3 February, 2026
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Si è svolta questo pomeriggio nella sala conferenze della provincia del Sulcis Iglesiente, in via Mazzini, a Carbonia, la prima conferenza sociosanitaria provinciale per la nuova Direzione generale della ASL Sulcis Iglesiente, presenti sindaci e assessori di quasi tutti i Comuni della Provincia, il consigliere regionale Alessandro Pilurzu e alcuni dirigenti della ASL Sulcis Iglesiente. I lavori sono stati aperti dal presidente della Conferenza sociosanitaria e presidente della provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, che ha ringraziato la presidente della Regione e assessore della Sanità ad interim, Alessandra Todde, rappresentata dal Capo di Gabinetto Stefano Ferreli e da alcuni componenti dello staff, per l’attenzione riservata al territorio e per la forte volontà di accompagnare il processo di crescita del sistema sociosanitario del Sulcis Iglesiente.
Nel sottolineare l’importanza e la centralità di un rapporto strutturato e continuativo con la Conferenza sociosanitaria, orientato al raggiungimento di obiettivi comuni, il direttore generale della ASL, Paolo Cannas, ha evidenziato la necessità di rafforzare l’organizzazione aziendale, valorizzando le professionalità presenti e procedendo con l’attribuzione degli incarichi a tutti i livelli.
In vista di una futura riorganizzazione della rete ospedaliera, alla quale sarà comunque riservata la massima attenzione, la priorità strategica individuata è il potenziamento dei servizi territoriali. Particolare rilievo – ha rimarcato Paolo Cannas – sarà dato alla medicina di prossimità, alla prevenzione, alle Case di Comunità, alla telemedicina e allo sviluppo delle Centrali Operative Territoriali, strumenti fondamentali per garantire una presa in carico più efficace dei pazienti e una gestione appropriata dei percorsi di cura. Nel corso del confronto, i sindaci hanno richiamato l’attenzione sulle criticità legate alla medicina di base, sull’evoluzione dei bisogni sanitari connessi all’invecchiamento della popolazione e sulla necessità di rendere il sistema sanitario sempre più attrattivo, anche attraverso il rafforzamento delle collaborazioni con le università e del lavoro in rete tra le aziende sanitarie. È stata inoltre evidenziata l’esigenza di innovare le modalità di reclutamento del personale, promuovendo strumenti e procedure concorsuali più mirate e coerenti con le specifiche esigenze del territorio.
La conferenza si è conclusa con l’impegno a programmare incontri periodici – a cadenza di 45-60 giorni salvo urgenze determinate da particolari eventi -, finalizzati a seguire l’evoluzione del percorso avviato e a monitorare i risultati raggiunti.

Vediamo le interviste realizzate con il nuovo direttore generale Paolo Cannas, il presidente della provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usai e i sindaci di Carbonia Pietro Morittu e Carloforte Stefano Rombi.

Al termine di un lungo iter conclusosi con la risoluzione contrattuale con l’impresa precedentemente affidataria, sono stati consegnati stamane all’impresa esecutrice, seconda classificata, i lavori per la realizzazione della palestra dell’Istituto di istruzione superiore Gramsci-Amaldi, recentemente trasferito presso la sede di via Brigata Sassari, a Carbonia.
Il quadro economico complessivo dell’intervento ammonta a 2 milioni e 667mila euro, di cui 1 milione e 770mila euro di fondi Piano di Ripresa e Resilienza (PNRR), 177mila euro del Fondo Ministeriale Opere Indifferibili (FOI) e 720mila euro di cofinanziamento della Provincia Sulcis Iglesiente. Inoltre, lo scorso anno la Provincia ha destinato un ulteriore finanziamento di 643mila euro per la realizzazione di interventi previsti nella fase di progettazione dell’opera la cui conclusione, nel rispetto delle tempistiche imposte dal PNRR, è fissata al 31 agosto 2026.

«La nuova palestra – dichiara il presidente della Provincia Mauro Usai -, è una struttura innovativa e sostenibile al servizio della collettività. Le palestre infatti rappresentano un punto di riferimento per le attività scolastiche, le associazioni sportive del territorio e un luogo privilegiato di condivisione e socialità. Questa nuova palestra valorizza non solo l’istituto scolastico, ma l’intera città di Carbonia. Vogliamo assicurareconclude il presidente Mauro Usai -, ai nostri giovani una scuola moderna e all’avanguardia in grado di offrire un’offerta formativa di qualità. Voglio ringraziare gli uffici per il lavoro svolto con impegno e professionalità.»

Il Cammino Minerario di Santa Barbara ottiene un riconoscimento di assoluto prestigio nel panorama internazionale dell’escursionismo e del turismo lento, aggiudicandosi il Global Choice Award di Komoot, la più grande piattaforma outdoor del mondo con circa 50 milioni di utenti.  Il premio, che la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara ha voluto dedicare alla memoria di Giampiero Pinna, fondatore ed ex presidente del Cammino, è stato consegnato ad Andrea Tarozzi, dirigente dell’area amministrativa, e al collega Roberto Rossi, referente della campagna Komoot, durante la cerimonia tenutasi nell’ambito della CMT di Stoccarda, la più importante fiera internazionale dedicata a turismo, tempo libero e outdoor.

Attribuito per la prima volta a un Cammino, il Global Choice Award nasce da una consultazione globale svoltasi nel dicembre 2025 che ha visto il Cammino Minerario di Santa Barbara primeggiare tra sei finalisti di rilievo internazionale: Tourspain, Comune di Genova, Trans Canada Trail (Canada), GT 20 Bike (Corsica) e Sauerland-Höhenflug (Germania). Elemento distintivo del premio è il suo forte valore partecipativo: non una giuria tecnica, ma la community di Komoot ha espresso la propria preferenza, riconoscendo nel Cammino Minerario di Santa Barbara un’esperienza autentica, coinvolgente e capace di raccontare i territori attraverso il cammino.

Il riconoscimento valorizza un progetto unico nel suo genere: un itinerario ad anello di oltre 500 chilometri nel sud-ovest della Sardegna, che attraversa paesaggi di straordinaria varietà tra Sulcis Iglesiente, Arburese e Guspinese, toccando villaggi minerari dismessi, miniere storiche, foreste secolari, campagne silenziose e tratti costieri di rara bellezza. Nel biennio 2024-2025 il Cammino ha registrato circa 40.000 pernottamenti, con un incremento del 30% nel 2025 rispetto al 2024. In costante crescita anche la presenza internazionale, in particolare di turisti provenienti dalla Germania.

Al Cammino si affiancano la Ciclovia del CMSB, in larga parte sovrapposta al tracciato pedonale, e il progetto “Sentieri del Carignano”, che intreccia turismo lento, paesaggio, memoria mineraria e viticoltura a piede franco. Un percorso che va oltre l’escursione, diventando racconto vivo di comunità, lavoro e identità e che contribuisce concretamente al rilancio del territorio, e che si inserisce in un contesto di crescente interesse internazionale per la Sardegna, scelta come ‘Top Destination 2026’ da Lonely Planet.

Nella motivazione ufficiale del premio, Komoot sottolinea come il Cammino abbia conquistato la community anche grazie alla Collection dedicata, che riproduce fedelmente il tracciato ufficiale e mette a disposizione strumenti pratici per la pianificazione del viaggio, rendendo l’esperienza accessibile, emozionante e concretamente fruibile.

Grande la soddisfazione della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, che interpreta il riconoscimento come un risultato collettivo e strategico. Il Presidente della Fondazione del Cammino Minerario di Santa Barbara Mauro Usai dichiara: «Questo premio rappresenta un’ulteriore affermazione del Cammino Minerario di Santa Barbara, ma soprattutto è un riconoscimento per le comunità attraversate dai camminatori e dai ciclisti, e che lo rendono vivo ogni giorno con un lavoro paziente, condiviso e costruito insieme ai territori. Il Global Choice Award conferma la validità del nostro approccio: proporre un turismo lento, sostenibile, profondo, capace di unire cammino, conoscenza e relazione umana. Il Cammino Minerario di Santa Barbara dimostra che è possibile raccontare una destinazione in modo autentico, credibile e contemporaneo, anche attraverso il marketing digitale».

Nel suo decimo anniversario, il Cammino Minerario di Santa Barbara sceglie di trasformare il premio in un’occasione di condivisione, restituendo valore ai veri protagonisti di questo successo: i camminatori. Per celebrare il Global Choice Award e ringraziare la community che ha creduto nel progetto, la Fondazione CMSB mette a disposizione 2.000 notti al costo simbolico di 10 euro nelle posadas e nelle strutture ricettive aderenti e convenzionate lungo il Cammino. L’iniziativa sarà valida in due periodi ideali per vivere il Cammino in modo lento e autentico – dal 10 febbraio al 10 giugno e dal 10 settembre al 10 dicembre 2026 – con voucher disponibili a partire dal 26 gennaio.

Un gesto concreto che riflette l’anima del Cammino Minerario di Santa Barbara: un progetto che nasce dai territori, cresce grazie alle comunità e continua a camminare insieme alle persone, trasformando un premio internazionale in un invito aperto a mettersi in cammino.

Un nuovo tassello si aggiunge al Cammino Minerario di Santa Barbara e alla sua rete di ospitalità diffusa. È stata inaugurata oggi, martedì 13 gennaio, la Posada di Portixeddu, nel comune di Fluminimaggiore, lungo le tappe 4 e 5 del percorso.

La nuova struttura di accoglienza, ospitata nell’ex Albergo del Golfo del Leone, mette a disposizione 24 posti letto dedicati ai camminatori e rappresenta la nona posada aperta dalla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara dal 2019 ad oggi.

Con questa apertura, la rete delle posadas del Cammino Minerario di Santa Barbara raggiunge complessivamente 130 posti letto, rafforzando in modo significativo il sistema di ospitalità diffusa lungo il Cammino.

La Posada di Portixeddu si apre così ai viaggiatori lenti, a chi sceglie di attraversare i territori passo dopo passo, rispondendo alla crescente presenza di pellegrini lungo un tratto particolarmente rilevante del percorso, quello della costa dell’Iglesiente-Arburese-Guspinese.

Questo nuovo passo si inserisce in una visione più ampia di sviluppo del Cammino Minerario di Santa Barbara che, attraverso la rete delle posadas, promuove un modello di turismo sostenibile, esperienziale e destagionalizzato, capace di generare economia diffusa, rafforzare il legame tra comunità e paesaggio e valorizzare l’identità dei territori attraversati.

All’evento hanno partecipato Mauro Usai, presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, e Paolo Sanna, sindaco del comune di Fluminimaggiore.

Stamane la provincia del Sulcis Iglesiente ha effettuato il sopralluogo presso il cantiere attivato per lavori di manutenzione straordinaria degli alvei fluviali al confine tra Villamassargia e Musei, in località Riu San Giovanni.
L’appalto di euro 423.597,00 prevede la manutenzione delle zone ricadenti nei comuni di Siliqua,
Villamassargia, Musei, Domusnovas, Carbonia e San Giovanni Suergiu.
L’assenza di manutenzione in passato ha generato la crescita selvaggia di specie arboree impedendo così il corretto deflusso dell’acqua, creando eventuali situazioni di pericolo in caso di piogge copiose.
Grazie a questi interventi verrà messa in sicurezza una vasta porzione di territorio provinciale e a questo primo lotto di oltre quattrocentoventi mila euro si aggiungeranno ulteriori euro 475.263,69. Risorse disponibili destinate alla società SI Servizi (società In House della Provincia del Sulcis Iglesiente) che verranno programmate nell’arco delle prossime quattro settimane al fine di appaltare i lavori di pulizia degli alvei fluviali nei restanti comuni della Provincia del Sulcis Iglesiente.

«Era doveroso iniziare i lavori di manutenzione straordinaria degli alvei fluvialispiega Mauro Usai per troppo tempo, visto il lungo commissariamento, sono stati trascurati. La provincia ha ottenuto i finanziamenti indispensabili per poter iniziare questa opera importante di manutenzione per garantire la sicurezza dei lavoratori del comparto agricolo e di coloro i quali circolano quotidianamente sulle strade provinciali. La messa in sicurezza del territorio provinciale dal punto di vista ambientare è una delle direttrici imprescindibili del mandato politico che ci è stato affidato qualche mese fa.»

Domani, martedì 13 gennaio, alle 10.00, sarà inaugurata la Posada di Portixeddu, nel comune di Fluminimaggiore, lungo le tappe 4 e 5 del Cammino Minerario di Santa Barbara.

La nuova struttura di accoglienza nell’ex albergo del Golfo del Leone, con 24 posti letto dedicati ai camminatori, torna a vivere e ad aprirsi ai viaggiatori lenti, a chi sceglie di attraversare i territori passo dopo passo, andando così a rafforzare la rete di ospitalità del Cammino Minerario di Santa Barbara con una risposta concreta alla crescente presenza di camminatori lungo la costa dell’Iglesiente-Arburese, in un tratto particolarmente significativo del percorso.

L’apertura della Posada rappresenta, infatti, molto più di un nuovo servizio ricettivo: è un tassello fondamentale nella costruzione di un modello di turismo sostenibile, esperienziale e destagionalizzato, capace di rispondere alle esigenze del territorio, generare economia diffusa e rafforzare il legame tra comunità, paesaggio e identità.

All’inaugurazione saranno presenti: Mauro Usai, presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, e Paolo Sanna, sindaco del comune di Fluminimaggiore.

posizione https://maps.app.goo.gl/TJU6njd1hsyVFLi78

Il presidente della provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, ha convocato, nella sede di via Mazzini, a Carbonia, per mercoledì 21 gennaio 2026, la “Conferenza sanitaria provinciale”. Perché questo fatto è straordinario? Perché la “Conferenza sanitaria provinciale”, pur essendo stata partorita con legge del 27 dicembre 1992, e poi confermata dalla Riforma sanitaria di Rosy Bindi nel 1999, di fatto è come se non
fosse mai esistita. Secondo l’articolo 4 di suddetta legge essa Conferenza dovrebbe essere formata da tutti i sindaci del Distretto sanitario dell’Iglesiente e dai sindaci del Distretto sanitario del Sulcis. I Distretti
sanitari sono due aree territoriali rappresentate dagli 8 sindaci dell’Iglesiente e dai 16 sindaci del Sulcis.
Orbene, per legge, i Consigli dei Distretti hanno il potere di intervenire sui servizi sanitari territoriali, ma non sulla rete ospedaliera. Invece la “Conferenza sanitaria provinciale”, che è formata dall’unione dei due Distretti, può intervenire anche sugli ospedali.
Da quando esiste la Provincia non abbiamo mai sentito parlare di interventi della Conferenza dei sindaci sugli ospedali o le liste d’attesa. Al massimo abbiamo letto nei quotidiani locali parole di protesta sia di
sindaci che di isolati cittadini. Non abbiamo mai visto tracce di risposte dalla politica regionale o dalla Sanità ufficiale perché la protesta non perveniva al loro indirizzo. Il senso di delusione e di impotenza dei nostri rappresentanti politici locali derivava dall’assenza di canali di comunicazioni ufficiali tra essi e le direzioni sanitarie. Questo perché il Direttore generale della ASL deve, per mandato, rispondere
direttamente solo all’assessore regionale della Sanità, che è l’unica sua autorità sovraordinata. Pare che oggi la “Conferenza sanitaria provinciale”, detta anche “Conferenza dei sindaci”, sia stata istituita e concretamente strutturata. Perché è importante? Perché i cittadini fino ad oggi potevano manifestare ai sindaci il proprio bisogno assistenziale ma i sindaci potevano solo allargare le braccia per dichiarare la
loro impotenza. Coll’entrata in funzione della “Conferenza provinciale sanitaria” i sindaci potranno valutare, approvare, o disapprovare e respingere, il Piano sanitario, e potranno valutare positivamente o
negativamente il Direttore generale della ASL. La valutazione, da mercoledì 21 gennaio 2026, non sarà solo uno sfogo giornalistico, ma verrà verbalizzata e consegnata all’assessore regionale della Sanità. La valutazione, positiva o negativa, potrà comportare conseguenze importanti sulla carriera del Direttore generale il quale potrà essere approvato, anche promosso economicamente, oppure allontanato dalla sue funzioni.
I componenti della Conferenza sanitaria provinciale che si riunirà mercoledì 21 gennaio devono avere ben chiari:
– i propri poteri e le proprie responsabilità;
– i bisogni sanitari della popolazione che li ha eletti;
– le condizioni in cui versano la medicina territoriale e quella ospedaliera;
– cosa chiedere per le “liste d’attesa”.
– quale sarà il futuro programma decennale o pluridecennale per la nuova rete ospedaliera;
– quale organizzazione immediata dare agli ospedali, in attesa della futura rete ospedaliera.
Soprattutto, dovrà essere ben chiaro il potere che hanno di far decadere una dirigenza ASL non capace di dare risposte. Proprio la “valutazione” sarà il peso da mettere in un piatto della bilancia quando si dovrà contrattare con la dirigenza.
Da subito, da mercoledì 21 gennaio 2026, i sindaci potranno utilizzare canali ufficiali per depositare le loro osservazioni e la loro valutazione, nel bene e nel male, sulla dirigenza.
Le osservazioni, descritte in un documento protocollato, avranno diversi destinatari:
1°- l’Ufficio del presidente della Conferenza: ad esso i sindaci o i presidenti di Distretto potranno presentare le loro osservazioni scritte e protocollate;
2°- il presidente della Conferenza provinciale: invia al Direttore generale della ASL le osservazioni e le richieste dei Sindaci, che poi lo valuteranno;
3°- il presidente della Giunta regionale e l’assessore della Sanità: a questi verrà comunicata l’approvazione o il respingimento del Piano attuativo locale del Direttore generale della ASL.
Di converso il Direttore generale della ASL è tenuto a trasmettere al presidente della Conferenza sanitaria provinciale gli atti come: bilancio di esercizio e piano attuativo. La Conferenza dei sindaci li esamina entro 20-30 giorni e formula osservazioni scritte.

I sindaci possono presentare, al presidente della Conferenza, mozioni su temi specifici (come posti letto, personale, liste d’attesa, eccetera) avanzate in Consiglio comunale, o a titolo personale. Queste mozioni, se approvate dalla Conferenza, diventano osservazioni ufficiali rivolte al Direttore della ASL.
La Conferenza provinciale dei Sindaci esprime annualmente una “valutazione” sull’andamento generale della ASL. Tale valutazione viene verbalizzata e inviata all’assessore regionale della Sanità.
La Conferenza sanitaria provinciale dei Sindaci ha il potere di intervenire sui seguenti temi:
1° – La Programmazione territoriale dei servizi sanitari che deve essere coerente con i peculiari bisogni sanitari della popolazione.
2° – Il Bilancio economico e la corretta ripartizione delle risorse tra i due distretti.
3° – la Qualità dei Servizi segnalando i disservizi e avanzando le proposte di intervento.
La Conferenza sanitaria provinciale è uno strumento capace, in caso di differenza di vedute, di generare sequele politiche nei rapporti con la Regione; può condizionare la carriera del Direttore generale e il
futuro dello stesso assessore regionale alla Sanità.
Per la prima volta dal 1992, con la fine della legge sanitaria di Tina Anselmi e l’epoca delle riforme successive, esiste un soggetto concreto che consente al cittadino di rapportarsi in una posizione più forte con la dirigenza del sistema sanitario, attraverso i suoi diretti rappresentanti: i sindaci, i Consigli comunali e la Provincia.

Mario Marroccu

Questa mattina Casa Emmaus ha presentato nella sala conferenze di via XX Settembre 42 A, a Iglesias, il bilancio delle attività svolte nel 2025 e i nuovi progetti per il 2026 degli ambulatori Talità Kum, creati per offrire cure gratuite agli indigenti e alle persone fragili nel territorio del Sulcis Iglesiente.
Gli ambulatori Talità Kum operano oggi grazie a una rete sinergica che unisce i comuni di Iglesias, Carbonia, Gonnesa, Perdaxius, Carloforte (altri Comuni hanno manifestato interesse e presto formalizzeranno la loro adesione), la Conferenza Episcopale Italiana e, nell’ambito del progetto Comuni-Care, anche la Fondazione Intesa San Paolo che ha finanziato l’acquisto dell’automezzo.
Dopo l’introduzione dei lavori di Giovanna Grillo, presidente di Casa Emmas, sono intervenuti il sindaco di Iglesias e presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usai, il presidente del Consiglio regionale Piero Comandini, la deputata Francesca Ghirra, il consigliere regionale Alessandro Pilurzu, la direttrice sanitaria degli ambulatori Talità Kum Giuliana Campus, l’assessora alla Tutela della salute del comune di Carloforte Pina Franca Opisso e alcuni volontari.
Gianni Salis, responsabile degli ambulatori Talità Kum, ha presentato i risultati significativi raggiunti nel 2025 nel contrasto alla povertà sanitaria e nella presa in carico delle fragilità nel territorio del Sulcis Iglesiente, con 924 visite nelle varie specialità sanitarie coperte da 30 medici volontari (numero in continua crescita, nel prossimo mese di gennaio saranno 35). Gianni Salis ha presentato anche la programmazione 2026, orientata al potenziamento dell’accessibilità e della prossimità dei servizi. Sono intervenuti anche alcuni volontari. Ha presenziato anche il consigliere regionale Luca Pizzuto.
E’ stato poi inaugurato il primo ambulatorio polispecialistico mobile della Sardegna (Care-Van), un nuovo mezzo donato dalla Fondazione Intesa San Paolo, pensato per raggiungere i piccoli comuni, le frazioni, le aree periferiche e le persone più difficili da intercettare, benedetto dopo il taglio del nastro dal diacono Nico Grillo, fondatore di Casa Emmaus.
Il Care-Van rappresenta un passo fondamentale verso una sanità territoriale più vicina, più equa e più attenta ai bisogni reali delle comunità: quando le persone non possono arrivare, arriva Talità Kum, con il suo van, attrezzabile ogni volta con diversi strumenti medici, diversi specialisti a bordo, che assicurano prestazioni sempre gratuite.
Giampaolo Cirronis
Allegate le interviste alla presidente di Casa Emmaus Giovanna Grillo e al sindaco di Iglesias e presidente della provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usai.

Dopo dodici anni la Provincia del Sulcis Iglesiente può contare su un bilancio di previsione interamente politico. Il consiglio provinciale ha infatti approvato nel pomeriggio di ieri il documento programmatorio e il bilancio di previsione per il triennio 2026/2028. Un traguardo ambizioso da parte dell’organo intermedio democraticamente eletto che ora potrà dare gambe al mandato elettorale.

Prima della discussione però i consiglieri all’unanimità hanno votato due variazioni. Con 58.000 euro si potrà progettare la pista ciclabile Domusnovas-Musei-Stazione FS Villamassargia mentre con i fondi regionali pari a 83.680,76 euro della L.R. 23/98 si eseguiranno interventi di gestione ordinaria nelle oasi permanenti di protezione faunistica e di cattura. Grazie a 688.572,63 euro della DGR 54/49 ci saranno delle preziose risorse per interventi di manutenzione ordinaria della rete stradale provinciale.

In variazione anche i trasferimenti di 257.000 mila euro per lavori di completamento della posa dei segnalamenti marittimi nel canale navigabile di Sant’Antioco.

Con il Bilancio di Previsione 2026/2028 il Consiglio Provinciale si appresta a movimentare per il triennio un volume complessivo di risorse per l’anno 2026 pari a circa € 33.500.000,00 di € 28.614.000,00 e € 27.410.000,00 circa per le annualità 2027 e 2028.
Le risorse del Bilancio saranno destinate pertanto a quelle che sono le priorità e funzioni della Provincia quale l’istruzione secondaria, la viabilità e trasporti, il monitoraggio e la tutela ambientale. Dall’analisi della spesa corrente si evince che con questo documento di programmazione è prevista una spesa destinata all’istruzione secondaria e al diritto allo studio per un importo di circa 1.950.000,00 di cui entrando nel dettaglio circa 630.000,00 destinati al supporto degli alunni diversamente abili. Si finanzierà con 61.000,00 il progetto Partecipo e Conto; sono inoltre previsti trasferimenti in favore degli istituti scolastici per € 86.000,00 (per la copertura in parte delle loro spese di funzionamento). Per la copertura delle utenze e delle manutenzioni ordinarie degli edifici scolastici, invece, sono previste risorse per circa 1.150.000 €.
La Provincia destinerà alla manutenzione ordinaria delle strade la somma di € 776.000 per l’anno 2025 e 800.000 € per gli anni 2027 e 2028 a cui si sommeranno i trasferimenti Regionali erogati nel mese di dicembre 2025 pari ad € 688.000 che dovranno essere rimodulati nell’anno 2026.
Per la tutela e il monitoraggio ambientale è prevista una spesa corrente di circa 1.135.000€: tra gli interventi iscritti ci sono quelli per la tutela e il salvataggio della fauna selvatica in difficoltà per un importo di € 40.000.
Per il servizio di lotta agli insetti nocivi è iscritta in bilancio la somma di € 540.500 pari a quanto trasferito dalla Regione nell’anno 2025.
Per quanto riguarda le spese di personale, invece, sono state quantificate per l’anno 2026 in € 3.820.962,11 oltre l’IRAP e le partite di giro per l’erogazione degli incentivi funzioni tecniche. Per l’anno 2026 è prevista l’assunzione di 9 nuove figure professionali.

Analizzando la spesa per gli investimenti abbiamo un complessivo di € 11.720.997 per l’anno 2026, € 7.563.625 per l’anno 2027 ed € 6.582.859 per l’anno 2028. Alle somme di cui sopra vanno aggiunte le risorse che confluiranno nell’Avanzo Vincolato presunto pari a € 12.715.990 per interventi già programmati nel corso degli esercizi precedenti dalla Provincia del Sud Sardegna e in parte nel 2025 dalla Provincia del Sulcis Iglesiente. A tali importi si dovranno poi includere quelli che subiranno una variazione di esigibilità in sede di rendiconto per le opere in corso d’opera nel 2025 e non ultimate per un importo presunto di circa 14.700.000 €. Tra gli interventi più significativi la realizzazione delle piste ciclabili Greeneways come nuovo sviluppo del Sulcis Iglesiente il cui importo andrà a crescere negli anni con uno stanziamento previsto per l’anno 2026 di € 150.000 nel 2027 per 500.000€ e nel 2028 per 4.800.000 € il cui quadro economico complessivo è pari a € 13.000.000.

Per quanto riguarda la manutenzione straordinaria della viabilità sono previsti più interventi, come meglio dettagliati nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche per un importo complessivo di € 6.485.473 comprensiva delle quote di utilizzo di Fondo Pluriennale Vincolato già iscritto nelle previsioni di bilancio.
Altra opera ricompresa nel titolo II della spesa è quella per i lavori di riqualificazione dell’impianto sportivo di Ceramica ad Iglesias il cui importo complessivo di € 1.000.000,00 è modulato con € 700.000,00 nel 2026 ed € 300.000,00 per l’anno 2027.

Analizzando la parte Entrata del Bilancio si rappresenta che le previsioni del Titolo I della parte Entrata (IPT – RCA – Canone Unico Patrimoniale e Addizionale TEFA) sono pari ad € 7.047.000,00. Si rappresenta che per quanto riguarda l’importo delle tariffe si è deciso di andare in continuità con quanto precedentemente incassato dalla cessata Provincia del Sud Sardegna. Tale scelta è dovuta al fatto che il 2026 è il primo anno intero di gestione della Provincia del Sulcis Iglesiente e non si ha pertanto uno storico su cui basare le proprie previsioni. Occorre poi evidenziare che quanto dovuto da questa Provincia allo Stato a titolo di contributo alla finanza pubblica e contributo ordinario incide fortemente sulle risorse disponibili per l’erogazione dei servizi al territorio e la riduzione delle entrate tributarie inciderebbe ancora in maniera ulteriore a tale criticità.

I trasferimenti correnti iscritti in bilancio sono pari ad € 10.067.264 di cui la voce più significativa è data dai trasferimenti della Regione a titolo di Fondo Unico per gli Enti Locali per un importo di € 4.497.890 che è stato iscritto stimando quanto previsto per le Province nella bozza di legge di stabilità regionale per l’anno 2026.
Tale voce ha subito una diminuzione rispetto al 2025 pari ad € 587.462. Si rappresenta che si è già richiesto alla Regione un adeguamento dello stanziamento di tale trasferimento almeno a quanto erogato nel corso dell’anno 2025.

Durante l’illustrazione del bilancio, il presidente Mauro Usai ha spiegato che «in virtù dell’accordo siglato sulla vertenza entrate tra Stato e Regione, la Provincia chiede necessariamente un incremento del fondo per non mettere a rischio i servizi erogati dall’ente».

Nella seduta di ieri pomeriggio sono state votate all’unanimità l’istituzione delle commissioni consiliari e il riconoscimento della targa automobilistica. Gli organismi sono istituiti per l’intera durata del mandato consiliare e per favorire la piena ed efficace partecipazione; si occupano di materie specifiche a seconda delle aree di riferimento e non prevedono il riconoscimento di gettoni di presenza o di qualsivoglia emolumento; il numero delle commissioni consiliari permanenti è determinato in 5 oltre la Commissione Statuto-Regolamento; i componenti di dette commissioni sono stati individuati garantendo il coinvolgimento della minoranza in ogni commissione e le competenze delle stesse vengono definite per aree omogenee.

«Siamo riusciti ad approvare un bilancio che prevede ingenti risorse per strade, scuole, ambiente e assunzioni ha commentato il presidente Mauro Usai -. Siamo pronti a lavorare senza utilizzare l’esercizio provvisorio, in
modo da dare corso a tutti gli interventi previsti a partire dal 1 gennaio 2026.»

Nella seduta tenuta questa sera a Iglesias, il Consiglio provinciale del Sulcis Iglesiente ha approvato il primo bilancio “politico”, istituito le commissioni consiliari e la tanto attesa attribuzione della sigla della provincia e della targa automobilistica. Il Consiglio ha approvato all’unanimità la proposta della sigla SU.
«In tempi record e contro ogni previsione siamo riusciti ad approvare un bilancio che prevede ingenti risorse per strade, scuole, ambiente e assunzioniha commentato il presidente Mauro Usai -. Siamo pronti a lavorare senza utilizzare l’esercizio provvisorio, in modo da dare corso a tutti gli interventi previsti a partire dal 1 gennaio 2026.»