23 February, 2026
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Dopo il successo delle prime tre edizioni realizzate a Napoli, La Voce dei Giovani compie un nuovo passo nel suo percorso di crescita e si afferma come un format culturale replicabile, capace di adattarsi a contesti diversi mantenendo intatta la propria missione: dare strumenti e centralità alle voci delle nuove generazioni. Il progetto arriva oggi in Sardegna con La Voce dei Giovani: la Villacidro che vorrei, confermando la propria vocazione nazionale.

Promosso da Fondazione Giuseppe Dessì e Giffoni Innovation Hub, con il contributo di Regione Sardegna, il progetto mette al centro ragazze e ragazzi tra i 14 e i 19 anni, chiamati a raccontare, attraverso il linguaggio del cinema, Villacidro,  la cittadina del sud Sardegna sede della Fondazione e territorio a cui Dessì ha legato pagine importanti della sua vita e della sua arte, in  particolare il romanzo “Paese d’ombre”, con cui vinse il Premio Strega nel 1972. Un luogo ricco di storia e di un’identità profonda diventa oggetto di uno sguardo nuovo, autentico e contemporaneo fornito proprio dalle generazioni giovani che lo vivono quotidianamente.

Il percorso prevede una fase di formazione dedicata alla scrittura creativa e al linguaggio cinematografico, al termine della quale i giovani partecipanti saranno coinvolti nella stesura di un soggetto cinematografico capace di restituire la loro visione del territorio. Da questo processo nascerà uno short movie che racconterà Villacidro attraverso gli occhi delle nuove generazioni, con l’obiettivo di valorizzare il legame tra giovani, comunità e patrimonio culturale.

Il cortometraggio, che vedrà la regia e la sceneggiatura di due giovani talenti italiani, sarà presentato in anteprima nei prossimi mesi e avviato a un percorso di distribuzione e promozione all’interno dei principali contesti cinematografici e culturali nazionali.

«Il progetto spiega Debora Aru, presidente di Fondazione Dessìnasce in sintonia con la missione della Fondazione, che promuove la cultura come spazio di espressione e crescita per le nuove generazioni, mettendo al centro i giovani affinché raccontino il legame profondo con la loro terra, il senso di appartenenza al territorio e la volontà di immaginare nuove possibilità per il proprio futuro e per quello di Villacidro.»

La Voce dei Giovani, che vedrà protagonisti gli studenti del liceo Piga di Villacidro, si inserisce in una traiettoria già consolidata di risultati e riconoscimenti. Tra le opere nate dalle precedenti edizioni del progetto spicca A domani, diretto da Emanuele Vicorito, vincitore del Nastro d’Argento e tra i cortometraggi più premiati nei festival italiani, con un percorso di distribuzione che lo condurrà anche su RaiPlay. Un esempio concreto di come il format sia in grado di trasformare un’esperienza formativa in un’opera cinematografica di valore artistico e sociale.

«Per Giffoni Innovation Hub l’innovazione non è solo tecnologia: è un metodo che trasforma la creatività in impattodichiara Luca Tesauro, founder di Giffoni Hubil cinema, in questo senso, diventa uno strumento culturale e sociale ad alta efficacia: aiuta a leggere la realtà, a costruire un punto di vista, a rendere visibili bisogni e opportunità, e a generare dialogo nelle comunità. La dimensione innovativa del progetto sta proprio qui: non ci limitiamo a “produrre un contenuto”, ma accompagniamo ragazze e ragazzi in un percorso strutturato di formazione e responsabilità creativa.»

Con l’edizione di Villacidro, La Voce dei Giovani conferma la propria capacità di evolversi da progetto locale a modello culturale esportabile, offrendo ai territori uno strumento efficace per investire nei giovani, nella creatività e nel racconto partecipato delle comunità. Un format che nasce dall’ascolto e che, attraverso il cinema, costruisce nuove narrazioni di futuro.

“Vieni qui che non ti faccio niente” è il libro di Giorgia Pinna, Giacovelli editore, testo di accompagnamento alla genitorialità contemporanea pensato per tutti i genitori che si sentono spesso sopraffatti da aspettative, giudizi esterni e dall’idea di dover essere sempre all’altezza.

Il libro non propone modelli rigidi né soluzioni preconfezionate, ma offre riflessioni, esempi concreti e strumenti pratici per affrontare le difficoltà quotidiane dell’educare, mettendo al centro la relazione, la presenza emotiva e il rispetto dei tempi di adulti e bambini.

Attraverso riflessioni ed esempi concreti, il libro di Giorgia Pinna affronta temi centrali dell’educazione: il ruolo del genitore come guida, il senso delle regole e dei confini, l’uso consapevole dei dispositivi digitali, il sostegno all’autonomia dei bambini e il cambiamento che attraversano insieme adulti e figli nel tempo. L’attenzione è posta sulla relazione educativa, sull’ascolto e sulla presenza dell’adulto come punto di riferimento stabile.

Il testo invita a ridimensionare l’idea di genitorialità perfetta e a riconoscere il valore dell’imperfezione, dell’adattamento e del crescere insieme, giorno dopo giorno. Non offre soluzioni miracolose, ma strumenti per leggere meglio ciò che accade nella vita familiare e per stare dentro le difficoltà con maggiore consapevolezza.

È un libro dedicato a chi educa e a chi cresce, a chi si pone domande e accetta il cambiamento come parte inevitabile del percorso educativo.

Il libro è disponibile sul sito della Giacovelli Editore e altro come quello della Feltrinelli, Libraccio, Mondadori, Amazon. Si può trovare, inoltre, nelle librerie di Iglesias, Mondadori, alla Corte del Sole, Cagliari e online.

Giorgia Pinna, conosciuta come pedagogista itinerante, è una pedagogista e divulgatrice pedagogica nata e cresciuta in Sardegna, presente su Instagram e Facebook come pedagogista itinerante. Da anni affianca bambini, genitori e professionisti nella gestione delle sfide educative quotidiane attraverso incontri e percorsi nell’isola. Attiva anche sui social, condivide riflessioni e consigli sulla genitorialità, rendendo la pedagogia accessibile e vicina alle persone comuni.

Si è svolta venerdì, nella Sala Plenaria della Fiera di Cagliari, la finale regionale del Green Game Sardegna, il progetto didattico promosso dai Consorzi nazionali Biorepack, Cial, Comieco, Corepla, Coreve e Ricrea, dedicato all’educazione ambientale e alla corretta raccolta differenziata, che ha visto protagonisti gli studenti e le studentesse degli Istituti Secondari di II grado della Sardegna.

Un evento partecipato e carico di entusiasmo che ha riunito tutte le 64 scuole coinvolte nel tour regionale, confermando il forte interesse dimostrato da studenti, studentesse e docenti nei confronti dei temi della sostenibilità, del riciclo e dell’economia circolare.

Il Green Game ogni anno coinvolge oltre 50.000 studenti su scala nazionale, con l’obiettivo di diffondere una cultura ambientale consapevole attraverso un format educativo interattivo e coinvolgente. La competizione è stata serrata, con una classifica in continuo cambiamento domanda dopo domanda. A conquistare il titolo di Campione Green Game Sardegna 2026 è stata la classe 2ª B del Liceo Classico e Scientifico “Euclide” di Cagliari, seguita al secondo posto dalla 2ª E del Liceo Scientifico e Linguistico “E. Fermi” di Nuoro e al terzo dalla 2ª F del Liceo Scientifico “Pacinotti” di Cagliari.

Un plauso particolare va a tutte le scuole dell’area del Sud Sardegna che hanno preso parte al Green Game distinguendosi per preparazione, partecipazione e ottimi risultati. Hanno partecipato con entusiasmo l’I.I.S. “Einaudi – Bruno” di Muravera; l’I.P.A.-I.T.C.G.-I.T.C “Einaudi” di Senorbì; l’I.I.S. “Beccaria – Loi” di Carbonia, Santadì, Villamassargia e Sant’Antioco; l’I.P.S.S.A.R. “Tuveri” di Villamar; l’I.I.S. “Padre Colli Vignarelli” di Sanluri ed infine l’I.I.S. “Gramsci – Amaldi” di Carbonia.

La finale regionale ha rappresentato anche un passaggio decisivo verso la finale nazionale del Green Game, in programma il 31 marzo a Roma, al PalaTiziano, dove le migliori scuole provenienti da tutta Italia si contenderanno il titolo nazionale. Volano alla finale nazionale le classi 1ª B dell’I.I.S.S. “L. Einaudi – G. Bruno” di Muravera e la 1ª C Eno dell’IIS “Beccaria Loi” di Sant’Antioco.

Con l’approvazione della legge Finanziaria 2026, l’assessorato dell’Industria interviene con oltre 60 milioni destinati a misure concrete per rafforzare il sistema produttivo sardo.

In continuità con l’attività svolta negli anni precedenti, sono stati riservati ulteriori 15 milioni ai Comuni per la realizzazione di aree attrezzate dedicate all’artigianato e alle piccole imprese nei Piani per gli Insediamenti Produttivi (PIP). Altri 5 milioni andranno ai Consorzi Industriali Provinciali per la realizzazione di nuove infrastrutture. A completamento dello stanziamento di 12 milioni di euro destinato alla ZIR Predda Niedda di Sassari, ulteriori 5 milioni di euro finanzieranno, inoltre,la chiusura delle gestioni liquidatorie delle Zone Industriali di interesse Regionale.

Con riferimento ai Consorzi Industriali Provinciali, un altro punto cruciale, fortemente voluto dall’assessore dell’Industria Emanuele Cani, riguarda il finanziamento di 1 milione di euro per la realizzazione dei Piani Industriali Strategici dei consorzi, inserita in manovra mediante un emendamento.

Sul fronte delle partecipate regionali, IGEA e Carbosulcis beneficeranno rispettivamente di un sostegno pari a 20,6 e 6,9 milioni di euro, per un totale di 27,5 milioni di euro.

Confermati gli stanziamenti destinati alle iniziative di promozione delle imprese sarde sui mercati internazionali, per le quali l’Industria ha messo sul piatto 1,1 milioni di euro.

Completano il pacchetto 2,5 milioni per il potenziamento delle attività legate allo Sportello Unico per le Attività Produttive e l’Edilizia (SUAPE) e al settore estrattivo, a cui si aggiungono ulteriori stanziamenti minori da destinare ad altre attività dell’assessorato.

«Pur trattandosi di una quota contenuta rispetto al totale della manovra, l’assessorato persegue una strategia precisa: impiegare in via prioritaria fondi europei e statali, così da alleggerire il carico sul bilancio regionale», spiega l’assessore Emanuele Cani.

In quest’ottica, si aggiungono risorse importanti già programmate: 183 milioni di euro provenienti dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, da destinare a interventi infrastrutturali, 30 milioni del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale per imprese ed energia, e 45 milioni del Just Transition Fund per la transizione energetica del Sulcis Iglesiente.

La Regione Sardegna rafforza l’impegno nei confronti dei lavoratori con uno stanziamento strutturale di cinque milioni di euro all’anno per il Patto di Buggerru, previsto nella manovra finanziaria recentemente approvata. «La sicurezza sul lavoro è una priorità per la Regionedichiara la presidente Alessandra Todde -. Con questa manovra finanziaria abbiamo voluto dare un segnale concreto, investendo in modo stabile sulla prevenzione e sulla tutela della salute delle lavoratrici e dei lavoratori.»

Il Patto di Buggerru è stato sottoscritto il 4 settembre 2024 a Buggerru, in occasione della commemorazione dell’eccidio del 1904, una delle pagine più significative della storia del movimento dei lavoratori.

«Con questo accordo abbiamo scelto di dotarci di una cornice stabile di collaborazione tra la Regione e le organizzazioni sindacali, orientata al rafforzamento delle politiche di prevenzione e alla diffusione della cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro», sottolinea la presidente della Regione.

«Lo stanziamento previstoconclude Alessandra Todderende il Patto di Buggerru pienamente operativo e consente di dare attuazione concreta agli impegni assunti.»

Le risorse contribuiranno a rafforzare le politiche regionali in materia di sicurezza sul lavoro e a promuovere condizioni di lavoro più sicure e dignitose in tutta la Sardegna.

E’ stata pubblicata la locandina ufficiale della Fiera del Libro di Iglesias 2026, in programma a Iglesias dal 22 al 25 aprile, che quest’anno sceglie come tema “Naviganti”.

Giunta all’undicesima edizione, la Fiera del Libro di Iglesias affida la sua undicesima locandina all’artista Casavisual, illustratrice e graphic designer tra le più riconoscibili e apprezzate del panorama contemporaneo isolano, capace di unire forza visiva, sensibilità narrativa e una ricerca grafica ormai ben consolidata anche a livello nazionale.

Nel corso degli anni la Fiera ha dialogato con artisti del calibro di Ezechiele Camboni, Daniele Serra e Luca Molinas, tutti rigorosamente sardi, costruendo una vera e propria galleria visiva che accompagna e racconta ogni edizione. La locandina 2026 si inserisce con coerenza e personalità in questo percorso.

L’opera, intitolata “I Naviganti”, interpreta il tema scelto per l’edizione 2026 come un racconto di partenza e attraversamento. Due figure solcano il mare verso un orizzonte ancora da scrivere, accompagnate da libri che volano come uno stormo: storie, parole, incontri e immaginazione diventano il bagaglio invisibile che spinge avanti il viaggio.

«Questo tema mi ha acceso qualcosa immediatamenteracconta Casavisualho scelto di raccontare la partenza, il desiderio di muoversi verso ciò che ancora non conosciamo, portando con noi tutto ciò che siamo stati e tutto ciò che abbiamo letto, ascoltato, immaginato.»

Con la pubblicazione della locandina si compie il primo momento ufficiale della Fiera del Libro di Iglesias 2026. L’immagine accompagnerà l’intera manifestazione nel corso dell’anno, diventandone segno visivo e simbolico.

Il tema “Naviganti” sarà inoltre il filo conduttore di tutte le attività 2026 della RetePYM – Rete delle Fiere e dei Festival, di cui la Fiera del Libro di Iglesias è socio fondatore, rafforzando un dialogo condiviso tra eventi culturali che attraversano territori, linguaggi e comunità.

 

Impresa della Scuola Basket Miners Carbonia nel derby di Calasetta, nella sesta giornata di ritorno del campionato di serie C maschile. La squadra di Michele Matteu s’è imposta con il punteggio di 86 a 81, primo tempo 50 a 46.
Il primo tempo è stato caratterizzato da due quarti dall’andamento opposto: partenza lanciata della squadra di Simone Frisolone, capace di mettere a segno ben 30 punti in 10′, chiusi avanti di 11: 30 a 19. Reazione della squadra di Michele Matteu nel secondo quarto, trascinata da Gionata Putignano e Fabio Cau (alla fine 51 punti in due), con un parziale di 31 a 16 all’intervallo lungo avanti 50 a 46.
Terzo e ultimo quarto sul filo dell’equilibrio, 19 a 17 e 16 a 19, e alla fine l’ha spuntata la Scuola Basket Miners Carbonia che ha così conquistato la prima vittoria esterna (le altre tre vittorie sono arrivate in casa, con Ferrini Pisano Arredamenti, Sef Torres e Basket Sant’Orsola. Con i due punti lascia l’ultimo posto alla Ferrini Pisano Arredamenti, battuta di misura 77 a 73 sul campo della Fisiokons Aurea Sassari.
L’inattesa battuta d’arresto non cambia gli ambiziosi programmi della Camping La Salina Calasetta, che ha perso l’imbattibilità casalinga ma si conferma al secondo posto, a quattro lunghezze dalla capolista Sirius Pall. Nuoro, con una partita da recuperare, in programma mercoledì prossimo 4 febbraio, in casa, alle 20.00, con l’Olimpia Cagliari, squadra con la quale condivide il secondo posto.
Nel girone d’andata, a Carbonia, la Camping La Salina Calasetta si impose con un largo punteggio: 98 a 62.

Camping La Salina Calasetta: Amadori 5, Penoni, Romeo 7, Vivi 6, Mpeck 10, Targonskis 22, Zucca S. 1, Werlich 7, Fontana n.e., Ranucci 21, Fuzka 2. Allenatore: Simone Frisolone.Scuola Basket Miners Carbonia: Boi 13, Angius 7, Barreiro 6, Cancedda C., Cau 26, Sciascia, Putignano 25, Messina 9.  Allenatore: Michele Matteu.

Parziali: 30 a 19;  16 a 31;  19 a 17;  16 a 19.

Arbitri: Riccardo Solinas di Sestu e Nicola Farci di Settimo San Pietro.

 

C’è un fermento nuovo tra le corsie della Bocciofila di Sant’Antioco, un entusiasmo che profuma di futuro e integrazione. La storica associazione sportiva ha intrapreso un percorso ambizioso e lungimirante: rinvigorire la disciplina partendo dalle nuove generazioni e aprendo le porte a una partecipazione femminile sempre più strutturata.
Una scuola di vita e di sport
Il cuore pulsante di questa rinascita è la neonata scuola di bocce, che conta già circa 20 iscritti di età compresa tra gli 11 e i 17 anni. Non si tratta solo di allenamenti teorici: i ragazzi vengono inseriti gradualmente nel clima agonistico del campionato, affiancati dai soci più esperti in un passaggio di consegne generazionale che arricchisce sia i giovani che i veterani. L’obiettivo è chiaro: dimostrare che le bocce non sono solo un passatempo, ma uno sport di precisione, strategia e grande valore sociale, capace di appassionare i giovanissimi e di toglierli dalla sedentarietà.
Il “tocco rosa”: verso la squadra femminile
La vera sorpresa della stagione è però l’interesse crescente da parte del mondo femminile. Una decina di ragazze ha iniziato a frequentare assiduamente il circolo, dimostrando talento e una passione contagiosa.
«Si stanno appassionando molto a questo sport – spiegano dalla dirigenzae a breve riusciremo a coronare un altro grande obiettivo: la creazione di una squadra interamente femminile.» Un traguardo che renderebbe la Bocciofila di Sant’Antioco un punto di riferimento ancora più inclusivo per tutto il territorio.
Un impegno per la comunità
Questi risultati sono il frutto di un lavoro costante dei dirigenti e dei tecnici che, ogni giorno, mettono a disposizione il proprio tempo per trasmettere i segreti del gioco. In un’epoca dominata dal digitale, vedere venti adolescenti concentrati sul punto e sul tiro è un segnale di speranza per tutto il movimento sportivo sardo.
La strada è tracciata: tra la freschezza dei ragazzi e l’energia delle nuove atlete, la Bocciofila di Sant’Antioco punta dritta al futuro.
Per informazioni sui corsi e sulle attività della Bocciofila, è possibile recarsi presso la sede sociale durante gli orari di allenamento.

Trasferte galluresi per l’Iglesias con l’Ilvamaddalena e il Carbonia con il Buddusò, nella quarta giornata di ritorno del campionato di Eccellenza regionale.

La squadra rossoblù affronta la capolista otto giorni dopo la conquista della Coppa Italia. Giampaolo Murru deve ancora fare a meno di Fabricio Alvarenga, infortunato, e dello squalificato Mauro Abruzzi. In oltre, non potrà impiegare il centravanti Joel Salvi Costa, pur convocato, uscito malconcio dal campo Tharros di Oristano. Questi i 19 convocati: Daga Riccardo I, Slavica, Fidanza, Crivellaro, Arzu, Mancini, Leroux-Batte, Di Stefano, Mechetti, Piras Edoardo, Frau, Piras Alberto, Piga, Capellino, Erbini, Salvi Costa, Cancilieri, Corrias, Daga Riccardo II. Dirige Marco Zorzon di Trieste, assistenti di linea Alessandro Cola di Ozieri e Luigi Antonio Urtis di Sassari. All’andata, al Monteponi, l’Iglesias si impse nettamente per 3 a 0, con goal di Antony Cancilieri, Nicolas Capellino e Joel Salvi Costa.

La squadra biancoblù a Buddusò trova sulla sua strada una delle squadre più in forma, reduce da 4 vittorie e 2 sconfitte nelle ultime 6 giornate. All’andata, a Narcao, il Carbonia si impose 2 a 1, ma nel primo tempo, dopo essere passata in svantaggio con il goal dell’ex Santiago Brailly, rischio di subire altri goal di un avversario letteralmente scatenato. La rimonta si materializzò con una doppietta di Andrea Porcheddu, con un goal per tempo. Graziano Mannu deve fare a meno dello squalificato Lorenzo Melis e dell’infortunato Rosario Gurzeni ma ha a disposizione i nuovi arrivati Leonardo Brisciani e Lorenzo Basciu, non più Adama Coulibaly, svincolato. Ha recuperato Leonardo Boi, reduce da un attacco influenzale. I 20 convocati: Floris, Saiu, Hundt, Ponzo, Serra, Boi, Brisciani, Zazas, Mastino Fabio, Mastino Andrea, Barrenechea, Porcheddu, Pavone, Massoni, Carboni, Basciu, Tatti, Ollargiu, Ferralasco, Scano. Dirige Nicola D’Elia di Cagliari, assistenti di linea Andrea Cubeddu di Sassari e Simone Crobu di Oristano.

Sugli altri campi, la lanciatissima vicecapolista Ossese gioca a Tortolì, Lanusei e Nuorese rispettivamente sul campo del Sant’Elena e in casa con il Santa Teresa Gallura. Il Tempio, metabolizzata la delusione per la sconfitta di Santa Teresa in campionato e con l’Iglesias nella finale della Coppa Italia, cerca il riscatto al “Nino Manconi” con il Villasimius. Completa il programma della giornata la partita Taloro Gavoi-Calangianus. L’anticipo disputato ieri, tra Atletico Uri e Ferrini, è terminato in parità, 1 a 1.

Giampaolo Cirronis

A quarantacinque giorni dal via del Rally Sulcis Iglesiente, che nel fine settimana del 13-15 marzo tornerà sugli asfalti del Sud-Ovest della Sardegna per regalare un’emozionante 4ª edizione, gli organizzatori della Mistral Racing svelano alcune anticipazioni sulla manifestazione che, come ormai da tradizione, inaugurerà la stagione automobilistica 2026 e aprirà la Coppa Rally di Zona Aci Sport in Sardegna e del Campionato Regionale.

L’appuntamento, che ogni anno richiama nel Sulcis Iglesiente equipaggi da tutta la Sardegna e anche dalla Penisola, si svolgerà a metà marzo, in un weekend che, calendario motoristico alla mano, risulta essere piuttosto interessante anche per chi, impegnato nei campionati tricolore, è alla ricerca di una gara test per prepararsi al debutto. Anche quest’anno, oltre al rally moderno si disputerà il rally storico, sul medesimo tracciato.

Nell’edizione 2026, come nelle precedenti, la scuderia iglesiente Mistral Racing ha stabilito che lo shakedown sarà gratuito per tutte le vetture in gara, sia per venire incontro agli equipaggi in termini economici, sia perché lo scenario unico della litoranea per Nebida, con vista sul Pan di Zucchero, il faraglione più alto d’Europa, è un patrimonio e marchio di fabbrica di cui devono poter godere tutti i partecipanti al Rally Sulcis Iglesiente. Inoltre, sono già attive le convenzioni navali con Grimaldi Lines e Corsica Ferries per facilitare l’arrivo in Sardegna degli equipaggi: tutte le informazioni sul sito ufficiale della manifestazione wwww.rallysulcisiglesiente.com e sui profili social della gara.

Il percorso completo, invece, verrà ufficializzato nelle prossime ore, non appena si concluderanno i sopralluoghi del supervisore federale. Nel frattempo, si può anticipare la presenza di nuove prove speciali e la conferma e la rivisitazione di altre. Inoltre, il 4º Rally Sulcis Iglesiente, organizzato col supporto della Regione Sardegna, della Provincia del Sulcis Iglesiente, della Delegazione Sardegna Aci Sport, dell’Aci Cagliari, della Fondazione di Sardegna e della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, coinvolgerà ben dodici comuni, tra cui diverse gradite new entry: Iglesias, Carbonia, Giba, Gonnesa, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Santadi, Tratalias e Villaperuccio. Questo comporterà alcune novità molto significative, a partire dalla attesa speciale Villaperuccio-Piscinas al controllo a timbro a Giba e al riordino nel lungomare di Portoscuso. La Nuxis-Santadi, grande classica del rally organizzato dalla scuderia del vento, sarà invece percorsa in direzione contraria rispetto alle edizioni precedenti, diventando quindi Santadi-Nuxis.

Attese anche interessanti novità sul fronte degli eventi collaterali, come anticipato dal presidente della Mistral Racing, Giacomo Spanu: «Siamo davvero entusiasti in vista del 4º Rally Sulcis Iglesiente, la macchina organizzativa è già a lavoro da mesi per rendere questa edizione ancora più speciale. In attesa di svelare i percorsi nel dettaglio, abbiamo visto come il coinvolgimento di Piscinas, Giba e Portoscuso porterà delle novità, rispettivamente con la nuova speciale Villaperuccio-Piscinas, il controllo a timbro a Giba e il riordino a Portoscuso. Inoltre continuiamo a impegnarci per andare incontro alle esigenze degli equipaggi, sia offrendo lo shakedown gratuito sia con la stipula di convenzioni navali con Corsica Ferries e Grimaldi Lines, che ringraziamo particolarmente perché la domenica del rally posticiperà l’orario di partenza della nave per  consentire a mezzi e passeggeri di arrivare per tempo».

L’organizzazione ha pensato anche al pubblico. «Nel weekend di gara, in piazza Sella verrà posizionato un motorhome con all’interno due simulatori di guida che potranno essere utilizzatati da chi vorrà cimentarsi sui percorsi rallistici e all’interno si potrà anche acquistare il merchandising ufficiale del rally. Sia Piazza Sella ad Iglesias, sia Piazza Roma a Carbonia saranno inoltre teatro di eventi collaterali, come il raduno auto d’epoca, e sorgeranno stand espositivi che renderanno la manifestazione più accattivante. Inoltre, non nascondo che tanti piloti da oltremare stanno chiedendo informazioni sulla gara e chissà se qualche grande nome sarà al via di questa edizione. Nel fine settimana del 7-8 febbraio, promuoveremo la nostra manifestazione al Racing Meeting di Vicenza.»

Il ringraziamento è d’obbligo. «Il Rally non potrebbe esistere senza il supporto fondamentale e determinante della Regione Sardegna, che attraverso i bandi regionali dell’Assessorato al Turismo e dell’Assessorato allo Sport garantisce linfa vitale per la realizzazione i queste manifestazioni. Vorrei fare un grande plauso a tutte le amministrazioni coinvolte, che con grande sforzo ogni anno ci supportano in questa impresa, segno che il Rally Sulcis Iglesiente è una manifestazione che lega tutto il territorio. Siamo fieri che, considerando anche questa 4ª edizione, nel complesso ben ben 18 dei 24 comuni facenti parte della provincia godano o abbiano goduto del Rally Sulcis Iglesiente. Quest’anno anche la neonata Provincia Sulcis Iglesiente ha subito spostato il progetto con grande entusiasmo e determinazione, consapevole che manifestazioni di questa portata sono imprescindibili per la valorizzazione del territorio. Un grazie anche ad Aci Cagliari, Aci Sport Delegazione Sardegna e Fondazione di Sardegna e Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, una realtà del nostro territorio, sempre più presente e a cui noi siamo particolarmente legati, che anche quest’anno assegnerà al vincitore delle “due ruote motrici” il proprio Trofeo.»