24 March, 2026
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Il presidente Federico Fantinel ha convocato il Consiglio comunale di Carbonia nella sala consiliare del Centro polifunzionale in Piazza Roma, in seduta straordinaria e pubblica, per la giornata di mercoledì 25 marzo, alle ore 15,00. All’ordine del giorno figura un solo punto: per la trattazione del seguente ordine del giorno: Sanità nel Sulcis Iglesiente. Presenzierà alla riunione consiliare il direttore generale della ASL Sulcis Iglesiente dott. Paolo Cannas.

È il primo accordo sindacale firmato dal Direttore Generale Paolo Cannas alla guida della ASL Sulcis Iglesiente e segna un passaggio rilevante per la valorizzazione del personale del comparto e per il rafforzamento dell’organizzazione aziendale.
L’intesa preliminare, sottoscritta con le organizzazioni sindacali, definisce la destinazione dei fondi contrattuali del comparto da utilizzare per l’attivazione degli incarichi di funzione, degli incarichi di elevata qualificazione e per il riconoscimento dei DEP – differenziali economici di professionalità.
L’accordo consente così di avviare un percorso atteso da tempo che permetterà di strutturare meglio responsabilità e competenze all’interno dei servizi, valorizzando le professionalità presenti nell’azienda e sostenendo percorsi di sviluppo per il personale.
«È un passaggio molto significativosottolinea il direttore generale Paolo Cannasperché ci permette finalmente di investire in modo concreto sulla valorizzazione delle professionalità del comparto, rafforzando al tempo stesso l’organizzazione e la capacità dei servizi di rispondere ai bisogni del territorio.»
L’intesa rappresenta anche un segnale di confronto costruttivo con le organizzazioni sindacali e apre una nuova fase orientata alla valorizzazione delle competenze e al miglioramento dell’efficacia organizzativa dell’azienda sanitaria.

La dr.ssa Francesca Bruder è il nuovo direttore sanitario della ASL 7 Sulcis Iglesiente. L’ha nominata oggi il direttore generale Paolo Cannas, con delibera n° 205.

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 1990 presso l’università degli studi di Cagliari, la dr.ssa Francesca Bruder è iscritta all’Ordine dei Medici di Cagliari.

Specialista in Oncologia medica ed Endocrinologia, è responsabile facente funzioni del reparto di Oncologia medica dell’ospedale oncologico Armando Businco di Cagliari.

L’incarico decorre dalla data di sottoscrizione del relativo contratto di lavoro di diritto privato e, ai sensi della normativa vigente, ha durata triennale.

L’Esecutivo nazionale di Federsanità, su proposta del Presidente Fabrizio d’Alba, ha nominato ieri Paolo Cannas Vicepresidente della Federazione.

La nomina rappresenta un riconoscimento del percorso professionale e dell’impegno costante di Paolo Cannas nel promuovere l’integrazione sociosanitaria e l’innovazione organizzativa, elementi fondanti dell’azione di Federsanità.

«Con la nomina di Paolo Cannas alla vicepresidenza – ha dichiarato il presidente Fabrizio d’AlbaFedersanità riconosce una competenza consolidata e una profonda conoscenza dei sistemi sanitari regionali. La sua esperienza e la sua visione strategica saranno determinanti per rafforzare le attività della nostra Federazione e per proseguire con ancora maggiore incisività il lavoro a supporto delle aziende sanitarie e degli enti locali.»

Nel ringraziare per la fiducia accordata, il neo vicepresidente Paolo Cannas ha sottolineato: «Accolgo questo incarico con grande senso di responsabilità e gratitudine nei confronti del Presidente e dell’Esecutivo. Mi impegnerò a contribuire concretamente alla realizzazione delle azioni strategiche di Federsanità, valorizzando le esperienze territoriali e promuovendo modelli organizzativi capaci di rispondere in modo efficace ai bisogni di salute dei cittadini».

Paolo Cannas ha inoltre evidenziato il rinnovato impegno a consolidare la collaborazione con il Forum Permanente dei DG di Federsanità, con l’obiettivo di valorizzare e diffondere le buone pratiche sviluppate nei territori, favorendo lo sviluppo di modelli diffusi e il confronto tra direttori generali e il trasferimento delle esperienze più innovative a livello nazionale.

La nomina si inserisce nel percorso di rafforzamento della governance di Federsanità, in una fase strategica per il Servizio sanitario nazionale, chiamato a coniugare sostenibilità, prossimità e integrazione sociosanitaria.

Nessuna interruzione dell’assistenza per i pazienti dei due medici di medicina generale di Iglesias che, dal 1° marzo, cesseranno l’attività per dimissioni.
L’Azienda si è attivata con largo anticipo per prevenire possibili disagi e garantire la continuità del servizio sanitario sul territorio.
Nonostante non sia stato possibile coprire le sedi attraverso i bandi regionali ARES, a causa della mancanza di disponibilità, è stato avviato un bando aziendale che ha consentito di individuare professionisti disponibili ad assicurare l’assistenza attraverso il modello ASCoT.
L’obiettivo è quello di garantire ai cittadini un punto di riferimento certo, evitando qualsiasi vuoto assistenziale.
In queste ore sono in fase di definizione, insieme ai medici incaricati, i giorni e gli orari di apertura dell’ambulatorio. Informazioni che saranno rese disponibili nei primi giorni della prossima settimana.
I pazienti attualmente in carico al dott. Dall’Acqua e della dott.ssa Contini saranno automaticamente assegnati al nuovo servizio individuato dall’Azienda, senza necessità di recarsi agli sportelli per effettuare la scelta del medico.
L’Azienda conferma il massimo impegno a tutela della comunità e assicura che il servizio sarà garantito con continuità e senza disagi per i cittadini.
Nella foto di copertina il direttore generale della Asl Sulcis Iglesiente, Paolo Cannas

Le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Fials hanno diffuso una nota nella quale esprimono la propria ferma e motivata contrarietà all’ipotesi di un trasferimento del direttore generale della ASL Sulcis Iglesiente, dott. Paolo Cannas.

«Il nostro territorio proviene da un periodo prolungato privo della figura del Direttore Generale, condizione che ha determinato ulteriori rallentamenti nei processi decisionali e organizzativi, aggravando una situazione già estremamente complessasi legge nella nota sindacale -. Proprio per questo, la recente nomina rappresenta un elemento essenziale di stabilità che non può essere rimesso in discussione dopo poche settimane. In una realtà segnata da criticità strutturali, gravi carenze di organico, riduzione dei servizi e crescenti difficoltà nell’accesso alle prestazioni sanitarie, la continuità della direzione aziendale costituisce un presupposto imprescindibile per avviare un concreto percorso di risanamento e per restituire risposte ai lavoratori e ai cittadini. Il dott. Paolo Cannas ha già avviato un confronto diretto con le problematiche del territorio, operando in uno dei contesti più delicati dell’intero sistema sanitario regionale. Interrompere oggi questo percorso significherebbe compromettere la necessaria azione di rilancio e riproporre una condizione di incertezza che il Sulcis Iglesiente non può più permettersi. La ASL del Sulcis Iglesiente non può essere considerata una semplice casella utile a chiuderne altre all’interno di equilibri complessivi. Si tratta di una realtà che, per la gravità delle proprie condizioni e per le caratteristiche socio-sanitarie del territorio, merita un’attenzione specifica, scelte coerenti e una guida stabile e pienamente operativa. Le organizzazioni sindacali rivendicano con forza:

– il rispetto della dignità del sistema sanitario del Sulcis Iglesiente e dei professionisti che vi operano;

– il diritto dei cittadini a un governo aziendale autorevole e duraturo;

– decisioni fondate esclusivamente sulla tutela del servizio pubblico e sull’equità territoriale.

Alla luce di tali considerazioni, si ribadisce una netta contrarietà a qualsiasi ipotesi di avvicendamento e si chiede che venga garantita la continuità della direzione aziendale, condizione indispensabile per affrontare una situazione che non consente ulteriori fasi di instabilità. Le scriventi Organizzazioni Sindacali continueranno a vigilare affinché le scelte sul sistema sanitario del Sulcis Iglesiente siano improntate a responsabilità istituzionale, trasparenza e piena tutela del Diritto alla Salute», concludono Monica Secci, Ignazio Usai, Efisio Aresti e Teresa Agus.

L’assistenza cardiologica vive una nuova fase di potenziamento nel territorio del Sulcis Iglesiente grazie al rafforzamento dei servizi dedicati all’emergenza cardiovascolare e alla presa in carico dei pazienti nel territorio, promossi dall’Unità operativa complessa di Cardiologia ed Unità di terapia intensiva cardiologica dell’ospedale Sirai di Carbonia. Un risultato concreto ottenuto nel trentennale della nascita del reparto, grazie all’impegno riconosciuto del personale medico ed infermieristico e alla rinnovata sinergia che vede l’assessorato regionale della Sanità in prima linea al fianco della Asl 7 del Sulcis Iglesiente nel rilancio dell’offerta di salute nel territorio. L’assistenza cardiologica locale vive una nuova fase di rilancio grazie all’interconnessione di tre linee d’azione strategiche: ampliamento del servizio di emodinamica all’ospedale Sirai di Carbonia in regime H12 sette giorni su sette; estensione dell’attività cardiologica al CTO di Iglesias in H12 dal lunedì al venerdì; sviluppo della telemedicina. La Regione sta rinnovando con determinazione la propria attenzione verso il territorio del Sulcis Iglesiente, puntando su una sanità che superi le dicotomie e sappia ragionare in rete, attraverso un’offerta diffusa, integrata e di qualità. Il potenziamento dei servizi cardiologici tra Sirai e CTO va esattamente in questa direzione: rafforzare la sanità di prossimità e garantire ai cittadini risposte concrete all’interno del proprio contesto di riferimento, evitando spostamenti verso strutture extra provincia. È un investimento che restituisce centralità ai territori e qualità alle cure.
Fondamentale in questo contesto lo sviluppo della telemedicina, che consente di seguire nel tempo i pazienti, raggiungendo anche le comunità più distanti e i contesti più dispersi: il monitoraggio continuo dei pazienti fragili rafforza la presa in carico e contribuisce a ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure.

«Il rafforzamento dei servizi di Cardiologia rappresenta un passo decisivo per migliorare la capacità di risposta alle emergenze in tutto l’ambito territorialespiega il direttore generale della Asl 7, Paolo Cannas -. L’ampliamento del servizio di emodinamica al Sirai potrà rafforzare la capacità di risposta alle emergenze cardiovascolari, garantendo maggiore tempestività ed efficacia. L’estensione dell’attività cardiologica al CTO di Iglesias assicurerà una presenza più capillare a supporto delle consulenze del Punto di primo intervento e dei reparti ospedalieri. Con lo sviluppo della sperimentazione in telemedicina, infine, verrà favorita la continuità assistenziale e l’integrazione tra ospedale e territorio in un’ottica hub & spoke. L’obiettivoconclude il direttore generale Paolo Cannasè consolidare un modello sanitario sempre più interconnesso, accessibile e vicino alle reali esigenze dei cittadini·»

Nuovi servizi, più vicini ai cittadini, per una sanità territoriale che cresce e si specializza. All’ospedale Sirai di Carbonia sono stati inaugurati stamane due nuovi ambulatori afferenti all’UO di Medicina Trasfusionale: il Patient Blood Management (PBM) e l’Ematologia. Un potenziamento strategico che amplia in modo significativo l’offerta sanitaria del territorio, con ricadute concrete sulla qualità delle cure e sull’organizzazione ospedaliera.

L’attivazione del servizio di Patient Blood Management segna un cambio di paradigma nella gestione del paziente: l’obiettivo è ottimizzare l’uso del sangue e delle sue componenti, prevenendo e trattando l’anemia, riducendo le trasfusioni evitabili e migliorando gli esiti clinici. Un approccio moderno e multidisciplinare che consente di limitare ricoveri inappropriati, accessi ripetuti al Pronto Soccorso e complicanze legate a un uso non necessario di emocomponenti.

Accanto al PBM, il nuovo ambulatorio di Ematologia rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la diagnosi e il follow-up delle principali patologie del sangue, soprattutto nei casi routinari e a bassa complessità. Un servizio che permette ai cittadini del territorio di ricevere assistenza qualificata senza doversi spostare verso gli hub dell’area metropolitana di Cagliari, spesso con disagi logistici e costi aggiuntivi.

La novità si inserisce in una visione chiara: rafforzare la sanità di prossimità, garantendo cure appropriate e tempestive direttamente sul territorio. I nuovi ambulatori non solo migliorano la presa in carico dei pazienti, ma contribuiscono anche a una gestione più efficiente delle risorse ospedaliere, alleggerendo la pressione sui reparti e sui centri di riferimento regionali.

Con questa attivazione, la Medicina Trasfusionale del Sirai compie un passo decisivo verso un modello assistenziale sempre più integrato, personalizzato e sostenibile. Un investimento in professionalità e organizzazione che mette al centro il paziente e consolida il ruolo dell’ospedale di Carbonia come presidio sanitario strategico per l’intero territorio.

Vediamo le interviste realizzate con il direttore generale della Asl Sulcis Iglesiente, Paolo Cannas, e con il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, durante l’inaugurazione, benedetta da don Luigi Sulas, cappellano dell’ospedale Sirai, alla quale ha partecipato anche l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani.

 

 

In ambito sanitario, fra tante brutte notizie, ogni tanto un raggio di luce filtra tra la cortina grigia che affligge la sanità pubblica. Questa mattina al Cto di Iglesias è stato, infatti, inaugurato il nuovo Centro per la diagnosi e la cura dell’Osteoporosi (Bone Unit) alla presenza di tanti operatori sanitari, fra questi diversi giovani medici. Una nota positiva e di speranza per il nostro territorio.
Il nuovo servizio sanitario, all’avanguardia ed unico in Sardegna, presso la Struttura Semplice Dipartimentale di Reumatologia del nosocomio iglesiente, si pone come punto di riferimento per la prevenzione, la diagnosi precoce e la gestione integrata delle patologie osteo-metaboliche.

«Si calcola che sono circa un migliaio i pazienti affetti da osteoporosi, di questi circa 600 saranno trattati con terapie innovativespiega la dott.ssa Silvia Sanna, responsabile dell’ambulatorio –. L’obiettivo è intercettare precocemente la patologia, ridurre il rischio di fratture e migliorare concretamente la qualità di vita, soprattutto nei pazienti più fragili. Un vero cambio di paradigma nella gestione di questa patologia con un approccio integrato che
accompagna il paziente dalla diagnosi alla terapia, anche con controlli nel tempo.»

Ma la vera specificità di questo nuovo servizio si sviluppa sul fronte della prevenzione.

«Prevenzione primaria, rivolta ai soggetti a rischio di frattura, sia su quello della prevenzione secondaria, dedicata ai pazienti già fratturati precisa la dott.ssa Alessandra Vacca, responsabile della Bone Unit –. In questi ultimi, il rischio di una seconda frattura è particolarmente elevato, soprattutto nei primi due anni dopo l’evento, ma può rimanere significativo fino a dieci anni, Un’attenzione specifica è inoltre rivolta ai pazienti cronici a rischio di osteoporosi e fratture, e quelli soggetti a terapie oncologiche.»
L’accesso al Centro avviene tramite CUP Regionale, con impegnativa per visita specialistica (codice 89.7). La priorità B è riservata ai pazienti con fratture da fragilità e ai pazienti oncologici in trattamento con blocco ormonale, mentre le priorità P o D sono previste per tutti gli altri pazienti con sospetto o diagnosi di osteoporosi.
Il Centro dispone di un team medico specialistico in patologie osteo-metaboliche, di un ambulatorio dedicato alle terapie infusionali e di un team infermieristico specializzato anche nei servizi di telemedicina, pensati per garantire continuità assistenziale e monitoraggio nel tempo.
«Si tratta di un ambulatorio di prossimitàsottolinea il direttore generale dell’ASL Sulcis Iglesiente, Paolo Cannasche ci consente di intercettare pazienti particolarmente fragili, come ad esempio i pazienti oncologici. Spesso queste persone sviluppano patologie che non sono direttamente legate al tumore, ma ai trattamenti a cui vengono sottoposte. Tra queste c’è l’osteoporosi, una patologia ad alto impatto sanitario e sociale, che può determinare fratture, ricoveri e disabilità. Intervenire in modo strutturato significa ridurre questi rischi e migliorare in modo concreto la qualità di vita dei nostri cittadini.»
Per il sindaco Mauro Usai, presente all’inaugurazione, «si tratta di un tassello importante per la sanità del territorio che, gradualmente, si arricchisce di specificità che solo apparentemente sono di secondaria importanza».
Sempre presso la struttura del Cto, intanto, fervono i lavori di montaggio della nuova risonanza magnetica di ultima generazione che andrà a completare, con la Tac, il nuovo reparto di diagnostica per immagini.

Carlo Martinelli

Prosegue il percorso di Promozione della Salute promosso dagli ambulatori Talità Kum di Iglesias, nell’ambito del progetto Comuni-Care, finanziato dalla Fondazione Intesa San Paolo, con un incontro pubblico dedicato alle Case di comunità in programma giovedì 6 febbraio 2026 alle ore 17.00 presso la sede degli ambulatori Talità Kum, in via XX Settembre 42A.
L’incontro è aperto alla cittadinanza, agli operatori sanitari e operatori sociali, agli amministratori locali e ai rappresentanti istituzionali, e intende offrire un momento di informazione e confronto su uno dei pilastri della sanità territoriale contemporanea.
L’evento sarà coordinato dal dott. Gianni Salis, responsabile degli ambulatori Talità Kum, e vedrà gli interventi di:
  • dott. Paolo Cannas, direttore generale della ASL Sulcis Iglesiente
  • dott. Carlo Murru, direttore del distretto socio sanitario di Iglesias
Le Case di comunità rappresentano oggi un elemento chiave per garantire prossimità, continuità assistenziale e integrazione tra servizi sanitari e sociali, con l’obiettivo di rispondere in modo più efficace ai bisogni delle persone e delle comunità.
L’incontro si inserisce nel percorso di promozione della salute portato avanti dagli ambulatori Talità Kum, che operano nel territorio del Sulcis Iglesiente come presidio di prossimità, offrendo cure gratuite e promuovendo una cultura della prevenzione, dell’accessibilità e della presa in carico delle fragilità.
Il progetto Comuni-Care nasce con l’intento di rafforzare il welfare di comunità, favorendo la collaborazione tra enti, istituzioni e terzo settore e avvicinando i servizi alle persone, in particolare a quelle più difficili da raggiungere.
Gli ambulatori Talità Kum operano oggi grazie a una rete sinergica che unisce i comuni di Iglesias, Carbonia, Gonnesa, Perdaxius, Carloforte, il sostegno della la diocesi di Iglesias e, nell’ambito del progetto Comuni-Care, anche dalla Fondazione Intesa San Paolo.
L’appuntamento del 6 febbraio rappresenta un’occasione significativa per approfondire questi temi e per consolidare il dialogo tra sistema sanitario, territorio e cittadinanza.
La partecipazione è libera.