24 June, 2022
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Un Carbonia irriconoscibile perde in casa con l’Ostiamare e complica il suo “progetto salvezza”. C’era grande attesa e fiducia in un nuovo risultato positivo, dopo le vittorie con Latte Dolce e Cynthialbalonga ed il pareggio di Sassari con la Torres, ma la squadra di David Suazo oggi non ha saputo dare le risposte giuste al suo tecnico e ai suoi tifosi.

L’Ostiamare, sceso in campo con ben sei fuoriquota (cinque quelli del Carbonia) ha vinto con merito, mostrandosi superiore dall’inizio alla fine e realizzando due goal nella ripresa. Il Carbonia è apparso stanco, neppure l’ombra della squadra compatta, determinata, a tratti anche brillante, vista nelle ultime settimane. L’Ostiamare ha preso possesso del centrocampo ed il Carbonia non ha saputo trovare adeguate contromisure, riuscendo a costruire una vera occasione, in 90′, solo al 40′ del primo tempo, sullo 0 a 0, con un colpo di testa di Ador Gjuci (inserito nell’undici iniziale per l’infortunio di Cristian Padurariu, dopo la bella prova con goal decisivo per il 3 a 3 nel derby di Sassari), che non è riuscito a trovare lo specchio della porta da favorevolissima posizione, su un traversone di Fabio Porru.

La squadra laziale, dopo aver chiuso il primo tempo senza vere occasioni da goal, nel secondo tempo ha capitalizzato la sua superiorità.

Al 9′ Lorenzo Pellacani è stato servito in area al termine di un’azione manovrata e non ha lasciato scampo ad Adam Idrissi.

Il Carbonia ha accusato il colpo, ha cercato di imbastire una reazione, senza risultati apprezzabili ed al 24′ ha subito il secondo goal. Lorenzo Pellacani ha servito un pallone invitante a Davide Lorusso che dal limite dell’area ha piazzato una conclusione bellissima, imparabile per Adam Idrissi.

I due tecnici hanno effettuato diverse sostituzioni (David Suazo in avvio di ripresa aveva già sostituito un acciaccato Alessio Murgia con Samuele Curreli) ma la partita è parsa chiusa e non ha fornito più emozioni.

E’ finita con la soddisfazione dell’Ostiamare per la vittoria che la rilancia in chiave playoff, mentre il Carbonia fa un pericoloso passo indietro, sia sul piano del gioco, sia della classifica (resta fermo a quota 21 punti), perché la vittoria del Real Monterotondo Scalo ad Uri, amplia il ritardo dalla 13ª posizione che, salito a 9 punti, potrebbe crescere ancora, perché l’Atletico Uri che ha 30 punti deve recuperare una partita, il Gladiator che pure ha 30 punti ne deve recuperare due, il Cassino che ha 25 punti, deve recuperare tre partite. Se il campionato terminasse oggi, il Carbonia sarebbe retrocesso nonostante sia terz’ultimo, perché i play out non vengono disputati quando tra la 13ª e la 16ª, e tra la 14ª e la 15ª ci siano 8 o più punti. Per continuare a coltivare il sogno salvezza, il Carbonia deve riprendere subito a fare punti e certamente il calendario non è suo alleato, perché domenica prossima propone la trasferta di Ardea con il Team Nuova Florida, terza in classifica, oggi sconfitta in casa 3 a 2 dall’Arzachena.

Carbonia: Idrissi; Adamo, Ganzerli (dal 77′ Mastino), Suhs, Serra (dall’80’ Porcheddu), Carboni, Murgia (dal 46′ Curreli), Isaia, Porru (dall’83’ Dore), Aloia, Gjuci (dal 76′ Agostinelli). A disposizione: Bigotti, Pitto, Bellu, Russu. All. Suazo.

Ostiamare: Trovato, Lazzeri, Camara (dall’80’ Vagnoni), Tirelli, Sbardella (dall’85’ Orchi), Berardi, Bertoldi, Sabelli, Pellacani (dall’88’ Bianciardi), Lorusso, Ippoliti (dall’80’ Compagnone). A disposizione: Borrelli, Rossi, Eleuteri, Franchi, Di Vilio.  All. Mastrodonato.

Arbitro: Costantino Cardella di Torre Del Greco.

Marcatori: al 54′ Pellecani (O), al 69′ Lorusso (O).

Assistenti di linea: Alex Arizzi di Bergamo e Matteo Franzoni di Lovere.

Ammoniti: Adamo (C), Suhs (C), Sabelli (O), Porru (C), Isaia (C), Camara (O).

Giampaolo Cirronis

Il “pirotecnico” 3 a 3 maturato questo pomeriggio all’Acquedotto di Sassari tra Torres e Carbonia, è il terzo 3 a 3 stagionale per la squadra di David Suazo, il primo salutato con grande soddisfazione, perché i primi due lasciarono un grande amaro in bocca ad Alessio Murgia e compagni.

Il primo 3 a 3 risale alla terza giornata del girone d’andata, a Sant’Anna Arresi, terza giornata del girone d’andata, Carbonia-Insieme Formia. Il Carbonia concluse il primo tempo avanti di 3 goal, realizzati da Alessio Murgia (18′), Kassama Sariang (35′) ed Ador Gjuci (42′). La partita, fin lì letteralmente dominata, sembrava chiusa ma nel secondo tempo e, soprattutto, in piena “Zona Cesarini”, accadde l’incredibile. L’Insieme Formia realizzò il primo goal al 17′ con Massimo Camilli, il secondo al 42′ con Vincenzo Bozzaotre, il terzo al 46′ con Sandro Baglione, per il 3 a 3 finale.

Il secondo 3 a 3 è più recente, seconda giornata del girone di ritorno, stadio Comunale “Carlo Zoboli”, Carbonia-Afragolese. Il Carbonia passò in vantaggio al 26′ con Alessandro Aloia, l’Afragolese pareggiò al 31′ con un calcio di rigore di Fabio Longo; il Carbonia si riportò in vantaggio all’8′ della ripresa con Ador Gjuci ma venne nuovamente raggiunto dall’Afragolese al 19′ con Alessio Esposito e poi superato al 31′ da un goal di Vittorio Nocerino. Al 42′ un autogoal di Vincenzo Galletta evitò la beffa ma rimase una grande delusione, perché per lunghi tratti della partita, la prima vittoria casalinga sembrò a portata di mano.

Oggi, all’Acquedotto di Sassari, il terzo 3 a 3, ancora con una successione di reti e situazioni, veramente incredibile. Torres in vantaggio dopo soli 2′ con Francesco Ruocco, raddoppio al 32′ con Giancarlo Lisai; il Carbonia ha dimezzato lo svantaggio al 38′ con Fabio Porru; al 47′, ancora nel primo tempo, terzo goal della Torres con Adama Diakite. La partita sembrava chiusa ma nel secondo tempo, dopo aver rischiato di subire il quarto goal, il Carbonia l’ha rimessa in discussione al 12′ con un gran goal di Alessio Murgia e al 36′ ha completato la clamorosa rimonta con un goal dell’ex Ador Gjuci, subentrato al 37′ del primo tempo all’infortunato Cristian Padurariu e a sua volta sostituito allo scadere da Samuele Curreli. 3 a 3, il terzo in 26 giornate, il più importante, quello che potrebbe dare alla squadra e a tutto l’ambiente una grande spinta nella corsa verso la salvezza.

Pareggio amaro per la Torres. I sassaresi danno l’impressione di essere in controllo di un match che però finisce 3-3 con la rimonta di un Carbonia bravo a non perdersi sotto di due reti e capace anzi di trovare i gol del pari quasi inaspettato.

La Torres aspetta senza fretta né patemi il ritorno di capitan Gigi Scotto, in recupero post infortunio ma pronto a tornare a dare il suo contributo alla causa, ed Edgar Cani, attaccante di origine albanese con grande esperienza nei massimi campionati italiani che lavora per arrivare alla migliore condizione possibile. Il primo sarà in panchina, il secondo è in tribuna. In campo c’è Samuele Pinna, turno di riposo a Kalifa Kujabi. In avanti spazio a Adama Diakite e Francesco Ruocco con Giancarlo Lisai a supporto. Dietro si ricompone la coppia Nicolò Antonelli-Paolo Dametto.

Il Carbonia recupera Joaquin Sush ed Alessio Murgia rispetto alla vittoriosa partita con il Cynthialbalonga, nell’undici iniziale c’è anche il centravanti Cristian Padurariu, uscito anzitempo dal campo quattro giorni fa dopo aver segnato il goal partita.

Subito propositiva la Torres che guadagna un corner, battuto da Daniele Bianchi e spinto in rete, di testa, da Francesco Ruocco: 1-0 e palla al centro dopo appena 2’ di gioco. Alessio Murgia tenta un improbabile lob da oltre 40 metri, Alessio Salvato para facile a due mani. Rossoblù ad occupare stabilmente la metà campo avversaria, ma mancano gli spunti degni di nota. Spingono i sassaresi, ma non trovano la via del raddoppio, davanti ad un Carbonia attendista.

Al 23’ Tristan Ganzerli si ritrova quasi inaspettatamente davanti ad Alessio Salvato. Il tiro punta al pareggio, l’intervento del numero uno rossoblù è decisivo, posto che l’azione lascia a terra Luis Mukaj ed Alessandro Aloia. Ancora il Carbonia in avanti, ma con poca convinzione anche se sempre più vicino alla porta torresina. Paolo Dametto sembra avere il pallone giusto, ma l’impatto è difficile e la palla supera la traversa e finisce sul fondo.

Si capisce che la Torres c’è. La manovra in mediana porta Adama Diakite a scambiare in maniera magistrale con Giancarlo Lisai, che a tu per tu con Adam Idrissi è una sentenza che non lascia spazio alle attenuanti: 2-0. Entra Ador Gjuci, pochi istanti dopo (38’) Fabio Porru trova la conclusione tesa e sotto l’incrocio che rimette tutto in gioco e scrive 2-1 sul tabellino. Inizia a scaldarsi Gigi Scotto.

Al 46’ poco prima del duplice fischio di metà gara, Adama Diakite si appresta a proteggere un pallone virgolato dalla difesa sud isolana, Adam Idrissi esce a valanga e lo atterra esattamente al vertice sinistro dell’area. Punizione battuta magistralmente da Giancarlo Lisai, con parabola che infilandosi in rete trova il tocco di Adama Diakite per il 3-1 che manda le due squadre negli spogliatoi.

Al rientro in campo, dopo 5’ di gioco, Francesco Ruocco riceve palla, cerca di accentrarsi, tira ma trova Adam Idrissi che stoppa in due tempi e gli nega la gioia della doppietta. Fabio Porru prova a colpire sotto misura sul traversone basso arrivato dalla destra dopo un passaggio errato di Alessandro Gurini ma la sfera finisce a lato. Al 12’ Alessio Murgia sorprende gli spalti con il tocco che vale il 3-2, riaprendo una partita che la Torres sembra essere in grado di controllare agevolmente ma non riesce ad “ammazzare”.

Dentro Massimiliano Mignogna per Alessandro Gurini. Affondo di Nicolò Antonelli stoppato in maniera fallosa ma per l’arbitro non interviene. Giancarlo Lisai sfiora la doppietta con un tocco sotto misura che per poco non beffa Adam Idrissi. Mister Alfonso Greco getta nella mischia Kalifa Kujabi per Samuele Pinna, Andrea Mastino in campo per David Suazo.

Al 32’ una gran conclusione da fuori area trova la parata in tuffo di Adam Idrissi che devia in calcio d’angolo. Andrea Mastino rimedia un giallo per un brutto fallo su un ispirato Daniele Bianchi. Nel Carbonia dentro Porcheddu per Alessio Murgia. Poi tocca anche a Davide Sabatini dare fiato ad un positivo Giancarlo Lisai. Al 36’ la doccia fredda: l’ex Ador Gjuci realizza la rete del 3-3 ribadendo in rete il pallone respinto da Alessio Salvato sul suo primo tentativo. Alfonso Grrco getta nella mischia anche Gigi Scotto.

La Torres si riserva nella metà campo del Carbonia, alla ricerca del gol del nuovo vantaggio. Samuele Curreli sostituisce Ador Gjuci infortunato. Cinque i minuti di recupero decretati da Fantozzi. La situazione non si sblocca. Finisce 3-3. Il Carbonia festeggia il punto conquistato che conferma il periodo molto positivo, alla Torres resta il rammarico per i due persi quando probabilmente pensava, alla fine del primo tempo, di averli già incamerati.

Torres: Salvato, Mukaj, Antonelli, Dametto, Gurini (15’ st Mignogna), Bianchi, Masala (40’ st Scotto), Pinna S. (30’ st Kujabi), Lisai (36’ st Sabatini), Diakite, Ruocco. A disposizione: Garau, Ferrante, Rossi, Turchet, Demartis. Allenatore: Alfonso Greco.

Carbonia: Idrissi, Adamo, Ganzerli, Serra, Suhs, Carboni, Padurariu (37’ pt Gjuci, 46’ st Curreli), Murgia (34’ st Porcheddu), Aloia, Isaia, Porru (30’ st Mastino). A disposizione: Bigotti, Pitto, Bellu, Agostinelli, Curreli, Porcheddu, Russu. David Suazo.

Arbitro: Flavio Fantozzi di Civitavecchia.

Assistenti di linea: Marco De Simone di Roma e Massimiliano Cirillo di Roma.

Reti: 2’ pt Ruocco (T), 32’ pt Lisai (T), 38’ st Porru (C), 47’ pr Diakite (T); 12’ st Murgia (C), 36’ st Gjuci (C).

Insieme Formia – Carbonia, sulla carta, avrebbe potuto essere la partita della svolta, una vittoria avrebbe consentito al Carbonia di lasciare alla squadra laziale la scomoda ultima posizione in classifica e di gettare le basi di un “nuovo campionato”, verso quella salvezza che fin dalle prime giornate è apparsa come una durissima “montagna da scalare”. L’avvio di partita ha alimentato la speranza, il goal del meritato vantaggio, al 23′, firmato da Alessandro Aloia, al secondo centro consecutivo. I ragazzi di David Suazo nella seconda metà del tempo hanno legittimato ulteriormente il vantaggio, non concedendo spazi alla reazione della squadra di casa e sfiorando il raddoppio con Samuele Curreli e Ador Gjuci. Fino al 45′. Nel secondo dei due minuti di recupero, purtroppo, è maturato l’episodio che ha avviato il ribaltone, il goal del pari dell’Insieme Formia, firmato da Alessio Gargiulo, con un tap-in da pochi passi su una respinta di Valerio Bigotti su una conclusione dalla media distanza.

Nel calcio, si sa, tra andare al riposo con un goal di vantaggio in trasferta e farlo con una ritrovata parità nel recupero, c’è una differenza abissale che 9 volte su 10 “avvantaggia” la squadra che ha appena ritrovato il pareggio. E così, puntualmente, è accaduto anche oggi a Formia.

Al ritorno in campo dopo il riposo, la squadra di Fabio Fratena si è riversata nell’area del Carbonia e dopo soli 2′ ha “conquistato”  un calcio di rigore, per un fallo ai danni del 18enne Michele Gentile. Dagli 11 metri Massimo Camilli (in goal anche all’andata, quando firmò il goal dell’1 a 3 che avviò la clamorosa rimonta dopo il triplo vantaggio del Carbonia maturato nei primi 45′) ha superato Valerio Bigotti, portando in vantaggio l’Insieme Formia.

L’insperato vantaggio ha moltiplicato le forze dell’Insieme Formia e per il Carbonia è diventato tutto molto difficile. David Suazo ha inserito forze fresche, prima Alessio Murgia e l’ultimo arrivato Lorenzo Isaia per Mohamed Camara e Samuele Curreli, poi Cristian Padurariu e Marco Russu per Ador Gjuci ed Andrea Mastino. Nel finale la squadra ha tentato un forcing, ha avuto anche una clamorosa occasione per pareggiare, ma il risultato non è più cambiato.

Quella odierna, la decima, non è una sconfitta come le altre 9 maturate in 18 giornate. Quella di Formia, sulla carta, numeri alla mano, era la partita più alla portata, quella che, essendo uno scontro diretto, metteva in palio 3 punti dal valore doppio. La sconfitta rende tutto ancora più difficile di quanto non lo fosse già alla vigilia. Le vittorie del Real Monterotondo Scalo sull’Ostiamare e della Gladiator sul campo del Latte Dolce, hanno creato un solco tra le ultime tre, Insieme Formia (13 punti), Latte Dolce (12) e Carbonia (9), con il Latte Dolce che deve recuperare tre partite, il Carbonia due (in casa con l’Aprilia e a Sassari con il Latte Dolce). Real Monterotondo Scalo e Lanusei hanno 18 punti (il Real Monterotondo Scalo deve recuperare due partite), la Gladiator 19 punti (una partita da recuperare), il Cassino 20 punti (una partita da recuperare), l’Atletico Uri 22 punti. La formula del campionato prevede due retrocessioni dirette e i play out per quattro squadre, classificate dal 13° al 16° posto. Classifica alla mano, d’ora in avanti non è più consentito sbagliare!

Giampaolo Cirronis

 

Il Carbonia cambia volto in vista della ripresa del campionato, con diversi nuovi arrivi e alcune partenze, per inseguire la salvezza. La società guidata dal presidente Stefano Canu crede ancora nella salvezza e con 20 partite ancora da giocare ha concluso numerose operazioni per mettere a disposizione di David Suazo un organico più solido rispetto a quello che ha iniziato la stagione, incontrando non poche difficoltà.

Sono i sei nuovi arrivati tra fine novembre ed inizio dicembre che hanno già esordito: l’attaccante Samuele Curreli (classe 1988); il centrocampista Mohamed Camara (2001); gli esterni bassi di destra Andrea Mastino (1999) e Fabio Porru (2000); il centrocampista Mirco Carboni (1991) ed il centravanti Alessandro Aloia (1996).

Negli ultimi giorni del mercato autunnale, sono state ufficializzate altre tre operazioni in ingresso: Mauro Agustín Pitto (1989), difensore centrale 32 anni argentino di Buenos Aires con passaporto comunitario (con esperienza in serie D con il San Luca, girone I); Antonio Cristiano Altieri (2002), centrocampista cresciuto nel Genoa; James Cohen Kirby (2005), portiere proveniente dal Villasimius.

9 volti nuovi che potrebbero diventare 10, perché è in prova un attaccante francese.

I partenti sono 5: Juan Dellacasa (1997), difensore centrale venezuelano passato al Li Punti, in Eccellenza; Fabio Doratiotto (1999), centrocampista, passato all’Arzachena; Kassama Sariang (1999) attaccante, passato alla Villacidrese, in Eccellenza; Tamirr Berman (2001), difensore centrale, ceduto al San Luca (Serie D, girone I); Mirko Atzeni (2002), portiere, ceduto all’Atletico Uri.

Un organico profondamente rinnovato, dunque, sul quale David Suazo avrà tempo di lavorare, perché la situazione di emergenza sanitaria ha portato al nuovo rinvio del recupero con l’Aprilia, con data di svolgimento ancora da fissare, insieme a quello sul campo della Vis Artena. Il campionato, salvo nuovi scossoni per i problemi legati alla pandemia, ripartirà domenica prossima con le partite dell’ultima giornata del girone d’andata, con il Carbonia impegnato sul campo del Gladiator, primo di una serie di scontri salvezza previsti da oggi alla conclusione della stagione.

Il Carbonia prepara il derby di Muravera, tra arrivi e partenze nel mercato di riparazione. L’organico a disposizione di David Suazo ha subito già diverse modifiche rispetto a quello che era l’assetto iniziale, con gli arrivi di Samuele Curreli, Andrea Mastino e Mohamed Camara e la partenza di Suku Kassama Sariang, passato alla Villacidrese di Graziano Mannu che lo ha impiegato subito da titolare nella partita persa nel turno infrasettimanale con il Budoni, ma diverse altre sono prossime all’ufficializzazione, sia in ingresso, sia in uscita.

Dall’inizio della settimana arrivano notizie dalla Puglia sul trasferimento del 26enne centrale difensivo argentino Joaquin Suhs al Casarano, squadra attualmente al 15° posto del girone H del campionato di serie D. La sua partenza dovrebbe essere ufficializzata subito dopo il tesseramento del suo sostituto.

Il primo nuovo innesto nell’organico è il centravanti Alessandro Aloia, 25 anni, olbiese, una lunga esperienza alle spalle, iniziata in Sardegna tra Olbia, Lanusei ed Arzachena e proseguita sui campi di mezza Italia. Il suo approdo al Carbonia arriva a distanza di 36 anni da quello del padre Claudio, che proveniente dall’Olbia con Fausto Belli nell’estate del 1985, ha giocato nel Carbonia in C2 per tre stagioni consecutive (1985/86, 1986/87 e 1987/88), collezionando complessivamente 93 presenze e 9 goal (nella prima stagione saltò una sola partita, realizzando 6 goal; nella seconda fu sempre presente, con 2 goal).

Il secondo arrivo, nell’aria da giorni, è quello del centrocampista Mirco Carboni, 30 anni, capitano del Castiadas, una lunga esperienza alle spalle sui campi dell’Eccellenza regionale.

Le novità non si fermeranno qui. Sono in programma almeno altre due partenze e tre arrivi che, con ogni probabilità, matureranno ufficialmente la prossima settimana.

 

Il Carbonia non è riuscito a centrare la prima vittoria casalinga neppure contro il Real Monterotondo Scalo, squadra presentatasi a Sant’Anna Arresi con un bilancio di tre vittorie  nelle ultime tre giornate. La partita è stata sostanzialmente equilibrata, la squadra laziale ha sbloccato il risultato al 41′ del primo tempo con il capitano Riccardo Pasqui, il Carbonia ha pareggiato subito, al 45′, con un calcio di rigore concesso per un fallo su Marco Russu e trasformato da Ador Gjuci.

Il Real Monterotondo Scalo ha impegnato Adam Idrissi in alcune occasioni, nel primo e nel secondo tempo (giocato nel finale sotto la pioggia), fermato dalle prodezze del giovane portiere biancoblù; il Carbonia ha creato diverse occasioni, in avvio – sullo 0 a 0 – con Marco Russu servito da Samuele Curreli, nel secondo tempo ancora con Marco Russu, Ador Gjuci ed Alessio Murgia.

In pieno recupero Adam Idrissi è stato espulso per un ingenuo fallo su un attaccante laziale, compiuto dopo aver fatto suo il pallone. Prima del fischio finale che ha decretato un giusto pareggio, il direttore di gara ha espulso anche il laziale Mario Esposito per doppia ammonizione.

 

Un goal di Luca Manca, realizzato al 13′ del secondo tempo, ha deciso il derby tra Arzachena e Carbonia, uno dei cinque anticipi della 12ª giornata del girone G del campionato di serie D. Per la squadra di Marco Nappi è la seconda vittoria consecutiva in altrettanti derby, dopo il colpaccio compiuto domenica scorsa a Muravera, per quella di David Suazo (in tribuna perché chiamato a scontare la seconda giornata di squalifica) la seconda sconfitta consecutiva, dopo il pesante ko interno subito con il Team Nuova Florida.

Il derby è stato sostanzialmente equilibrato, con una chiara supremazia territoriale, senza occasioni da rete, per l’Arzachena nel primo tempo; meglio il Carbonia nella ripresa, con alcune occasioni da goal ed un goal annullato in avvio a Marco Russu per fuorigioco, nella ripresa.

Al Carbonia restano un grande rammarico e le recriminazioni per due calci di rigore reclamati e non concessi dal direttore di gara, uno al primo minuto, per uno scontro tra il portiere smeraldino Placido Castaldo e Samuele Curreli; un secondo al 90′, per un intervento su Ador Gjuci. Oltre che per la leggerezza difensiva, in un disimpegno apparentemente tranquillo, costato il goal partita realizzato da Luca Manca.

Il Carbonia a fine gara, come è accaduto spesso quest’anno, ha ricevuto i complimenti del tecnico avversario Marco Nappi, per la cifra di gioco espressa nell’arco dei 90′, ma si tratta di una consolazione magrissima, perché magrissima resta la classifica, con 7 punti in 12 partite che la relegano all’ultimo posto in classifica, ad un punto dalla coppia Real Monterotondo Scalo-Insieme Formia che oggi sono attese al confronto diretto. E mercoledì, nel turno infrasettimanale, la squadra di David Suazo ospiterà proprio una delle due, la matricola Real Monterotondo Scalo. E’ superfluo evidenziare che sarà una partita da vincere ad ogni costo, per sbloccare la situazione ed avviare una risalita in una classifica che, ad oltre un terzo del cammino comincia a far paura, in attesa di possibili (e probabili) operazioni di mercato, che appaiono indispensabili per proseguire con concrete possibilità di successo la rincorsa verso il traguardo finale della salvezza.

Arzachena: Castaldo (65’ Ruzittu); Spanu, Bonacquisti, Bonu, Pinna, Loi, Sosa, Sartor, Manca, Mannoni (dal 65’ Belotti), Mancini (dall’86’ Rutigliano). A disposizione: Piga, Kacorri, Pallecchi, Porcu, Marinari, Tacchini. All. Marco Nappi.
Carbonia: Idrissi; Ganzerli, Serra (dall’82’ Porcheddu), Suhs, Gjuci, Murgia, Porru, Bellu, Curreli, Dore (dal 76’ Camara), Russu. A disposizione: Bigotti, Adamo, Della Casa, Murtas, Agostinelli, Basciu, Scanu. All. David Suazo (in panchina Massimiliamo Pusceddu).

Arbitro: Adil Bouabid di Prato.

Assistenti di linea: Marco Alfieri di Prato e Thomas Jordan di Firenze.

Rete: Manca al 13′ del secondo tempo.

Ammoniti: Bonacquisti (A), Castaldo (A), Suhs (C), Russu (C), Gjuci (C).

Nuova pesante sconfitta casalinga, per il Carbonia, nell’anticipo con la vicecapolista Team Nuova Florida: 0 a 3. Per la squadra di David Suazo è il quarto ko interno, dopo quelli subiti con Giugliano, Cassino e Torres, senza realizzare neppure un goal (0-3, 0-1, 0-2, 0-3).

Una sconfitta, in considerazione del valore dell’avversario, era preventivabile, ma non nel modo e nelle proporzioni in cui è maturata, dopo le buone prestazioni fornite dalla squadra in trasferta, con la vittoria di Genzano ed i pareggi di Lanusei ed Ostia Lido.

David Suazo, in tribuna perché appiedato per due giornate dal giudice sportivo dopo l’espulsione rimediata a Ostia Lido, ha presentato una formazione ancora molto cambiata rispetto a quella vista sei giorni prima contro l’Ostiamare. Le novità principali sono state Mirko Atzeni tra i pali, al posto di Adam Idrissi ed il nuovo arrivato Fabio Porru (classe 2000, tesserato in settimana) sulla fascia destra al posto dell’infortunato Andrea Mastino.

Novità anche per la fascia di capitano, per la prima volta al braccio di Ador Gjuci anziché a quello di Marco Russu. Vice capitano Nicola Serra.

In avvio di partita ci provano prima il Carbonia, al 5′, con un’azione condotta da Ador Gjuci, non finalizzata da Marco Russu che scivola e non riesce a concludere verso la porta avversaria; subito dopo il Team Nuova Florida con una conclusione messa in angolo da Mirko Atzeni e la successiva mischia in area senza esito.

Il Carbonia costruisce una buona trama al 14′ ma Alessio Murgia non ha un controllo felice in piena area su assist di Fabio Porru e perde l’opportunità di calciare a rete. Dopo questa occasione, nel Carbonia si spegne la luce, il Team Nuova Florida si impossessa del centrocampo ed il Carbonia non riesce più ad uscire dalla sua metacampo. La squadra ospite tesse la tela con pazienza e alla mezz’ora sblocca il risultato: calcio di punizione dalla trequarti a destra, batte forte Riccardo Capparella (classe 2000), il pallone rimbalza sul terreno in sintetico del “Remigio Muntoni”, non intervengono attaccanti e difensori ed il pallone si infila sotto l’incrocio dei pali alla destra di Mirko Atzeni.

In campo la musica non cambia ed è sempre il Team Nuova Florida a tenere il controllo del gioco, riuscendo a capitalizzare la sua superiorità al 41′, quando Lorenzo Persichini riceve da Riccardo Capparella e supera ancora Mirko Atzeni all’angolo basso alla sua destra.

Carbonia – Team Nuova Florida 0 a 2 al riposo.

In avvio di ripresa David Suazo inserisce  Kassama Sariang al posto di Andrea Porcheddu, il nuovo entrato cerca subito di rendersi pericoloso ed il Carbonia sembra più intraprendente, in particolare con Samuele Curreli, attivo sulla trequarti campo ma la difesa laziale fa buona guardia.

Al 64′ il Carbonia riesce a rendersi pericoloso con una conclusione dalla media distanza di Ador Gjuci, ma il portiere laziale Andrea Giordani non si fa sorprendere.

Scampato il pericolo che avrebbe potuto riaprire la partita, il Team Nuova Florida nell’azione successiva cerca di chiudere i conti con Riccardo Capparella, ma stavolta il giovane centrocampista non è preciso nella conclusione.

La partita si trascina, sotto una leggera pioggia, senza squilli, da una parte e dell’altra, fino al 77′, quando il nuovo entrato Sebastiano Svidercoschi beffa Mirko Atzeni per la terza volta.

La partita non ha più storia e si conclude con la netta e meritata vittoria del Team Nuova Florida, confermatasi squadra completa in ogni reparto, meritevole della seconda posizione in classifica. Per il Carbonia, un pesante passo indietro dopo i recenti progressi, una sconfitta che complica il lavoro di David Suazo e rende la “montagna della salvezza” sempre più ardua da scalare, alla vigilia del derby di Arzachena e del successivo confronto casalingo con il Real Monterotondo Scalo.

Carbonia: Atzeni, Russu, Bellu, Serra, Dellacasa, Porru, Porcheddu (dal 46′ Sariang, dall’86’ Agostinelli), Camara, Murgia, Gjuci, Curreli. A disposizione: Idrissi, Adamo, Ganzerli, Murtas, Scanu, Berman e Dore. All. David Suazo.

Team Nuova Florida: Giordani; Contini, Oliana (dall’84’ Scognamiglio), Miola, Tamburlani, Vannucci, Malano, Renelus (dal 79′ Galardi), Balde (dal 60′ Moretti), Capparella, Persichini (dal 71′ Svidercoschi). A disposizione: D’Adamo, Gambioli, Menchinelli, Morelli, Trubiani. All. Andrea Bussone.

Arbitro: Antonio Monesi di Crotone.

Assistenti di linea: Stefania Signorelli e Roberto Sciammarella di Paola.

Reti: 30′ Capparella (TNF), 41′ Persichini (TNF), 77′ Svidercoschi (TNF).

Ammoniti: Bellu (C), Serra (C) Capparella (TNF).

E’ finito in parità, 1 a 1, il recupero del derby Lanusei-Carbonia, partita rinviata per impraticabilità di campo lo scorso 24 ottobre, per la sesta giornata del girone G del campionato di serie D.

Novità in difesa nel Carbonia, con Edoardo Adamo fuoriquota classe 2004 al posto di Marco Russu; a centrocampo, con Andrea Porcheddu al posto di Pietro Scanu e in attacco, con la coppia formata da Kassama Sariang e Samuele Curreli, con quest’ultimo al posto di Ador Gjuci.

Il Carbonia è andato vicinissimo al goal con Kassama Sariang (molto brillante) al 13′, il Lanusei ha risposto al 20′ con una conclusione di Vincenzo Ciotoli, neutralizzata da Adam Idrissi.

Il Carbonia ha continuato a macinare gioco e a creare occasioni. Al 22′ con Alessio Murgia, al 23′ con Kassama Sariang. Il Lanusei in grave difficoltà ha convinto il suo tecnico Stefano Campolo a cambiare i due attaccanti, inserendo Gianmarco D’Alessandris e Davide Gaetani per Vincenzo Ciotoli ed Alessandro Masia.

Al 37′ il goal del Carbonia: cross di Samuele Curreli, Matteo Gemini cerca di allontanare il pallone ma sbaglia superando il proprio portiere Mattia Palombo. Il Lanusei è scosso dal goal subito, il Carbonia cerca di approfittarne e per poco Gabriele Dore, al 40′, non ne approfitta per il 2 a 0.

Le squadre vanno al riposo con il Carbonia avanti 1 a 0.

L’avvio della ripresa non registra sostanziali novità nell’atteggiamento delle due squadre ed il Carbonia va vicino al raddoppio con Samuele Curreli che prima, al 52′, scivola al momento di concretizzare una bella iniziativa personale, poi coglie un palo, con tiro deviato da un difensore che poi finisce in angolo, al 55′. Sugli sviluppi dell’angolo Joaquin Suhs spedisce di testa di poco alto. David Suazo effettua due cambi, Marco Russu per Edoardo Adamo e Pietro Scanu per Andrea Porcheddu.

Il grande pericolo scampato “sveglia” il Lanusei che pareggia al 62′ con Nicolò Manca che, dopo essersi fatto ammonire per un brutto fallo su Kassama Sariang, batte Adam Idrissi con un colpo di testa in tuffo su assist dell’ex Daniel Pischedda.

Il pareggio raggiunto carica il Lanusei che cerca il goal del sorpasso ma trova attenta la difesa del Carbonia. Continua la girandola delle sostituzioni ma non succede quasi più niente in zona goal su entrambi i fronti e le squadre chiudono sull’1 a 1, con il quale il Lanusei sale a quota 9 punti ed aggancia il Latte Dolce (battuto a Sassari tre giorni fa nel derby) al 12° posto; il Carbonia, al secondo risultato utile consecutivo in trasferta dopo la vittoria di Genzano, resta 16° ma ora ad un solo punto dal Cynthialbalonga (impostosi 4 a 1 ad Uri dopo il ko casalingo con il Carbonia), a due punti dal Gladiator e a tre punti dalla coppia sarda Latte Dolce-Lanusei.

Domenica prossima il Carbonia giocherà ad Ostia Lido, il Lanusei ospiterà l’Afragolese.

Lanusei: Palombo, Gualtieri, Gemini, Lazazzera, Pischedda, Meledandri (dall’86’ Marrazzo), Di Lollo (dal 57′ Carta), Manca, Selvini (dall’86’ Darboe), Masia (dal 27′ Davide Gaetani), Ciotoli (dal 27′ Gianmarco D’Alessandris). A disposizione: Benvenuti, Carta, Macrì, Vari, Ravanelli. Allenatore Stefano Campolo.

Carbonia: Idrissi, Adamo (dal 57′ Marco Russu), Suhs, Bellu, Mastino, Serra, Porcheddu (dal 57′ Scanu), Dore, Murgia (dal 78′ Gjuci), Sariang, Curreli. A disposizione: Bigotti, Ganzerli, Dellacasa, Murtas, Basciu, Berman. Allenatore David Suazo.

Arbitro: Stefano Foresti di Bergamo.

Marcatori: al 37′ Gemini (L. autorete); al 62′ Manca (L).

Ammoniti: Porcheddu (C), Pischedda (L), Selvini (L), Curreli (C), Sariang (C), Manca (L), Serra (C),