26 March, 2026
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Il DG della ASL Sulcis Iglesiente ha partecipato questo pomeriggio alla riunione del Consiglio comunale di Carbonia

Il direttore generale della ASL Sulcis Iglesiente Paolo Cannas ha partecipato questo pomeriggio alla riunione del Consiglio comunale di Carbonia, convocata per l’esame delle problematiche del sistema sanitario pubblico in città e nel territorio. A distanza di poco meno di tre mesi dalla sua nomina alla guida dell’Azienda sanitaria del Sulcis Iglesiente, il dottor Paolo Cannas ha accettato di confrontarsi con il Consiglio comunale di Carbonia e ha assicurato che lo rifarà ogniqualvolta gli verrà richiesto, perché proprio il confronto è alla base del suo modo di operare.

La riunione è stata aperta dall’intervento del sindaco Pietro Morittu, che ha fatto un’analisi dettagliata dello stato della Sanità territoriale, in grande difficoltà sia nelle strutture ospedaliere sia in quelle territoriali e in grande emergenza per la mancanza delle professionalità e ha consegnato al direttore generale il documento presentato a fine 2025 all’allora assessore della Sanità Armando Bartolazzi nell’incontro svoltosi in Regione, contenente le rivendicazioni del territorio.

Il dibattito si è sviluppato con gli interventi dei singoli consiglieri, di maggioranza e minoranza, che hanno posto in evidenza tutte le criticità del sistema sanitario e la richiesta di avviare un percorso di rilancio, per andare incontro alle esigenze delle popolazioni del territorio. Sono intervenuti, nell’ordine: Luca Grussu (Gruppo Pietro Morittu sindaco), Giuseppe Vella (Gruppo Carbonia insieme), Sandro Mereu (Gruppo Sinistra futura), Monica Atzori (Gruppo Carbonia civica), Silvia Caria (Gruppo Sviluppo & Ambiente), Daniele Mele (Gruppo misto), Daniela Garau (Gruppo misto), Giacomo Guadagnini (Gruppo Partito democratico), Giacomo Floris (Gruppo Carbonia Avanti), Gian Luca Lai (Gruppo M5S).

Il direttore generale ha iniziato il suo intervento rassicurando tutti i presenti sulla sua permanenza alla guida della ASL Sulcis Iglesiente per l’intera durata del mandato triennale ricevuto, facendo riferimento alle notizie che si sono diffuse nelle scorse settimane circa un suo eventuale spostamento ad altra ASL, Cagliari, Sassari, Olbia, e di essere contento di lavorare a Carbonia, non considerando il Sulcis Iglesiente come una scelta di serie B. Ha sottolineato che il Sulcis Iglesiente ha forti potenzialità, i problemi maggiori da risolvere sono quelli relativi alla completa mancanza di una struttura, che costringe il direttore generale ad affrontare sempre direttamente in prima persona tutti i problemi, con non poche difficoltà. La prima cosa che va fatta – ha aggiunto – è nominare i primari che mancano e costruire una struttura, chi decide di venire nel Sulcis Iglesiente, deve capire che si trova a lavorare in un territorio sul quale può investire per la propria crescita professionale, così come la sto vivendo io. Non sottovaluto l’impegno ma il livello di disorganizzazione oggi è tale, per cui ci sono molti margini per migliorare. Negli anni passati abbiamo avuto un’ipercentralizzazione con ATS che ha spolpato i territori, ora le aziende che rinascono sono sempre un po’ imbrigliate, non puoi avere un informatico, un ingegnere clinico, devi litigare per la formazione… Dobbiamo creare i primariati e su questa partita dobbiamo avere forza come territorio, per rivendicare lo svolgimento dei concorsi e superare i dualismi tra Carbonia e Iglesias, dobbiamo crescere insieme, deve crescere l’Azienda. Io ho il compito di far crescere il Sirai così come il CTO. I due ospedali hanno vocazioni diverse. La conferenza socio sanitaria non ha parere vincolante ma per il mio modo di pensare è importante il confronto costante. E questo faremo per la stesura dell’atto aziendale. Al Sirai dobbiamo migliorare la Neurologia, sulla Cardiologia siamo cresciuti molto, siamo passati ad H12 per quanto riguarda l’interventistica, i medici ci sono, quindi possiamo arrivare tranquillamente anche ad H24, purtroppo, per fare questo oggi non abbiamo le équipes infermieristiche. Il metodo è quello del confronto e camminare insieme, io non ho problemi, per me è una ricchezza.

Le altre priorità – ha rimarcato Paolo Cannas -, oltre la struttura, dobbiamo combattere perché ci siano i capi dipartimento, i responsabili di struttura, i dirigenti, ma anche i capo sala, per i quali dopo l’accordo con i sindacati a breve pubblicheremo i bandi. Sui primariati dipende da ARES. Io lo sto chiedendo in continuazione, se servirà lo faremo anche politicamente, perché ci devono dare risposte. Noi non siamo il Brotzu, in questo momento non siamo neanche Nuoro, perché Nuoro al 95% i primariati ce li ha coperti, Cagliari ce li ha coperti, noi invece no, non siamo come gli altri, devono darci attenzione prioritaria più degli altri. L’altra priorità è legata alla medicina di prossimità. I problemi del Pronto soccorso li risolviamo se i pazienti cronici li gestiamo nel territorio. La mia idea è quella di potenziare le case di comunità di Carbonia e Iglesias, e le case della salute di Giba, Sant’Antioco, Carloforte e Fluminimaggiore, in modo tale che le persone fragili abbiamo risposte a domicilio.

Per quanto riguarda gli interventi per le fratture di femore Paolo Cannas ha spiegato che attualmente a Iglesias se ne fanno 70 su una richiesta di circa 300, 230 vanno a Cagliari. Il problema è che non ci sono ortopedici e anche la struttura di Iglesias dovrà essere ricostruita perché uno dei due medici è già in pensione e l’altro ci sta per andare. E ha concluso aprendo la strada alla medicina robotica, che può essere un’attrattiva per convincere diversi professionistici ad accettare il Sulcis Iglesiente come nuova destinazione professionale.

Oggi abbiamo un’opportunità – ha concluso Paolo Cannas -. La partita che dobbiamo giocare è la partita dell’intero Sulcis Iglesiente. Vinco io se vincete voi, se vincono i pazienti, se vincono i nostri dipendenti, diversamente perdiamo tutti.

Giampaolo Cirronis

 

Il Camping La Salina
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