23 February, 2026
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Nella tarda mattinata la squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Iglesias è intervenuta per incidente stradale, in via Torino, a Uta, per un’auto ribaltata sulla carreggiata.
I vigili del fuoco, giunti sul posto, hanno delimitato l’area, estricato una donna che era alla guida dell’utilitaria, affidandola al personale sanitario intervenuto con un’ambulanza, fortunatamente dichiarata illesa
dopo gli accertamenti effettuati e hanno poi provveduto alla messa in sicurezza del veicolo e della sede stradale.
Sul posto sono intervenute anche le forze dell’ordine per gli adempimenti di competenza.

L’Associazione Villaggio Normann OdV inaugura il 2026 consolidando la propria missione attraverso una nuova importante sinergia con il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura (DICAAR) dell’Università degli Studi di Cagliari. Questa collaborazione, che vede il coinvolgimento diretto di UNICA Space Force – collettivo di ricerca multidisciplinare attivo presso la Scuola di Architettura – nasce dalla volontà comune di adottare un modello di partecipazione attiva per la rigenerazione dello storico insediamento minerario.

Il partenariato sta prendendo forma operativa mediante di una serie di incontri e sopralluoghi tecnici guidati dai docenti coordinatori Ivan Blečić, direttore del dipartimento, e Carlo Atzeni, professore ordinario. L’intento comune è quello di trasformare il Villaggio Normann in un laboratorio di sperimentazione sociale e pedagogica, dove la conservazione del patrimonio architettonico e storico si intreccia con una visione strategica di sviluppo sostenibile.

Attraverso una serie di interventi coordinati, il progetto mira a sostenere la crescita della comunità locale, impegnata quotidianamente nello studiare e preservare la memoria del passato. L’azione congiunta tra l’Ateneo cagliaritano e l’Associazione punta dunque a innescare processi di rigenerazione urbana e culturale capaci di restituire centralità a un sito di straordinario valore identitario, promuovendo al contempo una nuova consapevolezza collettiva sul recupero dei paesaggi minerari sardi.

Foto: volontari al lavoro. credits free Villaggio Normann OdV.

Il sito di RWM Italia (Gruppo Rheinmetall) diviene pienamente operativo. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, infatti, ha approvato – in attuazione della sentenza del TAR del 17 ottobre 2025, che ha accolto il ricorso di RWM rilevando la mancata conclusione, da parte della Regione Sardegna, dell’iter finalizzato alla regolarizzazione degli impianti – la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) relativa ai lavori di ampliamento già realizzati, sbloccando così definitivamente la piena operatività dello stabilimento di Domusnovas.

«Il via libera del MASE a RWM Italia rappresenta un passaggio decisivo per il rilancio dell’area del Sulcis. Ora massimo impegno per sviluppo produttivo e occupazionale», ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso.

Il provvedimento permette, infatti, di superare un periodo di incertezza e di garantire la piena continuità produttiva del sito, aprendo un nuovo percorso di rilancio industriale che porterà, raggiunta la piena operatività, alla stabilizzazione di centinaia di lavoratori e a nuovi posti di lavoro.

Sul fronte occupazionale, il Ministro ha accolto positivamente l’avvio del confronto tra Azienda e Parti Sociali richiesto in sede ministeriale sulla stabilizzazione dei posti di lavoro, con il primo incontro già tenutosi il 20 gennaio.

L’approvazione della VIA rappresenta un passaggio fondamentale non solo per la continuità produttiva dell’azienda e la tutela dell’occupazione, ma anche come segnale concreto di attenzione verso il rilancio economico del Sulcis, area di rilevanza strategica che richiede politiche industriali solide e durature.

 

Questa mattina all’interno della Casa Circondariale di Uta si sono viste principesse, Hulk in miniatura, piccoli uomini ragno, Batman, zebre e altre maschere ancora. I minori, con i papà in regime di detenzione, hanno potuto partecipare alla Festa di Carnevale dedicata alle persone recluse e alle loro famiglie, un appuntamento che trasforma lo spazio detentivo in un luogo di incontro, musica e rinascita affettiva.

L’iniziativa rientra tra le azioni cardine di Liberi dentro per crescere fuori, il progetto quadriennale selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Dalle 10.30 alle 12.30, lo spirito del Carnevale ha valicato le mura del carcere grazie alla presenza carismatica della cantante Claudia Aru, che con la sua musica ha saputo creare un ponte emotivo tra padri e figli: «Credo molto nella capacità dell’essere umano di cambiare. L’arte è lo strumento più efficace per capire che la vita, nonostante tutte le difficoltà, è meravigliosa e vale la pena viverla alla ricerca della sua bellezza».

L’evento, coordinato dalla cooperativa sociale Exmé & Affini, ha permesso a genitori e bambini di vivere momenti di semi-normalità, essenziali per contrastare lo stigma sociale e il trauma della separazione. «La finalità principale è garantire ai figli dei detenuti il diritto alla relazione in un ambiente più umano e inclusivo», sottolinea Ugo Bressanello, evidenziando come queste attività siano fondamentali per potenziare il legame affettivo e favorire lo sviluppo di resilienza nei minori. Attraverso l’ironia e la partecipazione collettiva, la festa ha dimostrato come la bellezza e l’arte possano farsi strumenti di pedagogia sociale anche nei contesti più marginali.

Oltre a Exmé & Affini, il progetto Liberi dentro per crescere fuori vede impegnata una rete di partenariato d’eccellenza composta dalla capofila Elan insieme a Panta Rei Sardegna, Solidarietà Consorzio, Casa delle Stelle, la Direzione del carcere di Uta, l’Uiepe, il comune di Cagliari, l’associazione Prohairesis e Aragorn S.r.l.. Questo sistema integrato di interventi multidimensionali continuerà ad affiancare le famiglie per trasformare il tempo della pena in un percorso di crescita e integrazione reale.

 

Ieri, a causa delle avverse condizioni meteo, si è verificato un movimento franoso che ha interessato la strada provinciale n. 85, che collega Iglesias a Terraseo, con invasione della carreggiata.
I tecnici e le squadre della Provincia sono intervenuti tempestivamente sul posto per effettuare le verifiche di sicurezza e avviare le operazioni di messa in sicurezza e ripristino della viabilità.
Al momento viene raccomandata la massima prudenza e il rispetto della segnaletica presente.
La Provincia continuerà a monitorare costantemente la situazione fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza.

Nuovi servizi, più vicini ai cittadini, per una sanità territoriale che cresce e si specializza. All’ospedale Sirai di Carbonia sono stati inaugurati stamane due nuovi ambulatori afferenti all’UO di Medicina Trasfusionale: il Patient Blood Management (PBM) e l’Ematologia. Un potenziamento strategico che amplia in modo significativo l’offerta sanitaria del territorio, con ricadute concrete sulla qualità delle cure e sull’organizzazione ospedaliera.

L’attivazione del servizio di Patient Blood Management segna un cambio di paradigma nella gestione del paziente: l’obiettivo è ottimizzare l’uso del sangue e delle sue componenti, prevenendo e trattando l’anemia, riducendo le trasfusioni evitabili e migliorando gli esiti clinici. Un approccio moderno e multidisciplinare che consente di limitare ricoveri inappropriati, accessi ripetuti al Pronto Soccorso e complicanze legate a un uso non necessario di emocomponenti.

Accanto al PBM, il nuovo ambulatorio di Ematologia rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la diagnosi e il follow-up delle principali patologie del sangue, soprattutto nei casi routinari e a bassa complessità. Un servizio che permette ai cittadini del territorio di ricevere assistenza qualificata senza doversi spostare verso gli hub dell’area metropolitana di Cagliari, spesso con disagi logistici e costi aggiuntivi.

La novità si inserisce in una visione chiara: rafforzare la sanità di prossimità, garantendo cure appropriate e tempestive direttamente sul territorio. I nuovi ambulatori non solo migliorano la presa in carico dei pazienti, ma contribuiscono anche a una gestione più efficiente delle risorse ospedaliere, alleggerendo la pressione sui reparti e sui centri di riferimento regionali.

Con questa attivazione, la Medicina Trasfusionale del Sirai compie un passo decisivo verso un modello assistenziale sempre più integrato, personalizzato e sostenibile. Un investimento in professionalità e organizzazione che mette al centro il paziente e consolida il ruolo dell’ospedale di Carbonia come presidio sanitario strategico per l’intero territorio.

Vediamo le interviste realizzate con il direttore generale della Asl Sulcis Iglesiente, Paolo Cannas, e con il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, durante l’inaugurazione, benedetta da don Luigi Sulas, cappellano dell’ospedale Sirai, alla quale ha partecipato anche l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani.

 

 

Luisetta Mercalli, nata a Carloforte il 17 febbraio 1915, ha compiuto 111 anni. È la donna più longeva della Sardegna, la 6ª in Italia. Il compleanno è stato celebrato in una residenza sanitaria assistita di Sereni Orizzonti a Su Planu (Selargius), dove vive dal 2015, insieme alle figlie Myriam e Angela Quaquero, alle nipoti e allo staff della struttura. Figlia di Piergiorgio Mercalli (ufficiale del Regio Esercito nella Grande Guerra e poi funzionario della società mineraria di Montevecchio a Iglesias) e Limbania Rivano, Luisetta si sposò a 36 anni, il 28 giugno 1951, con Luigi Quaquero, ufficiale di artiglieria, anche lui di Carloforte, ufficiale di artiglieria conosciuto durante una rappresentazione al Teatro Massimo.

Alla festa di questa mattina di martedì 17 febbraio 2026, organizzata con amore dalle figlie Angela Maria e Myriam, con irispettivi generi e le tre nipoti Alice, Francesca ed Elena e, al loro fianco, il personale e gli ospiti della struttura, hanno partecipato anche il presidente del Consiglio comunale di Cagliari, Marco Benucci, che ha portato un mazzo di fiori e una pergamena a nome del sindaco Massimo Zedda e dell’Amministrazione; il sindaco di Carloforte Stefano Rombi e il parroco della chiesa di San Carlo Borromeo, don Andrea Zucca, il direttore sanitario dott.ssa Anna Bruna Urraci e il direttore della struttura Giuliano Fois.

«Siamo qui per un traguardo raro, che appartiene a tutta la comunitàha detto Marco BenucciLuisetta rappresenta una memoria preziosa e siamo felici di festeggiarla.»

«Ringrazio le figlie Angela e Myriam per avermi invitatoha aggiunto Stefano Rombi -. È stato un piacere renderle omaggio a nome di tutta la grande famiglia carlofortina.»

«Festeggiare i 111 anni di Luisetta Mercalli è per noi molto più di un compleannoha detto Mario Modolo, direttore generale di Sereni Orizzonti -: è la conferma che la qualità della vita, l’affetto e la cura che offriamo ogni giorno nelle nostre strutture fanno la differenza.»

Luisetta Mercalli arrivò a Cagliari all’età di 12 anni e mezzo nell’Istituto delle Suore Carlo Felice per studiare e si diplomò prestissimo, a 16 anni, nella Scuola di Metodo per l’Educazione Materna, oggi Istituto Pedagogico. Ha dedicato la sua vita intensa e piena, al lavoro e alla famiglia, attraversata dagli eventi più drammatici del secolo scorso, dalla prima alla seconda guerra mondiale, con i bombardamenti di Carloforte del 4 aprile del ’43, con 13 morti e tanti feriti a cui lei fece assistenza, anche seguendoli in ospedale a Iglesias. Luisetta ha superato anche la tragedia delle pandemie, da un millennio all’altro: superò la terribile spagnola a 3 anni e ha superato indenne anche quella del Covid in questo millennio. Vera pioniera per quel periodo, iniziò a insegnare giovanissima a soli 17 anni, perché “fu costretta” dal preside ad accettare una supplenza di 15 giorni, proprio a Carloforte, come insegnante alla Scuola di Avviamento Professionale, e da allora non si è fermata più fino a 62 anni, con 46 anni di servizio: ma piccolo particolare, nel 1938 dovette andare a Padova a conseguire il titolo specifico al Magistero Professionale per la Donna e a Roma a fare l’esame di Stato.

 

 

La notte scorsa è morto, all’età di 91 anni, Antonino Mistretta (noto Nino), per oltre 30 anni dipendente del comune di Carbonia, nonché ricercatore, studioso, musicista, una vera e propria memoria storica delle vicende della città di Carbonia.
Nato a Salemi, in provincia di Trapani, da bambino si era trasferito a Carbonia, città che ha visto crescere nel corso degli anni e di cui ha raccontato la storia e le vicissitudini nel libro “L’anello spezzato”, Giampaolo Cirronis Editore, pubblicato e presentato una prima volta nel 2010 e ripresentato nel luglio 2024 nei locali della Sezione di Storia Locale della Grande Miniera di Serbariu.
«Siamo profondamente addolorati per la scomparsa di Sig. Nino Mistretta, un artista e una personalità poliedrica a tutto tondo: musicista, scrittore, ricercatore, divulgatore, ma soprattutto per oltre 30 anni dipendente del nostro Comune, cui era rimasto sempre molto legato ha dichiarato il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu -. Ogni martedì si recava in Municipio per svolgere le sue ricerche sulla storia della città. Era un pezzo importante del comune di Carbonia. Ci mancherà. A nome mio e dell’intera Amministrazione comunaleha concluso Pietro Morittuesprimo le più sentite condoglianze ai familiari.»
Un mese fa, il 16 gennaio, Antonino Mistretta ha partecipato alla presentazione del libro “… come un sogno”, di Peppino La Rosa, svoltasi presso il Parco S’Olivariu, in via don Giovanni Minzoni 14, organizzata dall’UTE di Gonnesa – Nuraxi Figus, nel corso della quale in apertura e chiusura ha eseguito alcuni brani al violino, in compagnia del chitarrista Enrico Sailis.
Carbonia darà l’estremo saluto ad Antonino Mistretta, nella cerimonia funebre che si terrà mercoledì 18 febbraio, alle 16.00, nella chiesa di San Ponziano.

Una full immersion di due giorni per chi desidera avvicinarsi al mondo del rally come pilota o co-pilota. Sabato 21 e domenica 22 febbraio, ad Arbus (via Repubblica 172), la Scuderia Sardegna Racing Team, presieduta da Marino Gessa, organizza il corso Driver & Co-driver.
Il corso prevede lezioni di teoria e pratica, l’approfondimento sulla stesura, correzione e dettatura delle note, le prove pratiche su un tracciato da rally con vetture stradali e le attività formative curate da driver e co-driver qualificati.
La partecipazione alla quarta edizione del corso consente di adempiere al requisito formativo previsto per il rilascio della prima licenza ACI Sport, nel rispetto delle normative vigenti.
Il programma prevede sabato 21 febbraio dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00 lezioni di teoria e pratica a cura di driver e co-driver qualificati. Domenica, dalle ore 9:00 fino alle ore 17:00, sono previste le prove pratiche su un tracciato da rally con le vetture stradali. Il corso è realizzato in collaborazione con il Comune di Arbus, la Pro Loco Arbus, l’Arbus Pro.Motor’s U.d.G., l’Automobile Club Cagliari e l’ACI Sport Delegazione Sardegna.
«Attualmente abbiamo registrato ben venticinque iscrizioniha detto Marino Gessa, pilota e presidente della Scuderia Sardegna Racing Team – un risultato significativo che ci riempie di orgoglio. Questo indica che il nostro impegno nel motorsport e nei corsi organizzati negli anni passati sta dando i frutti sperati. A breve chiuderemo le iscrizioni per il corso driver & co-driver e, grazie all’Automobile Club Cagliari e al suo presidente Antonello Fiori, è stato inserito il corso gratuito per la prima licenza ACI Sport.»
Per informazioni e iscrizioni, oltre a visitare le pagine social della scuderia Sardegna Racing Team, è possibile contattare i seguenti numeri 349.7274988 (Marino), 351.6568757 (Francesco), 329.3243414 (Lorenzo), oppure 328.0274882 (Fabrizio).

Ventiquattr’ore dopo la sconfitta di Gavoi, l’allenatore dell’Iglesias Giampaolo Murru s’è dimesso. A due giorni dalla trasferta di Roma per il ritorno del primo turno della fase nazionale della Coppa Italia, che la vedrà opposta alla Boreale, la squadra rossoblù si ritrova senza l’allenatore che l’ha guidata alla conquista della prima Coppa Italia della storia dell’Iglesias e al titolo di campione d’inverno a metà stagione, prima della crisi di risultati dell’avvio del girone di ritorno, nel quale ha collezionato ben cinque sconfitte e un pareggio, senza realizzare neppure un goal. Con Giampaolo Murru lascia l’Iglesias il suo vive Maurizio Quaglieri.

«La squadra è in evidente difficoltà, condizionata probabilmente anche da squalifiche e infortuni, i numeri sono fortemente negativi e per il bene che voglio all’Iglesias, la squadra della mia città, ho deciso di fare un passo indietro, nella speranza che la mia decisione possa contribuire a provocarne una scossa, affinché possa ritrovare se stessa, sia in Coppa Italia sia in campionatoha detto l’ormai ex tecnico dell’Iglesias -. Conserverò per sempre un ottimo ricordo dell’esperienza professionale vissuta, culminata con la conquista della Coppa Italia, traguardo mai raggiunto prima dall’Iglesias, e manterrò un ottimo rapporto con il presidente Giorgio Ciccu che ha riportato il calcio iglesiente a primeggiare in Sardegna con la passione e i sacrifici fatti in tutti questi anni.»

La società è ora chiamata a scegliere il nuovo allenatore a poche ore dalla trasferta di mercoledì a Roma con la Boreale, dove saranno indisponibili gli squalificati Crivellaro, Mechetti e Fidanza. L’Iglesias è chiamata a tentare l’impresa per recuperare lo svantaggio di un goal maturato 12 giorni fa al Monteponi.

Giampaolo Cirronis