23 February, 2026
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La sala conferenze del Centro direzionale del comune di Iglesias ha ospitato stamane la presentazione del Master universitario di II livello in “Progettazione per la transizione sostenibile dei territori post-industriali”, organizzato dall’Università degli Studi di Cagliari in collaborazione con il Consorzio AUSI e con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna. Il Master è gestito dal Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura (DICAAR) in collaborazione con il Dipartimento  di Scienze Chimiche e Geologiche (DSCG). Il Comitato tecnico organizzativo scientifico è formato da Ivan Blečić, direttore del Master; Giorgio Massacci, coordinatore (già direttore del Master); Gian Piero Deidda; Battista Grosso e Andrea Porcheddu.

Il progetto è stato presentato dal direttore Ivan Blečić e dal coordinatore Giorgio Massacci, presenti una dozzina di laureati, prevalentemente dipendenti del comune di Iglesias, interessati alla partecipazione al Master. Presente anche il direttore del Consorzio AUSI, Marco Piras.

Il Master di II livello è rivolto a laureati e laureate magistrali in:

Ingegneria civile, ambientale, edile-architettura, chimica, meccanica, gestionale, ingegneria della sicurezza
Architettura e Pianificazione architettura e architettura del paesaggio, pianificazione territoriale urbanistica e ambientale
Scienze geologiche, geofisiche, ambientali, chimiche, dei materiali, matematiche

Le materie insegnate al Master abbracciano saperi pluridisciplinari in:

Materie prime e seconde – Tecniche e tecnologie legate all’ingegneria delle materie prime e seconde e al recupero delle materie prime, comprese le conoscenze geologico-minerarie e le tecniche e tecnologie di coltivazione di cave e miniere, metodi di preparazione di minerali e Impianti mineralurgici.
Recupero ambientale – Tecnologie di bonifica, decontaminazione e recupero ambientale, anche in chiave di riuso dei residui delle vecchie lavorazioni attraverso processi di ritrattamento in grado di produrre materiali riutilizzabili nel territorio e concentrati commerciali inseribili nei processi produttivi della metallurgia, in un’ottica di economia circolare.
Progetto del territorio – Politiche di rigenerazione territoriale tramite approcci progettuali paesaggistico-ambientali in contesti urbani, peri-urbani e rurali, orientati ai servizi ecosistemici, alle infrastrutture verdi e alla progettazione di soluzioni nature-based.

Dopo un modulo di corsi seguiti in comune, gli allievi e le allieve verranno suddivisi in piccoli team progettuali per sviluppare progetti di innovazione, accompagnati ed assistiti dai docenti, esperti e professionisti. I temi del laboratorio di progetto, concepiti in stretta collaborazione con le imprese e le pubbliche amministrazioni partner, tesi ad affrontare esigenze di progetti e innovazione, sono i seguenti: tecniche e tecnologie di coltivazione di cave e miniere; metodi di preparazione di minerali; impianti mineralurgici; riuso dei residui delle vecchie lavorazioni; ritrattamento per riutilizzo materiali e concentrati commerciali; economia circolare; rigenerazione territoriale e approcci progettuali paesaggistico-ambientali; pianificazione di servizi ecosistemici, infrastrutture verdi; progettazione di soluzioni basate sulla natura.

E’ possibile presentare domanda di iscrizione entro le ore 12.00 di lunedì 16 febbraio 2026, attraverso il portale: https://unitelsardegna.it/masterpts/. Verrà costituito un unico gruppo, con un minimo di 10 e un massimo di 25 allievi. L’iscrizione non è vincolante, nel senso che in prima battuta non è previsto il versamento della quota di iscrizione, verranno prima verificati i requisiti per la partecipazione al Master e solo in una seconda fase verrà formalizzata l’iscrizione.

Il Master inizierà il 16 marzo 2026 e si concluderà a fine anno.

Giampaolo Cirronis

Allegate le interviste con il direttore del Master Ivan Blečić e il direttore del Consorzio AUSI Marco Piras

 

 

 

«Le nuove Linee guida erano attese dai Comuni, confidando nella semplificazione delle procedure. Su 72 comuni costieri ben 31 hanno lo strumento di pianificazione vigente, 21 hanno il procedimento di approvazione in itinere e 20 non hanno ancora provveduto. Perciò, è necessario che tutti i Comuni si affrettino a pianificare per garantire, senza alcun atteggiamento ideologico, il sano rapporto tra l’esigenza della tutela delle coste e del ‘sistema spiaggia’, riconoscendo l’importante opportunità che questa pianificazione assegna all’economia del turismo e dell’accoglienza.»

Ignazio Locci, presidente del Cal (Consiglio delle Autonomie locali), ha commentato così la presentazione, da parte dell’assessore regionale degli Enti locali e Urbanistica, Francesco Spanedda, delle nuove Linee guida per la redazione dei Piani di utilizzo dei litorali (Pul).

«Resta da risolvere il nodo delle funzioni, non è più sostenibile che sul Demanio decida la Regione e non i Comuniha aggiunto Ignazio Locci -. Non è accettabile che, per tenere buono il mondo dei gestori delle concessioni, non si diano opportunità di sviluppo a quei Comuni che potrebbero sottoporre a bando nuove aree, che nulla hanno a che fare con quelle già sottoposte a concessione. Non si può chiedere agli enti locali di pianificare, mentre la Regione non è strutturata né per realizzare i bandi né per le nuove ipotesi concessorie. Infine, c’è anche il mondo della cantieristica nautica che merita attenzione e stabilità. Invece, continua ad essere considerato un settore di secondo piano. Per tutti questi motivi, prima dell’approvazione delle Linee guida in Giunta regionale, sarebbe opportuno un confronto con gli enti locali.»

Venerdì 6 febbraio, dalle ore 9.00, presso il Centro Direzionale del comune di Iglesias (via Isonzo), verrà presentato il Master universitario di II livello in “Progettazione per la transizione sostenibile dei territori post-industriali”, a cura dell’Università degli Studi di Cagliari in collaborazione con il Consorzio AUSI.

Il Master integrerà ambiti di ingegneria delle materie prime, di recupero ambientale e di progettazione del territorio.
Il percorso formerà figure con competenze nell’analisi, progettazione, e gestione di progetti, in interventi e investimenti di valorizzazione delle materie prime e seconde, nel recupero ambientale e nella rigenerazione del territorio, con approcci progettuali paesaggistico-ambientali.
L’enfasi verrà posta su progetti relativi ai territori post-industriali, in riferimento alle condizioni in cui essi si trovano a seguito dell’attività industriale pregressa, con particolare riferimento alle aree interessate in passato da attività minerarie e metallurgiche e ai residui inquinanti che esse hanno prodotto, come nel caso del territorio del Sulcis Iglesiente.

Il master è destinato a studenti con laurea magistrale in Ingegneria, Scienze e Architettura e Pianificazione.
E’ possibile presentare domanda di iscrizione entro le ore 12.00 di lunedì 16 febbraio 2026, attraverso il portale: https://unitelsardegna.it/masterpts/

E’ stata presentata stamane, nella sala riunioni del Centro direzionale di via Isonzo, la Carta dei servizi del comune di Iglesias. Alla presentazione erano presenti il sindaco Mauro Usai, alcuni assessori e consiglieri e i dirigenti dei vari settori dell’Ente. Il sindaco Mauro Usai ha sottolineato l’importanza del documento, frutto di un lungo e articolato lavoro svolto da tutta la struttura comunale, sia la parte amministrativa sia quella del personale. Dopo l’intervento del sindaco, si sono susseguiti quelli di alcuni dirigenti e dell’assessora delle Politiche sociali e dell’Inclusione sociale Angela Scarpa, che si sono soffermati sui contenuti di alcuni servizi.

«La Carta dei Servizisi legge nella presentazioneè il documento con il quale l’Ente assume una serie di impegni nei confronti della propria utenza riguardo i propri servizi, le modalità di erogazione, gli standard qualitativi e informa l’utente sulle modalità di tutela previste. L’Istituto garantisce agli utenti la possibilità di accedere alle proprie strutture territoriali. Tali accessi possono avvenire liberamente oppure previo appuntamento, qualora sussistano specifiche esigenze.»

«Contestualmente, l’Istituto promuove attivamente l’utilizzo dei servizi digitali, resi disponibili in modalità virtuale attraverso il portale istituzionale, al fine di favorire modalità di fruizione più agevoli ed efficientisi legge ancora nella presentazione -. L’introduzione della Carta dei servizi come strumento di tutela per i cittadini si ha con la direttiva del presidente del Consiglio dei ministri del 27 gennaio 1994 “Principi sull’erogazione dei servizi pubblici.»

Con le Carte dei Servizi, la città di Iglesias s’impegna a fornire un servizio di qualità, rispondente ai principi cui deve essere uniformata l’erogazione dei servizi pubblici e a renderlo sempre più adeguato alle esigenze della comunità locale. Con questo strumento, la città di Iglesias, i cittadini, le imprese e gli altri soggetti interessati, verificano il reciproco rispetto degli impegni assunti, esigendone l’osservanza. Se la comunità locale, cittadini ed imprese, riscontrano il mancato rispetto degli impegni contenuti nelle presenti Carte dei servizi comunali, possono tutelare i loro diritti con un reclamo, che deve essere presentato secondo le istruzioni di riportate nel documento. Ogni reclamo, contributo o suggerimento migliorativo delle Carte dei servizi sarà oggetto di attenta analisi da parte dei dirigenti comunali, per cui è possibile inviare eventuali comunicazioni all’Ufficio Relazioni con il Pubblico, Sede Centro Direzionale – Via Isonzo, n. 7 – piano terra – Iglesias (SU) – mail: urp@comune.iglesias.ca.it – PEC: protocollo.comune.iglesias@pec.it

La Carta dei Servizi è suddivisa nei seguenti settori:

Settore I – Amministrativo contabile

Settore II – Servizi socio assistenziali

Settore IV – Tecnico manutentivo

Settore V – Patrimonio – Provveditorato

Settore VI – Polizia municipale.

 

Questo pomeriggio, intorno alle ore 17.00, una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Iglesias è intervenuta sulla SP 86, in territorio di Villamassargia, dove per cause ancora da accertare, si sono scontrate frontalmente due auto.

La squadra dei vigili del fuoco, giunta sul posto, ha messo in sicurezza l’area ed ha estratto dalle lamiere i due conducenti delle auto, e li ha affidati alle cure del personale sanitario, che ne ha disposto il trasporto in ospedale.

Sul posto sono intervenute anche le forze dell’ordine, per quanto di loro competenza.

Il 19 gennaio l’assessorato regionale dell’Industria ha avviato la procedura di decadenza dell’autorizzazione del 2018 rilasciata alla società Ekosarda Srl per attività di cava, nel sito di “Su giri de sa murta”, a Is Urigus. Si tratta del primo atto ufficiale, arrivato dopo mesi di mobilitazione del comitato “No alla discarica”, dell’Amministrazione comunale di San Giovanni Suergiu guidata dalla sindaca Elvira Usai, di varie associazioni, della diocesi di Iglesias e tanti cittadini del territorio, finalizzata a scongiurare la realizzazione della discarica da parte della Ekosarda Srl. Vediamo l’intervista realizzata con l’assessore regionale dell’Industria, Emanuele Cani.

 

La segretaria cittadina di Sinistra Futura Carbonia ha inviato una nota al sindaco di Carbonia, al presidente del Consiglio comunale e ai capi gruppo, con la richiesta di riattivazione della commissione Pari opportunità.

«La Commissione Pari opportunità del comune di Carbonia, annunciata nel novembre 2022 come strumento centrale di contrasto alle discriminazioni di genere, si è rivelata un organismo privo di risorse e di reale volontà politicaha scritto Luisa Poggi -. Senza budget e supporto, grazie ai suoi componenti è comunque riuscita a promuovere un’iniziativa pubblica nel dicembre 2023, prima di scomparire del tutto dalla scena amministrativa. Da allora, nessuna attività, nessuna comunicazione, nessun segnale di esistenza concreta, nonostante la CPO sia ancora prevista dal regolamento comunale. Un silenzio che parla chiaro e che conferma come l’attenzione dell’amministrazione comunale alle pari opportunità sia stata ridotta a un adempimento formale e non sostanziale.»
«L’istituzione del Comitato Unico di Garanzia nel 2024, pur positiva, non sostituisce la Commissione Pari Opportunità, mai formalmente sciolta ha aggiunto Luisa Poggi -. Gli eventi in occasione del 25 novembre o dell’8 marzo appaiono come estemporanei eventi simbolici, “celebrazioni” pubbliche senza un organismo che possa realmente incidere sulle politiche comunali. Crediamo che le pari opportunità non si tutelino con le passerelle, ma con scelte politiche reali, pertanto, Sinistra Futura Carbonia chiede che la commissione Pari opportunità venga riattivata e messa nelle condizioni di poter svolgere il proprio ruolo culturale e sociale nel territorio comunale.»

Il Circolo PD di San Giovanni Suergiu ha diffuso una nota sul progetto dell’Ekosarda relativo alla richiesta di realizzazione della discarica di Is Urigus.

«E’ doveroso l’intervento di questo circolo PD al fine di fare chiarezza e dire la verità storica ed attuale, su questa vicenda ancora poco chiarasi legge nella nota -. Nella conferenza di servizi avvenuta il 27 gennaio, il nostro comune, rappresentato dalla sindaca, le argomentazioni avanzate sono apparse poco incisive, la stessa nomina dei consulenti da parte della giunta comunale, avvenuta tra l’altro in notevole ritardo, solo una settimana prima della conferenza, necessitava di ulteriori figure tecniche con esperienza provata nella materia in discussione. La debolezza degli argomenti posti, deriva anche dal fatto che in questi anni il comune non ha svolto nessuna delle attività di controllo, previste per legge.»

«Occorre ricordare e ribadire che nel 2018 (allora stessa sindaca), la Regione (prot. 8722 del 3.03.2018) chiedeva al comune di San Giovanni Suergiu, un esplicito parere sull’autorizzazione all’attività di cava all’Ekosarda, e che il consiglio comunale, non veniva assolutamente coinvolto, in quanto non portato all’o.d.g. in nessuna riunione di consiglioaggiunge il Circolo PD di San Giovanni Suergiu -. Mentre, con “l’Intesa” (legge regionale 15/2002 art. 8) lo stesso Consiglio poteva vincolare quell’area urbanisticamente vietando il cambio di destinazione d’uso ed imponendo il ripristino ambientale. Pertanto, è nostro dovere come Circolo ed è diritto di tutti i cittadini, in base al principio di trasparenza sancito dalla costituzione all’art. 97, sapere quale attività ha posto in essere la sindaca in base agli obblighi stabiliti dalla legge regionale n 30/89 e DPR128/59. E ancora attendiamo smentite su quanto affermato dalla Ekosarda. Ovvero, se la sindaca aveva da tempo dato il suo informale consenso alla realizzazione della discarica.»

«Ricordiamo che il territorio di San Giovanni è in un momento di grande debolezza, a tutt’oggi, infatti, potrebbero essere avanzate altre richieste di discarica perché ci troviamo in totale mancanza di pianificazione sul governo del territorio, che spetterebbe al Comune con il  Puc (dimenticato e tanto sbandierato in campagna elettorale)conclude la nota del Circolo PD di San Giovanni Suergiu -. Tutte queste argomentazioni fanno parte dei gravi motivi che ci hanno indotto a togliere il nostro sostegno a questa amministrazione. Mentre, continueremo a batterci contro la discarica sapendo che non servono chiacchiere e propaganda, che illudono i cittadini e mal rappresentano la realtà, ma atti concreti. Come quelli posti in essere dall’assessorato regionale dell’Industria, unica istituzione che finora ha saputo produrre qualcosa di concreto, senza chiacchiere e propaganda.»

partiti oggi, anche nell’ufficio postale di Domusnovas, i lavori realizzati secondo la tipologia del progetto “Polis”, l’iniziativa di Poste Italiane finalizzata a rinnovare e ristrutturare le sedi e ad ampliare la tradizionale offerta aziendale con i servizi della Pubblica Amministrazione in tutti i 7 mila comuni con meno di 15mila abitanti.

In un contesto generale in cui in molte realtà periferiche si assiste a una progressiva riduzione dell’offerta dei servizi, Poste Italiane non solo mantiene la sua capillarità ma rafforza la propria presenza investendo nel futuro del territorio con progetti, interventi e iniziative concrete finalizzate a valorizzare le comunità meno densamente abitate per un’Italia più inclusiva, connessa e vicina ai bisogni di ogni cittadino e di ogni comunità.

Scusandosi con i cittadini per le eventuali temporanee difficoltà, durante l’intero periodo dei lavori Poste Italiane garantirà ai cittadini di Domusnovas la continuità di tutti i servizi, compreso il ritiro della corrispondenza non consegnata per assenza del destinatario, attraverso una postazione dedicata presso l’ufficio postale di Musei, via Vittorio Emanuele. La postazione sarà operativa da venerdì 6 febbraio secondo i consueti orari di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35 e il sabato dalle 8.20 alle 12.35.

L’ufficio postale di Domusnovas riaprirà nella rinnovata sede al termine degli interventi che, salvo imprevisti, avranno una durata di 40 giorni.

La prima serie delle nuove residenze Rizomi 2025 – 2027 della compagnia Tersicorea, diretta da Simonetta Pusceddu, apre al pubblico con Monster Porcelain (titolo provvisorio) venerdì 6 febbraio alle ore 18 presso il Teatro Bottega di Carloforte, con ingresso gratuito. Dopo l’inizio, il 19 gennaio scorso, ecco concretizzarsi la prima tappa del progetto di ricerca performativa e installativa di Lupa Maimone e Vinka Delgado, con il paesaggio sonoro originale di Antonio J. López, proposta in forma installativa: un momento di condivisione che precede la messa in scena e rende visibili le fabbricazioni, le costruzioni e i materiali sviluppati durante la residenza.
Attraverso maschere, protesi scultoree, oggetti e partiture fisiche, Monster Porcelain esplora l’identità come fenomeno ibrido e in continua trasformazione, muovendosi tra umano e mostruoso, corpo reale e forma espansa, in un dialogo costante tra performance e installazione.

Lupa Maimone performer, coreografa e autrice multidisciplinare attiva sulla scena internazionale. Formata in danza contemporanea e arti circensi, fonde danza, teatro e oggetti scenici, esplorando l’ibridazione tra forma visiva e movimento. Fondatrice della compagnia Oltrenotte, ha presentato opere come ZoologiaSimposio del Silenzio e Racconti dellillusione, riconosciute per la capacità di unire ricerca fisica e poetica.

Vinka Delgado performer, acrobata e artista visiva spagnola, co-fondatrice della compagnia La Víspera. La sua ricerca indaga la trasformazione corporea attraverso maschere, marionette e dispositivi scenici non convenzionali, come nel progetto Fragments, selezionato tra i Lauréats CircusNext 2024. Il suo lavoro crea un linguaggio performativo immersivo, che integra oggetti scenici e movimento estremo per esplorare l’identità in metamorfosi.

Antonio J. López compositore e artista sonoro spagnolo, specializzato in paesaggi sonori immersivi per danza, circo contemporaneo e performance visiva. Formato in oboe, tecnologie del suono e music composition, fonde musica elettronica, field recording e composizione sperimentale, creando ambienti acustici che amplificano la percezione scenica e dialogano con corpo e spazio.