L’assemblea dei lavoratori stamane ha rilanciato la mobilitazione per la vertenza Sider Alloys
L’assemblea svoltasi stamane davanti ai cancelli dello stabilimento, a Portovesme, ha rilanciato la mobilitazione per la vertenza Sider Alloys. L’assemblea ha visto ha visto un’alta partecipazione di lavoratrici e lavoratori, presenti il presidente della provincia del Sulcis Iglesiente; i consiglieri regionali Alessandro Pilurzu e Gianluigi Rubiu; i sindaci di Domusnovas Isangela Mascia e Nuxis Romeo Ghilleri (che sono anche consiglieri provinciali); il consigliere provinciale e comunale di Carbonia Sandro Mereu; don Antonio Mura, parroco di Portoscuso e responsabile della Pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Iglesias.
«Tanti lavoratori della SiderAlloys e della GMS sono vittime indirette dell’impasse in cui lo stabilimento si trova attualmente, costrette in gran parte in cassa integrazione – sostengono le segreterie territoriali FIOM, FSM, UILM e CUB -. Infatti, nonostante le continue sollecitazioni delle organizzazioni sindacali in cui a più riprese è stata chiesta la discontinuità con l’attuale proprietà dello stabilimento, dopo otto anni da quando Invitalia acquisiva lo stabilimento ed il giorno dopo lo cedeva, attraverso una importante dote finanziaria, alla attuale proprietà, sembra assurdo raccontare che lo stabilimento si trova in condizioni peggiori di allora, in conseguenza della totale incapacità dimostrata da SiderAlloys. Il governo agisca affinché non ci siano ulteriori deroghe sopratutto nel momento in cui si presentano opportune alternative.»
All’assemblea hanno partecipato anche i tanti lavoratori in mobilità, vittime dirette, dall’ultima legge di bilancio, che li ha esclusi dal misero assegno di sostegno che percepivano; un fulmine a ciel sereno. In tutti gli interventi è emersa la volontà di riprendere la mobilitazione, per unire indissolubilmente i due punti, che il Governo sino ad oggi ha trascurato. «Lo ha fatto scientemente, dal momento che una costola dello Stato (Invitalia), è presente nella proprietà dello stabilimento per agire da controllore e da investitore, nei fatti, risulta che non ha fatto né l’una né l’altra. Anzi con le sue “non scelte”, contribuiscono allo sperpero delle risorse propedeutiche al rilancio dello stabilimento, attraverso il revamping, gli investimenti, che non si sono mai visti ad eccezione della fonderia», aggiungono le segreterie territoriali FIOM, FSM, UILM E CUB che hanno accolto positivamente la convocazione arrivata dalla presidente della Regione per il 18 febbraio 2026, così come la partecipazione di diversi politici locali, ma chiedono un assoluto cambio di rotta: «Occorre assolutamente arrivare alle decisioni, che portino al cambio di proprietà ed al ripristino della mobilità in deroga per le aree di crisi complessa. Elementi fondamentali, per ipotizzare un rilancio industriale. Per queste ragioni, per mercoledì 18/02/2026 alle 9.00 presso il distributore di Villamassargia, sono convocati Lavoratrici e Lavoratori in mobilità e della SiderAlloys e della GMS, per affrontare le problematiche sopraesposte, chiedendo ancora una volta le immediate convocazioni ministeriali con il MIMIT e con il Ministero del Lavoro. FIOM, FSM, UILM e CUB si dichiarano pronti ad intraprendere immediate iniziative non escludendo che queste avvengano anche oltre mare.»







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