendo a disposizione infrastrutture, servizi e opportunità per le imprese.»

«L’Assemblea ha espresso piena fiducia nel dott. Pietro Morittu, sindaco di Carbonia, riconoscendone l’impegno istituzionale e la conoscenza delle dinamiche economiche e sociali del territorio. La sua guida sarà orientata a rafforzare il ruolo del Consorzio come motore di sviluppo industriale, innovazione e attrazione di investimenti nel Sulcis.

Nel ringraziare i componenti dell’Assemblea per il clima di collaborazione che ha accompagnato la votazione, la nuova governance del Consorzio ribadisce la volontà di continuare a lavorare in stretta sinergia con gli enti locali, le imprese e le istituzioni regionali per sostenere il rilancio produttivo e occupazionale dell’area.»

 

Si è svolta oggi, nella nuova aula consiliare della sede provinciale di via Mazzini, a Carbonia, la seduta del Consiglio Provinciale della Provincia del Sulcis Iglesiente. Un momento istituzionale significativo che segna un ulteriore passo nel percorso di pieno consolidamento dell’ente e della sua operatività.

Nel corso della seduta sono stati approvati importanti provvedimenti che rafforzano l’identità istituzionale della Provincia, la tutela dei cittadini, le politiche di pari opportunità e la programmazione degli investimenti sul territorio.

Approvazione dei simboli istituzionali della Provincia. Il Consiglio Provinciale ha approvato i bozzetti dello stemma, del gonfalone e della bandiera della Provincia del Sulcis Iglesiente, avviando formalmente la procedura per il riconoscimento degli emblemi araldici presso l’Ufficio Onorificenze e Araldica della Presidenza del Consiglio dei Ministri e la successiva concessione con decreto del Presidente della Repubblica.

L’adozione dei simboli rappresenta un passaggio particolarmente rilevante per una Provincia di recente istituzione, nata a seguito della riorganizzazione del sistema delle autonomie locali prevista dalla legge regionale n. 7 del 2021, che ha portato alla soppressione della Provincia del Sud Sardegna e alla ricostituzione della Provincia del Sulcis Iglesiente.

Lo stemma provinciale richiama e valorizza la storia e l’identità del territorio attraverso due elementi simbolici: nel campo d’argento è raffigurata la croce rossa con i Quattro Mori, emblema della Sardegna, mentre nel campo azzurro compare la Dea Madre ricamata in oro, antichissimo reperto neolitico rinvenuto nel territorio di Santadi. La figura della Dea Madre richiama le radici storiche e culturali più profonde del Sulcis Iglesiente e rappresenta uno degli elementi simbolici più significativi della civiltà nuragica.

Il gonfalone, su fondo rosso, riporta al centro lo stemma provinciale sormontato dalla corona propria delle Province e la denominazione dell’ente, mentre la bandiera provinciale ne riprende gli elementi in formato ridotto per l’utilizzo nelle occasioni ufficiali e nelle manifestazioni pubbliche.

Con questo atto la Provincia si dota dei propri simboli identitari, destinati a rappresentare ufficialmente l’ente e la comunità territoriale nelle sedi istituzionali e negli eventi pubblici.

Istituzione del Difensore Civico Provinciale. Il Consiglio ha inoltre approvato il regolamento per l’istituzione e il funzionamento del Difensore Civico Provinciale, figura indipendente chiamata a garantire la tutela dei cittadini nei rapporti con la Pubblica Amministrazione.

Il Difensore Civico potrà intervenire gratuitamente su segnalazione dei cittadini in caso di ritardi, disfunzioni o irregolarità nell’attività amministrativa, favorendo la mediazione tra cittadini e amministrazioni e contribuendo a rafforzare i principi di trasparenza, imparzialità ed efficienza dell’azione pubblica.

L’istituzione di questo organismo rappresenta uno strumento importante per rafforzare il rapporto di fiducia tra istituzioni e comunità locali.

Ufficio della Consigliera o del Consigliere di Parità. Tra i provvedimenti approvati figura anche il regolamento per la costituzione e il funzionamento dell’Ufficio della Consigliera o del Consigliere di Parità, organismo che opererà a livello provinciale con l’obiettivo di promuovere le pari opportunità e contrastare le discriminazioni di genere nel mercato del lavoro.

L’ufficio svolgerà attività di vigilanza, promozione e supporto nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori, collaborando con istituzioni, enti locali, parti sociali e soggetti del territorio per favorire politiche attive di uguaglianza e inclusione.

Variazione al Bilancio di previsione 2026-2028. Il Consiglio Provinciale ha inoltre approvato una variazione al bilancio di previsione 2026–2028, finalizzata a rafforzare la capacità operativa dell’ente e a sostenere una serie di interventi strategici per il territorio.

Tra le principali destinazioni delle risorse previste dalla variazione figurano:
• il pagamento degli arretrati contrattuali al personale provinciale;
• interventi di efficientamento energetico e installazione di impianti da fonti rinnovabili presso l’Istituto Beccaria Loi di Carbonia;
• il finanziamento del progetto “Provincexgiovani Social Lab – Giovani che costruiscono comunità”, finalizzato alla partecipazione attiva delle giovani generazioni;
• l’istituzione dei capitoli di spesa necessari per il funzionamento del Difensore Civico e dell’Ufficio della Consigliera di Parità;
• interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici di competenza provinciale;
• il rafforzamento del supporto specialistico in materia ambientale e altre azioni necessarie al funzionamento dell’ente.

«Le decisioni assunte nel corso della seduta odierna si inseriscono nel percorso di consolidamento istituzionale della Provincia del Sulcis Iglesiente e rafforzano il ruolo dell’ente come soggetto di governo e coordinamento del territorio, al servizio delle comunità locali e dello sviluppo del Sulcis Iglesiente», ha detto il presidente Mauro Usai.

Nato nel 2023 come una scommessa, rivelatasi ben riuscita, il Rally Sulcis Iglesiente è ormai giunto alla 4ª edizione ed è diventato uno degli appuntamenti più attesi della stagione motoristica sarda, nonché una manifestazioni più sentite, rilevanti e identitarie del territorio da cui prende il nome. Anche per questo, a ospitare la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2026 è stata la Sala Consiliare della Provincia Sulcis Iglesiente, a Carbonia.

Si va verso il record di partecipanti: attesi quasi 80 equipaggi, tra rally moderno e storico, provenienti da tutta la Sardegna e dalla Penisola. Al via ci sarà anche e con un nome d’eccezione, Pontus Tidemand (su una Skoda Fabia Rs Rally2 preparata da Lions Team col connazionale Theo Bergsten alle note), ex pilota ufficiale Skoda e Ford M-Sport, vanta 56 gare nel Campionato del Mondo Rally e il titolo mondiale Wrc2 nel 2017, il titolo mondiale Wrc Junior nel 2013 nonché, nel 2015, la vittoria dell’Asia-Pacific Rally Cup. Tidemand ha scelto il Sulcis Iglesiente come gara test della stagione 2026.

In programma il 13-15 marzo, il Rally Sulcis Iglesiente sarà il 1º round della Coppa Rally di Zona 10 e del Campionato Regionale Delegazione Sardegna Aci Sport e sarà valido anche per la Gr Yaris Rally Cup, il Michelin Trofeo Italia National, il Trofeo Pirelli Accademia Crz e assegnerà il Trofeo Cammino Minerario di Santa Barbara (1º equipaggio “due ruote motrici”)e il Memorial Tommy Rossi (ultimo in classifica). Il 4º Rally Sulcis Iglesiente è organizzato dalla Mistral Racing col supporto della Regione Sardegna, della Provincia del Sulcis Iglesiente, della Delegazione Sardegna Aci Sport, dell’Aci Cagliari, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna e di dodici comuni: Iglesias, Carbonia, Giba, Gonnesa, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Santadi, Tratalias e Villaperuccio.

A illustrare tutti i dettagli della manifestazione, oltre agli organizzatori Giacomo Spanu e Gabriele Deidda della Mistral Racing, anche l’assessore regionale all’Industria, Emanuele Cani; Stefano Piano dell’Assessorato al Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna; il consigliere regionale Alessandro Pilurzu; Mauro Usai, presidente della Provincia Sulcis Iglesiente e della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e sindaco di Iglesias; il presidente di Ac Cagliari e Aci Sardegna, Antonello Fiori; il responsabile della sicurezza del Rally Sulcis Iglesiente, Edoardo Di Lauro; il commissario del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, Roberto Curreli; il vicesindaco di Carbonia e assessore del Turismo, Michele Stivaletta; l’assessora dello Sport del comune di Carbonia, Giorgia Meli; l’assessore dello Sport del comune di Iglesias, Vito Spiga; il sindaco di Piscinas, Mariano Cogotti; il sindaco di Perdaxius e vicepresidente della Provincia Sulcis Iglesiente, Gianluigi Loru; il sindaco di Villaperuccio, Marcellino Piras; il sindaco di Santadi, Massimo Impera; la sindaca di San Giovanni Suergiu, Elvira Usai; l’assessore dello Sport del comune di Portoscuso, Mirko Poddighe; gli assessori dello Sport e del Turismo del comune di Nuxis, Serenella Tronci e Damiano Cani.

Le dichiarazioni 

Emanuele Cani, assessore regionale all’Industria, ha dichiarato: «Grazie ai sindaci presenti, alla Provincia che ci ospita, al Parco Geominerario e agli organizzatori di questo importante evento che con tenacia arriva alla quarta edizione. È un appuntamento significativo, che ormai rientra a pieno titolo tra le attività del calendario regionale, e che auspico ci accompagni anche nei prossimi anni diventando sempre più performante dal punto di vista degli effetti che può trasferire a un territorio che ha bisogno di essere raccontato e valorizzato. Noi non abbiamo competenze specifiche in materia di turismo, aspetti che curano egregiamente i colleghi Franco Cuccureddu e Ilaria Portas, rispettivamente al Turismo e allo Sport, ma mi focalizzo sul grande patrimonio minerario dismesso. Il Rally Sulcis Iglesiente può essere un’opportunità per ricordare la nostra importante storia passata, che non va dimenticata ma raccontata: esistono tanti siti minerari che possono essere valorizzati e rivalutati, realtà e bellezze che possono sommarsi al patrimonio paesaggistico e ambientale straordinario del Sulcis Iglesiente. La presidente della Regione qualche giorno fa è stata in Sassonia per promuovere un gemellaggio dal punto di vista culturale relativamente al grande progetto dell’Einstein Telescope e c’è una grande attenzione del mondo nel valutare questi territori, tra cui il nostro che ha un primato significativo, e questa può essere una delle occasioni per valorizzarlo. Buon rally a tutti».

Stefano Piano, rappresentante dell’assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio ha dichiarato: «La Regione Sardegna, ancora una volta, sostiene queste attività. Speriamo che il Rally Sulcis Iglesiente si possa aggiudicare il contributo regionale attraverso il bando che verrà pubblicato la settimana prossima. Un grazie agli organizzatori e a tutti i comuni che si sono resi disponibili e hanno fatto sì che questo evento portasse a conoscenza anche di chi ancora non ha avuto modo di scoprire questo territorio le bellezze di questa realtà». 

Mauro Usai, presidente della provincia Sulcis Iglesiente e della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e sindaco di Iglesias, ha dichiarato: «Un grazie agli organizzatori, alle autorità regionali, ai sindaci, e a tutti coloro che, a vario titolo, rappresentano attori istituzionali e anche appassionati che credono in questa scommessa diventata una realtà di unione e collaborazione di tutto il territorio del Sulcis Iglesiente. Attraverso il motorsport sviluppiamo una straordinaria esperienza, una scommessa iniziata nel 2023 che sta confermando tutte le aspettative e gli obiettivi che c’eravamo posti: dare gambe e ruote a uno sport seguito da tante persone e, soprattutto, il metodo con cui decidiamo di promuovere il nostro territorio, perché attraverso il rally si scoprono tutte le peculiarità e le cose più belle che il Sulcis Iglesiente ha da offrire. La novità rispetto agli anni passati è che, oltre al Comune e alla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, si unisce la Provincia Sulcis Iglesiente, ed è il segnale che anch’essa, attraverso il Rally Sulcis Iglesiente, diventa protagonista di queste azioni di promozione e valorizzazione turistica. Sono orgoglioso di poterlo dire insieme con amici e colleghi con i quali non abbiamo titubato nemmeno un minuto quando abbiamo deciso di dare il nostro contributo, modesto ma significativo, all’organizzazione del rally. Ringrazio i colleghi, la struttura amministrativa e tutti coloro che hanno collaborato».

Roberto Curreli, commissario del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, ha dichiarato: «Mi fa enormemente piacere che il Parco sia tra i partner istituzionali di questa manifestazione, in primo luogo poiché il nostro compito è valorizzare i territori. Il Sulcis Iglesiente ha un’altissima tradizione mineraria e rappresenta un pezzo di storia italiana, offre dei paesaggi bellissimi e unici, testimonianze preistoriche e storiche, come le necropoli di Montessu a Villaperuccio o le chiese romaniche di Perdaxius. E a queste si somma l’intero patrimonio geominerario e naturalistico. Attraverso gli eventi sportivi possiamo valorizzare il territorio e un evento come il rally ci offre visibilità in tutto il mondo. Ringrazio l’organizzazione, per aver dato vita anche quest’anno al Rally, e tutte le amministrazioni coinvolte».

Giacomo Spanu, organizzatore e presidente della Scuderia Mistral Racing, ha dichiarato: «Siamo entusiasti poiché si preannuncia un nuovo record di iscrizioni: circa 75 equipaggi saranno al via della 4ª edizione del Rally. L’arrivo di un due volte campione del mondo come lo svedese Pontus Tidemand sarà come la ciliegina sulla torta per lo spettacolo che piloti di questo calibro riescono a offrire. Un grande plauso e tutte le istituzioni e ai partner che, anno dopo anno, credono sempre più in questo progetto che arricchisce il territorio garantendo il giusto connubio tra sport e promozione».

Gabriele Deidda, organizzatore e membro del direttivo della Scuderia Mistral Racing, ha dichiarato: «La Mistral Racing, alla vigilia della quarta edizione del Rally Sulcis Iglesiente, sta continuando a credere fortemente in questo progetto e, in questo modo, sta dimostrando alle istituzioni, che da anni lo promuovono, che nel Sulcis c’è spazio più che mai per un motorsport di qualità, a disposizione del meraviglioso territorio che lo ospita».

Il percorso

A descrivere il percorso con dovizia di particolari è stato Edoardo Di Lauro, ingegnere responsabile della sicurezza del Rally. Il rally, su asfalto, prevederà 71,84 i chilometri cronometrati, distribuiti in 10 speciali, e 392,84 i chilometri totali da percorrere in due giorni. Partenza e arrivo in piazza Sella a Iglesias, che ospiterà anche direzione gara, sala stampa e, nella giornata del sabato, anche il parco assistenza (via Pacinotti) e il riordino notturno (Campo Sportivo Monteponi, via Valverde). Come nelle edizioni precedenti, nella giornata della domenica il parco assistenza si sposterà nel cuore di Carbonia, in piazza Roma e nelle vie adiacenti.

Sabato 14 marzo si aprirà con l’ineguagliabile shakedown “Fontanamare” lungo la litoranea per Nebida, con vista sul Pan di Zucchero, il faraglione più alto d’Europa e, per scelta della Mistral Racing, anche quest’anno gratuito per tutte le vetture in gara. Dopo la partenza cerimoniale in Piazza Sella, dalle 15 di sabato le vetture che faranno rotta verso le prime due prove, da ripetere due volte, come nell’edizione 2025. Si tratta della speciale Is Arruastas (4,67 km, partenza della prima vettura alle 15.15 e alle 18.25), ricavata alle porte della città di Iglesias su un tratto stradale recentemente asfaltato e dunque dal manto impeccabile, e della Bacu Abis (9,42 km, ore 15.55 e 19.05), che coinvolgerà la frazione di Carbonia e regalerà un’avvincente seconda tornata in notturna. Tra il primo e il secondo passaggio, dalle 16.30 le auto effettueranno un riordino sull’affascinante lungomare Amerigo Vespucci di Portoscuso e, dalle 17.40, una tappa al parco assistenza di via Pacinotti (a Iglesias). Dopo le prime quattro prove, ci sarà il riordino notturno al Campo Sportivo Monteponi di Iglesias.

A partire dalle 7.50 di domenica 15 marzo, i concorrenti lasceranno il riordino del Campo Sportivo alla volta del parco assistenza di Carbonia, dove arriveranno dalle 8.25 e sosteranno per 30’. La giornata prevederà tre speciali da ripetere due volte. Si comincerà con la Santadi-Nuxis (7,49 km, ore 9.45 e 13.35), che quest’anno verrà percorsa in senso contrario rispetto alle edizioni precedenti della gara, poi la new entry Villaperuccio-Piscinas (8,01 km, ore 10.10 e 14), seguita dal controllo a timbro a Giba e dalla speciale Perdaxius (6.33 km, ore 11 e 14.50), stavolta proposta in una versione allungata di 900 metri rispetto al passato e diventata, negli anni, un grande classico grazie all’apprezzatissima inversione su sterrato nei pressi del campo sportivo. Dopo il primo passaggio sulle prove della domenica, previsti il riordino a San Giovanni Suergiu, dalle 11.30, e l’ingresso in parco assistenza a Carbonia, a partire dalle 12.15. Anche nel secondo giro i concorrenti dovranno effettuare un controllo a timbro a Giba dopo la Villaperuccio-Piscinas. Arrivo e cerimonia di premiazione ospitati come da tradizione, in Piazza Sella, a Iglesias, dalle 16.00.

Convenzioni e ulteriori informazioni 

Sono attive le convenzioni navali con Grimaldi Lines e Corsica Ferries per facilitare l’arrivo in Sardegna: tutte le informazioni sul sito ufficiale wwww.rallysulcisiglesiente.com e sui profili Facebook e Instagram della manifestazione.

E’ durissimo il giudizio di Daniela Garau, coordinatrice cittadina di Carbonia di Fratelli d’Italia e consigliera della provincia del Sulcis Iglesiente, sull’adesione della provincia del Sulcis Iglesiente agli ambulatori di Talità Kum, annunciata ieri dal presidente Mauro Usai e dalle consigliere Isangela Mascia e Daniela Massa.

«Non possiamo accettare che la tutela della salute si trasformi da diritto inalienabile in una concessione benevola, né che le decisioni sul futuro del nostro territorio vengano prese nel chiuso di una stanza, ignorando il confronto democratico. Ferma contrarietà all’adesione della Provincia del Sulcis Iglesiente al progetto privato della cooperativa sociale “Talità Kum”scrive in una nota Daniela Garau -. L’adesione al progetto è avvenuta tramite decreto presidenziale del 3 marzo c.a., mentre la commissione competente è stata convocata solo due giorni dopo per prenderne conoscenza. Siamo davanti a uno spregio delle regole di confronto collegiale tra rappresentanti provinciali eletti. Prendere atto a posteriori delle scelte già adottate non è democrazia, è gestione monocratica della cosa pubblica.»

«Contesto fermamente – pur riconoscendo l’immenso valore umano del volontariato e di realtà quali ‘Casa Emmaus’ -, la visione di società che questo contributo di 20.000 euro sottintendeaggiunge Daniela Garau -. Finanziare ambulatori privati non convenzionati con soldi pubblici significa firmare la resa della Regione. Si avalla l’esistenza di una sanità di serie A per chi può pagare e una ‘sanità della carità’ per pochi eletti. Il nostro compito non è tappare i buchi del sistema con i ‘cerotti’ del terzo settore, ma pretendere che la Regione e l’ASL potenzino gli ospedali di Carbonia e Iglesias e garantiscano una medicina di prossimità che assicuri costantemente la prevenzione, diagnosi, cura e assistenza dei pazienti del nostro territorio.»

«Evidenzio, inoltre, dubbi concreti sull’accessibilità al serviziorimarca Daniela Garau -. L’obbligo di SPID e iscrizioni online rappresenta una “barriera” per anziani e persone in estrema indigenza. La soglia fissata a 10.140 euro esclude i “lavoratori poveri” e i pensionati sociali, che restano troppo “ricchi” per la carità, ma troppo poveri per le cure private. È assurdo usare risorse pubbliche per finanziare un progetto privato anziché potenziare i presidi pubblici locali.»

«Non voglio essere complice dello smantellamento del Servizio Sanitario pubblico, perché se accettiamo che l’emergenza diventi la norma, la Regione avrà sempre una giustificazione per non riaprire i reparticonclude la consigliera provinciale di Fratelli d’Italia -. Ho chiesto che la Commissione Provinciale si faccia carico di un atto d’indirizzo forte verso la Regione Sardegna, perché il Sulcis non chiede elemosina, chiede il ripristino dei servizi sanitari essenziali. Ogni cittadino deve poter entrare in un ospedale pubblico a testa alta, perché la salute è un diritto e non un favore.»

E’ stato presentato stamane, nella sala riunioni del Centro direzionale di via Isonzo, il Punto di facilitazione digitale esteso della città di Iglesias. Con l’assessore dell’informatizzazione e vicesindaco Francesco Melis e il sindaco Mauro Usai, hanno partecipato alla presentazione del servizio il funzionario comunale responsabile di settore e il responsabile della società scelta dal comune di Iglesias per l’attuazione del progetto, finanziato da risorse del PNRR.

In Italia l’89,9% della popolazione utilizza internet, in Sardegna circa il 60%, ma meno della metà dei cittadini ha competenze digitali di base.

Da mercoledì 4 marzo i cittadini di Iglesias che hanno difficoltà nell’accesso ai vari servizi digitali (Spid, CIE, CNS & Firma digitale, accesso al fascicolo sanitario, piattaforma della Pubblica amministrazione, iscrizioni scolastiche online, portale INPS, caricamento curriculum vitae, creazione di email, scansione documenti), potranno rivolgersi allo sportello che fornirà assistenza nell’attività di facilitazione digitale per l’uso delle nuove tecnologie.

Il servizio avrà durata di 12 mesi, salvo ulteriori finanziamenti, e avrà una copertura di 20 ore settimanali per 5 giorni la settimana.

Per informazioni ci si può rivolgere al numero 0781 274210, via Isonzo 7, facebook: “Facilitazione Digitale Iglesias”.

Vediamo l’intervista realizzata con il vicesindaco Francesco Melis.

 

 

La Provincia del Sulcis Iglesiente e Casa Emmaus presenteranno l’avvio di una collaborazione finalizzata al rafforzamento della rete degli ambulatori gratuiti Talità Kum, esperienza di assistenza sanitaria solidale attiva a Iglesias e nei comuni del territorio, nel corso di una conferenza stampa, giovedì 5 marzo, alle ore 11.00, nell’Aula consiliare della Provincia, in via Mazzini 39, a Carbonia.
Durante l’incontro saranno presentate le linee di sviluppo di questa collaborazione tra istituzioni e terzo settore, con particolare attenzione al potenziamento dei servizi sanitari rivolti alle persone più fragili e alla valorizzazione della rete territoriale costruita negli ultimi mesi dagli Ambulatori Talità Kum.
Al centro dell’incontro il rafforzamento delle attività del poliambulatorio gratuito Talità Kum e del suo ambulatorio mobile CareVan, pensato per portare prevenzione e servizi sanitari nei diversi comuni del Sulcis Iglesiente.
Gli Ambulatori Talità Kum di Casa Emmaus rappresentano oggi una delle esperienze più significative di sanità di prossimità nel territorio, grazie alla collaborazione di numerosi professionisti volontari e al sostegno delle amministrazioni locali.
Alla conferenza interverrà il presidente della provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai.
L’incontro sarà anche l’occasione per condividere dati, prospettive e nuovi strumenti di intervento sul territorio.

Davide Donati, 20 anni, s’è imposto in volata sul traguardo di via Manno, a Carbonia, nella seconda tappa del Giro di Sardegna 2026 sviluppatasi sulla distanza di 136,2 km da Oristano alla città mineraria. Il portacolori della Red Bull-Bora Rookies ha preceduto nettamente Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step) e Patrick Frydkjaer (Lidl-Trek Future Racing). Nicolò Garibbo (Team Ukyo), vincitore della prima tappa, partita ieri da Castelsardo e conclusasi a Bosa, ha mantenuto la maglia di leader della corsa, con 4” di vantaggio su Gianmarco Garofoli e Filippo Zana, compagni di squadra nella Soudal-Quick-Step.

La tappa, come era già avvenuto ieri, si è sviluppata su un percorso di straordinaria bellezza, in un pomeriggio baciato da un clima primaverile, temperatura intorno ai 20 °C. Lungo il percorso ci sono stati alcuni tentativi di fuga che non hanno mai raggiunto una consistenza tale da mettere in dubbio l’arrivo in volata a Carbonia.

Al termine si è svolta la cerimonia di premiazione del vincitore di tappa Davide Donati, del leader della classifica Nicolò Garibbo e dei leader delle altre classifiche, alla quale hanno partecipato Fabio Aru, Gianni Bugno, Claudio Chiappucci, il presidente della Lega del Ciclismo Professionistico Roberto Pella, il sindaco di Carbonia Pietro Morittu, il vicesindaco Michele Stivaletta e l’assessora dello Sport Giorgia Meli, gli assessori regionali del Turismo, dello Sport e dell’Industria Franco Cuccureddu, Ilaria Portas ed Emanuele Cani, il presidente della provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usai, il vescovo della diocesi di Iglesias mons. Mario Farci, Vitangelo Tizzano di UnionCamere.

Il Giro della Sardegna, organizzato dal GS Emilia con il sostegno dell’assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna, è la prima prova della terza edizione della Coppa Italia delle Regioni. Domani la carovana si sposterà a Cagliari, dove dal Poetto alle 11.15 partirà la terza tappa, sulla distanza di 168,3 km, che si concluderà a Tortolì.

Giampaolo Cirronis

Trasformare un’infrastruttura storica in un moderno volano di sviluppo turistico e culturale. È questo l’obiettivo dell’accordo sottoscritto oggi tra la Regione Autonoma della Sardegna, la Provincia del Sulcis Iglesiente e i comuni di Giba, Narcao, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Santadi e Villaperuccio.
L’intesa dà il via all’intervento denominato “Conservazione e valorizzazione della Ferrovia storica del Sulcis – Percorrere il territorio”, un progetto ambizioso che vede la Provincia nel ruolo di Ente capofila e soggetto attuatore. L’iniziativa, finanziata con 800.000 euro provenienti dai fondi delle sanzioni paesaggistiche, punta a recuperare il tracciato ferroviario dismesso per farne un nuovo circuito di fruizione del paesaggio.
Il piano non prevede solo il recupero dei percorsi, ma una vera e propria infrastrutturazione “green” e tecnologica del territorio. Gli interventi principali includono:
• Segnaletica intelligente: installazione di totem informativi interattivi e cartellonistica turistica per guidare i visitatori alla scoperta delle peculiarità ambientali e storiche.
• Arredo urbano e sosta: creazione di aree attrezzate con pensiline fotovoltaiche, illuminazione LED a basso consumo, rastrelliere e punti di ricarica per biciclette elettriche.
• Recupero del patrimonio: censimento e schedatura di stazioni e caselli storici, considerati “beni identitari” da restituire alla comunità.
• Manutenzioni: interventi straordinari sui sentieri di collegamento ai siti di maggiore interesse del territorio.
«Con la firma di questo accordo facciamo un passo decisivo verso la costruzione di un modello di sviluppo basato sulla sostenibilità e sulla valorizzazione della nostra memoria storica – ha dichiarato il presidente Mauro Usai -. La vecchia ferrovia non sarà più un simbolo del passato, ma una ‘green way’ capace di connettere i nostri Comuni e attrarre un turismo lento e di qualità. Come Provincia, abbiamo assunto con determinazione il ruolo di capofila per coordinare un intervento che mette in rete i valori paesaggistici, culturali e produttivi del Sulcis Iglesiente. Restituiamo ai cittadini e ai visitatori un bene identitario prezioso, trasformandolo in una moderna infrastruttura sociale ed economica.»
La Provincia del Sulcis Iglesiente, oltre a curare la progettazione e l’appalto dei lavori, sarà responsabile della gestione e manutenzione della pista ciclabile per i prossimi cinque anni, garantendo la piena sicurezza e fruibilità del percorso. Per monitorare l’andamento dei lavori e assicurare il rispetto del cronoprogramma, è stato istituito un apposito Comitato Attuativo composto dai rappresentanti di tutti gli enti coinvolti.

Un percorso sull’intelligenza artificiale e la coscienza critica nelle scuole del Sulcis Iglesiente. Presto prenderà avvio negli istituti scolastici del territorio il progetto “Oltre lo Schermo: Tecnoetica e Pedagogia della Tecnica”, un percorso filosofico-pedagogico dedicato all’intelligenza artificiale e alla formazione di una coscienza critica nell’era digitale.
Il progetto è stato presentato dal presidente della provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, insieme ai partner, ai dirigenti e ai referenti degli istituti scolastici del territorio. L’iniziativa nasce dall’esigenza di accompagnare studenti e studentesse in una riflessione consapevole sull’uso delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale. I giovani vivono immersi in un ecosistema digitale in continua evoluzione, utilizzando quotidianamente smartphone, social media e strumenti di IA, spesso senza un’adeguata formazione critica sulle implicazioni etiche, sociali ed esistenziali di tali strumenti.
“Oltre lo Schermo” non è un corso tecnico sull’uso dell’intelligenza artificiale, ma un seminario modulare (da 4 a 12 ore) che integra filosofia della tecnologia, pedagogia della tecnica ed educazione alla coscienza critica.
Attraverso dialogo socratico, esperienze pratiche e momenti di riflessione guidata, gli studenti saranno accompagnati a comprendere i meccanismi algoritmici, sviluppare autonomia di pensiero e rafforzare competenze fondamentali per la cittadinanza digitale.
«Viviamo una fase di accelerazione tecnologica senza precedenti – ha dichiarato il presidente Mauro Usai e le nostre scuole non possono limitarsi a inseguire il cambiamento. Con questo progetto vogliamo offrire ai ragazzi gli strumenti per comprendere e governare l’intelligenza artificiale, non subirla. La tecnologia non deve sostituire il pensiero, ma rafforzarlo. Investire in coscienza critica significa investire nella libertà e nel futuro delle nuove generazioni».
«La scuola ha il compito di formare persone consapevoli, non semplici utilizzatori di strumenti digitaliha aggiunto la consigliera delegata dell’Istruzione Daniela Massa -. È un investimento educativo strategico che rafforza il ruolo della scuola come presidio culturale e sociale del territorio.»
La Provincia del Sulcis Iglesiente conferma così il proprio impegno a fianco delle istituzioni scolastiche, promuovendo percorsi innovativi capaci di coniugare formazione, etica e consapevolezza nell’era digitale.