14 June, 2026
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A circa un mese dal termine ultimo per l’iscrizione, crescono i dubbi sulla presenza del Carbonia Calcio al via del campionato di Eccellenza regionale 2026/2027

A circa un mese dal termine ultimo per l’iscrizione, crescono i dubbi sulla presenza del Carbonia Calcio al via del campionato di Eccellenza regionale 2026/2027. Sono trascorsi 49 giorni dalla conclusione del campionato 2025/2026 che ha visto la squadra allenata da Graziano Mannu classificarsi all’ottavo posto con 40 punti, un solo punto dietro alle tre squadre che hanno chiuso al quinto posto (Calangianus, Lanusei e Atletico Uri) e niente è emerso in grado di modificare la situazione di incertezza che aveva caratterizzato gli ultimi tre mesi precedenti che avevano visto il presidente Andrea Meloni rassegnare e poi ritirare le dimissioni dalla carica assunta l’estate dello scorso anno. Le uniche novità riguardano la conclusione del rapporto di collaborazione con il direttore sportivo Sebastian Puddu, che ha iniziato una esperienza con l’Atletico Uri, e le dimissioni di Mirco Brai dalla carica di vicepresidente.

Ad oggi, il futuro del Carbonia Calcio è quanto mai incerto e chi ha vissuto la crisi della fine degli anni ’80, maturata al termine del decennio più glorioso della storia biancoblù dopo quello legato alla mitica Carbosarda, teme che possa ripetersi la stessa conclusione che portò alla mancata iscrizione al campionato Interregionale 1990/1991, al quale la squadra aveva acquisito il diritto a partecipare con il 13° posto, e alla ripartenza dal campionato di Terza Categoria. La risalita fu rapida grazie al 1° posto nel girone G del campionato di Terza Categoria, l’immediato salto in Promozione grazie all’acquisizione del titolo della Sguotti e il 1° posto nel girone A del campionato di Promozione, con Gianni Pusceddu un panchina. Timori eccessivi? Solo il tempo, ovvero quanto accadrà (o, a questo punto, non accadrà) nelle prossime settimane, potrà dare una risposta a questo interrogativo.

Come si è arrivati a questa situazione di così grande incertezza?

La storia spesso si ripete e, anche questa volta, la crisi è arrivata dopo un nuovo periodo felice, questa volta assai più breve di quello degli anni ’80, con la stagione 2019/2020 conclusa con la promozione in serie D e la conquista della Coppa Italia di Eccellenza, e i successivi due campionati di serie D, il primo concluso con un brillantissimo 9° posto (ad un certo punto della stagione la squadra allenata da Marco Mariotti si trovava addirittura in zona playoff per la promozione in serie C), il secondo iniziato tra mille problemi per le fortissime difficoltà economiche ed un’iscrizione “strappata” sul filo di lana e concluso con un’amarissima retrocessione in Eccellenza dopo lo spareggio con l’Insieme Formia (al quale la squadra era stata costretta da un punto di penalizzazione), con David Suazo in panchina.

I tre successivi campionati di Eccellenza regionale sono stati caratterizzati da discreti risultati sul campo, sotto la guida di Diego Mingioni (il secondo con una breve parentesi di Maurizio Ollargiu), ma da sempre crescenti difficoltà economiche: 8° posto con finale della Coppa Italia persa al 16° calcio di rigore ad Abbasanta con il Budoni, dopo essere stata raggiunta al 122′ sul 2 a 2, nella stagione 2022/2023; salvezza al playout con la Tharros e 11° posto con salvezza diretta nelle due successive, 2023/2024 e 2024/2025.

Nell’estate 2025 è esplosa la crisi economica più profonda, il presidente Stefano Canu ha rassegnato le dimissioni e il Carbonia Calcio è rimasto senza una guida, la società ad un passo dal fallimento e, conseguentemente, dalla mancata iscrizione al campionato di Eccellenza regionale 2025/2026.

Quando la situazione sembrava irrimediabilmente compromessa, il 7 luglio 2025 l’assemblea dei soci ha eletto nuovo presidente Andrea Meloni, farmacista, alla sua prima esperienza al vertice di una società calcistica, con Mirco Brai vice presidente e Marco Lambroni componente del Consiglio di presidenza. Andrea Meloni, pur consapevole della nuova gravosa responsabilità, derivante soprattutto dalla pesantezza dell’esposizione debitoria della società, subito dopo l’elezione ha motivato la sua scelta definendola un atto di generosità verso una città, Carbonia, che lo ha accolto, della quale, lui originario di Oristano, s’è innamorato, e nella quale ha deciso di lavorare e di vivere.

Quello che è accaduto dopo quel 7 luglio 2026 è storia recente. Andrea Meloni ha scelto come nuovo allenatore Graziano Mannu (tornato a guidare la squadra nella quale s’è formato prima da calciatore poi da allenatore, per sette stagioni consecutive), come direttore sportivo Sebastian Puddu (anche per lui un ritorno, dopo la prima breve ma fantastica esperienza nella stagione 2019/2020, conclusa con la promozione in serie D e la conquista della Coppa Italia) e come direttore generale Checco Fele (calciatore, allenatore della storica promozione in serie C2 e in quattro stagioni tra i professionisti oltreché in altre stagioni nelle categorie inferiori e, infine, dirigente). Fissato il budget di spesa, la squadra è stata costruita in una decina di giorni.

Andrea Meloni, praticamente da solo, ha garantito tranquillità economica alla squadra fino al mese di gennaio, e i risultati sul campo sono stati più che positivi. Poi, inevitabilmente, il peso dell’eredità ricevuta il 7 luglio dello scorso anno all’atto dell’accettazione della presidenza, ha ripreso a farsi sentire più forte che mai e Andrea Meloni, dopo aver compiuto uno sforzo economico personale molto importante, ha deciso di fare un passo indietro, annunciando le sue dimissioni dalla carica di presidente, dimissioni mai formalizzate dall’assemblea dei soci per mancanza del numero legale, poi ritirate. La squadra ha portato avanti il girone di ritorno in un clima di grande incertezza ma lo ha concluso con grande senso di responsabilità, pubblicamente riconosciutogli dal presidente, e con un finale straordinario contraddistinto da un filotto di cinque vittorie consecutive al “Carlo Zoboli”, ha raggiunto la salvezza diretta con ampio margine, addirittura ad un solo punto dal quinto posto.

Dopo il 26 aprile 2026, giorno dell’ultima partita giocata sul campo della vicecapolista Ilvamaddalena, persa 4 a 2 dopo il vantaggio iniziale, è calato il sipario sul quarto consecutivo campionato di Eccellenza regionale che, a questo punto, i tifosi sperano non sia l’ultimo.

Il Carbonia Calcio oggi è un malato grave, per salvarlo necessita di cure forti e amorevoli di un medico professionalmente molto capace e, probabilmente, anche in possesso di qualità taumaturgiche. Il tempo stringe, ogni giorno che passa potrebbe allontanare il raggiungimento del risultato e la presenza del Carbonia Calcio al via del campionato di Eccellenza regionale 2026/2027.

Giampaolo Cirronis

Da Villacidro a Rør
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