15 April, 2026
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Si è conclusa con successo, il 26 marzo la prima edizione del corso di formazione “L’approccio all’Analisi Transazionale per lo sviluppo del benessere delle persone in azienda: comunicazione, gestione del conflitto e leadership nelle funzioni dirigenziali”, pensato per fornire strumenti teorici e pratici utili a comprendere il funzionamento psichico, migliorare la comunicazione interpersonale e favorire la crescita personale nei contesti organizzativi.
Il corso tenuto dalla dott.ssa Katia Palmas – Psicologa del lavoro e delle organizzazioni sociali, Psicoterapeuta ad approccio integrato con focalizzazione sull’Analisi transazionale, Mediatrice familiare, terapeuta EMDR del Consultorio Familiare di Carbonia -, era diretto alle figure apicali delle diverse Unità Operative ospedaliere e territoriali o loro sostituti (Direttori di Struttura, Incaricati di Funzione Organizzativa di Coordinamento) che hanno partecipato a 6 giornate formative per una durata complessiva di 30 ore, alternando momenti di lezione frontale con simulazioni, role playing e ampi spazi di interattività tra i corsisti che hanno potuto così condividere e costruire un “sapere” comune relativamente alle dinamiche affrontate.
L’evento formativo aveva l’obiettivo di far acquisire ai partecipanti era competenze manageriali e relazionali attraverso l’approfondimento dei fondamenti teorici dell’Analisi Transazionale, con particolare attenzione agli stati dell’IO e alla lettura delle dinamiche relazionali.
In particolare, è stata focalizzata l’attività formativa sulla costruzione di strumenti operativi utili a leggere le principali funzioni manageriali e di leadership (motivare, guidare, delegare, dirigere, influenzare, valutare, coordinare) utilizzando i concetti dell’AT (stati dell’IO, transazioni, giochi, copioni, riconoscimenti, posizioni di vita) come chiavi di lettura e di cambiamento di dinamiche disfunzionali riconosciute.
A partire dall’identificazione delle peculiarità della relazione “manager/leader collaboratore si sono approfondite le tematiche legate ai momenti cruciali del team building a partire dalla vision e mission aziendale, la definizione degli obiettivi, i ruoli, la creazione dei gruppi passando dalla interazione alla interdipendenza per arrivare, infine, all’ integrazione. Si è proceduto, poi, all’identificazione del proprio stile di leadership, e al confronto con modalità alternative applicabili a seconda delle contingenze, anche con il contributo del sapere e saper fare acquisito nel tempo e messo a disposizione del gruppo da parte di tutti i partecipanti.
Tra i contenuti importanti, su cui il corso si è focalizzato, ampio spazio è stato riservato all’acquisizione di maggiore consapevolezza di se stessi nelle relazioni e nel riconoscimento del proprio contributo personale nel determinare l’esito della comunicazione sia quando è efficace, sia quando evolve verso esiti negativi, confluendo in dinamiche conflittuali e distruttive.
I concetti di Responsabilità, Consapevolezza e Okness hanno costituito i pilastri su cui è stata incentrata la riflessione su come poter migliorare le relazioni all’interno del contesto lavorativo, ma soprattutto nella relazione con i propri colleghi e collaboratori.
I partecipanti hanno potuto toccare con mano l’esperienza di far parte di un gruppo, mettendo in comune le loro esperienze, evidenziando criticità peculiari ma anche problemi comuni che si trovano ad affrontare, stimolando il continuo pensiero sull’importanza, ciascuno nel proprio contesto, di armonizzare il proprio sapere, con il saper fare frutto di esperienza di lunga data, e con il saper essere derivante dall’incarnare e vivere su di sé, in modo pieno e consapevole, il proprio ruolo come professionisti esperti, esempi e modelli per i propri collaboratori. La figura del leader emersa, si è quindi costituita come figura garante dell’equilibrio tra i bisogni individuali e quelli del gruppo, e come agente fondamentale per promuovere il cambiamento e il benessere all’interno delle organizzazioni.
Lo studio dei copioni individuali è stato propedeutico rispetto all’individuazione dell’importanza dei copioni organizzativi, per arrivare a considerare la conoscenza delle culture organizzative come punto di partenza per comprendere come orientare i propri gruppi verso il cambiamento, individuando fattori di resistenza e fattori di sicurezza connessi con l’accettazione e preparazione al cambiamento organizzativo, puntando sull’identificazione dei fattori motivanti specifici dei membri del proprio staff, costruendo validi piani di riconoscimento e motivazione dei collaboratori, anche attraverso un uso costruttivo della valutazione della performance come momento di crescita e arricchimento del soggetto.
Infine, grande enfasi è stata posta sull’importanza dell’intelligenza emotiva e sociale e su quanto non si possa prescindere, oggi più che mai, dal considerare il ruolo svolto dalle emozioni nelle organizzazioni, per il benessere dell’individuo nel proprio contesto lavorativo e come strumento protettivo rispetto al rischio di stress e burn out in una realtà sempre più complessa e esigente in termini di prestazioni.
Dai feedback restituiti dai partecipanti è emerso un gradimento generale per i contenuti e le modalità di realizzazione delle giornate formative. L’esito della riflessione condivisa del gruppo ha portato all’emergenza della necessità di costruire un linguaggio comune che consenta di comunicare con i vertici aziendali in un’ottica di maggiore coesione e armonizzazione, con l’auspicio di rendere fruibili a tutti i livelli dell’organizzazione quanto acquisito durante i momenti di profonda partecipazione.
È stata inoltre evidenziata, in maniera preponderante, la volontà dei partecipanti di proseguire nell’approfondimento dei contenuti trattati non solo da un punto di vista teorico, ma costruendo una vera e propria expertise basata sulla sperimentazione concreta, nello svolgimento quotidiano delle proprie funzioni dirigenziali e di coordinamento, per mettere a frutto, i concetti teorici appresi durante le giornate formative.

La Scuola di Cultura Politica Francesco Cocco, in collaborazione con ANPI Cagliari e con il supporto scientifico del Dipartimento di Scienze Sociali e delle Istituzioni dell’Università di Cagliari, inaugura il ciclo di incontri “Capire la guerra, promuovere la pace”, un percorso pensato per comprendere i complessi scenari geopolitici contemporanei e rafforzare una cultura pubblica orientata al dialogo, alla giustizia e alla pace.
Il primo appuntamento, intitolato “Il Tempo di Ares”, si terrà mercoledì 10 aprile, dalle ore 16.00, presso La Vetreria di Pirri. L’incontro si propone di offrire una lettura multidisciplinare e critica delle crisi globali in atto – dalla guerra in Ucraina alle tensioni in Medio Oriente, fino alla crescente instabilità in altre aree del pianeta – inserendole in un quadro più ampio di trasformazioni politiche, economiche e sociali.
La giornata si aprirà alle ore 16.00 con un intro teatrale a cura di Tiziana Troja, come primo momento di riflessione emotiva e culturale sul tema del conflitto.
Seguirà una tavola rotonda (16.10 – 18.00), moderata da Mauro Tuzzolino della Scuola di Cultura Politica Francesco Cocco, che vedrà il contributo di:
• Matteo Meloni, giornalista ed esperto di geopolitica
• Francesca Mulas Fiori, Consigliera Comunale, Cagliari Città della Pace
• Simona Fanzecco, Segretaria della Camera del Lavoro di Cagliari
• Michele Schirru, Coordinatore nazionale Generazioni – Legacoop
• Don Ettore Cannavera, Comunità La Collina
A seguire, alle 18.10, è previsto un coffee break.
La ripresa dei lavori, alle 18.30, propone il monologo “Mi lego a Gaza”, scritto e interpretato da Francesca Pani, con drammaturgia e messa in scena di Mauro Mou. Un momento artistico dedicato alla tragedia umanitaria in corso e alle sue implicazioni simboliche e politiche.
Alle 18.40 si entrerà nel cuore dell’incontro con “Il Tempo di Ares”, dialogo curato da Francesca Pubusa del Dipartimento di Scienze Sociali e delle Istituzioni della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Cagliari e ANPI Cagliari, che intervisterà Stefano Lucarelli, docente di Politica Economica all’Università di Bergamo. L’intervento offrirà una lettura trasversale delle tensioni globali, tra dinamiche economiche, nuove forme di interventismo militare e trasformazioni dell’ordine mondiale.
La serata si concluderà alle 19.40 con un momento di dibattito aperto al pubblico e, alle 20.10, con “Su smurzu finale”, sempre a cura di NoiAltri Gastronomia Inclusiva.
«Il ciclo Capire la guerra, promuovere la paceafferma Mauro Tuzzolino, presidente della Scuola di Cultura Politica Francesco Cocconasce dall’urgenza di comprendere un mondo attraversato da conflitti e da una crescente corsa al riarmo, ma anche dalla consapevolezza che l’opinione pubblica – in Italia e non solo – continua a esprimere una forte resistenza alle logiche belliche. L’obiettivo è promuovere un confronto ampio, accessibile e interdisciplinare, capace di illuminare le contraddizioni del presente e rilanciare il valore della pace come scelta politica e culturale. Noi continueremo a ripudiare la guerra, come ci insegna la nostra Costituzione», conclude Mauro Tuzzolino.

Nove sale espositive in cui verranno esposti i tesori provenienti da Nora, un laboratorio che permetterà ai visitatori di vedere dal vivo le operazioni di restauro dei reperti archeologici: dopo 13 anni riapre i battenti il museo “Giovanni Patroni”, in uno spazio rinnovato e molto più ampio rispetto a quello precedente. Con il Parco archeologico di Nora, la Torre del Coltellazzo, la chiesetta di Sant’Efisio, finalmente i visitatori potranno ammirare nuovamente le collezioni custodite nel museo di corso Vittorio Emanuele, che offre una fotografia perfetta delle varie fasi del passato del territorio di Pula. La gestione del museo, ridisegnato dall’architetto Jari Franceschetto con la collaborazione delle curatrici del progetto scientifico Emanuela Atzeni e Chiara Pilo della Soprintendenza archeologica, sarà affidata alla Fondazione Pula Cultura Diffusa: la direttrice sarà Isabella Atzeni.
Nelle teche del Museo Patroni, che sino al 4 aprile darà la possibilità alle scuole e ai residenti di visitare gratuitamente il nuovo spazio espositivo, troveranno spazio anche gli ultimi reperti recuperati dagli archeologi durante l’ultima campagna di scavo condotta a Nora.
Per il sindaco di Pula, Walter Cabasino, non si tratta di una riapertura, ma di una vera e propria inaugurazione di un museo completamente nuovo: «Gli spazi espositivi sono decuplicati, da due sale siamo passati a nove, ma stiamo parlando di un museo in progress, destinato a crescere ulteriormente. Per ingrandirlo il Comune ha acquisito uno stabile adiacente, e presto ne rilevare dai privati anche un altro: l’obiettivo è quello di rendere questo museo il punto di riferimento per la cultura di questo territorio. Questa riapertura è frutto della collaborazione istituzionale tra Comune, Soprintendenza, Regione e Fondazione Pula Cultura Diffusa: abbiamo lavorato in sinergia per raggiungere questo risultato, e per restituire alla comunità un presidio culturale di grande importanza».
Manuela Serra, assessora alla Cultura, la riapertura del Museo equivale alla riapertura di una finestra sul passato di Pula: «Con il Museo Patroni restituiamo alla città un tesoro che non appartiene solo a Pula, ma anche a tutta la Sardegna, all’Italia e alla comunità internazionale. Un tesoro che rafforza il prestigio culturale di Nora, uno dei siti archeologici più importanti del Mediterraneo, e che aggiunge un nuovo tassello alla rete di luoghi che fanno della nostra città un punto di riferimento per la ricerca, lo studio e la cultura. Questo museo non è soltanto uno spazio espositivo. È uno scrigno prezioso che raccoglie le testimonianze della millenaria civiltà che ha abitato il nostro territorio, il luogo in cui la memoria diventa conoscenza e la conoscenza diventa consapevolezza del nostro valore».
Chiara Pilo, archeologa della Soprintendenza, racconta cosa troveranno i visitatori del Museo a Patroni: «Gli spazi espositivi sono organizzati per aree tematiche, che raccontano le varie epoche di Nora e mostrano i luoghi pubblici della città, quelli di culto e la necropoli. Il nuovo museo non racconta solo Nora, ma parla di un intero territorio. Tra le attrazioni che potranno trovare esposte i visitatori possiamo annoverare le pitture murarie dell’edificio a est del Foro; il balsamario a forma di babbuino ritrovato nella necropoli fenicia; statuette votive rinvenute nell’ex area militare, e monili riaffiorati dalle tombe».
Andrea Boi, presidente della Fondazione Pula Cultura Diffusa, spiega come la riapertura del museo chiuda il cerchio della proposta culturale del paese: «Finalmente potremo offrire ai visitatori una visita completa, offrendo una visione d’insieme del nostro immenso patrimonio storico e archeologico. Negli ultimi tre anni il Parco archeologico di Nora è passato grazie un grande lavoro organizzativo da 65mila ingressi l’anno a oltre 100mila: siamo certi che con il funzionamento a pieno regimi del museo i dati miglioreranno ulteriormente».
Ilaria Portas, assessora regionale della Cultura: «Sono molto felice di questa inaugurazione, ogni presidio culturale aumenta l’offerta per la Sardegna, i sardi e i visitatori di ogni  angolo del mondo. I nostri beni culturali, materiali e immateriali hanno bisogno di essere custoditi e valorizzati per essere trasmessi al meglio alle nuove generazioni». 

E’ stato costituito a Cortoghiana il settimo circolo di Sinistra Futura nel Sulcis Iglesiente, quindicesimo in Sardegna.
«Fin dalla sua nascita, Sinistra Futura si pone l’obiettivo di ascoltare e comprendere i cittadini e i territori, approfondendone criticità, esigenze e prospettive di svilupposi legge in una nota del coordinatore provinciale Gianluca Tocco -. La nascita del circolo di Cortoghiana rappresenta un passo significativo in questa direzione. Vogliamo consolidare con i cittadini il confronto e la partecipazione per la costruzione condivisa di soluzioni e il miglioramento della qualità della vita della comunità locale. A rafforzare il progetto contribuisce l’ingresso di figure di grande esperienza e valore, come Bruno Rigato, storico rappresentante del cristianesimo sociale cittadino, la cui presenza costituisce un importante elemento di arricchimento umano e politico.»
Alla guida del nuovo circolo è stato eletto segretario Walter Cannea, il cui contributo porterà nuove idee, energia e visione, consolidando ulteriormente l’azione di Sinistra Futura sul territorio.
Nel suo primo intervento, il neo segretario ha dichiarato: «Con estrema felicità e soddisfazione ho deciso di aderire al progetto politico di Sinistra Futura, accettando l’incarico di segretario del neo costituito Circolo di Cortoghiana. Sarà per me una preziosa occasione per dare il mio contributo in favore della comunità di Cortoghiana in particolare e delle periferie del vasto territorio di Carbonia in generale. Ringrazio chi mi ha dato fiducia, nella speranza che possa sostenermi e accompagnarmi in questo nuovo percorso. Sono certo che Sinistra Futura sarà il luogo adatto per promuovere iniziative politico-culturali e accogliere le istanze che i cittadini di Cortoghiana vorranno sottoporre alla nostra attenzione. Sarà inoltre un’importante occasione per dare la giusta attenzione ai valori cristiani che ispireranno la nostra azione politica».
A sottolineare il valore politico e sociale dell’iniziativa è intervenuta anche Luisa Poggi, segretaria cittadina di Sinistra Futura Carbonia: «Sinistra Futura continua a essere un luogo di confronto semplice e concreto, in cui si affrontano i problemi del territorio per costruire insieme idee per il futuro, con particolare attenzione ai giovani, al lavoro e alla comunità. L’incontro tra esperienze diverse, come quella della sinistra storica e del cristianesimo sociale, dimostra che, quando si condividono valori comuni, è possibile costruire percorsi importanti insieme».
«Il percorso di crescita prosegue con determinazione, con l’obiettivo di costruire un futuro più giusto e inclusivo per la città di Carbonia e per tutto il Sulcis Iglesiente – conclude la nota del coordinatore provinciale -. Per queste ragioni, le porte dei circoli di Sinistra Futura saranno sempre aperte a chiunque voglia condividere criticità, idee e progetti per il futuro.»

A seguito della ripartizione per l’anno 2026 delle risorse finanziate dalla Regione Autonoma della Sardegna ai Comuni di Carloforte e La Maddalena per l’abbattimento dei costi di trasporto per le isole minori sostenuti dai passeggeri non residenti pari a 600.000 euro per ciascun Comune e, in concertazione con la società Delcomar Srl, è stato stabilito con apposita convenzione che, sulle linee Carloforte/Portovesme e Carloforte/Calasetta su entrambi i regimi diurno e notturno, alle tariffe (estive e invernali) dei passeggeri non residenti, verrà applicata la seguente scontistica: sconto di 5,00 euro sul passeggero e 10 euro sull’autovettura.

Tale formula di agevolazione tariffaria, sarà operativa e fruibile nella formula A/R (andata e ritorno) nei week end dalla prima corsa del venerdì fino alle ore 13.00 del lunedì, salvo ulteriori differenti indicazioni.

La scontistica in vigore sarà applicata tutti i giorni della settimana esclusivamente nei confronti dei passeggeri non residenti possessori di immobili e/o nativi e/o ex residenti emigrati in altro Comune. Pertanto, per averne diritto, sarà necessario esibire, al momento della bigliettazione, la relativa certificazione di esensione del suddetto contributo rilasciata dal comune di Carloforte in corso di validità e il documento di identità. La scontistica è valida per tutti i coimponenti del nucleo familiare elencati nel certificato di esenzione del contributo di sbarco.

Tale agevolazione sarà estesa anche agli atleti e accompagnatori delle società sportive che partecipano ai tornei federali, per i quali non si rende invece necessaria la presentazione della certificazione dell’esenzione.

Le agevolazioni tariffarie resteranno in vigore fino ad esaurimento delle somme stanziate.

Periodi di applicazione per la scontistica non residenti anno 2026

Aprile:

  • Week end di Pasqua, a partire dal venerdì 3 (dalla prima corsa del venerdì), a tutto il martedì 7;
  • Tutti i week end successivi del mese;
  • In occasione del “Gua Fest” (24-26/4), estensione validità anche al giovedì 23/04.

Maggio:

  • Tutti i week end del mese (dalla prima corsa del venerdì alle 13.00 del lunedì);
  • In occasione del Girotonno 2026, la scontistica si estenderà continuativamente dal venerdì 22 maggio a tutto mercoledì 3 giugno.

Giugno:

  • Tutti i week end del mese (dalla prima corsa del venerdì alle 13.00 del lunedì);
  • In occasione della festa patronale di San Pietro, la validità si estende interamente ai giorni 29 e 30.

Luglio:

  • Tutti i week end del mese (dalla prima corsa del venerdì alle 13.00 del lunedì).

Agosto:

  • Primo week end del mese;
  • Ultimi due week end a partire dal 21 agosto (dalla prima corsa del venerdì alle 13.00 del lunedì);
  • In occasione del Marballus, si estende la validità della scontistica dal giovedì 27 agosto.

Settembre-Ottobre-Novembre:

  • Tutti i week end dei mesi (dalla prima corsa del venerdì alle 13.00 del lunedì).

Dicembre:

  • Tutti i week end del mese (dalla prima corsa del venerdì alle 13.00 del lunedì);
  • In occasione delle festività natalizie, si estende la validità della scontistica continuativamente da giovedì 17 a giovedì 31/12.

La validità della scontistica nei periodi proposti, è subordinata alla capacità finanziaria resdua del finanziamento.

 

E’ stata presentata stamane nella sala consiliare della Provincia del Sulcis Iglesiente, in  via Mazzini, a Carbonia, la Scuola di Formazione Continua per la Pubblica Amministrazione Locale del Sulcis Iglesiente, iniziativa promossa con l’obiettivo di rafforzare competenze e capacità operative della pubblica amministrazione locale. All’incontro hanno preso parte il presidente della Provincia, Mauro Usai, e i rappresentanti dell’ente di formazione professionale Imedia Srl, partner del progetto.
La Scuola, gratuita per gli enti aderenti, nasce per rispondere in maniera strutturata alle esigenze di aggiornamento e qualificazione del personale degli enti locali, in un contesto caratterizzato da continui cambiamenti normativi e organizzativi. Il percorso formativo sarà orientato allo sviluppo delle competenze tecniche e trasversali, con particolare attenzione ai processi di innovazione e digitalizzazione della pubblica amministrazione.
All’iniziativa hanno già aderito 13 Comuni del territorio, per un totale di oltre 400 dipendenti pubblici coinvolti. Un risultato significativo che testimonia l’interesse e la necessità diffusa di strumenti formativi qualificati e continuativi.
La formazione sarà inoltre aperta anche agli amministratori locali, con l’obiettivo di favorire una crescita
condivisa delle competenze e migliorare l’efficacia dell’azione amministrativa a tutti i livelli.
«Oggi non presentiamo semplicemente un progetto formativo: oggi costruiamo una visione – ha detto il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usai -. Una pubblica amministrazione più preparata, più consapevole, più vicina ai cittadini nasce dalla crescita delle persone che ogni giorno la rendono viva. Questa Scuola di Formazione Continua è un investimento concreto sul futuro del nostro territorio, perché significa dare strumenti, competenze e dignità professionale a chi opera nei nostri Comuni. Significa accompagnare il cambiamento, governarlo e non subirlo. La straordinaria adesione già registrata dimostra che esiste una comunità amministrativa pronta a mettersi in gioco, a migliorarsi, a fare squadra. È da qui che ripartiamo: dalle persone, dalla loro voglia di crescere e di servire al meglio le nostre comunità – ha concluso il presidente Mauro Usai nel corso della conferenza, sottolineando l’importanza strategica del progetto per il rafforzamento delle istituzioni locali -. Il Sulcis Iglesiente ha bisogno di istituzioni forti, moderne e capaci di rispondere alle sfide del presente. E noi oggi stiamo ponendo una pietra importante in questa direzione.»
La Scuola di Formazione Continua rappresenta, dunque, un passo concreto verso una pubblica amministrazione più efficiente, aggiornata e vicina ai bisogni del territorio. In quest’ottica la Provincia sta mettendo a punto un progetto di stazione unica appaltante e reclutamento del personale per gli enti locali.

 

Ci saranno anche le studentesse e gli studenti dell’I.I.S. “L. Einaudi – G. Bruno” di Muravera e l’I.I.S. “Beccaria Loi” di Sant’Antioco tra i protagonisti della Finale Nazionale del Green Game 2026.
L’appuntamento con l’evento finale si avvicina, confermandosi come uno dei momenti più attesi del progetto promosso dai Consorzi Nazionali Biorepack, Cial, Comieco, Corepla, Coreve e Ricrea, dedicato all’educazione ambientale e alla corretta raccolta differenziata degli imballaggi in acciaio, alluminio bioplastica, carta e cartone, plastica e vetro.
La finale è fissata per martedì 31 marzo alle ore 10.00 al PalaTiziano di Roma, dove si ritroveranno le migliori classi delle scuole secondarie di II grado provenienti da tutta Italia per contendersi il titolo nazionale.
Le classi finaliste si sono distinte nel corso delle eliminatorie, dimostrando grande preparazione sui temi della raccolta differenziata, del riciclo e dell’economia circolare. Un traguardo che valorizza il lavoro svolto in aula e l’attenzione dell’istituto verso l’educazione ambientale. A Roma, gli studenti saranno chiamati a confrontarsi con le migliori classi d’Italia, mettendo in campo competenze, spirito di squadra e consapevolezza ambientale.
Avviato lo scorso ottobre, il progetto ha coinvolto migliaia di studenti in un percorso educativo sui temi della sostenibilità, del riciclo e dell’economia circolare. Grazie a un format innovativo che unisce formazione e gamification, il Green Game registra in questa edizione numeri da record, con il coinvolgimento di ben 290 scuole in tutta Italia.
La Finale Nazionale rappresenta il momento conclusivo di questo percorso: sul palco saliranno le scuole finaliste, pronte a sfidarsi in una competizione che premia non solo la preparazione, ma anche la capacità di fare squadra e di mettere in pratica le conoscenze acquisite.
In palio, oltre al titolo di Campione Nazionale Green Game 2026, buoni destinati all’acquisto di materiale
didattico per gli istituti scolastici, a conferma dell’impegno concreto del progetto nel sostenere il mondo della scuola.
All’evento parteciperanno i rappresentanti dei Consorzi promotori – realtà di riferimento nel sistema nazionale della raccolta, del riciclo e del recupero degli imballaggi – che ogni anno, attraverso il Green Game, coinvolgono oltre 50.000 studenti su tutto il territorio italiano.

Il Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna CRS4 sarà presente al festival di archeologia sulcitana “Radici nella storia”, dedicato alla sperimentazione, alle ricostruzioni e alle applicazioni digitali del patrimonio culturale, in programma il 28 e 29 marzo al museo archeologico Ferruccio Barreca di Sant’Antioco, per presentare le attività di ricerca e le applicazioni sviluppate nell’ambito dei beni culturali.

La mattina di sabato 28 marzo, Ruggero Pintus, ricercatore esperto di informatica visuale e ad alta intensità di dati, presenterà le tecnologie di visual computing applicate ai beni culturali sviluppate al CRS4. Durante la presentazione sarà illustrato il progetto europeo Excalibur, un’iniziativa di rilievo internazionale che vede la collaborazione della Soprintendenza e di 14 partner provenienti da 7 diversi paesi, nel quale, tra i principali casi di studio, figurano le tombe della necropoli punica di Sant’Antioco. Il progetto coniuga metodologie di ricerca archeologica tradizionale con strumenti digitali avanzati di acquisizione, analisi e visualizzazione dei dati, aprendo nuove prospettive per la documentazione e l’interpretazione del patrimonio funerario antico.

Dal pomeriggio di sabato 28 marzo e sino alla sera di domenica 29 marzo, Marco Massa e Federico Bachis, tecnologi esperti di applicazioni interattive in realtà aumentata (AR) e realtà virtuale (VR) nell’ambito delle tecnologie digitali sviluppate al CRS4, saranno presenti nel museo Ferruccio Barreca con una postazione dimostrativa interattiva nella quale il pubblico potrà esplorare ricostruzioni 3D di beni archeologici attraverso tecnologie di realtà aumentata e immersiva. Un’esperienza che permetterà ai visitatori di immergersi nel patrimonio del passato in tempo reale.

 

Si è svolto questa mattina il primo tavolo istituzionale tra il comune di Carbonia e AREA – Agenzia regionale per l’edilizia abitativa, finalizzato all’avvio di un percorso condiviso per la gestione e la valorizzazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e, più in generale, per affrontare in modo strutturato le problematiche abitative presenti nel territorio. All’incontro hanno preso parte il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, l’Amministratore Unico di AREA, Matteo Sestu, il direttore generale di AREA, Claudio Castagna, e la segretaria comunale, Antonella Marcello.
Nel corso del confronto è stata condivisa la necessità di costruire un percorso stabile di collaborazione istituzionale tra Comune e AREA, finalizzato alla definizione di un Protocollo d’Intesa che consenta di affrontare in maniera organica e coordinata le principali questioni aperte.
In particolare, il lavoro congiunto sarà orientato alla ricognizione e alla definizione delle procedure di trasferimento di aree e fabbricati, all’ottimizzazione dell’utilizzo del patrimonio disponibile, al chiarimento delle competenze nella gestione delle infrastrutture e alla definizione di interventi coordinati per contrastare situazioni di degrado e criticità nei quartieri.
Particolare attenzione sarà inoltre rivolta al miglioramento delle procedure di assegnazione degli alloggi, al monitoraggio delle posizioni degli assegnatari e al rafforzamento della collaborazione con i servizi sociali, al fine di garantire una presa in carico più efficace delle situazioni di fragilità.
Le parti hanno quindi concordato l’attivazione di un tavolo tecnico–amministrativo permanente, che rappresenterà lo strumento operativo per la definizione condivisa degli interventi e delle azioni da intraprendere.
Il primo tavolo tecnico amministrativo è stato convocato per lunedì 13 aprile presso il Municipio di Carbonia, segnando l’avvio del percorso istituzionale congiunto. L’iniziativa rappresenta un passaggio importante verso una gestione più efficace, coordinata e trasparente del patrimonio abitativo pubblico, con l’obiettivo di dare risposte tangibili ai bisogni della comunità.

Lo spettacolo, in scena da dieci anni, riconosciuto come uno dei titoli più apprezzati del panorama nazionale, torna sul palco a Carbonia, con una promozione dedicata al pubblico. Fino al 29 marzo, tutti i posti numerati, in qualsiasi settore, saranno disponibili al prezzo unico di 13 euro. Un’iniziativa pensata per rendere ancora più accessibile un appuntamento che continua a coinvolgere spettatori di ogni età e avvicinarsi a un titolo che ha saputo rinnovarsi nel tempo dimostrandone la sua attualità.

Il Teatro Centrale di Carbonia ospiterà martedì 19 maggio 2026, alle ore 20.30, lo spettacolo “Uno Nessuno Centomila” basato sul celebre omonimo libro di Luigi Pirandello e interpretato dall’attore Enrico Lo Verso, con regia di Alessandra Pizzi.

Dopo dieci anni di tournée, centinaia repliche nei più importanti festival e teatri nazionali ed internazionali e oltre 500mila spettatori, lo spettacolo continua a imporsi come uno dei successi più longevi e amati dal panorama teatrale contemporaneo: un successo raro, capace di attraversare l’Italia e confini nazionali con centinaia di sold out, coinvolgendo teatri, festival, scuole e migliaia di spettatori. Con questo lavoro, l’attore siciliano rende omaggio ad uno dei più grandi drammaturghi di tutti i tempi, portando in scena la sua opera chiave.

Nel 2026 ricorrono due anniversari significativi: i cent’anni della pubblicazione di Uno Nessuno Centomila di Luigi Pirandello e i dieci anni dello spettacolo che, con la regia di Alessandra Pizzi e l’interpretazione di Enrico Lo Verso, ha riportato sul palcoscenico la modernità, l’ironia e la profondità del romanzo.

Lo spettacolo ha debuttato dieci anni prima, inaugurando un percorso che lo avrebbe portato a ottenere importanti riconoscimenti, tra cui il premio Franco Enriquez (ed. 2017) e il Premio Delia Cajelli per il teatro (ed. 2018) ha continuato a conquistare l’attenzione del pubblico e della critica.
Merito di una riscrittura “minimal” ed essenziale (curata da Alessandra Pizzi, anche regista dello spettacolo) che è riuscita a “ridare vita” ai personaggi del romanzo in forma nuova ed attuale, tutti inseriti nel racconto delle vicende di un solo uomo, che è poi tutti. È riuscita così a convincere un Enrico Lo Verso, ormai assente dalle scene teatrali da oltre un decennio, a dare corpo e voce a tutta la vicenda.