9 August, 2022
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Lo scorso 26 luglio, presso lo stabilimento di Portovesme, si è svolta la cerimonia di premiazione dei vincitori della decima edizione del concorso “Borse di Studio” della Società Portovesme srl intitolato “Giovani, scuola e futuro”. Si sono aggiudicati la borsa di studio di 3.500 euro, 5 ragazzi/e figli di dipendenti in forza e che hanno raggiunto il diploma con votazione di almeno 95/100: Valentina Cocco, Francesco Latte, Marco Ollasci, Alba Granella ed Elena Boccini. Quest’ultima non era presente perché in vacanza con la famiglia. Allegata, l’intervista realizzata con l’ingegner Davide Garofalo, amministratore delegato della Portovesme srl.

 

E’ stato inaugurato la scorsa settimana il sovrappasso sulla SS 126, infrastruttura che rientra negli itinerari del Cammino Minerario di Santa Barbara. Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza delle autorità locali con alcuni sindaci dei comuni del territorio e di tanti pellegrini a piedi, in bici e a cavallo che hanno assistito alla benedizione della struttura da parte del parroco don Giampaolo Cincotti. Con il sindaco Pietro Morittu, l’assessore Stefano Mascia e l’ex vicesindaco Gian Luca Lai, erano presenti l’Ad Davide Garofalo della Portovesme srl che ha stanziato le risorse per la realizzazione dell’opera, Giampiero Pinna e Ponziana Ledda alla guida della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara. Pietro Morittu ha ringraziato la Portovesme srl e la Fondazione del Cammino per il lavoro di squadra che ha portato a questo risultato, col progetto avviato dalla precedente Amministrazione comunale guidata da Paola Massidda.

 

 

 

La gravissima crisi internazionale condiziona pesantemente le produzioni industriali ed in Sardegna la Portovesme SrL, già in forte difficoltà per gli elevatissimi costi dell’energia, è tra le realtà produttive che ne risente maggiormente.
«Il nostro stabilimentospiega l’Amministratore delegato Davide Garofalo della Portovesme Srl -, sta proseguendo la sua attività, tra grandi difficoltà. Il nuovo processo produttivo denominato “arrostimento” ci ha consentito di richiamare dalla CIG, una cinquantina di dipendenti, un segnale indubbiamente positivo. Resta il problema dei costi delle tariffe dell’energia e del gas e se il conflitto russo-ucraino dovesse proseguire, valuteremmo la situazione. Le iniziative del Governo non sono sufficienti e a tal proposito vorrei anche sottolineare che per quanto attiene la superinterrompibilità Sardegna-Sicilia, non è stata presa in considerazione e questo non è per niente positivo. Sarebbe auspicabile che altri produttori di energia potessero esseri messi a disposizione delle industrie ma con un prezzo calmierato.»
«Anche dalla Regione Sardegna, da noi investita della grave situazione aggiunge Davide Garofalo non abbiamo ricevuto riscontri soddisfacenti. Nonostante tutto, proseguiamo con gli investimenti che sono estremamente importanti e ci si augura, in una prospettiva futura, un ulteriore rilancio dell’apparato produttivo.»
«Per garantire una maggiore sicurezza produttiva per il personale – ha concluso l’amministratore delegato della Portovesme srlil 29 marzo ci sarà un lancio importante sulla sicurezza con l’INAIL, con la presentazione del “Primo Progetto in Sardegna sulla sicurezza dei lavoratori”.»
Armando Cusa

Nell’ultimo incontro con il ministro Giancarlo Giorgetti la Confindustria ha manifestato al rappresentante del Governo la grave e drammatica situazione che attraversa l’apparato produttivo della Sardegna, in particolare per l’aumento vertiginoso subito dalle tariffe di energie elettrica e gas, per fronteggiare la quale sono necessari interventi urgenti e strutturali di politica industriale.
«La situazionedice Giuseppe Toia, vicepresidente Assometha subito un’evoluzione drammatica. E’ interessante l’iniziativa portata avanti dall’amministratore delegato della Portovesme Srl, Davide Garofalo, che ha evidenziato gli effetti prodotti sulla produzione industriale dagli aumenti delle tariffe elettriche e del gas, con un primo impatto sull’occupazione, con il blocco della produzione di zinco ed il conseguente ed il collocamento in cassa integrazione guadagni di oltre 400 lavoratori. Le iniziative della Portovesme Srlha aggiunto Giuseppe Toiasono importanti, perché fra le proposte portate sul tavolo del Governo, c’è la richiesta della superinterrompibilità per la Sardegna e la Sicilia.»
«La crisi attualeha aggiunto Giuseppe Toiapuò per certi versi essere accostata a quella del 1973, quando la crisi petrolifera creò un trauma al sistema produttivo. Oggi la situazione si è aggravata anche a causa delle tensioni europee ma non va nemmeno sottovalutato che alla base di tutto ci sono interessi di altra natura e speculazioni.»
«A supportare ciòha concluso il vicepresidente Assometsono necessarie soluzioni immediate, sulla falsariga di quanto hanno già fatto i governi di Francia e Germania e gli incontri avvenuti tra Confindustria, Assomet e Governo, e l’istituzione di una task-force coordinata da palazzo Chigi al fine di dare attuazione a misure adeguate, è stato un passo importante.»
Armando Cusa

I vertiginosi aumenti delle tariffe elettriche e del gas stanno creando grandissimi problemi alle industrie energivore. Tra queste vi è la Portovesme srl che ha fermato la linea di produzione zinco tradizionale ed ha posto in cassa integrazione oltre 400 lavoratori.
«La situazione della Portovesme Srlspiega l’ing. Davide Garofalo, amministratore delegato dell’azienda sulcitana -, era già conosciuta dal mese di settembre 2021. L’aumento delle tariffe elettriche è stato una mazzata che ha influito negativamente sulla produzione industriale. Nonostante la produzione di piombo e zinco nel 2021 sia importante, abbiamo dovuto ridurre la produzione di zinco di due terzi, con il collocamento in CIG di oltre 400 lavoratori.»
«Il Sindacato è stato messo al correnteha aggiunto Davide Garofalo -, e la cosa ci è dispiaciuta moltissimo, ma devo anche sottolineare che il ricorso alla CIG non è orientato alla ristrutturazione e a supporto di ciò, il piano degli investimenti è concreto. Come azienda, abbiamo attivato tutta una serie di iniziative atte a dare risposte concrete per uno sviluppo certo. Diversi sono gli elementi da considerare, fra questi la transizione energetica, a cui la Glencore presta molta attenzione. L’abbattimento dei costi energetici può essere fattibile nella misura in cui, da parte governativa, si proceda all’aumento della produzione nazionale di gas, mettendo a disposizione quote calmierate di gas con riflessi positivi sull’elettricità.»
«A tal propositoha ribadito Davide Garofalo -, è necessario che venga riattivata la superinterrompibilità, per rilanciare l’impatto con altre regioni. E’ indispensabile il coinvolgimento dei ministri Giancarlo Giorgetti (MISE) e Roberto Cingolani (Transizione Ecologica), del presidente del Consiglio Mario Draghi e della stessa Regione Sardegna, per un confronto ed un’iniziativa collegiale atte ad una convergenza finalizzata ad un intervento concreto ed immediato. Pertanto, diversi sono gli interventi che devono essere fatti, anche perché l’apparato industriale sardo è in estrema sofferenza e la crisi Russia-Ucraina ha aggravato ancora più la situazione internazionale con sviluppi inimmaginabili.»
«Noiha concluso l’AD della Portovesme Srl -, abbiamo attivato tutte le iniziative di nostra competenza, ma spetta al Governo nazionale dare risposte certe, nella speranza che tutto quanto messo in campo non vada disperso e si spera che con l’elezione del nuovo presidente della Repubblica ci sia una schiarita definitiva.»
Armando Cusa

Dopo l’accordo raggiunto tra la Portovesme Srl e la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, d’intesa con l’Amministrazione comunale di Portoscuso, sono iniziati i lavori per il recupero del sentiero che consentirà di rendere compatibile l’attività industriale di Portovesme con la pratica del turismo lento lungo il Cammino Minerario di Santa Barbara. Domani, alle ore 9.00, il presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara Giampiero Pinna, l’Amministratore Unico della Portovesme Srl Davide Garofalo ed il sindaco di Portoscuso Giorgio Alimonda, effettueranno un sopralluogo congiunto per verificare lo stato di attuazione degli interventi che presto consentiranno ai pellegrini/escursionisti di raggiungere la tappa di Portoscuso, camminando in sicurezza tra le suggestive morfologie delle trachiti rosse, immersi nella bella macchia mediterranea del territorio.

«Alla Portovesme srl si potrebbe procedere a nuove assunzioni. Oltre il 20% dei lavoratori, infatti, sono over 55 ed intervenendo sulla norma pensionistica, i metallurgici aventi i requisiti di età e contributivi, sarebbero compresi fra i lavoratori gravosi e potrebbero andare in pensione, liberando posti di lavoro. Intervenire su questo è un impegno che ho preso con i sindacati.»

Lo ha assicurato la presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura, oggi in visita allo stabilimento della Portovesme Srl, dove ha incontrato l’Ad Davide Garofalo e le rappresentanze sindacali. Successivamente, presso la Camera del Lavoro di Carbonia la parlamentare ha approfondito con le rappresentanze sindacali allargate le situazioni di Euroallumina e di Sider Alloys.
«In un territorio come il Sulcis lacerato da anni di crisi e bloccato da lentezze burocratiche ha osservato Romina MuraPortovesme srl è una realtà vitale mentre Euroallumina e Sider Alloys, nel momento in cui partiranno, rappresenteranno l’eccellenza italiana nella produzione di alluminio. Possiamo recuperare posizioni di vertice ma oggi ci sono lavoratori che vivono con indennità di neanche 500 euro, a causa di cervellotici meccanismi che decurtano gli importi. Una stortura che considero doveroso correggere.»
In merito alla sicurezza sul lavoro, Romina Mura ha evidenziato che «Portovesme è una delle prime realtà industriali che ha adottato, concordato e applicato un protocollo di sicurezza nel periodo Covid» mentre, rispetto alla realizzazione del Piano di transizione territoriale a valere sulle risorse del Just Transition Fund, per la parlamentare «è importante che la Regione definisca il proprio Piano di transizione, che potrebbe essere un vero e proprio piano di rilancio di un nuovo e sostenibile sviluppo industriale del Sulcis e della Sardegna».

La sala riunioni dello stabilimento della Portovesme srl, ha ospitato stamane la cerimonia di consegna delle borse di studio istituite dall’azienda per contribuire alla formazione di alcuni studenti figli dei dipendenti. Nello specifico, per il nono anno consecutivo sono state assegnate borse di studio a tre studenti universitari per la formazione di un anno in un paese dell’Unione europea e, per il secondo anno, a due studenti delle Superiori, per il completamento del corso di studi e la preparazione ad una successiva esperienza universitaria in un paese dell’Unione europea.

Gli studenti destinatari delle borse di studio (Alessia Frau, Gaia Murgia e Mattia Cani universitari; Gaia Biggio e Anna Sicilia studenti delle Superiori) si sono collegati in videoconferenza mentre i genitori hanno ritirato gli assegni in presenza.

I tre studenti universitari hanno raccontato l’esperienza maturata finora, in termini entusiastici.

      

           

Presso lo stabilimento di Portoscuso della Portovesme s.r.l., questa mattina sono stati consegnati dispositivi protettivi Covid-19 alle scuole del territorio del Sulcis e di San Gavino Monreale. L’intervento completa un programma stilato all’inizio della fase emergenziale per la diffusione del Covid-19, reso possibile dai contributi volontari dei dipendenti e dalle risorse stanziate dalla società.

Di seguito un breve riepilogo del lavoro svolto:
La società Portovesme s.r.l., agli inizi del lockdown, ha deciso di avviare un’attività di sostegno per il territorio focalizzata sulla fornitura di presidi e beni che potessero aiutare la popolazione ad affrontare tutti i disagi derivanti dall’emergenza in corso ed in generale dalla convivenza con la minaccia del virus. Nel complesso saranno investiti circa 275.000 €.
A tal fine, è partita una raccolta fondi tra tutte i lavoratori dipendenti, promossa in accordo cn la RSU di fabbrica, che ha portato a reperire € 19.000 circa ai quali si è aggiunta l’offerta societaria, che ha integrato con un importo di tre volte superiore per un totale di € 80.000 circa.
La prima campagna di aiuti si è focalizzata su tutte le strutture sanitarie del territorio (Sulcis) e del comune di San Gavino Monreale (dove insiste il nostro stabilimento di Raffinazione Termica piombo e produzione preziosi). Così è stata attivata un fornitura di beni che ha coinvolto gli ospedali di Carbonia, Iglesias e San Gavino Monreale.
Ai 3 presidi ospedalieri sono state donate 2.000 maschere protettive, 150 occhiali protettivi, 150 visiere di protezione, 200 sovracamici, 30 termoscanner, 3 monitor multiparametrici, 30 saturimetri, 3 macchine dell’ozono, 5.000 sovrascarpe, 1.000 litri di gel sanificante.
Sempre nella prima campagna, sono stati coinvolti anche gli enti di volontariato impegnati in attività di primo intervento e 118 ed anche le RSA degli stessi territori, esattamente 34 associazioni e 12 case di cura. L’offerta ha comportato la distribuzione di 4.500 maschere protettive, 80 occhiali protettivi, 80 visiere protettive, 325 sovracamici, 65 tute Tivek, 17 termoscanner, 5 monitor multiparametrici, 12 saturimetri, 4 sfigmanometri, 750 paia di guanti, 410 lt. di gel disinfettante, 27 macchine dell’ozono, 3.700 sovrascarpe ed anche sterilizzatori, flussimetri, pulsossimetri, collari cervicali, defibrillatori, glucometri, ghiaccio istantaneo, radiografi, bombole ossigeno, tablets, lavatrici, armadietti spogliatoio, gel disinfettante, candeggina.
La seconda campagna di aiuti ha visto il sostegno delle Caritas del territorio. In questo modo, con l’impegno di ulteriori 40.000 € circa, sono stati consegnati 2.150 pacchi alimentari alle sedi Caritas di Iglesias, Carbonia e Ales (San Gavino).
La terza campagna, anch’essa chiusa nella prima parte, è stata indirizzata ad un bando Glencore rivolto a tutte le associazioni no profit e alle scuole, per ulteriori finanziamenti.
In questo bando sono stati accolti i progetti di 16 soggetti tra le associazioni e 16 istituti scolastici.
Ai primi, con un ulteriore impegno di € 20.000 sono stati devoluti 225 litri di gel disinfettante, 19 termoscanner, 5 macchine per l’ozono, sanificazioni di locali e automezzi ed anche lavatrici, visiere, occhiali, maschere e sterilizzatrici.
Alle scuole, e la consegna avverrà il 16 settembre, alle 10.30, sono stati consegnati su loro richiesta nella partecipazione al bando, 1.000 pezzi tra mascherine, visiere ed occhiali protettivi, 10 potenziatori di segnale wi-fi, 40 espansioni ram, 14 termoscanner, 268 notebooks, 21 distributori di gel disinfettante, gel disinfettante, cartellonistica informativa, con un impegno, solo per le scuole, di circa 135.000 €.
Con riferimento a quest’ultima campagna ed alla manifestazione odierna, hanno partecipato i dirigenti in rappresentanza dei seguenti istituti scolastici:

  1. Istituto Beccaria – Carbonia;
  2. IIS Asproni – Fermi – Iglesias;
  3. IC V Angius – Portoscuso;
  4. Liceo Scientifico Emilio Lussu – Sant’Antioco;
  5. Istituto Comprensivo Nivola – Iglesias;
  6. IC Statale Eleonora d’Arborea – San Gavino Monreale;
  7. IC Deledda Pascoli – Carbonia;
  8. ITCG G.M. Angioy – Carbonia;
  9. IC Satta – Carbonia;
  10. IPIA G. Ferraris – Iglesias;
  11. IPIA Emanuela Loi – Carbonia
  12. IC Don Milani – Carbonia;
  13. IIS Gramsci – Amaldi – Carbonia;
  14. IC P. Allori – Iglesias;
  15. IC Narcao;
  16. IS Giorgio Asproni – Iglesias. Erano presenti anche l’amministratore straordinario ed il vice commissario della provincia del Sud Sardegna.

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Si è svolta mercoledì 29 luglio, presso lo stabilimento della Portovesme srl, la cerimonia di consegna di 1.500 pacchi alimentari destinati alla Caritas diocesana di Iglesias. Hanno partecipato, con l’A.D. della Portovesme s.r.l., ing. Davide Garofalo ed il vescovo della diocesi di Iglesias mons. Giovanni Paolo Zedda, le RSU di fabbrica, una folta rappresentanza di lavoratori ed i vertici della Ecotravel azienda del Gruppo Eco Eridania, co-sponsor dell’iniziativa che in totale ha fornito circa 2.200 pacchi di sostegno alimentare per un valore complessivo pari a circa 50.000,00 euro.
La consegna rientra nel bando di concorso istituito, a seguito della diffusione pandemica del virus Covid-19, dalla Portovesme s.r.l., con il sostegno della capogruppo Glencore plc, aperto ad enti ospedalieri, strutture per anziani, associazioni caritevoli e di volontariato senza scopo di lucro, istituti scolastici, ecc.…, mirato a sopperire, per quanto possibile, alle necessità materiali ed immateriali delle fasce di popolazione più deboli e/o esposte al virus. In tal senso, le Caritas diocesane delle diocesi di Iglesias e Ales-Terralba, oltre a diverse altre associazioni, hanno presentato dei progetti articolati, funzionali ad attenuare le ricadute del fenomeno pandemico, con l’obiettivo di raggiungere le fasce meno abbienti della popolazione dei territori ove esse insistono. Tutti i progetti sono stati valutati e successivamente accolti dal Comitato Liberalità della Portovesme s.r.l., che ha disposto di beneficiare la Caritas Diocesana di Ales-Terralba e quella di Iglesias, rispettivamente di 500 e 1.500 pacchi di sostegno alimentare, da distribuire alle famiglie che maggiormente hanno patito i disagi della pandemia. La consegna dei 500 pacchi alimentari, destinati alla Caritas Diocesana di Ales-Terralba, si è svolta martedì 28 luglio, presso lo stabilimento della Portovesme s.r.l. di San Gavino Monreale, alla presenza del vescovo, mons. Roberto Carboni.