Il Carbonia Calcio non sarà al via del prossimo campionato di Eccellenza regionale
Il Carbonia Calcio non sarà al via del prossimo campionato di Eccellenza regionale. Alla mezzanotte di ieri scadevano i termini per il versamento della prima rata della quota di iscrizione e il saldo delle vertenze avviate dai tesserati della stagione 2024/2025 e in mancanza di quest’ultimo, la preiscrizione effettuata lo scorso 19 luglio non ha avuto seguito.
Dopo 36 anni la storia si ripete. Nell’estate del 1990, al termine del campionato Interregionale che la vide salvarsi nonostante i tre punti di penalizzazione determinati da altrettante rinunce, la squadra non venne iscritta al campionato Interregionale successivo e ripartì dalla Terza Categoria. La prospettiva di oggi è la stessa di 36 anni fa.
Come si è arrivati alla mancata iscrizione della squadra al campionato di Eccellenza 2026/2027?
Estate 2025, la squadra raggiunge la salvezza con un grande finale di stagione ma, in prospettiva, ha poco da festeggiare, perché la situazione economica è assai complicata. Il 17 giugno 2025 il presidente Stefano Canu rassegna le dimissioni.
Il vuoto dirigenziale si trascina per 20 giorni, fino al 7 luglio, quando l’assemblea dei soci, a sorpresa, elegge alla presidenza Andrea Meloni, farmacista originario di Oristano, da anni trasferitosi per lavoro a Bacu Abis. Il nuovo presidente è consapevole della grande responsabilità ma affronta la nuova esperienza con entusiasmo, convinto che la città, per la sua storia, meriti di ritornare ad occupare un ruolo di primo piano nel panorama calcistico regionale.
I tempi sono stretti ma la “macchina organizzativa” decolla rapidamente: la squadra viene iscritta al campionato di Eccellenza 2025/2026, il 15 luglio l’ex Graziano Mannu viene scelto come nuovo tecnico, il 28 luglio matura un altro ritorno, quello del direttore sportivo della promozione in serie D e della conquista della Coppa Italia nella stagione 2019/2020, Sebastian Puddu. Ancora qualche giorno e il 5 agosto viene ufficializzato il ritorno di Checco Fele, il tecnico della promozione in C2 e di quattro stagioni tra i professionisti, nella veste di direttore generale.
La società fissa il budget per la gestione della stagione e in una decina di giorni viene costruita la nuova squadra, con alcune conferme, diversi ritorni e arrivi di volti nuovi. L’avvio di stagione è complicato, perché il “Carlo Zoboli” non è ancora disponibile per i lavori in corso per la sistemazione degli spogliatoi e il rifacimento del manto erboso e la squadra è costretta a svolgere la preparazione prima a Calasetta, poi a Narcao, dove disputa anche le prima partite di Coppa Italia e campionato.
L’ambiente è sereno, il presidente Andrea Meloni garantisce tranquillità dal punto di vista economico e i risultati sono inizialmente in linea con i programmi. A gennaio, all’inizio del girone di ritorno, la squadra accusa un passaggio a vuoto sul campo accumulando alcune sconfitte che la fanno precipitare in zona retrocessione e il presidente Andrea Meloni, dopo aver scongiurato il fallimento della società nell’estate del 2025 e garantito praticamente da solo stabilità gestionale per quasi otto mesi, decide di fare un passo indietro e annuncia le sue dimissioni, ritirate a metà marzo.
Nonostante le difficoltà economiche e la mancata corresponsione degli stipendi dal mese di gennaio, la squadra continua a lavorare con grande professionalità e raggiunge brillantemente la salvezza con un filotto di cinque vittorie casalinghe consecutive. A salvezza acquisita, la crisi economica precipita.
All’orizzonte le nubi si fanno sempre più grigie. Il direttore sportivo Sebastian Puddu saluta e si accorda con l’Atletico Uri. I calciatori, in assenza di prospettive per il futuro, nonostante quasi tutti avrebbero gradito una conferma dell’esperienza maturata a Carbonia, si accordano con altre società della categoria, due di loro in serie D.
Passano i giorni, si avvicina la scadenza per l’iscrizione al prossimo campionato e tutto tace. A 24 ore dal termine per la preiscrizione, il 19 luglio il presidente Andrea Meloni annuncia di averla effettuata ma di non poter garantire la copertura dei costi previsti per la sua ufficializzazione, entro il 30 luglio, legati alle vertenze dei tesserati della stagione precedente alla sua gestione, 2024/2025. Negli 11 giorni successivi al 19 luglio 2026 la situazione rimane praticamente inalterata, anche perché non hanno prodotto risultati neppure le proposte di accordo formulate dal presidente Andrea Meloni ai tesserati interessati alle vertenze. Il risultato finale è la mancata iscrizione del Carbonia Calcio al campionato di Eccellenza regionale 2026/2027.
36 anni dopo, la storia “gloriosa” del Carbonia Calcio 1939, subisce un nuovo stop. Nel futuro si profila una nuova ripartenza dalla Terza Categoria.
Giampaolo Cirronis
NO COMMENTS