25 September, 2021
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La Regione interviene con 800mila euro per la ricostruzione del ponte sul rio San Giorgio a Gonnesa, crollato il 2 aprile 2020. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici Aldo Salaris, ha destinato le risorse necessarie per realizzare l’intervento di ripristino del collegamento viario tra l’area parcheggio della spiaggia di Fontanamare a Gonnesa e la S.P. 83.

«Si tratta di un’opera ritenuta strategica per il territorio, dato che il collasso improvviso del ponte ha precluso ha precluso l’unica via di accesso in sicurezza al litorale di Fontanamare, immediatamente cantierabile e in grado di rispettare le tempistiche di spesa imposte dal mutuo infrastrutture», ha spiegato l’assessore Aldo Salaris ricordando come a seguito del crollo la Regione si sia immediatamente attivata mettendo a disposizione dell’Amministrazione comunale di Gonnesa un finanziamento di 300mila euro (su interessamento dell’allora assessore dei Lavori pubblici, il compianto Roberto Frongia, che fece anche un sopralluogo sul luogo del crollo). La spiaggia, situata nel litorale del Golfo del Leone, rappresenta uno dei luoghi strategici per la valorizzazione e la promozione turistica a livello regionale. Non solo. La mancanza di un adeguato attraversamento del rio San Giorgio non consente il passaggio dei mezzi di soccorso per emergenze sanitarie o in caso di incendio, rappresentando un problema in termini di pubblica sicurezza e di ordine pubblico, data anche l’impossibilità di installare un ponte provvisorio.

«Allo stato attualeconclude l’assessore regionale dei Lavori pubblici il Comune ha provveduto all’esecuzione delle attività previste (rimozione delle macerie dal sito) e a terminare la progettazione dell’intervento di ricostruzione del ponte.»

Per procedere con l’appalto dei lavori si sono però rese necessarie nuove risorse. Da qui l’intervento di sostegno destinato alla realizzazione dell’infrastruttura, che grazie all’intervento della Regione potrà ora essere sbloccata.

Mara Lai è la nuova presidente del partito dei Riformatori sardi. A darne notizia ufficiale è il coordinatore e consigliere regionale del partito Aldo Salaris. La proclamazione arriva dopo qualche mese dalla scomparsa di Roberto Frongia, leader storico del partito e, nel suo ultimo incarico, assessore ai lavori pubblici dell’attuale Giunta regionale.
«Ricoprire questo ruolo dopo Roberto è per me un grande onoredichiara la neo presidente -. Una responsabilità enorme che assumo con entusiasmo per proseguire su una strada che i Riformatori hanno già scritto, quella delle grandi battaglie in difesa dei diritti dei sardi e della Sardegna.»
Mara Lai, cagliaritana, laureata in Scienze politiche e riformatrice della prima ora, nonché socia fondatrice del partito nato nel 1998 dalla volontà di Massimo Fantola, è attualmente l’unica donna presidente di un partito nel panorama politico sardo.
«Mara è una riformatrice di ferro e storico riferimento del nostro partitoafferma il coordinatore Aldo Salaris -. La sua nomina premia le qualità e il lavoro di una grande donna riconosciute da tutti. Roberto ne sarebbe fiero.»

Il mondo politico e istituzionale della Sardegna è in lutto per la prematura scomparsa dell’assessore regionale dei Lavori pubblici Roberto Frongia. Aveva 60 anni.
Roberto Frongia ha iniziato la sua esperienza politico-amministrativa al comune di Iglesias, la sua città, il 5 dicembre 1993 da assessore e vicesindaco al fianco di Mauro Pili, con il quale fu protagonista di una clamorosa rimonta al ballottaggio (partendo dal 22% contro il 48% maturati al primo turno) nei confronti della coalizione di centrosinistra guidata da Nico Grillo. L’esperienza al comune di Iglesias si interruppe anticipatamente per la candidatura di Mauro Pili alla carica di governatore, alla vigilia delle elezioni regionali del 1999. Venne indicato dai Riformatori sardi come assessore tecnico del Turismo, Artigianato e Commercio, incarico che ricoprì per l’intera legislatura, in tre diverse Giunte, sotto le presidenze di Mario Floris, Mauro Pili e Italo Masala. Conclusa quell’esperienza, ha continuato il suo impegno politico, senza soluzione di continuità, con i Riformatori sardi, candidandosi prima alla carica di consigliere regionale, poi a quella di sindaco di Iglesias, senza fortuna, e nel 2018 è tornato in Consiglio comunale da consigliere di minoranza. Ha proseguito le battaglie storiche dei Riformatori sardi per le riforme e negli ultimi anni ha guidato il Comitato per il riconoscimento dell’insularità in Costituzione.
All’inizio della XVI legislatura, è tornato in Giunta regionale, a 15 anni dalla conclusione della prima esperienza, alla guida dell’assessorato dei Lavori pubblici.
Stamane Roberto Frongia è stato ricordato durante la seduta del Consiglio regionale, nel corso della quale è stato osservato un minuto di silenzio.
«E’ scomparso un politico, un avvocato, ma soprattutto un uomo competente, capace, intelligente, ma allo stesso tempo riservato e gentile. Roberto Frongia – ha detto tra l’altro il presidente del Consiglio regionale Michele Pais in apertura della seduta di oggi lascia un grande vuoto. Sarà ricordato per le sue battaglie sulle riforme e sull’insularità ma anche per la sua grande professionalità e umanità.»
Il Consiglio regionale ha osservato un minuto di silenzio. Sulla poltrona dell’assessore Roberto Frongia una rosa rossa in segno di cordoglio. I lavori sono stati sospesi in segno di lutto, riprenderanno il 28 dicembre, alle 9,30.

La Regione ha dato il via libera alla rimodulazione delle risorse e degli interventi per la messa in sicurezza del porto di Buggerru. È stata approvata ieri dalla Giunta regionale, su indicazione dell’assessore dei Lavori pubblici, Roberto Frongia, la delibera con cui, a causa dei danni provocati dalle recenti mareggiate, vengono rivisti gli interventi più urgenti affidati al comune di Buggerru affinché si possa procedere subito con il ripristino del molo di sopraflutto e delle condizioni di agibilità e accesso al porto. La rimodulazione delle risorse, pari a 2 milioni di euro, consentirà all’Amministrazione comunale di avviare gli interventi ritenuti prioritari e quindi indifferibili.

«Si tratta di lavori il cui carattere di urgenza è dettato dal peggioramento delle condizioni in cui versa il molo di sopraflutto per via delle mareggiate che stanno mettendo in serio pericolo la già precaria stabilità strutturale del molo spiega l’assessore Roberto Frongia -. I ripetuti fenomeni meteorologici avversi degli ultimi mesi non solo hanno messo a nudo l’inadeguatezza dell’infrastruttura portuale, ma hanno provocato ulteriori danni. Con questo provvedimento si dà il via libera all’attuazione di un primo stralcio funzionale dei lavori di ripristino del molo di sopraflutto, compresa la testata del molo e le opere necessarie ad arginare il progredire del suo degrado.»

La rimodulazione delle risorse non interviene sulle altre programmazioni che interessano il porto di Buggerru (quindi sugli interventi in atto, oggetto di convenzioni con il Comune).

«Rispetto all’assetto generale dell’infrastruttura portale conclude l’assessore dei Lavori pubblici non viene meno né la necessità di un progetto generale del porto di Buggerru che sviluppi ulteriormente la fattibilità delle diverse ipotesi progettuali né la necessità di un primo intervento di dragaggio, nella misura strettamente necessaria ad assicurare una minima attività della pesca.»

Il porto di Buggerru, già oggetto di sopralluoghi da parte dello stesso assessore Roberto Frongia è inserito nel Piano dei Porti di cui la Giunta ha già preso atto e il cui iter è in fase di completamento prima di passare al vaglio dell’Esecutivo regionale.

Sono stati sbloccati 68 milioni di euro per interventi di efficientamento nella distribuzione dell’acqua. È stata appena firmata dall’Agenzia regionale del Distretto Idrografico, Adis, e dall’Ente di Governo d’Ambito della Sardegna, Egas, la convenzione per la programmazione delle risorse da destinare alle reti idriche dei Comuni sardi con elevati livelli di dispersione. Beneficiario delle risorse (derivanti da Fondi FSC 2014/2020 – Patto per lo sviluppo) è Egas, che le metterà a disposizione del Gestore del servizio idrico integrato, Abbanoa, sulla base di una programmazione quadriennale.

«La risorsa idrica per una regione che a differenza del resto della Penisola, ne è povera e dipende per il 74% da invasi artificiali, rappresenta una ricchezza da tutelarespiega il presidente della Regione, Christian Solinas -. Oggi mettiamo in campo quelle risorse che fino a questo momento erano ferme, per avviare concretamente il piano di efficientamento delle reti di distribuzione dei Comuni sardi. Grazie a tutti i soggetti che a vario titolo si occupano di acqua in Sardegnaconclude il presidente Christian Solinas abbiamo avviato una importante stagione di collaborazione, armonia e unità, come è stato dimostrato anche nel corso degli ultimi eventi alluvionali, affrontati con tempestività e impegno anche sotto il profilo delle criticità di carattere idrico.»

Abbanoa potrà proseguire l’attività di lotta alle perdite idriche e ingegnerizzazione delle reti che fino a oggi l’ha vista impegnata in tutta la Sardegna: attraverso Egas per il 2020 beneficerà di 5.545.121, per il 2021 di 10.030.500, per il 2022 di 39.476.500, per il 2023 di 12.947.878. Sono compresi nel programma di efficientamento ora finanziato tutti i capoluoghi di provincia (Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano) e le altre principali città sarde, fino ai Comuni più piccoli. Nello specifico, grazie alla convenzione, Abbanoa potrà portare avanti i servizi tecnici specialistici per l’efficientamento idraulico, energetico e gestionale (ingegnerizzazione) delle reti idriche di distribuzione, la gestione attiva delle reti i e gli interventi di adeguamento, riqualificazione ed efficientamento delle condotte comunali, fino al completamento del piano che secondo le stime del Gestore interessa 230 Comuni della Sardegna.

«Con la programmazione di queste risorse viene reso possibile il loro utilizzo in tempi rapidi e con modalità celeri, evitando così il rischio di perdita dei finanziamentichiarisce l’assessore dei Lavori pubblici Roberto Frongia -. Continua quindi il lavoro che fin qui ci ha portati a rivedere il sistema idrico della Sardegna in chiave moderna, più efficiente e orientato alle esigenze della Sardegna e dei sardi. L’acqua, essendo una risorsa limitata e un diritto fondamentale, è un patrimonio da tutelare. La gestione della risorsa e delle infrastrutture idraulicheconclude l’assessore dei Lavori pubbliciè per la nostra regione di fondamentale importanza e deve essere portata avanti secondo criteri di efficacia, efficienza ed economicità.»

La Regione ha stanziato 10 milioni di euro in favore dei Comuni per portare a termine a progettazione di 29 interventi di mitigazione al rischio idrogeologico in area PAI. La Giunta, su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici, Roberto Frongia, ha programmato le risorse di sostegno ai Comuni per una serie di opere già proposte nell’ambito del programma di interventi infrastrutturali del Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza, PNRR, e al momento privi di una copertura finanziaria che consenta lo sviluppo della progettazione degli interventi in area ad elevata e molto elevata pericolosità per un importo complessivo di opere pari a circa 95 milioni di euro.

L’obiettivo è mettere in sicurezza il territorio e le città, sblocco di opere incompiute. «Numerosi Enti locali – dice il presidente della Regione, Christian Solinas potranno procedere con la progettazione di interventi di mitigazione del rischio idrogeologico che avevamo già ritenuto strategici e prioritari per le comunità coinvolte.»

«Abbiamo invertito il trend che fino a oggi vedeva la Sardegna soccombere sotto il peso delle incompiute grazie a una incisiva attività di collaborazione con gli Enti locali finalizzata a portare a compimento opere pubbliche bloccate da annispiega l’assessore dei Lavori pubblici, Roberto Frongia -. Ora, andando a incidere sulla sostenibilità economico-finanziaria dei progetti, fondamentale per dare avvio ai cantieri infrastrutturali, sosteniamo i destinatari delle opere (Comuni, Province, Città metropolitana) nella fase più delicata. In questo caso prosegue l’assessore avevamo davanti una serie di interventi che al momento non avevano una dotazione finanziaria che consentisse l’avvio e lo sviluppo della progettazione, compresa l’acquisizione delle necessarie autorizzazioni, pareri e nulla-osta previsti dalle norme.»

Interessati dalla misura Comuni in tutta la Sardegna per un totale di 29 opere.

Nel Sud Sardegna interessati dalla progettazione di interventi di contenimento dei fenomeni di crollo (progettazione per 210.000 euro) i comuni di Carbonia, Sant’Anna Arresi, Perdaxius, Nuxis, Villamassargia, Narcao; Masainas (completamento dei lavori di messa in sicurezza dell’abitato di Is Fiascus II lotto e III lotto, progettazione 130.000 euro); Villa San Pietro (interventi sul rio Mannu di Pula e rio Is Molentis per la mitigazione del rischio idraulico che interessa il centro abitato, progettazione 240.000 euro). Ancora, nel Sud Sardegna previsti interventi a Nurri (lavori di completamento messa in sicurezza e consolidamento del costone roccioso Sardajara, progettazione 140.000 euro).

Quattro gli interventi previsti nel comune di Capoterra: sistemazione idraulica del rio San Gerolamo -Masone Ollastu ed interventi di ricostruzione delle opere pubbliche danneggiate nelle località Poggio dei Pini ed altre frazioni – opere complementari – progettazione 2.650.000 euro; messa in sicurezza idraulica SP 91 con costruzione ponte sul rio Canale Baccu Liconosu (affluente dx Rio Santa Lucia), progettazione 140.000 euro; messa in sicurezza idraulica SP 91 con adeguamento alveo, demolizione ponte esiste e costruzione nuovo ponte sul rio Baccu Tinghinu (affluente dx Rio Santa Lucia), progettazione 100.000 euro; messa in sicurezza idraulica SP 91 con costruzione ponte sul rio Is Coddus (affluente dx Rio Santa Lucia), progettazione 100.000 euro.
A Lunamatrona prevista la messa in sicurezza dalla caduta massi sulla strada Consortile Lunamatrona – Bivio S.P. 59 – intervento di completamento, progettazione 40.000 euro; a Villanovafranca verrà realizzato il Ponte sp 36 sez. 91 sul rio Fluminimannu-Villanovafranca, progettazione 750.000 euro; Domus de Maria sarà oggetto di interventi di sistemazione idraulica del Rio Chia a monte e in corrispondenza dell’abitato, progettazione 700.000 euro.

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La Regione finanzia 8 opere di contrasto al dissesto idrogeologico, per un valore complessivo di 12 milioni di euro. È stato firmato l’atto che sancisce l’inserimento degli interventi volti alla tutela del territorio e inseriti all’interno dell’accordo di programma tra Regione e ministero dell’Ambiente. Sarà possibile per i Comuni mandare in gara  i lavori entro la fine dell’anno. La firma del protocollo presso l’assessorato dei Lavori pubblici segue la conferenza dei servizi che ha visto la partecipazione, oltre alla direzione generale dei Lavori pubblici, dei rappresentanti della Protezione civile, dell’Autorità di bacino idrografico della Sardegna e, in collegamento telematico, del ministero dell’Ambiente.

«Continua il nostro impegno nella tutela del territorio, consapevoli che solo mettendo in atto tutte quelle azioni di prevenzione, difesa del suolo e mitigazione del rischio idrogeologico possiamo affrontare le sfide che questo difficile momento storico ci pone davanti. Il presidio degli insediamenti urbani e dei corsi d’acqua che li attraversano, insieme alla tutela delle fasce costiere e delle aree a più alto rischio idraulico o geomorfologico, rappresentano linee d’azione che vanno perseguite con efficacia, per rendere sicuri i territori», spiega il presidente Christian Solinas, che è commissario straordinario delegato per la realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico per la Regione Sardegna.

«La Sardegna risulta una terra particolarmente esposta ai rischi ambientali derivanti da eventi atmosferici avversi tali da procurare danni a persone e beni spiega l’assessore dei Lavori pubblici Roberto Frongia Per questo motivo abbiamo incrementato gli sforzi, già oltre un anno e mezzo fa. La macchina della prevenzione che insieme alle attività di recupero e rispristino delle condizioni ottimali dei territori è andata a sostegno dei Comuni della Sardegna più esposti e di quelli che hanno subito danni.  Questa ulteriore iniezione di risorse testimonia l’importante attività svolta dalla Regione sul fronte della tutela del territorio.»

Sono interessate dal finanziamento le Amministrazioni comunali di Bonarcado nella provincia di Oristano (opere di adeguamento attraversamenti stradali sulla viabilità provinciale e comunale SP11-Ponte Cispiri-Rio mare Foghe per 2.330.000); Bono in provincia di Sassari (interventi nel centro abitato per 1.350.000; Furtei nel Medio Campidano (eliminazione copertura canale Riu Mortu per 1.200.000); Buggerru (opere di consolidamento del versante Nord-Occidentale del monte Rosmarino per 885.000 euro). Tra i 4 Comuni ogliastrini interessati dai finanziamenti figurano Lotzorai (opere di salvaguardia nel bacino del rio Pramaera per 3.596.465), Ilbono (interventi nel centro abitato per 1.220.000), Baunei (sistemazione del rio Surruele  nel centro urbano di Santa Maria Navarrese per 500.000), Tortolì (interventi nel centro abitato per 530.000).

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Giovedì pomeriggio, alle 17.00, audizione in Quarta Commissione, presieduta da Giuseppe Talanas (Forza Italia), dell’assessore regionale dei Lavori pubblici, Roberto Frongia, sugli interventi di messa in sicurezza della strada statale 130 (richiesta di convocazione straordinaria dei componenti di minoranza ai sensi dell’articolo 38, comma 3, del Regolamento interno).

 

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La commissione Governo del territorio ha approvato, con il voto favorevole della maggioranza e l’astensione dell’opposizione, la rimodulazione del Piano regionale delle infrastrutture che movimenta un volume di risorse pari a circa 30 milioni.
Assente l’assessore dei Lavori pubblici Roberto Frongia, il Piano è stato illustrato dal Capo di Gabinetto dell’assessorato Vincenzo Corrias che si è soffermato, in particolare, sui criteri seguiti nel predisporre la rimodulazione, a cominciare dalla capacità dei soggetti attuatori di rispettare la scadenza del 31 marzo 2023 per il completamento delle opere, per finire con gli interventi che rivestono carattere di emergenza, come per esempio il contrasto al rischio idro-geologico.
La revisione del Piano – ha precisato Corrias – ha necessariamente comportato il ricorso al de-finanziamento di alcune opere, nei casi di sotto utilizzo delle risorse o della mancata disponibilità di progetti “cantierabili”, mantenendo comunque la disponibilità dei fondi necessari per il completamento della progettazione.
A margine del Piano, la commissione si è riservata di sottoporre all’assessorato, al termine di una adeguata istruttoria tecnica, una serie di proposte che potranno essere inserite in un nuovo bando.

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Si è tenuto giovedì 6 agosto, nella sala riunioni dell’ex-miniera di Sa Marchesa, a Nuxis, un incontro promosso dal consigliere regionale Michele Ennas (Lega) sui temi legati al “Recupero dei vecchi tracciati ferroviari”.
Il recupero di parte del tracciato dell’ex-linea delle Ferrovie Meridionali Sarde Siliqua – San Giovanni Suergiu è frutto di un accordo tra amministrazione regionale, ex provincia di Carbonia Iglesias ed amministrazioni comunali.
Si tratta di uno dei tratti più caratteristici della Regione Sardegna sia dal punto di vista paesaggistico che architettonico. La valorizzazione della vecchia tratta ha la valenza di favorire lo sviluppo del tessuto economico del territorio mirando a investire nella mobilità lenta, che oltre alla sua valenza ambientale, consente di godere concretamente di uno dei paesaggi tra i più suggestivi dell’intera isola.
«L’obiettivo dell’incontrospiega il consigliere regionale Michele Ennasera quello di far emergere definitivamente le potenzialità di questi progetti per il nostro territorio, riunendo i vari enti che devono concorrere al completamento del progetto finanziato, oltre che discutere sui possibili sviluppi futuri. Un incontro promosso direttamente sul territorio allo scopo di vivere i posti coinvolti e poterli ammirare.»
Dopo i saluti del sindaco di Nuxis, Pier Andrea Deias, ad aprire il dibattito sono stati gli interventi dell’ing. Massimiliano Ponti, responsabile del Servizio Infrastrutture di Trasporto e Sicurezza stradale e dal Prof. Italo Meloni, direttore del Centro Interuniversitario Ricerche Economiche e Mobilità, i quali hanno descritto il progetto della Ciclovia della Sardegna ed i contenuti del Piano Regionale della mobilità ciclistica della Sardegna.
L’architetto Adriano Dessì, docente dell’università di Cagliari, autore del libro “Percorsi lineari”, ha illustrato le possibili soluzioni progettuali ed i material necessari per realizzare delle opere che siano al contempo funzionali e sostenibili, in perfetta armonia con l’ambiente e il paesaggio.
E’ intervenuto anche l’ex assessore regionale degli Enti locali, Cristiano Erriu, che ha illustrato gli obiettivi dell’accordo di programma sottoscritto tra Regione Sardegna, provincia del Sud Sardegna e Comuni interessati per il recupero del primo tratto del tracciato. I funzionari della provincia del Sud Sardegna, rappresentati dall’architetto Alfonso Sanna, hanno illustrato i contorni del progetto e le varie soluzioni ipotizzate anche per il recupero di altri percorsi del territorio del Sulcis Iglesiente, che da Buggerru passando per Iglesias, raggiungono il Basso Sulcis e l’isola di Sant’Antioco-Calesetta.
Sul legame con il patrimonio storico-architetonico-religioso è intervenuto Giampiero Pinna, presidente del Cammino Minerario di Santa Barbara che ha illustrato il progetto della Ciclovia del cammino minerario di Santa Barbara, collegata alla grande rete cicloviaria della Sardegna e alla rete delle ex-Ferrovie Meridionali Sarde.
Hanno partecipato anche i sindaci dei Comuni interessati al progetto, i rappresentanti delle associazioni ciclististiche e turistiche del territorio. Per la Giunta regionale era presente l’assessore dei Lavori pubblici Roberto Frongia che ha ribadito la volontà della Regione di investire sui progetti di recupero attribuendo alla mobilità ciclistica ed alle infrastrutture connesse il ruolo di fattore strategico nella pianificazione territoriale.